Luigi Copertino

APOSTASIA O PROFEZIA?

L’articolo di Maurizio Blondet “Sono quasi contento. Tutto ciò sta per finire. Buon Giubileo” è foriero di molte riflessioni che gli avvenimenti più recenti, dal canto loro, sollecitano alla nostra coscienza cristiana. Blondet si chiede se l’affermazione di Papa Bergoglio a proposito del primato della Misericordia sul giudizio sia ortodossa. Nell’articolo si da voce anche ad altri cari amici, molto preoccupati della potenziale apostasia papale, che ricordano il limpido insegnamento dell’Aquinate per il quale la … Leggi tutto

UNA PAGINA FONDAMENTALE DELLA NOSTRA STORIA –
LA DISPUTA TRA KEYNESISMO E MONETARISMO QUALE MANIFESTAZIONE DEL PROBLEMATICO RAPPORTO TRA GIUSTIZIA E MERCATO
(Terza Parte) di Luigi Copertino

Linee ideali per una politica di equità sociale nel governo dell’economia di mercato

Nicholas Kaldor, dalle sue scoperte di economia monetaria, faceva derivare anche chiare conseguenze politiche e pratiche. Per l’economista anglo-ungherese gli obiettivi di una politica monetaria sociale, e quindi – aggiungiamo noi – etica, devono mirare a rafforzare l’economia reale, la … Leggi tutto

UNA PAGINA FONDAMENTALE DELLA NOSTRA STORIA –
LA DISPUTA TRA KEYNESISMO E MONETARISMO QUALE MANIFESTAZIONE DEL PROBLEMATICO RAPPORTO TRA GIUSTIZIA E MERCATO
(Seconda Parte) di Luigi Copertino

Prime critiche scientifiche al monetarismo

Ora, come accadde per la teoria keynesiana alla fine degli anni ’70, anche la teoria monetarista di Milton Friedman trovò, negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, le sue difficoltà operative che ne misero in forte dubbio la valenza scientifica, fino a ridimensionarla fortemente se non ad … Leggi tutto

KEYNESISMO E MONETARISMO prima parte

UNA PAGINA FONDAMENTALE DELLA NOSTRA STORIA –
LA DISPUTA TRA KEYNESISMO E MONETARISMO QUALE MANIFESTAZIONE DEL PROBLEMATICO RAPPORTO TRA GIUSTIZIA E MERCATO
(Prima Parte) di Luigi Copertino

Giustizia, equità e mercato

A Piazza del Campo, in Siena, sorge il Palazzo Pubblico, al cui interno, nella sala detta del Mappamondo, dove in origine si svolgevano le riunioni del Consiglio Generale della Repubblica senese, Simone Martini, tra il 1312 ed il 1315, sulla parete di fondo, ha dipinto la sua famosa “Maestà”. … Leggi tutto

UNA BOLLA CHE VIENE DA LONTANO (parte terza) – di Luigi Copertino
on set 12, 2015

Dalla bolla finanziaria alla bolla delle esportazioni asiatiche

Dunque, il ruolo svolto dall’Asia emergente, in particolare dalla Cina, e dai nuovi ceti medi extra-occidentali come finanziatori a credito del parvente benessere dei vecchi ceti medi occidentali, a rischio di depauperamento, è stato decisivo nel processo di finanziarizzazione dell’economia globale. L’antefatto di questo scenario ha la sua radice nelle politiche neoliberiste, inaugurate dalla Thatcher e … Leggi tutto

 

Un sistema globale bipolare basato sullo squilibrio credito-debito

«A cominciare dal 2000-2001, – ha scritto un osservatore attento come Giulio Tremonti – il PIL degli USA è stato “dopato” con la continua iniezione di “bolle”: prima la bolla della new economy, poi la bolla di borsa, infine e soprattutto la bolla creata con la crescita vertiginosa dei valori immobiliari (…). La nuova tecno-finanza ha fatto tutto il resto. E’ così che negli ultimi anni, soprattutto dagli immobili e dai Leggi tutto

IL DEFAULT CINESE COME SEGNO DEL FALLIMENTO DELLA GLOBALIZZAZIONE MERCATISTA

Tre date “significanti”

Correndo l’anno 1807, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, nella “Fenomenologia dello spirito”, all’indomani dello sconquasso napoleonico, descrivendo il “sentimento di ignoto” che si era impossessato dei popoli europei, osservava che « … l’intera massa delle rappresentazioni, dei concetti che abbiamo avuto finora, le catene del mondo, si sono dissolte e sprofondano come in un’immagine di sogno». Oggi, dopo la fine del mondo bipolare fuoriuscito dal secondo conflitto … Leggi tutto

Attualmente nel panorama culturale dei cattolici conservatori occidentalisti, ed in genere americanofili, fanno bella mostra le opere storiche dello statunitense Rodney Stark, protestante (convertito al cattolicesimo, vero, ma a quello, molto protestantizzato, statunitense), edite in Italia da case editrici catto-conservatrici.

Tuttavia, quella dell’opera storiografica dello Stark da parte di settori del mondo culturale cattolico italiano è una valutazione troppo benevola. Personalmente nutro forti riserve sull’opera di questo americano e naturalmente sui suoi emuli italiani. Consentitemi di spiegarne alcuni motivi.

1)Spesso, … Leggi tutto