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Il vero motivo che portò a Tangentopoli, strumento per “terminare” la Prima Repubblica Italiana

…Domani,  secondo alcune sirene EUro-franco-tedesche – si vorrebbe che proprio le basi nazionali di Gladio divenissero il “backbone” del nuovo esercito EU…

Sono passati ormai 25 anni da Tangentopoli, il tempo corre veloce. Da allora molte cose sono cambiate: ai tempi, durante i mondiali di Italia ’90, il Belpaese era davvero Belpaese, ricco, prospero, attivo, felice, con un grande futuro innanzi. Era la Repubblica a Sovranità limitata tanto insopportabile  a Flamigni. Una Repubblica che però prosperava, cresceva, aveva

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23 MARZO 1919 – 23 MARZO 2019: UN CENTENARIO SCOMODO

Il 23 marzo 1919, a Milano, in una sala concessa in affitto dall’industriale massone ed ebreo Cesare Goldmann, nascevano i “Fasci di Combattimento”. Oggi ricorre il centenario di quell’evento destinato a cambiare profondamente la struttura sociale dell’Italia e la storia del mondo intero.

In quella sala milanese cento anni fa si riunirono sindacalisti rivoluzionari, mazziniani, nazionalisti, anarchici, futuristi, socialisti massimalisti, interventisti di destra e di sinistra, sindacalisti corridoniani e altre

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                                                                di Roberto PECCHIOLI

                                                                           I parte

La felicità è la grande promessa mancata della modernità, attraversata dalle grandi narrazioni del progresso, della libertà e della felicità. L’utopia dei Lumi ha avuto esiti catastrofici, trasformandosi ben presto nello scatenamento della materia, che ha rovesciato la visione della vita degli europei e degli americani. Probabilmente a Thomas Jefferson, ispiratore della dichiarazione d’indipendenza americana del 4 luglio 1776, dovette sfuggire la portata immensa del preambolo a lui attribuito in cui si afferma: noi consideriamo

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L’esercizio è molto semplice e, se volete, potete farlo con noi. Prendete una matita, unite i puntini neri che vi indichiamo e state a vedere il disegno che ne esce. Naturalmente, ogni riferimento a persone, luoghi e fatti è puramente casuale, al più frutto di ossessioni complottiste. Ma si sa, come diceva il Belzebù che per decenni ha tirato le fila della politica italiana, a complottare si fa peccato, ma non si sbaglia.

Partiamo dalla voce che gira insistentemente sulle

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di Roberto PECCHIOLI

Viviamo in un manicomio a cielo aperto con sentore di patibolo.  Osservarlo lascia un retrogusto amaro, qualcosa tra il lupanare e il cimitero industriale.

L’otto marzo, attivisti/e umanitari/e difensori della libertà e del diritto di cambiare sesso sin da ragazzini hanno insudiciato con slogan postribolari diverse cattedrali europee, tra le quali quella di Santiago di Compostela, uno dei simboli della cristianità europea. Ne citiamo uno tra tutti, con le scuse di chi scrive, rivolto al maschio eteropatriarcale:

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: circa 11.500 uccisi, un milione e 300 sfollati, 13 mila abbandonate o distrutte. Sono gli impressionanti numeri contenuti nella relazione presentata all’ da Mons. Bagobiri, vescovo di , e che fanno riferimento al periodo 2006-2014

Mandriani Fulani uccidono 32  cristiani  a Kaduna, Sokoto

Una  nuova violenza è scoppiata ieri a Kaduna, mentre i sospetti mandriani Fulani hanno attaccato la comunità di Maro nell’area del governo locale di

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Andrea Cavalleri)

 

 

Sommario introduttivo.

 

Ho affrontato il tema dalle radici perché nella concezione più diffusa dell’economia esistono molti luoghi comuni che, a mio avviso, sono semplicemente sbagliati.

Ho quindi sottolineato tante aporie e piccoli paradossi, specificando quello che reputo il modo corretto di intendere le cose.

 

Nei primi paragrafi (1-2-3-4) mi dedico a descrivere la natura del lavoro nei suoi aspetti costitutivi e sociali.

Nei punti 5-6-7 specifico degli aspetti più propriamente economici del lavoro

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GRETA E IL CLIMA. QUANDO I BAMBINI FANNO OH.

di Roberto PECCHIOLI

Il caso di Greta Thurnberg, la ragazzina svedese diventata l’icona della crociata sul clima, sino allo sciopero con l’applauso scrosciante dei “superiori”, ricorda molto il film Idiocrazia di Mike Judge. In qualche misura, ne è un sequel adattato alla realtà. Una voce fuori campo dà inizio alla pellicola dicendo più o meno così: “Le opere di fantascienza pronosticavano un futuro più prospero e più intelligente, però, a mano a mano che il tempo passava, le cose

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