Maurizio Blondet

La NATO ci  allea all'ISIS contro la Russia. Invano.

L’Alleanza atlantica pronta a difendere la Turchia”, ha tuonato Jen Stoltenberg, il segretario generale. La povera Turchia è minacciata da continui sconfinamenti dei caccia russi che stanno martellando i terroristi. Quei terroristi che Brzezinski ha appena definito “i nostri attivi in Siria”: in pratica: basta bombardare la nostra Al Qaeda, altrimenti “I mezzi navali e aerei russi in Siria sono vulnerabili, isolati geograficamente dalla loro terra, potrebbero essere ‘disarmati’ se persistono a provocare gli Stati Uniti.” Il famoso McCain,, Leggi tutto

di luciano garofoli.

 

 

Tartus è una perla del Mediterraneo orientale.

Quel mare splendido che colpì tanto i Turchi quando vi arrivarono dalle steppe desertiche e desolate dell’Asia; ci arrivarono nel tardo pomeriggio, così raccontano i loro storici, quando il sole radente verso il tramonto rendeva quel mare un barbaglio di luce, davvero una mare di luce bianca.

In coro dissero “akdeniz”; Mare Bianco!

Quando avevano visto il mare di Trebisonda, spaventati e turbati avevano detto: karadenitz, o Mare … Leggi tutto

La UE sanziona Putin. Invece integra Erdogan. Sottobanco.

Mercoledì, la Merkel ed Hollande si sono degnati di presentarsi davanti al parlamento europeo per spiegare quello che hanno deciso tra loro sul problema della accoglienza dei profughi. Mal gliene è incolto.

S’è alzata Marine Le Pen. Rivolta alla Merkel: “Grazie signora cancelliera di esser venuta col vostro vice-cancelliere amministratore della provincia Francia, Francois Hollande”. Risatine, mormorii.

Poi Marine s’è rivolta a Hollande: “Signor vice-cancelliere, avrei voluto chiamarla presidente della repubblica, ma lei non esercita la funzione di presidente della Leggi tutto

l’Occidente adesso teme che l’invincibile Califfato si sciolga come neve al sole. Almeno è ciò che rivela un titolo del britannico Express: “L’ISIS è così indebolito dagli attacchi aerei russi e dalle diserzioni che può essere distrutto nel giro di ore”.

http://www.express.co.uk/news/world/609680/Islamic-State-ISIS-Russian-bombing-terror-Syria-Caliphate-defeat

Forse esagera, il giornale britannico. Forse non sono ore, ma settimane

Ma questo timore spiega – per esempio – perché il governo italiano si prepara a ordinare ai suoi quattro Tornado, che ha in Irak da anni nel Leggi tutto

Dite quel che volete, ma certe foto aprono il cuore

E’ una colonna di automezzi per il rifornimento di  Daesh incendiati dall’attacco di quattro Su-34 dalle parti di Kasr Faraj, nei pressi di un centro di comando dei jihadisti. Come mostrano le spesse nuvole di fumo nero, erano soprattutto autobotti che portavano carburante per i guerriglieri. Da dove? Quasi certamente dalla Turchia, la grande fornitrice; non siamo infatti nell’Irak ricco di petrolio (in cui l’ISIS lo estrae e lo esporta alla Turchia), ma nella Siria sostanzialmente priva di risorse energetiche Leggi tutto

La felicità sessuale non  esiste.  Lasciate le illusioni.

Oggi una mia alunna di Terza ha pianto e vomitato tutto il giorno: la madre, dopo essere stata cacciata di casa dal marito che ha scoperto che la tradiva, se n’è andata con l’amante. Ieri la figlia chiama la mamma (che non si faceva sentire da settimane!) e lei dice alla figlia: per me potete crepare tutti, tu, tuo padre, tua sorella! Questo mondo ha bisogno di una sola medicina: zolfo e fuoco”. Mi scrive una mail l’amico Marletta, Leggi tutto

Attorno a Obama, significative  dimissioni

Dal Pentagono si è dimessa Evelyn Farkas, vice-assistente segretaria del Ministero Difesa con una carica interessante: era quella che gestiva le relazioni militari con Ucraina e Russia, ossia armava la giunta di Kiev e la spingeva alla guerra contro i secessionisti del Donbass. Era praticamente il clone, al Pentagono, di quel che è alla segreteria di Stato (ministero degli Esteri) Victoria Nuland, la grande istigatrice dei golpisti di Kiev, che per staccare l’Ucraina da Mosca ha ammesso di aver speso Leggi tutto

Perché i cardinali tedeschi sono tanto misericordiosi

Nell’imminenza dell’apertura del Sinodo sulla famiglia che si prevede sarà pieno di carità nell’aprire la Comunione ai divorziati risposati, sarà bene ricordare perché i cardinali tedeschi, Kasper, Marx eccetera, vogliono assolutamente questo progresso.

Il motivo è la “tassa ecclesiastica”, Kirchensteuer, che tutti i cattolici tedeschi sono obbligati a pagare alla Chiesa. Chi non la paga viene escluso dai sacramenti, salvo in punto di morte. Ora, con la secolarizzazione dilagante nella società, sempre più cattolici anche in Germania divorziano, Leggi tutto