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La consapevolezza che i giorni del sistema finanziario occidentale siano contati si è rafforzata notevolmente nelle ultime settimane, soprattutto tra la “Maggioranza Globale” emergente (nota anche come Sud del Mondo) — che sta abbandonando sempre più il dollaro statunitense come valuta di riserva e di scambio — ma anche tra gli ambienti finanziari occidentali, che assistono al precoce fallimento delle ricette magiche delle teste d’uovo dell’amministrazione Trump.

Mentre Vladimir Putin, nel discorso alla plenaria del Forum economico … Leggi tutto

GICA | "Dai laboratori in Ucraina al caso Covid, il dossier che inquieta Trump"

Dario Chiesa

Pubblicato 9 Giugno 2026

Tulsi Gabbard, ex direttrice dell’intelligence USA (ANSA/EPA/LUKE JOHNSON)

Tulsi Gabbard non è più direttrice dell’intelligence americana. Seguiva un piano di Trump contro le ricerche sui virus all’estero con soldi USA

Il prossimo 30 giugno diventeranno effettive le dimissioni di Tulsi Gabbard dalla direzione dell’ODNI (Office of the Director of National Intelligence), l’ufficio che supervisiona le 18 agenzie di intelligence degli Stati Uniti. La Gabbard ha motivato la sua decisione con problemi familiari, ma diversi … Leggi tutto

Non c’è che dire, il progresso avanza a grandi passi nella postmodernità terminale. Prima avevamo maggio, il mese delle rose e della Madonna, ora ci tocca giugno, il mese del gay pride, l’orgoglio omobitransessuale e più ne ha più ne metta.

Gli orientamenti sessuali, guai a chiamarli diversamente, sono decine; di qui il segno + in coda alla litania LGBTQI.

L’epicentro è quest’anno Torino e – al di là della guerra sui numeri dei partecipanti al baccanale – l’evento … Leggi tutto

Ciò che sta avvenendo in Albania, con la cessione dell’isola di Sazan a Kushner e soci, è solo un’anticipazione di quanto avverrà su scala più ampia nell’intero sistema di isole del Mediterraneo. Il pensatore e geopolitico belga Jean Thiriart, tempo fa, fece notare come, dallo stretto di Gibilterra fino a Cipro, il fu Mare Nostrum fosse (ed è) centrale per il controllo nordamericano dell’Europa attraverso le diverse installazioni NATO sul sistema di isole che dalla Sardegna e la Sicilia (vero … Leggi tutto

Israele ne trarrà enormi benefici e gli americani ne sopporteranno il peso

Philip Giraldi

È quasi certo che la Sezione 224 del National Defense Authorization Act (NDAA) per il 2027 passerà alla Camera dei Rappresentanti e diventerà legge la prossima settimana, dopo il tentativo fallito giovedì scorso in seno alla Commissione per i Servizi Armati della Camera di approvare un emendamento per abrogarla, promosso dal deputato democratico Ro Khanna e dal repubblicano Thomas Massie. L’NDAA attenderà ora solo la tanto … Leggi tutto

Perché un esercito europeo rimane irraggiungibile senza la NATO

Secondo gli analisti, le diverse politiche estere e i contrastanti interessi nazionali degli Stati membri dell’UE rendono irrealizzabile la creazione di un esercito europeo nel prossimo futuro.

Etienne Fauchaire – 7 giugno 2026


In breve:

  • L’Europa sta discutendo di una maggiore indipendenza militare dagli Stati Uniti.
  • L’esercito dell’UE rimane controverso e deve affrontare ostacoli strutturali.
  • Gli esperti riscontrano una forte dipendenza dalla tecnologia NATO e statunitense.
  • La guerra in Ucraina intensifica il dibattito sulle capacità di sicurezza dell’Europa.

Le minacce
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Secondo quanto riportato dai media americani, che citano immagini, l’esercito israeliano ha iniziato a utilizzare fosforo bianco nei bombardamenti del Libano.

Israele non ha alcuna intenzione di porre fine alla sua operazione militare nel Libano meridionale e l’opposizione israeliana chiede l’annessione di parte del territorio libanese come “risarcimento” per i bombardamenti dello Stato ebraico. Sebbene non sia stata ancora presa alcuna decisione in merito, l’esercito israeliano sta letteralmente devastando i territori conquistati, radendo al suolo aree popolate.

L’uso ripetuto di … Leggi tutto

L’espansione coloniale di Israele è apertamente sovvenzionata dagli Stati Uniti con un contributo attuale di 3,5 miliardi di dollari all’anno. La maggior parte di questi fondi è vincolata all’acquisto da parte di Israele di armi di fabbricazione statunitense. Il sussidio è controllato dal Congresso e deve essere approvato annualmente durante la revisione del bilancio.

Il governo israeliano sta cercando di trasformare questo sussidio in un’attività più redditizia.

Ha proposto di sostituire il sussidio annuale con una “cooperazione militare più profonda”, … Leggi tutto