Maurizio Blondet

Mike Adams

naturalnews.com

Sa Defenza 

Parto dall’idea che i lettori che leggono questo articolo siano abbastanza bene informati da  non dover esporre tutta la storia dei cambiavalute internazionali e della loro aspirazione per la moneta mondiale. (Se non comprendi ancora l’obiettivo dell’impero bancario globalista e dell’imminente crollo del sistema monetario fiat, sei  indietro di almeno 5000 post dall’arrivo ).

Con questo, sul punto di partenza, sta divenendo sempre più evidente che Bitcoin potrebbe essere una creazione dell’NSA (National

CON GRASSO PARTITANTE, SI CORONA LA STRANA DITTATURA ITALIOTA

Pietro Grasso, ex magistrato,  resta presidente del Senato e contemporaneamente  “scende in politica” a fianco di D’Alema e Bersani. La Boldrini resta presidenta della Camera, manco pensa a dimettersi, e “scende in campo” con D’Alema e Bersani.

Abbiamo il caso delle due più importanti cariche istituzionali che, come  ha scritto Stefano Folli su Repubblica, contemporaneamente “si candidano in un partito di estrema sinistra” e non sentono il minimo scrupolo relativo a un conflitto d’interesse.

Pietro Grasso ex magistrato,  può anche

I COLTIVATORI SUICIDI. PER LA NOSTRA INGRATUDINE.

Gli agricoltori americani si suicidano cinque volte di più che la popolazione generale. In alcuni Stati, i tassi di suicidi fra i lavoratori dei campi supera anche quello, già orrendo, dei soldati tornati dalle guerre americane:  i reduci giovani e maschi (fino al 29 anni) si tolgono la vita   al ritmo dei 85,64 per 100 mila abitanti  (fra la popolazione generale la percentuale è poco  più  di 15  su 100 mila).

https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/65/wr/mm6525a1.htm

 

Ma non è una tragedia esclusivamente americana. 

Paolo Sensini:  "Gheddafi poteva  emettere il Dinaro d'Oro"

8.12.2017

Tatiana Santi

https://it.sputniknews.com/opinioni/201712085380379-libia-da-colonia-italiana-a-colonia-globale-paolo-sensini/

La Libia, un Paese nel caos più totale dal futuro tuttora ignoto, si ritrova al centro degli interessi geopolitici delle grandi potenze. L’attuale labirinto libico, dossier strategico per Roma, va letto nella prospettiva della guerra del 2011. L’Italia e il nodo libico.

Per comprendere a fondo il complesso scacchiere libico è fondamentale sapere le ragioni dell’attacco contro la Libia del 2011, accompagnato da un coro mediatico secondo cui Muammar Gheddafi da un giorno all’altro diventò un

 

 

Che fine hanno fatto le Sentinelle a Milano? Non ci sono forse tantissimi motivi per alzarci in piedi e vegliare?”.
 
Carissimi,
queste sono le domande che in molti ci hanno rivolto negli ultimi mesi, soprattutto leggendo delle recenti veglie di Spezia, Verona, Treviglio. E in effetti è così, più passa il tempo più le ragioni per alzarci in piedi e dire no alla menzogna che cerca di penetrare in ogni anfratto della nostra società e quindi nelle

di Roberto PECCHIOLI

L’estensore di queste note è da pochi mesi in pensione, dopo aver superato le trappole della legge Fornero. Ha quindi molto tempo per riflettere, leggere, studiare, visitare mostre e librerie. Tra i minuti piaceri della nuova vita ci sono lunghe passeggiate in città, tra colline e vie affollate dove son merci ed uomini il detrito di un gran porto di mare (U. Saba). Durante una di queste camminate, ha scoperto il Natale di una nuova religione.

Nel

Italia costruirà gasdotto a Israele (per  rubare il greggio  palestinese, conferma Gilad Atzmon)

“Non   esiste ancora una pipeline così lunga e così profonda”, esulta il ministro dell’energia sionista Juval Steinitz.  L’Italia e la Grecia (ma soprattutto l’Italia) gli costruiranno il gasdotto che costerà 6 miliardi e sarà completato nel 2025, che pomperà gas e greggio del  grande giacimento davanti a Gaza, che ovviamente i sionisti si sono accaparrati, rubandolo ai palestinesi,  in condominio con  Cipro (che ha perfettamente diritto, perché il giacimento è nelle sue acque territoriali). Il memorandum in questo senso è

Polonia ha premier ebraico. Per eccessivo patriottismo?

Quella grande commemorazione di popolo per la ritrovata indipendenza polacca l’11 novembre a Varsavia, decisamente è stata deplorevole: “Slogan che rinnegano di fatto i valori democratici, liberal, europeisti e di tolleranza e non violenza”, ha scritto Repubblica.  Uno “slogan era “Europa bianca di nazioni fraterne”, un chiaro no sia ai migranti – la Polonia rifiuta le quote di ripartizione decise dall´Unione europea, e non ospita praticamente nessun migrante nordafricano o arabo”.

Decisamente da correre ai ripari. Forse è questo  il