Come la Cina interpreta l’intervento USA in Iran

di Matteo Castagna

L’INCOGNITA DI UN’AMERICA CHE ABBRACCIA IL DISORDINE GLOBALE

 

Entrare in guerra contro l’Iran garantiva di cambiare il Medio Oriente indebolendo un regime malvagio e sventando le sue ambizioni nucleari. Avrebbe dimostrato come il controllo americano sui flussi di petrolio renda la Cina vulnerabile. E avrebbe rafforzato la deterrenza contrapponendo la supremazia militare americana alla riluttanza o all’incapacità della Cina di salvare i suoi alleati.

A un mese dall’inizio dei combattimenti, questa logica

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UNA BELLiSSIMA NOTIZIA

@SaracomemeSara

Gli Stati Uniti hanno appena scoperto a proprie spese che l’Iran non aveva bisogno del radar per abbattere i suoi F-15E. Utilizzava un sistema di rilevamento a infrarossi passivo, un sistema a ricerca di calore che non emette alcun segnale, non può essere rilevato, non può essere disturbato ed è completamente invisibile all’architettura di guerra elettronica su cui gli Stati Uniti hanno costruito la loro dottrina di superiorità aerea. I sistemi dell’F-15E non l’hanno previsto. Nessun … Leggi tutto

Sa Defenza:

Gli Stati Uniti non sono in grado di ristabilire l’ordine nello Stretto di Hormuz, il che getta dubbi sul loro ruolo di poliziotto globale, ha affermato il conduttore conservatore.

La guerra con l’Iran ha segnato la “fine dell’impero americano” , ha sostenuto il conduttore conservatore Tucker Carlson, suggerendo che l’appello del presidente statunitense Donald Trump agli alleati per mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz ha dimostrato che Washington non può più fungere da poliziotto del mondo.

Nel … Leggi tutto

Antonino Galloni (economista): «La Prima Repubblica per me finisce già nel 1981 col divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia. Lì inizia la mia crociata. Ero sostenuto da Federico Caffè, da Carlo Donat-Cattin, da Craxi e da tanti altri personaggi. C’era anche un gruppetto nel Partito Comunista che poi fu fermato da Ciampi, purtroppo con l’avallo di Berlinguer. All’epoca ero inserito nella “sinistra sociale” della Dc e insegnavo all’Università Cattolica di Milano. C’era stata una campagna di stampa a mio favore, … Leggi tutto

Putin minaccia Netaniahu

La Russia contro l’”Opzione Sansone” nucleare israeliana – vedi il recente articolo TASS del 2 aprile 2026

Umberto Pascali

La Russia contro l’”Opzione Sansone” nucleare israeliana – vedi il recente articolo TASS del 2 aprile 2026 – è una storia di tensioni, contro minacce nucleari, deterrenza nucleare e avvertimenti strategici.

  • Opposizione da parte russa  al monopolio nucleare israeliano,
  • spinta  per una zona mediorientale libera da armi di distruzione di massa e
  • richiamo dell’attenzione  sui rischi catastrofici di qualsiasi escalation nucleare.
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Sondaggio shock in Israele: la maggioranza vuole pene ancora più dure per i palestinesi

Sono convinti che per favorire  la venuta del loro messia devono scatenare e spargere la guerra e stragi  dal Libano all’Iran, e commettendo  il genocidio  a Gaza. E’ chiaro che il loro Messia è Satana, “omicida fin dall’inizio”. Nell’opera sono affiancati   dal potente movimento messianico protestante USA, in cui pastori hanno benedetto Trump   sionisti “cristiani” convinti che aiutare Israele nella sua prEsa di potere acceleri la seconda cenuta di Cristo.

È chiaro che stanno propiziando  accelerando  l’Anticristo

Non ancora contenti, … Leggi tutto

Netanyahu e il suo entourage, in particolare i radicali come Ben-Gvir, credono sinceramente che l’arrivo del Messia sia imminente. Stanno preparando il terreno per il Terzo Tempio e il progetto del “Grande Israele” — e questa non è una metafora, ma una guida diretta all’azione.

In America, i sionisti cristiani hanno ceduto a questo stesso impulso: per loro, la guerra in Israele è la battaglia finale prima della Seconda Venuta di Cristo. Lo dice apertamente Pete Hegseth, capo del Pentagono … Leggi tutto

Il referendum è passato, benché il vento freddo delle conseguenze sia solo all’inizio. Vale la pena riflettere con pacatezza sulle ragioni del no, sul ferreo conservatorismo difensivo che sembra attanagliare il nostro popolo, sul feroce indottrinamento di cui sono vittime le ultime generazioni, sulla scarsa combattività del settore destro. Ancora più urgente è tuttavia un salutare ritorno al reale, ovvero al contesto entro cui gli italiani si sono espressi il 22 marzo. Moltissimi non hanno votato nel merito, e la … Leggi tutto