Il mese della Madonna e quello del gay pride
Roberto Pecchioli
Non c’è che dire, il progresso avanza a grandi passi nella postmodernità terminale. Prima
avevamo maggio, il mese delle rose e della Madonna, ora ci tocca giugno, il mese del gay
pride, l’orgoglio omobitransessuale e più ne ha più ne metta. Gli orientamenti sessuali,
guai a chiamarli diversamente, sono decine; di qui il segno + in coda alla litania LGBTQI.
La epicentro è quest’anno Torino e – al di là della guerra sui numeri dei partecipanti al
baccanale- … Leggi tutto