Non è più il governo che abbiamo votato. E' il loro.

Tra le rosee  promesse sull’imminente miracolo economico che il governo 5 Stelle sta per donare all’Italia,  a noi travolti dall’ottimismo sul grande  contributo all’occupazione che – grazie all’abolizione dei treni – daranno i riksciò,  era sfuggito una frase cruciale:

L’oro di Banca d’Italia non si tocca, resta dov’è e verrà usato come da tradizione. Nessuna intromissione o, peggio, esproprio, da parte dello Stato. 

“Il premier ha  voluto sottolineare che “anche dopo il superamento del gold standard, le banche centrali hanno

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LA GRANDE ANESTESIA

Cinque milioni di poveri in più.  Gioventù disoccupata in proporzioni mai viste, e senza alcuna prospettiva di trovar lavoro. Precarizzazione.  Pensionati in miseria. Imprenditori che si  tolgono la vita.  Perdite di lavoro e salari in età matura.  Erosione dei risparmi, degrado sociale  e dell’istruzione, immigrazione di massa di  esseri da culture radicalmente estranee. Disuguaglianze e iniquità  fra ricchi e poveri senza precedenti. E questo, da anni.

Per di più, le soluzioni a questa tragedia sono note e confermate storicamente, ma 

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IL POTERE LEGISLATIVO TROPPO VILE PER AFFRANCARSI DAL GIUDIZIARIO

“Caso Diciotti. Una consultazione on line per stabilire se il potere legislativo deve consegnare il potere esecutivo al potere giudiziario” (Bruno Vespa). Ben detto, bisogna riconoscerlo:  scolpisce l’aberrazione del cosiddetto “voto” sulla cosiddetta Piattaforma Rousseau, senza alcun controllo terzo  sulla  sua regolarità, dove –  sulla parola   –  un tal  Casaleggio ci ha assicurato che sì, per questa volta,  59 contro 41,  il potere legislativo non consegnerà il  potere  esecutivo al potere giudiziario.

Ma che dire della cultura politica dei

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LA POLONIA ACCUSA  IL GOVERNO ISRAELIANO.  DI "RAZZISMO INACCETTABILE".

Netanyahu voleva ospitare i quattro stati del Gruppo di VIsegrad in Israele. Era tutto pronto. MA il suo nuovo ministro degli esteri, Yasrael Katz, non è riuscito a trattenersi: «Sono figlio di sopravvissuti dell’Olocausto, non perdoneremo e non dimenticheremo mai, e ci furono molti polacchi che collaborarono con i nazisti», ha detto in intervista al canale israeliano i24 .  Anzi aveva rincarato:  «Shamir disse che ogni polacco ha succhiato  di antisemitismo con il latte di sua madre. Nessuno ci può

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I "FALSE FLAG" DELLA SETTIMANA

 

“Il più pericoloso antisemitismo è tornato nel cuore dell’Europa…E’ la stessa feroce dinamica da cui si originavano i pogrom in Russia ai tempi  degli zar, in Germania al tempo dei nazisti,  nei paesi arabi – da Baghdad a Tripoli – negli anni Quaranta e Cinquanta”.

Cosi, il direttore della Stampa Maurizio Molinari, ha voluto dedicare un fondo di suo pugno alla aggressione  (verbalmente)  antisemita che i  Gilet Gialli hanno  diretto ad Alain Fikelkraut,  un nouveau philosophe  che tiene una

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IL MINISTRO DEI RISCIO' (Questi sono pericolosi)

Posto un twitt  del ministro dei Trasporti in carica.  Quello che dice di no alle infrastrutture  moderne.  In compenso, esalta la sindaca grillina Raggi di Roma per aver risolto il problema dei ricsciò.

Più risciò per la capitale!

 

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Ci mancava solo una  guerra  civile. Magari ce la regaliamo.

Calma, non ci sarà nessuna “secessione dei ricchi”, nessuno “Spacchitalia”, nessuna autonomia delle regioni del Nord.  Se c’era un tentativo, è già stato bloccato.  Ma soprattutto perché cosa volete che faccia questo  governo? Non è  riuscito a  togliere ai Beneton il losco affare delle autostrade. Nemmeno a cambiare  un nome a Bankitalia, hanno solo abbaiato facendosi nemico il potente che hanno osato criticare e resta al suo posto anzi è promosso.  Ormai dobbiamo saperlo: questo governo abbaia e non morde.

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PUTIN RESPINGE LE MIRE DI ERDOGAN SULLA SIRIA

Lo ha fatto  giovedì  a Sochi durante un incontro bilaterale con il turco: la Turchia non ha il diritto di stabilire una zona-tampone in Siria senza il consenso di Damasco e l’invito del presidente siriano Assad.

Da notare: prima di entrare nella riunione a due, Erdogan aveva espresso davanti a giornalisti   che contava di ottenere da Mosca (e  dall’altro alleato, l’Iran) il coordinamento per ritagliarsi una zona di sicurezza in una fetta del territorio siriano  a Nord.

Il bilaterale  è

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