PAOLO SAVONA – il progetto non cambia

Posto qui l’importante articolo del ministro Paolo Savona su 24 Ore:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“il quesito è quale risposta deve dare l’Italia a una nuova caduta della crescita, già insoddisfacente, e a una disoccupazione e una povertà insostenibili?
“che fare per reagire alla caduta del Pil, di cui l’Italia ha la sola responsabilità di farsi cogliere in un perenne stato di debolezza, e per affrontare i rischi gravi di un aumento della disoccupazione e della povertà? Le risposte da Bruxelles non sono arrivate>
“Altri, compreso il presidente Juncker , si sono trincerati in un silenzio che voglio rifiutarmi di considerare mancanza di volontà di dialogo sui veri problemi dell’Unione.

“L’Italia vuole il dialogo la UE no. Inutile rifarsi a politiche antecedenti a questo governo, piuttosto  [Bruxelles]  consideri il discorso di Mattarella che chiede una revisione e un comune intento per salvare quest’Europa. Ripartendo dalla Politeia.

Questo intervento del ministro Savona è anche la risposta ad un articolo del Corriere, che dava lo stesso Savona “terrorizzato” dalla dura risposta della UE e dalle conseguenze delle ritorsioni europee,   che “ha visto smontare il suo teorema:  è un disastro”, che è stati criticato da Giorgetti, e che improvvisamente   chiedeva a Conte di trattare…Il Corriere non è nuovo a scrivere falsità e diffamazioni specificamente contro Paolo Savona:

Risposta di Paolo Savona a Federico Fubini


Anche  questa volta si è trattato di di falsità e di particolari   virgolettati completamente inventati  che Savona ha smentito qui:

Aggiungo – poiché Il Corriere non ve lo dirà – che a dar ragione alla politica italiana, oltre ad economisti di livello mondiale come Ashoka Mody, Adam Tooze, Jacques Sapir e De Grauwe, s’è aggiunto Bill Emmott: già direttore per un decennio di Economist, la bibbia del liberismo britannico.
Emmott ha scritto Bruxelles: “Date all’Italia una possibilità”.
https://www.project-syndicate.org/commentary/italy-europe-budget-dispute-by-bill-emmott-2018-11
…La frase essenziale è:
“Dopo tutto, questo governo è ancora molto giovane, è popolare a livello nazionale, è in una posizione in realtà per fare qualcosa di buono, e sta sfidando le regole di bilancio che dovevano essere riformate comunque”.
….i restanti 18 Stati membri della zona euro dovrebbero valutare se il “patto di bilancio” del 2012 che hanno forgiato nel pieno della crisi del debito sovrano dell’euro debba essere aggiornato. Mario Monti, all’epoca il primo ministro italiano, ha a lungo insistito affinché gli investimenti di capitale fossero trattati in modo diverso rispetto alle spese correnti, in modo che paesi come l’Italia possano ancora perseguire la spesa infrastrutturale di cui ha disperatamente bisogno.

“Il consiglio di Monti dovrebbe essere seguito. E mentre i governi dell’eurozona stanno discutendo la questione, farebbero bene a ridurre il governo italiano. Un altro ex primo ministro italiano, Romano Prodi, ha definito ” stupido ” il patto di stabilità e crescita dell’UE . “Forzare uno scontro con il governo più populista (e popolare) della zona euro in nome di regole antiquate e troppo rigide sarebbe davvero stupido.

Le “regole” europee vanno cambiate comunque….

Ma i media non cambiano, e si vede.

 

Frattanto, il calo delle vendite dei giornali
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