TRUMP HA VINTO? "DI BRUTTO".

(Dialogo via Whatsapp con un amico di Washington dopo  il faccia a faccia Trump-Hillary).

Io: Trump  ha vinto?

Lui: Di brutto. L’ha fatta nera. (Pausa) Non capisco perché al primo dibattito ha fatto il cretino.

Io: vado ad accendere un cero…

Lui: O era minacciato o gli hanno fatto fare le strategia sbagliata. Di fare il gentile e  rompere  l’immagine di duro. Lo avevano snaturato. GROSSO errore . Ora ristabilirà la sua egemonia politica  e morale.

Tutti i punti deboli

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Erdogan mira alle isole greche (cosa farà la NATO?)

Atene è allarmata per il discorso che Tayyp Erdogan ha tenuto il 29 settembre ai sindaci  della Turchia riuniti a congresso ad Ankara.  Il Trattato di Losanna, ha scandito il dittatore, non è stata una vittoria per la Turchia ma una sconfitta, perché ci ha costretto a cedere “le nostre isole” del Mar Egeo alla Grecia.

Nel  Trattato di Losanna (1923)  Ankara, sconfitta (s’era alleata con gli Imperi Centrali) s’era vista fare a pezzi   quel che restava dell’impero  ottomano: Cipro

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F-18 DIPINTI COME SUKHOI: PREPARANO UN FALSE FLAG?

E’ stato un giornalista canadese che lavora in Europa centrale, Christian Borys, a postare su  Facebook le foto e la notizia:  “Usa dipingono i loro F/A 18 per somigliare al tipo di colori dei jets russi in Siria.  Addestramento standard, ma però interessante”.

The U.S is painting their F/A-18’s to match the paint schemes of Russian jets in #Syria. Standard training, but interesting nonetheless.

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MA SAPETE CHI VI HA COMPRATO LO SMARTPHONE, RAGAZZI?

 

Ormai è raro aver bisogno di fiammiferi da cucina. Ieri ne ho comprato una scatola. Dietro, c’è la scritta: “Prodotto da Swedish Match Tidaholm, Svezia”.  Dunque non produciamo più nemmeno i fiammiferi. E importiamo – e nemmeno dal Terzo Mondo; dal primissimo mondo degli alti salari, la Svezia.

Non siamo più competitivi nemmeno in questo. Scusate, ma per uno della mia età,  dietro una scatola di fiammiferi c’è sempre stato scritto SAFFA, che stava per Società Anonima

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ANAMNESI  E PROGNOSI DI UNA "FINE DEI TEMPI". I NOSTRI.

La scrittrice e saggista parigina Solange Bied-Charreton, in  viaggio a Delhi, parla con un vecchio diplomatico indiano che l’ha  accompagnata nei pressi  della tomba di un maestro sufi, splendida architettura del XIV secolo. La notte è piena dei canti  della confraternita, che invoca l’intercessione del santo lì sepolto.

“Il diplomatico mi dice dell’importanza della tradizione sufi a Nuova Delhi e l’impotenza dei salafiti che volteggiano attorno al Dargah [la  veneratissima  tomba di Nizamuddin Auliya (1238-1325)].  Io gli racconto

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Oddio, Londra diventa statalista e protezionista! (e io non  ho niente da mettermi)

Britsh jobs for British  workers”, esultano i tabloid, si complimenta il BritishNational Party (fascista, diciamo), con Theresa May,  l’elegantissima premier.  La quale, alla conferenza del Partito a Birmingham, l’ha detto chiaro: “La musica  deve cambiare”.  In questi anni di liberismo senza regole, ha detto, “La gente con beni è diventata più ricca, la gente senza beni ha sofferto.  Chi ha preso prestiti ha trovato il proprio debito meno costoso. Chi aveva dei risparmi s’è trovato più povero”.  Ha

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A Washington, non a  Mosca, si parla apertamente di guerra

 

I tg vi hanno detto che Putin  ha sospeso l’accordo, stipulato con gli Usa nel 2000,   per la distruzione bilaterale del plutonio d’uso militare (bruciandolo nei reattori).  Così, gli ascoltatori hanno un motivo di più per aver paura del “neo-imperialismo di Putin”, come dice il nostro ministro Gentiloni:  cosa vuol fare  il russo, del plutonio? Gentiloni  è il portavoce dell’ambasciata Usa,  commenta l’Antidiplomatico.

Naturalmente non vi hanno detto (noi ve l’abbiamo riferito)  che il capo del Pentagono Ashton

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Pentagono ha pagato per falsi video di Al Qaeda. (Più altri falsi)

Tra il 2007  e il 2011 il Pentagono ha ordinato alla ditta inglese Bell Pottinger dei falsi video di al Qaeda; un lucroso contratto. Il Pentagono ha sborsato per questo 540 milioni  di dollari alla  Bell Pottinger, un’agenzia di pubbliche relazioni di Londra. Lo ha raccontato con fierezza il redattore dei video per la casa  londinese, Martin Wells:  “Nel corso di  perquisizioni  in case [irachene], i militari americani lasciavano furtivamente i nostri CD”.  Oltre gli ‘autentici’  video di  Al Qaeda

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