Paolo Sensini

PAOLO SENSINI – Ne ha fatta di strada Sandro Gozi dai tempi in cui militava tra le fila del Fronte della Gioventù di Cesena, ossia il movimento giovanile del MSI. Ma il ragazzo non ha tardato a capire che le sue ambizioni avrebbero potuto ottenere ben pochi riconoscimenti con Rauti o Almirante, così ha puntato tutte le sue carte su un padrino politico di ben altro peso: Romano Prodi. Quando si dice la “coerenza”! Del resto, come scriveva La Bruyère,

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PAOLO SENSINI – L’Europa sprofonda sotto il peso di una burocrazia ipertrofica, asfissiante, inetta e irresponsabile? Nessun problema, bisogna “curarla” aumentando ancora di più il peso e l’incidenza dei burocrati in carico agli organismi dirigenti della UE. Detto altrimenti, gli vanno somministrate dosi superiori di quello stesso veleno che ne ha prodotto la malattia. “Ovviamente per Hollande il problema non sta nell’impossibilità di realizzare quel sogno europeo che lui e le élite politico-finanziarie vorrebbero imporrre a tutti i costi

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PAOLO SENSINI – Tito Boeri, economista di riferimento dell’ingegner De Benedetti e attuale presidente dell’INPS, è solo uno dei tanti leaderini usciti dai movimenti “contestativi” degli anni ’70 a piazzarsi nei posti di comando. Sarà forse perché, come segnala la voce di wikipedia a lui dedicata, è “Figlio dell’architetto Cini Boeri e del neurologo Renato Boeri” (https://it.wikipedia.org/wiki/Tito_Boeri), ma certamente aver militato nel Movimento Studentesco della Statale di Milano deve esser stata un’esperienza non poco formativa. Beninteso, per lui

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PAOLO SENSINI – Diciamocelo francamente, “il manifesto” è stato l’incubatore e il trampolino di lancio del più deteriore giornalismo che l’I-Taglia post-sessantottesca abbia partorito. Un impasto di cialtroneria, ottusità ideologica, arlecchinate di cattivo gusto, furbismo da quattro soldi e arrembaggio politico-carrieristico della peggior specie. Basta solo dare una scorsa all’elenco dei “ragazzi di bottega” che si sono fatti le ossa nella sede storica di via Tomacelli, ma anche alle “firme” già note che vi hanno scritto, per rendersi conto dei

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PAOLO SENSINI – Avanti tutta con l'”accoglienza” e l'”integrazione dei profughi”, ormai unica “priorità” dei sindaci PDioti. La Romagna, un tempo terra di gente semplice ma con la schiena dritta, oggi avanguardia del conformismo istituzional-appecoronato. Seconda regione d’Italia dopo la Lombardia per contributi arraffati (residuo fiscale) da uno Stato che in cambio non ti da nulla, anzi appena può ti crea solo problemi e difficoltà, si presta allegramente a tutti i diktat governativi senza più un barlume di senso della

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PAOLO SENSINI – “Il sistema monetario può sopravvivere finché il pagatore di ultima istanza è la collettività dei contribuenti. La Grecia è il primo paese a essere caduto in disgrazia, non tanto perché si sia indebitato ma in quanto la sua economia asfittica non garantiva più ai creditori l’esistenza di un prelievo fiscale necessario, non tanto per ripagare il debito che come quello degli altri paesi è perpetuo, ma per dare, in prospettiva, l’illusione di ripagarlo. Dal punto di vista

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PAOLO SENSINI – Israele vuole la guerra a tutti i costi con l’Iran, e l’avrà. E’ solo questione di tempo, ma il countdown è già iniziato. Al Congresso statunitense e sui media la mobilitazione della Lobby è da codice rosso, e nulla resterà intentato per affossare l’accordo (5+1) voluto da Obama. In un intervento davanti ai parlamentari del Likud, Netanyahu ha criticato il Consiglio di sicurezza dell’ONU per aver dato un riconoscimento a “un Paese (l’Iran) che infrange sistematicamente le

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PAOLO SENSINI – Che altro fare? Dopo aver creato (con guerre criminali come quelle in Libia e Siria) e montato ad arte il problema “immigrazione”, eccoci giunti al suo “naturale” sbocco: il lavoro servile, cioè nessuna compensazione monetaria in cambio della propria attività. Una volta riempito ogni spazio “ricettivo” ed esasperato ben bene la situazione sui territori, in quale altro modo procedere? Ma è ovvio, far lavorare i “migranti” gratis. Peccato che queste centinaia di migliaia di persone servano come

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