Pezzi che ci sono piaciuti

Cosa si nasconde dietro il progetto “euro-nukes”

Di Carmenthesister – Novembre 9, 2017

 

Vincent Brousseau ha lavorato per 15 anni presso la BCE, in particolare nel Sancta Santorum della politica monetaria, ed è uno dei maggioriesperti francesi sull’euro. Ma essendo anche un grande conoscitore della scena politica tedesca e di questioni geostrategiche e militari,  ha preparato un dossier del massimo interesse su quello che sta succedendo in Germania intorno alla possibilità di eludere il divieto alle armi nucleari impostole

Nel deserto del Negev esercitazioni anche con Francia, Grecia, Polonia e
India

di VINCENZO NIGRO

10 novembre 2017

Israele si addestra a una guerra con l’Iran assieme agli aerei di Usa,
Italia e GermaniaUn jet israeliano si alza in volo durante le esercitazioni
conglinte con Usa, Germania, Francia, Italia, Polonia, India e Grecia nel
deserto del Negev (ansa)

PER LA PRIMA volta da sempre l’aeronautica israeliana ha organizzato
esercitazioni aeree con paesi alleati che non sono segrete, che sono state

Di Saura Plesio

 

 

 

C’è una frase che ricorre in queste ore sui titoli dei giornali (e del Giornale) dopo lo spoglio che sancisce la vittoria del centro-destra in Sicilia: “Vittoria dei moderati.

 

Moderati?!? Una crisi di questa portata che dura da quasi 10 anni  messa in atto bell’apposta,  con punte esasperate dal 2011 ad oggi, e con quattro governi non eletti e imposti “dal Presidente”,  sarebbe forse “qualcosa di moderato”? L’invasione quotidiana

“Satana vestito da bimba” Il 31enne uccide figlioletta adottata insieme al
marito

L’uomo ha picchiato la bimba di 18 mesi fino ad ammazzarla: “È Satana
vestito da bimba”. Solo due settimana prima l’adozione definitiva alla
coppia gay

“e’ Satana, VUOLE SOLO CIUCCIO E ATTENZIONE. Una vera diva. S’è appena scolata mezzo litro di latte….”. È questa la motivazione-choc che
Matthew Scully-Hicks dietro l’omicidio della piccola Elsie, adottata insieme
al “marito”  e morta ad appena 18 mesi.

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Thomas G. Weinandy è teologo tra i più noti e vive a Washington nel Collegio dei Cappuccini, l’ordine francescano al quale appartiene. È membro della commissione teologica internazionale, la commissione che Paolo VI volle a fianco della congregazione per la dottrina della fede perché questa si avvalesse del fior fiore dei teologi di tutto il mondo. Ed è membro di questa commissione dal 2014, ivi nominato da papa Francesco.

Lo scorso mese di maggio, mentre si trovava a

Profughi? Tutte balle! Non sono poveri e non scappano dalla guerra né dalla fame

Anna Bono, docente di Storia dell’Africa all’Università di Torino: “C’è una propaganda che li esorta a venire in Italia spiegando che qui è tutto gratis”

Anna Bono, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all’Università di Torino, conoscendo a fondo la materia, ribalta un bel gruzzolo di luoghi comuni. Spiega che chi sbarca o viene traghettato sulle nostre coste, arrivando prevalentemente dall’Africa subsahariana, per la stragrande maggioranza dei casi non è un profugo. E nemmeno un povero in

IL PUDORE E LA MODA

Esiste un bel libretto di 120 pagine, che raccoglie tre scritti di don Dolindo Ruotolo, don Giuseppe Tomaselli e don Enzo Boninsegna intitolatoPudore…se ci sei batti un colpo!” [1] Ne raccomando la lettura e ne porgo qualche riflessione ai lettori.

Don Dolindo Ruotolo

Il primo scritto appartiene a don Dolindo Ruotolo, risale al 1939 e si intitola La moda e il decoro cristiano.

Ostentare il corpo

Giustamente l’Autore, già nel 1939, notava che “i vestiti mostrano troppo

Natasha Daneu

Rammento ciò che sull’argomento ebbe a dire il compianto Sartori, che quanto a scienza e coscienza politica superava di gran lunga il livello dell’odierna casta politica italiana.

Nel 2013 sul Corriere scriveva che la sinistra, «avendo perso la sua ideologia, ha sposato la causa (ritenuta illuminata e progressista) delle porte aperte a tutti, anche le porte dei Paesi sovrappopolati e afflitti, per di più, da una altissima disoccupazione giovanile». All’allora ministra Kyenge spiegava che l’Italia non era