Maurizio Blondet

Volodia, la forza tranquilla. La  strategia  di Putin.

Alla conclusione dell’accordo sul nucleare iraniano, il presidente Obama ha lodato apertamente Vladimir Putin: “Non avremmo raggiunto questo accordo se non fosse stato per la volonta’ della Russia di rimanere con noi e con gli altri partner del 5+1 nell’insistere per un accordo solido”. “La Russia e’ stata d’aiuto”; “Devo essere onesto non ne ero sicuro considerate le differenze sull’Ucraina”, ha detto Obama al New York Times: “Putin e il governo russo hanno in questo caso distinto gli ambiti in … Leggi tutto

La Nuland sarà contenta: verso  la guerra civile a Kiev?

Un investimento di 5 miliardi di dollari per creare piazza Maidan in funzione anti-Putin; addestratori americani, forniture di armi letali,   addestramento dei neonazisti allo scopo supremo di fare dell’Ucraina un pugno di acciaio capace di colpire nel Donbass, annichilire i ribelli russofoni, e prendersi la rivincita dalla disfatta di Debaltsevo, che ha portato alla tregua di Minsk II – senza che la Nuland fosse stata invitata.  Tante spese e fatiche, ed ecco:

Sparatoria fra la polizia ePravyy Sector nella cittadina Leggi tutto

Sveglia “europeisti” da sogno: la UE secondo Schauble non vi include.

 

 

Una mia lettrice, la signora Muller, mi manda un articolo del Deutsche-Wirtschafts-Nachrichten. “E’ illuminante, lo faccia tradurre”. Anche se non so il tedesco, il titolo è perfettamente chiaro a chi non vuole nascondersi dietro pie illusioni:

Schäubles Plan: Deutschland muss raus aus dieser Euro-Zone

La Germania deve andar via da questa euro-zona! Raus!

Per il resto mi sono affidato al traduttore automatico, anch’esso non proprio ideale, però … Leggi tutto

“Tsipras ha capitolato”, dicevano i primi titoli. Ma certo, cosa vi aspettavate?  Anche nell’aprile ’43 poterono durare pochi giorni, contro la Germania.   L’esercito greco, abbandonato da tutti i presunti alleati,  capitolò. Anche oggi ha ceduto davanti a forze schiaccianti e brutali,e perché non è riuscita a sollevare accanto a sé i popoli oppressi, paralizzati dalla paura e abituati a servire.

 

Griechenland, Josef (Sepp) Dietrich

 

La guerra non è finita però. La Germania, con i suoi satelliti (fra cui Italia e Francia) ha … Leggi tutto

E’ difficile pensare in queste ore che il “progetto europeo” (ossia eurocratico) e la sua pseudo-moneta, l’euro, possano sopravvivere. Del che – nonostante le difficoltà e i drammi che ci procureranno – non cesseremo di essere grati a Schauble e Merkel. E’ anche il momento di dare a questi due la parte di ragione che hanno; una ragione che incenerisce – finalmente – le vacue illusioni degli “europeisti” dogmatici. Precisamente di quelli che, dal Quirinale a Radio Radicale,  per decenni, … Leggi tutto

Forse dovremo infine ringraziarlo, Schauble...
Aggiornamento  —-

“Assistiamo alla terza autodistruzione d’Europa sotto  la  direzione tedesca” (Emmanuel Todd)

Forse alla fine di tutto ciò, dovremo dire grazie al ministro delle finanze: ha spaccato l’eurozona e ci ha restituito la fredda aria della libertà. Quelli di noi che sopravviveranno, dico.

 

 

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(Nel  disegno, l’intreccio di  interconnessioni che mostra come mai un disastro greco si ripercuoterà sul mondo intero. E’ la globalizzazione, bellezza!)

 

ESMPaidInCap_0(Qui sopra, il cartellino del prezzo  della “costruzione europea” gonfiata fino ai … Leggi tutto

E' arrivato il Cigno Nero. Sovrappeso.

Ha ancora una volta ragione Philippe Grasset, di Dedefensa: la mega-implosione della Borsa cinese, la crisi greca (d’Europa), le ore di oscuramento elettronico di Wall Street non sono eventi separati, sfortunate coincidenze. Sono manifestazioni del medesimo Grande Collasso del Sistema; quello iniziato nel 2007-2008, mai cessato da allora – e se c’è una novità, è la sua entrata in fase di accelerazione, per cui occorre una nuova espressione: “turbine di crisi” che tutto trascina con sé. Nell’autodistruzione totalitaria a cui … Leggi tutto

Queste riflessioni sono state suscitate dalla lettura del «Buongiorno» del 4 luglio 2015, che riporto integralmente.

 

Cara Laura, ragazza belga di 24 anni sprofondata fin dall’infanzia nel buco nero della depressione, ho letto che hai appena chiesto e ottenuto il via libera all’eutanasia, cioè la possibilità di morire per mano dello Stato. Sgombro subito il campo da un pregiudizio. I mali dell’anima sanno essere strazianti e talvolta irreversibili come quelli del corpo; il fatto che siano invisibili non significa Leggi tutto