MI HA INTERVISTATO MESSORA

Esclusiva intervista al grande vecchio eretico del giornalismo italiano, Maurizio Blondet, seguitissimo in rete, autoesclusosi dal circo mediatico italiano a causa della sua natura ostinatamente in direzione contraria e delle sue idee politicamente scorrette per antonomasia.
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byoblu
Pubblicato il 11 feb 2018
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  • reft32

    Bravo Blondet, grazie per questa intervista.E’ sempre un piacere ascoltarti

  • concetta tagliamonte

    grazie

    bellissima intervista
    la seguo regolarmente , mi ha aiutato a capire tante cose

    cordiali saluti Tina

  • Pelzen

    Mi spiace solo che i giornalisti italiani, quelli che hanno sempre il culetto in mostra non abbiano il pudore di invitare Blondet e di sentire le sue parole.

  • Lodovico Andreazzini

    Un grande giornalista, un grande intellettuale, un grande uomo di Fede, un uomo LIBERO.

  • Isacco Di noia

    La soluzione può essere copiare Ungheria e Polonia!!! Invece di attaccare Netanyahu!!!

  • Matty Ninty

    Blondet ha ragione. La Nord Corea è solo un diversivo. E’ l’Iran che vogliono! E tutti i fatti recenti vanno velocemente in quella direzione…

  • kirby

    Bisognerebbe copiare Polonia e Ungheria invece di criticare Netanyahu!

  • Giuseppe

    Ho trascorso un’ora piacevolissima. Grazie dottor Blondet.
    Mi spiace solo che interviste come queste abbiano una bassissima visibilità.
    Ma alla fine, sono sicuro, il tempo sarà galantuomo

  • Si tratta di un’intervista intelligente e piacevole. E Blondet è molto simpatico e dotato di senso dello humour.

  • damiel cassiel

    Finalmente. Sono alla ricerca disperata di tuoi video da quando ti ho scoperto. Magari sarebbe interessante sapere anche di tue conferenze .

  • Nicola

    Possiamo mettere un sottotitolo all’intervista? Ci provo: -Il pessimismo blondettiano-
    Noi cattolici, mi scusi direttore, non possiamo essere pessimisti nonstante tutto trami per portarci alla disperazione. In un passo dell’intervista ha detto che la Cia, il “deep state” ha gettato la maschera ,insomma il re, il demonio è nudo. Il che significa che anche le menzogne dei media iniziano ad essere sempre evidenti al popolo. Il rigurgito , la pagliacciata antifscista di fresca data sul cadavere di una povera ragzza squartata(senza essere uccisa pero’ eh!)è il segnale che il”deep state” nostrano è privo di argomenti. Se scrivo che la speranza è ultima a morire (spes ultima dea) è perchè ne sono convinto e non per citare un luogo comune.Magari avrà le vesti di Salvini, chissà.

    • Alberto Medici

      Concordo. La tentazione del vedere tutto nero c’è, ma basta ripensare a quanto più ignorante era la gente anche solo 10 o 5 anni fa, e ci sono motivi di speranza.

      Come disse quell’economista al termine di un’intervista, rispondendo alla domanda: “Come se ne viene fuori?” (aveva parlato di signoraggio), e la risposta fu:
      “se il problema non lo si conosce, è IMPOSSIBILE risolverlo. Ma se lo si conosce, è IMPOSSIBILE NON RISOLVERLO.”

      E quindi, onore a quelli, come Blondet, che, portando a galla la verità, faranno sì che questi inganni, questi complotti, si squagleranno come neve al sole” (tanto per citare Pulitzer)

      • Backward

        Io non capisco come si faccia a criticare il “pessimismo” di Blondet con cotanta superficialità. Credete che lorsignori diventino timidi perché aumentano gli “alternativi”, e che vi cederanno il potere senza batter ciglio?
        Al contrario, commenti come i vostri dimostrano che il pessimismo è più che giustificato, dal momento che nonostante la vostra supposta “presa di coscienza” non avete ancora capito quanto drammatica è la situazione.

  • farouq a

    Il direttore in battaglia per la giustizia come sempre

  • Pelzen

    MI sono rivisto l’intervista è ammetto, Blondet è una figura che ha carisma, ma che non infonde fiducia per il futuro. Possiamo dargli torto? Io credo di no, ovvero viste le premesse di una gioventù totalmente asservita all’inutilità, vista la dilagante politica globalista e negazionista della verità, il totale asservimento parassitario delle forze burocratiche all’indifferenza cosa possiamo sperare? Se non il nulla? L’esempio che Blondet fa del periodo della Guerra è fondamentale: allora anche se più ignoranti si era uniti per il bene comune, ora più “colti”, ma molto più ignoranti non sappiamo distinguere il bene dal male.
    E questo sarebbe la premessa per un capopopolo?

  • Nicola

    Forse la seguente è una osservazione capziosa ma tant ‘è. Messora ha una voce audiogenica ed un eloquio brillante e scevro fa errori. Eppero’ quando ha citato Mattei e Moro come martiri del dopo-guerra ha detto i Mori , i Mattei…
    Mi sa che deve essere un tantino superstizioso perchè forse dire i Moro non gli sonava bene. Se fossi l’intervistato una prudente grattatina me la darei. Come disse quello: Non sono superstizioso ma non si sa mai

  • LEE VAN CLEEF del giornalismo..
    la penna al posto della colt

  • Giovanni Parodi

    salve
    onestamente non perceppisco pessimismo in Blondet ma solo un sano realismo; non prendiamoci in giro, ha detto la verità in situazioni anche meno gravi di questa, diversi anni fa si sarebbero fatte le barricate in piazza che sarebbero durate giorni … adesso ? elettroencefalogramma piattissimo …
    un saluto
    Piero e famiglia

  • william kovacs

    vi auguro lunga vita

  • disqus_VKUtLIms5T

    Che dire ! Blondet è stato ed è il mio maestro. Tutto sommato nonostanche gli acciacchi lo rivedo in forma spendida. Ad multos annos maestro !

  • davide

    Urka! mi ha stupito quando il Direttore (la D rigorosamente maiuscola) ha parlato della nostra industria di macchine utensili. Industria che richiede una manodopera e tecnici di livello tale che poche nazioni possiedono. Ora ho cinquanta anni ma ricordo che, giovanetto fresco di diploma, avevamo una fetta di mercato mondiale grazie a grandi nomi. Ora molti nomi sono scomparsi e vivacchiano i superstiti.
    Pensate che quel branco di somari che siedono a confindustria manco sono capaci di produrre un discorso come quello di Blondet! Andiamo bene! Pensate che quei somari di imprenditori italioti che pigliano in affitto italiani a lavoro interinale, pagano la commissione o meglio il pizzo, alle multinazionali estere del settore come Ad…., Ma…., o Ra……che si sono pappate il mercato italiano favorite da leggi ad Hoc per loro, lasciando briciole alle società italiane.
    Capite che intendo? Che un italiano che imprende per prendere un altro italiano a lavorare in casa sua, paga pizzo a multinazionali estere quotate in borsa. Appoggiare i testicoli su un incudine e martellare sopra è pratica meno distruttiva.
    Mio malgrado, per potere campare, sono entrato in quel giro e ho capito un sacco di cose su questa forma di caporalato dal volto umano.
    Spero che il Direttore legga e aggiunga alla lista dello stupidario italiano pure sta roba.

  • Cristiano

    Grazie Blondet per queste parole chiare, sincere e come sempre illuminanti.

  • anonimone

    Le tre virtu’ teologali sono Fede, Speranza, Carità.
    La Fede non le manca, sulla Carità lo sanno il cuore suo e il Padre celeste, ma dalle sue parole non traspare la Speranza — o perlomeno, dovrebbe essere più esplicita, laddove presente. Lei fa un grande lavoro di educazione delle coscienze, ma a far vedere tutto negativo cade nel tranello del diavolo nel distruggere la Speranza del popolo di Cristo: la Speranza non deve mancare mai!

    E’scritto che certe cose debbano accadere, e il Padre celeste non torcerà un capello a chi ha fede il Lui; e se financo la morte fisica ci cogliesse nel difendere i nostri valori, avremmo guadagnato la Palma del Martirio. Non è i questo mondo del resto che dobbiamo cercare il riscatto, bensì nel Regno Celeste.

    E’parte della sua missione di non fiaccare la Speranza (in Cristo), già sotto attacco da mille direzioni. Detto questo, la ringrazio per il suo sforzo, che si colloca nel piano provvidenziale.

    • Backward

      “…il Padre celeste non torcerà un capello a chi ha fede il Lui…”

      Ohibò! Quindi tutti i massacrati della storia non avevano fede nel “Padre celeste”?

      • anonimone

        Leggiti Luca (21, 5-19). Chi ha orecchie per intendere..

  • Luigi Ranalli

    Un bell’incontro tra Blondet e Messora, due colossi dell’informazione libera sul web!
    Ed una bella intervista! Informativa, omnicomprensiva ed ironica.
    Grazie!

  • Pedro Pailla

    Da vecchio lettore di Blondet e da recente spettatore del vlog di Messora, vorrei dire una cosa. Ieri ho visto sia questa intervista a Blondet che l’altra, a Ugo Mattei. Ne risulta abbastanza evidente che alla base di ciò che ognuno di noi pensa e dice c’è ciò che egli crede essere la cosa più importante. Giusto o sbagliato si definisce in base a cosa si considera la cosa più importante. Ebbene, Messora ha fatto ben capire che per lui la cosa più importante è “l’equità” nel trattamento dei lavoratori, lo stato sociale, etc etc… Il prof. Mattei ha fatto ben capire che per lui la cosa più importante è l’ecologia, l’ambientalismo. Forse Blondet non ha fatto capire abbastanza bene a Messora che lo intervistava che per noi (ed anche “oggettivamente”) la cosa più importante è lo scontro metafisico tra bene e male, tra Chiesa e controchiesa. tutte le cose che Blondet ha detto (ad esempio l’inutilità dei popoli, la ricostruzione del tempio, etc…) ed altre che non ha detto (aborto, sacrifici umani, guerre inutili, etc…) non si spiegano pienamente se non in quest’ottica che, forse, Blondet ha dato un po’ per scontata ma che invece, secondo me, andava spiegata di più… Sarebbe sembrato ancor più complottista ed ancor più “pazzerello”, ma ne valeva la pena…

    • Luigi Ranalli

      Personalmente non condivido questo suggerimento: l’intervista è perfetta così com’è.
      Blondet ha parlato ad un pubblico variegato (siamo attualmente oltre le 30.000 visualizzazioni!) e composto in gran parte da gente che non condivide le nostre idee in ambito etico e religioso e quindi le avrebbe rigettate a priori rifiutando quindi tutto il discorso.
      L’abilità di Blondet anzi è stata proprio quella di esporre i fatti facendovi filtrare con ironia il suo pensiero morale, sottolineando le contraddizioni della diffusa ideologia modernista, riuscendo così a trasmetterlo e farlo condividere a tutti.
      Sono molto felice di questo filmato e del suo successo. Mi auguro che la collaborazione tra Blondet e Messora prosegua, perchè i frutti sono ottimi! Peraltro devo dire che Claudio Messora, da sempre bravissimo, da quando non è più nell’orbita grillina sta migliorando molto il suo già ottimo canale ospitando personaggi del calibro di Blondet, Pennetta, Mattei, Bagnai.

  • Danilo Fabbroni

  • Vamos a la Muerte

    Grazie Direttore per questa intervista.
    E un grazie anche a Claudio Messora che è una di quelle persone che, attraverso il suo blog, fa ascoltare le voci fuori dal coro del Politicamente Corretto Mainstream facendo così Vera Informazione.

    Gianluca

  • Paolorikatukov

    Bravissimo. Direttore, a sottolineare l’abolizione delle cattedre di Politica Economica nelle università. Programmazione economica ed intervento pubblico sono ormai eresie (per meglio annientare i popoli europei). Commosso pensiero a Federico Caffè (e ai suoi allievi che stanno ormai scomparendo) che scelse di andarsene, in piena Reaganomics, perchè aveva intuito tutto.

  • 1970 2407

    Era già un piacere leggerla, lo è ancora di più ascoltarla. Saluti, e buon proseguimento a lei e ai suoi lettori.

  • Salvatore Castagna

    Grande Blondet,

    che gli dei ti mantengano in salute e ti proteggano.

    Solo un appunto: il golf non è per niente caro 🙂