DALLA DECADENZA ALLA FARSA GROTTESCA: ENZO BIANCHI, UN LAICO ERETICO CHE CON IL PLAUSO DEI VESCOVI PREDICA GLI ESERCIZI SPIRITUALI AI PRETI SULLA TOMBA DEL PATRONO UNIVERSALE DEI SACERDOTI .

Chi oggi rimane scandalizzato che Enzo Bianchi possa predicare gli esercizi spirituali mondiali per i sacerdoti, non ha motivo di prendersela né col Pontefice regnante né col Prefetto della congregazione per il clero

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Quando analizziamo nascita e sviluppo di certi mostri intra-ecclesiali, bisogna sempre cercare di andare all’origine del problema. Spesso, la natura del problema, è costituita proprio dal problema stesso che non è stato preso, analizzato, isolato e risolto per tempo. Sicché, a quanti dinanzi all’eretico indomito e impenitente Enzo Bianchi, falso profeta, cattivo maestro, pernicioso avvelenatore del deposito della fede cattolica, oggi puntano il dito verso il Sommo Pontefice Francesco I, è doveroso ricordare, anzitutto per onestà intellettuale, poi per storico dato di fatto, che i veri responsabili dello sviluppo del cancro bianchiano all’interno della Chiesa sono stati il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, il Cardinale Joseph Ratzinger Prefetto per un ventennio della Congregazione per la dottrina della fede, in seguito il Sommo Pontefice Benedetto XVI, sotto il cui pontificato Enzo Bianchi, pubblico diffusore di eresie cristologiche, pneumatologiche, ecclesiologiche ed esegetiche, fu invitato al Sinodo sulla nuova evangelizzazione.

 

Ci risulta che alla Congregazione per la Dottrina della Fede presieduta dal Cardinale Joseph Ratzinger, nel corso degli anni giunsero molte denunce, assieme a numerose richieste da parte di diversi vescovi che in modo diplomatico chiedevano pareri al competente dicastero sulla ortodossia dottrinale di libri e pubbliche conferenze tenute da Enzo Bianchi; e ciò sin da fine anni Ottanta inizi anni Novanta del Novecento. A qualcuno, risulta per caso che il Cardinale Joseph Ratzinger abbia preso qualche provvedimento?

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Se la vicenda di Enzo Bianchi — il nome del quale oggi figura tra i Padri del prossimo sinodo sui giovani —, non fosse, come lo è, collocabile nella nostra triste tragedia ecclesiale ed ecclesiastica contemporanea, potrebbe essere elemento per una vera e propria commedia grottesca, perché invitare un eretico al Sinodo per la nuova evangelizzazione sotto il pontificato del Papa Teologo, è paradossale quanto lo sarebbe invitare una celebre porno star a parlare alla Confederazione delle Superiore delle Monache Clarisse, riunite per stabilire il modo migliore per proporre alle giovani aspiranti religiose la virtù della castità nel Terzo Millennio. Eppure, Benedetto XVI, lo ha fatto. E, non potendo egli non sapere chi fosse Enzo Bianchi, possiamo solo concludere dicendo: mentre Francesco I, le proprie contraddizioni le manifesta e, come suol dirsi, te le sbatte in faccia, Benedetto XVI, nel corso del tempo, da buon figlio del romanticismo tedesco ha cercato invece di unire armonicamente acqua e fuoco, opposti e contrarî, come se tutti avessero diritto ad avere voce, incluso Enzo Bianchi. Quindi inclusa l’eresia, chiamata a convivere armonicamente ed in modo pluralistico e conciliante con l’eterodossia.

Per doloroso dovere di onestà intellettuale bisogna poi aggiungere: se Enzo Bianchi, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, avesse toccato due argomenti chiave, tali erano i preservativi e la famiglia, sarebbe stato fatto fuori all’istante, proprio come furono giustamente frenati e sconfessati i fautori della marxisteggiante Teologia della Liberazione. Purtroppo però, durante questo pontificato così attento e sensibile ai preservativi, alla famiglia e alle derive marxiste, al tempo stesso non si vedeva e non ci si curava che nello stesso Brasile, grande serbatoio della Teologia della Liberazione incubata in quel Paese con il pensiero e soprattutto con i soldi dei tedeschi, stavano prendendo vita sacerdoti che oggi si presentano all’altare vestiti e truccati come fossero delleDrag Queens . Il Bianchi ha quindi avuto la scaltrezza, sotto quel lungo pontificato, di dare avvio a tutta la sua semina di eresie, coprendosi però dietro al grande meaculpismo inaugurato da Giovanni Paolo II, senza mai toccare il filo spinato ad alta tensione dei preservativi e della famiglia.

Con identica scaltrezza agirono pure Kiko Arguello e Carmen Hernandez,fondatori del Cammino Neocatecumenale, che hanno scempiato la liturgia e la Santissima Eucaristia sino a forme di vero e proprio sacrilegio, però, a Giovanni Paolo II, presentavano un movimento composto da coppie regolari che avevano sette otto figli ciascuno e che consideravano la contraccezione uno tra i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio. [….] Poi poteva anche scrivere catechismi paralleli al Catechismo della Chiesa Cattolica, poteva anche decidere quando i propri adepti potevano recitare il simbolo di fede Niceno-Costantinopolitano, ma soprattutto potevano ridurre il Sacrificio Eucaristico ad una via di mezzo tra un Seder di Pesach [la cena della Pasqua ebraica] celebrato il sabato sera alle ore 21, ed una Cena Calvinista in ricordo di Gesù Cristo…Purché non si toccasse, però, il filo spinato ad alta tensione dei preservativi e della bioetica. Il tutto per ribadire quanto Enzo Bianchi non sia né colpa né responsabilità del Sommo Pontefice Francesco I.

hi oggi rimane scandalizzato che Enzo Bianchi possa predicare gli esercizi spirituali mondiali per i sacerdoti ad Ars, dove sono conservate le spoglie del Santo patrono universale dei sacerdoti, non ha motivo di prendersela né col Pontefice regnante né col Prefetto della congregazione per il clero, Sua Eminenza il Cardinale Beniamino Stella, che sarà presente a questo cosiddetto evento mondiale come un notaio può essere presente in una casa dove in una stanza c’è il cadavere del morto, nell’altra gli eredi che assistono all’apertura di un testamento attraverso il quale, con immane stupore, scopriranno a breve, dalla sua pubblica lettura, che non hanno ereditato un centesimo, ma solo una caterva di debiti da pagare. Esattamente quei debiti presentati infine al Sommo Pontefice Francesco I da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI, Enzo Bianchi incluso.

Tra dei Satanisti ed Enzo Bianchi c’è questa tremenda differenza: i Satanisti, proprio in quanto tali, sono degli autentici credenti; pochi come loro credono infatti profondamente — per fare un solo esempio —, alla presenza reale di Cristo Dio vivo e vero, in anima corpo e divinità nelle Sacre Specie Eucaristiche. Enzo Bianchi è invece un ateo, uno che in modo deciso ha ateizzato l’intero Mistero della Rivelazione. Parole indubbiamente pesanti queste nostre, ma testimoniate da ore e ore di pubblici discorsi ufficiali tenuti da questo personaggio, di fatto ateo ed ateizzante.

.Veniamo al nostro lavoro, basato solo e rigorosamente sulle prove; un lavoro portato avanti per oltre un anno dal giovane filosofo e teologo Jorge Facio Lince, collaboratore del Padre Ariel S. Levi di Gualdo. Il lavoro è stato condotto dal solerte ricercatore a questo modo: sono stati raccolti e archiviati un numero davvero elevato di filmati nei quali Enzo Bianchi, ripreso e registrato, teneva i propri sproloqui ereticali, principalmente presso strutture ecclesiali, se non, addirittura, dai pulpiti di numerose chiese cattedrali italiane, con altrettanti numerosi vescovi diocesani seduti in prima fila sorridenti ad abbeverarsi,

Dalle circa seicento ore di registrazioni filmate in cui Enzo Bianchi offre il meglio del peggio del proprio pensiero ereticale, abbiamo scelto a titolo di esempio alcuni passi nei quali egli nega apertamente alcuni dei principali fondamenti della fede. Per esempio: la corretta figura di Dio Padre ridotta ad analisi improntata su schemi di matrice freudiana; la negazione della processione della Seconda Persona della Santissima Trinità, ossia il fatto che per articolo di fede lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio; per seguire con una cristologia che racchiude in sé i veri e propri connotati della blasfemia, seguita dal più selvaggio relativismo teologico e religioso presentati come ecumenismo e come dialogo interreligioso. Tutte cose che il Bianchi proferisce e semina da decenni, soprattutto nelle chiese cattedrali e nei seminari; tutte cose di cui, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, il Prefetto della congregazione per la dottrina della fede Cardinale Joseph Ratzinger, il Sommo Pontefice Benedetto XVI, pare, almeno alla prova dei fatti, che non si siano mai accorti.

Su Dio Padre, eco cosa insegna Bianchi:

DALLA SOCIOLOGIA POLITICA ALLA “SOCIO-TEOLOGIA”: IL RACCONTO  SU DIO

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“…Paul Ricœur [2] aveva ragione quando diceva che soprattutto le istituzioni religiose avevano creato il fantasma del padre, modellando Dio Padre sovente sulla esperienza della paternità umana che gli uomini avevano fatto. Guardate, se c’è un errore terribile che ha ripercorso la storia della Chiesa è l’aver pensato di poter dire che Dio è padre a partire della paternità umana. Mentre in realtà avrebbe dovuto essere quella paternità divina narrata da Gesù che doveva ispirare, che doveva plasmare la paternità dei nostri genitori. È avvenuto esattamente il contrario. Ma questo ha fatto si che Dio assumesse davvero quel volto di padre-padrone. Quel volto, permettetemi di dire, di dio perverso”

(altri titoli):

BIANCHI “BIBLISTA”, CHE OFFRENDO UNA LETTURA ATEO-MARXISTA-FREUDIANA AFFERMA: «NELLA BIBBIA NON C’È  NESSUN PECCATO ORIGINALE»

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DIXIT BIANCHI: IL CRISTIANESIMO «NON È UN MONOTEISMO IN PROFONDITÀ, È L’ESPERIENZA DI GESÙ CRISTO CHE HA NARRATO DIO»

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DIALOGARE SULLO SPIRITO SANTO CHE ANZITUTTO NON PROCEDE DAL PADRE E DAL FIGLIO, COME RECITA L’ARTICOLO DI FEDE

.ENZO BIANCHI: LA MADONNA È VERGINE, SI, MA PERÒ …

(Il resto potete leggerlo direttamente nel sito di  don Ariel  LEvi di Gualdo, dove sonoanche i video integrali dei discorsi ereticali di Enzo Bianchi.

 

Dalla decadenza alla farsa grottesca: Enzo Bianchi, un laico eretico che con il plauso dei vescovi predica gli esercizi spirituali ai preti sulla tomba del Patrono universale dei sacerdoti

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