Italia costruirà gasdotto a Israele (per  rubare il greggio  palestinese, conferma Gilad Atzmon)

“Non   esiste ancora una pipeline così lunga e così profonda”, esulta il ministro dell’energia sionista Juval Steinitz.  L’Italia e la Grecia (ma soprattutto l’Italia) gli costruiranno il gasdotto che costerà 6 miliardi e sarà completato nel 2025, che pomperà gas e greggio del  grande giacimento davanti a Gaza, che ovviamente i sionisti si sono accaparrati, rubandolo ai palestinesi,  in condominio con  Cipro (che ha perfettamente diritto, perché il giacimento è nelle sue acque territoriali). Il memorandum in questo senso è

Polonia ha premier ebraico. Per eccessivo patriottismo?

Quella grande commemorazione di popolo per la ritrovata indipendenza polacca l’11 novembre a Varsavia, decisamente è stata deplorevole: “Slogan che rinnegano di fatto i valori democratici, liberal, europeisti e di tolleranza e non violenza”, ha scritto Repubblica.  Uno “slogan era “Europa bianca di nazioni fraterne”, un chiaro no sia ai migranti – la Polonia rifiuta le quote di ripartizione decise dall´Unione europea, e non ospita praticamente nessun migrante nordafricano o arabo”.

Decisamente da correre ai ripari. Forse è questo  il

IL SUPERSTATO CANAGLIA. MA BERLINO (forse) SI SMARCA.

“Non accetteremo mai  l’occupazione e  la tentata annessione della Crimea”, ha scandito Rex Tillerson a Vienna: “Le sanzioni resteranno fino a quando la Russia restituirà il pieno controllo  della penisola all’Ucraina”. Poche ore dopo, volato a  Parigi, vi ha incontrato il premier libanese  Hariri, che aveva ritirato le dimissioni date a Ryad sotto costrizione del reuccio saudita.  Tillerson ha “Incoraggiato il governo libanese e altri stati ad agire in modo più aggressivo per  limitare l’attività destabilizzatrice  di Hezbollah nella 

COME COSTRUIRE I NEMICI DEL POPOLO

Comincio ad aver paura davvero. Non  c’è più nulla da ridere quando il quotidiano israeliano La Stampa lancia in prima pagina e  in apertura una menzogna oltraggiosa, impudente e senza la minima vergogna:

 

 

Ricordiamoci che questi sono quelli che  Israel Shamir chiama “I Padroni del Discorso”; allora c’è da tremare perché questa  sta per essere imposta come la verità ufficiale  di un regime totalitario in formazione.

 Biden: “Il Cremlino interferì in Italia sul referendum costituzionale”

La denuncia dell’ex

L'ISRAELIANO CHE USA IL VOSTRO SMARTPHONE. E SI FA PAGARE  PER QUESTO.

Ahmed Mansur è un militante per i diritti umani che vive negli Emirati. Un giorno dello  scorso agosto ha ricevuto un SMS da un numero di telefono sconosciuto. Il  testo prometteva “nuovi segreti sulla  tortura nelle prigioni degli Emirati”  dava un link  su cui cliccare per conoscere i segreti. Un sito mai conosciuto.

Mansur è sospettoso: non  per natura, ma perché pochi mesi prima, a  marzo, era stato  arrestato e tenuto in isolamento del suo governo con l’accusa di “delitti

"GERUSALEMME CAPITALE "

San Gregorio Magno (Comm. In I reg., II): “Coloro che ricusarono di credere al Redentore si  daranno poi, alla fine del mondo, all’Anticristo”.

“Costui – ha scritto Sant’Efrem Siro (Sermo de Antichristo)    – colmerà certo di favori in modo speciale la nazione giudaica, ma bisogna convenire che onori più  straordinari gli prodigherà questa nazione deicida, la cui capitale sarà quella del suo regno”.

Sant’Ireneo (Adversus Haereses, Libr. V c. XXV) : “L’Anticristo,giunto all’impero universale,

USA: "Abbiamo vinto  NOI  Daesh, quindi restiamo in Siria".

Il Pentagono ha annunciato: “Le truppe Usa resteranno in Siria fino a quando ne   avremo bisogno, per sostenere i nostri partners e prevenire il ritorni di terroristi”: così il portavoce del Pentagono Eric Pahon.

Poche ore prima di questa dichiarazione, Putin aveva dichiarato che l’operazione per sconfiggere Daesh  in Siria stava arrivando a conclusione, essendo stati i terroristi islamici cacciati anche dalle  zone storicamente popolate dai cristiani.   Lo scorso ottobre, il ministro della Difesa Sergei Shoigu aveva riferito che le

UCCISO SALEH, YEMEN  SI DISSANGUA IN GUERRA CIVILE. UNA VITTORIA  PER JARED E MbS

Avevamo appena raccontato che, grazie alla probabile mediazione russa, l’ex dittatore dello Yemen Ali Abdallah Saleh, aveva lanciato un  messaggio  pacificatore all’Arabia Saudita e che questa era stata  lesta ad accettare,  ed  ecco che Saleh è stato ucciso, a Sanaa,  da gruppi combattenti Houti  (Ansar Allah) mentre cercava  di lasciare in convoglio il palazzo presidenziale, sotto colpi di mortaio Houti.

Immediatamente, i propagandisti di Israele (leggi giornalisti mainstream) hanno strillato che dietro questo omicidio eccellente  c’è l’Iran – quindi bisogna