The Jonestown Solution

Un amico matematico che lavora nel Regno Unito mi gira un articolo del Telegraph dove un tecnico del Comitato per le Emergenze (SAGE) dice: “Il lockdown ‘non è sufficiente’ a fermare il virus”

Lockdown “not enough” to stop the virus says SAGE “expert”. What’s next? The Jonestown solution?

https://www.telegraph.co.uk/global-health/science-and-disease/coronavirus-news-uk-new-national-lockdown-covid-vaccine/amp/

Col commento di un collega britannico: “Allora cosa? La soluzione Jonestown?”.

Probabilmente chi ha meno di 50 anni non sa di che si tratta: nel 1978, il 18 novembre, 909 adepti del “Tempio del Popolo” si tolsero la vita col cianuro su comando del “reverendo Jones”, il fondatore della setta padrone delle loro menti e dei loro cuori. Trecento di loro erano bambini che furono avvelenati dalle madri.

La strage avvenne nell’insediamento nella giungla della Guyana, stato sudamericano, dove il reverendo aveva portato oltre un migliaio di adepti per allestire un mondo tutto per loro, un utopistico paradiso in terra con proprie leggi fuori dalle leggi statunitensi (che ricercavano il”reverendo”); una colonia agricola tutta “naturale” , green, modellata sulla riforma agricola di Pol Pot in Cambogia (che stava sterminando la popolazione). James Warren Jones , il reverendo, aveva creato una sua ideologia che chiamava “socialismo pentecostale”: che univa i metodi di indottrinamento e soggezione psichica delle sette evangeliche con un progetto integralmente comunista.

Un deputato californiano,Leo Ryan, cercò di visitare il villaggio perché parenti e genitori di alcuni adepti avevano ricevuto voci allarmanti sui loro familiari. A farla breve: Jones organizzò una festa e una cena per la delegazione, ordinò alle sue guardie (le aveva chiamate “Brigate Rosse”) di uccidere il deputato e quattro dei suoi accompagnatori.

Poi decise per il suicidio di tutti. Il punto tremendo è che la decisione fu discussa dalla comunità in assemblea, e approvata a maggioranza democratica.  Jones disse agli adepti che il governo degli Stati Uniti sarebbe arrivato a prendere i bambini ed allevarli come fascisti; che quindi il suicidio era l’atto rivoluzionario per debellare il capitalismo. Nelle registrazioni sia ascolta una adepta che propone un esodo in Unione Sovietica, e Jones che respinge l’idea, spalleggiato da diversi altri membri.

Ciò che agghiaccia è l’apparenza di libera “volontarietà” con cui gli adepti aderiscono alla proposta di morire – Jones . fece il suo annuncio dagli altoparlanti del campo, chiamando immediatamente tutti i membri al padiglie non solo delel punizioni durissime in presenza della comunità.

“La punizione è diventata una cosa normale”, ha detto l’ex membro del Tempio dei Popoli Yulanda Williams. “Inizi a seguire il flusso solo per paura. Paura del fatto che se lasciassi la chiesa, cosa potresti sperimentare, quale pericolo potrebbe esserti portato”. Il reverendo

“Ha iniziato ad alienarti dalle tue famiglie … distruggere quell’unità familiare” “In modo che poi potesse diventare il predatore, ma anche colui che era il fornitore di ogni esigenza che richiedevi nella vita.”

Qualche episodio della spaventosa notte prima : “Al Simon, un membro del tempio , tentò di portare due dei suoi figli al deputato Ryan chiedendogli i provvedere i documenti necessari per il ritorno negli Stati Uniti. La moglie di Al, Bonnie, convocata dagli altoparlanti dal personale di Temple, denunciò ad alta voce il marito. Al supplicò Bonnie di tornare negli Stati Uniti, ma Bonnie respinse le sue richieste. Altri due membri del Tempio, Vernon Gosney e Monica Bagby, passarono a uno egli accompagnatori di Ryan un bigliettino che diceva: “Cari deputati, per favore, aiutateci a fuggire da Jonestown”. Due famiglie, i Parks e i Bogue, insieme ai suoceri , si fecero e chiesero di essere scortati fuori da Jonestown dalla delegazione Ryan. Quando il figlio adottivo di Jones, Johnny, tentò di convincere Jerry Parks a non andarsene, Parks gli disse: “assolutamente no, questo non è altro che un campo di prigionia comunista”. Alla fine Jones diede alle due famiglie, insieme a Gosney e Bagby, il permesso di andarsene”.

I flaconi di cianuro ritrovati nella colonia

Ma la maggior parte dei presenti “ha aspettato tranquillamente il proprio turno per morire”, ha testimoniato Odell Rhodes, uno dei sopravvissuti perché fuggito.

Sul nastro registrato si possono sentire i sostenitori applaudire mentre Jones ordina alle famiglie di uccidere prima gli anziani, poi i più giovani.

Fra i primi a prendere il veleno furono Ruletta Paul e il suo bambino di un anno. Una siringa fu usata per spruzzare veleno nella bocca del bambino, dopo di che Paul spruzzò un’altra siringa nella sua bocca. Le urla dei bambini agonizzanti (ci volevano cinque minuti perché morissero) hanno i qualche modo svegliato le madri; nelle registrazioni le si sente piangere e gridare istericamente, e Jones che esorta a “morire con dignità” e fare in fretta.. Alcuni adulti, alla vista dei cadaveri, mostrarono “riluttanza a morire”; Jones li incoraggiava a bere il miscuglio d i succo di frutta e cianuro. Del resto le guardie amate, su istruzione del reverendo, creato un perimetro attorno a l padiglione pr scoraggiare fughe; alla fine, quando gli altri membri del Tempio furono cadaveri, anche le guardie furono chiamate ad avvelenarsi. E lo fecero.

Immagine aerea della zona del suicidio di massa

Nel ripercorrere l’orrenda storia, diventa che quella dell’inglese è molto più che una battuta di humor nero. Che cos’altro vuol dire l’esperto (il loro Pregliasco, il loro Galli) se annuncia che “il lockdown non basta per vincere il virus”’ , che cosa annunciano le Merkel e gli altri annunciatori della “teraza ondata” dove si sogna di chiudere tutti di più e più a lungo – altri mesi senza lavoro, senza scuole, senza cure mediche – perché “il virus non è vinto”? – Solo il suicidio di massa, la morte volontaria di tutti noi, lo debellerà .

Salta all’occhio che ci hanno chiuso in una immensa Jonestown globale, dove i progettisti del Grand Reset, impongono la loro ideologia di palingenesi economica e tecnologica non priva di analogiue col il “socialismo pentecostale” del reverendo Jones, e dei “costruttori di Dio” di alla Lunacarskky; folli raziocinanti nel delirio, pieni di miliardi e ebbri di ptere, fino al punto che Bill Gates sta già finanziando un mega progetto per spargere polveri nella stratosfera per oscurare la luce solare, eccessiva secondo lui e i veri credenti nel riscaldamento globale. Schwab vuole migliorare l’uomo rendendolo un cyborg ; s’intuisce qui l’ossessione gnostica di voler rifare la creazione, a loro giudizio difettosa.

Emanuele Severino ha ben additato che questa ossessione di demiurghi discende direttamente dall’ateismo radicale, basale dell’Occidente – L’impossibilità di ogni Eterno che signoreggi il divenire del mondo, autorizza la tecnica a progettare il dominio illimitato del mondo . Se Dio è morto non può esistere alcun limite alla volontà di trasformare il mondo”.

Ma più agghiacciante è che le vittime del piano, i “subalterni”(come li chiama Gad Lerner) accettano il proprio sterminio, la distruzione dei loro impieghi, la perdita di ogni proprietà e progetto ed autonomia in nome di una lotta mai sufficiente ad un virus del tutto curabile,, con tanta passività volontaria – come gli adepti del Tempio del Popolo, e per lo stesso motivo: quelli condividevano l’ideologia folle del reverendo Jones; i nostri simili, l’ateismo dei padroni. Radicale ogni oltre limite: che per quelli che non hanno potere il potere finanziario-tecnocratico, si traduce in un assenso “volontario” e “conformistico” al piano di lotta al virus permanente, a forza di lockdown sempre più duri; con una vaga speranza – sagacemente alimentata dai padroni – che se si accetta più schiavitù, domani si sarà un po’ più liberi. L’assenza di Dio fa mancare ogni dignità di resistere e vincere il conformismo; hanno creato loro il clima di Jonestown, loro sono le guardie armate mediatiche e rabbiose, loro i demonizzatori dei “negazionisti” ; e sono loro che rimettono in riga, rimproverandoci come disertori negazionisti, i pochi di noi che non vogliono morre, rimettendoci con le brutte nel nel perimetro della vasca del veleno, guardato dalle loro guardie mediatiche e governanti.

Capiscono che domani non avranno lavoro e saranno in quei milioni di affamati? Capiscono e non capiscono; praticano il bis pensiero; si lasciano aizzare a praticare i 15 minuti dell odio ieri contro Salvini, oggi contro Trump, ora contro i negazionisti, i riluttanti a morire, che loro si prestano volontari a identificare, scoprire, schedare e vaccinare tutti, come se ciò servisse a qualcosa.

L’assenza di Dio fin nel profondo delle loro (nostre) anime li (ci) rende senza consistenza e senza nerbo. In fondo, vogliono (vogliamo) morire,. Perché la vita radicalmente senza Dio – dove ogni Eterno è impossibile – è divorante noia altrettanto radicale, assetata , arsa, di estinzione attraverso la sottomissione – come i 900 adepti del reverendo socialista e green, autore di un limitato Grand Reset.

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