Roberto Pecchioli

Viviamo tempi totalitari, difficili da identificare perché diversi da tutti i modelli passati. Cambia il metodo, non la sostanza.

La definizione più pregnante di totalitarismo è di Hannah Arendt: una forma politica che distrugge le tradizioni e l’ordine sociale esistente, perseguendo il dominio totale sugli individui, estendendo il controllo all’intera vita privata.

Il dominio diventa un fine a se stesso ma ha adesso l’astuzia di farsi largo non con la forza bruta, la pura repressione o l’indottrinamento diretto, bensì attraverso … Leggi tutto

L’Intelligenza Artificiale è il presente e sarà il futuro.

Oltre le questioni tecniche e scientifiche, il dibattito che la riguarda ha ricadute etiche, psicologiche, antropologiche e ontologiche per la creatura umana, l’inventrice dell’IA e il soggetto che la deve utilizzare modificando il suo approccio generale con la realtà, il pensiero, la visione dell’esistenza.

Esistono poi aspetti dell’irruzione dell’Intelligenza Artificiale che riguardano le risorse del pianeta Terra, il loro uso e sfruttamento nell’ambito dell’immensa rivoluzione tecnica, scientifica ed esistenziale innescata dall’IA.… Leggi tutto

L’annus horribilis  continua. La folle guerra di Usrael contro l’Iran sta forse per imboccare la strada del non ritorno e siamo tutti spettatori sgomenti di una corsa inspiegabile verso l’abisso. Guardavamo con speranza a Trump per la sua battaglia contro l’establishment progressista, unipolare e globalista, ma l’anno corrente ci ha inflitto prima l’aggressione al Venezuela con il rapimento del suo presidente, trascinato in catene in un carcere statunitense, poi l’assassinio della guida suprema iraniana Khamenei e la guerra … Leggi tutto

Ho sempre diffidato delle statistiche. Il poeta romanesco Trilussa scrisse che se mangiamo in media un pollo all’anno e qualcuno è rimasto digiuno, rientra comunque nella statistica “perchè c’è n’antro che ne magna due”. Tuttavia, le analisi matematiche serie spesso attestano con la forza dei numeri ciò che la saggezza popolare già sapeva. Il paradosso di Easterlin sulla felicità, enunciato nel 1974, dimostrò con eleganti formule matematiche che al di sopra della soglia di reddito necessaria per soddisfare le esigenze … Leggi tutto

Un articolo sul quotidiano di nicchia Il Riformista riapre il dibattito – altrettanto minoritario- su che cosa sia davvero la costituzione italiana. Il senso dell’intervento della coraggiosa Valentina Combatte è che la Costituzione (maiuscola!) sia intoccabile perché ormai è un testo religioso. La secolarizzazione ha lasciato un vuoto riempito dalla  sacralizzazione di alcune categorie politiche. Tesi antica, esposta già nel XIX secolo, agli albori del liberalismo, dal filosofo e uomo politico spagnolo Juan Donoso Cortés, ripresa un secolo dopo da … Leggi tutto

Il referendum è passato, benché il vento freddo delle conseguenze sia solo all’inizio. Vale la pena riflettere con pacatezza sulle ragioni del no, sul ferreo conservatorismo difensivo che sembra attanagliare il nostro popolo, sul feroce indottrinamento di cui sono vittime le ultime generazioni, sulla scarsa combattività del settore destro. Ancora più urgente è tuttavia un salutare ritorno al reale, ovvero al contesto entro cui gli italiani si sono espressi il 22 marzo. Moltissimi non hanno votato nel merito, e la … Leggi tutto

Sapore di sale nel giorno in cui muore Gino Paoli, il cantautore dei nostri anni ruggenti. Sapore di sale, sgradevole come sa chiunque abbia bevuto acqua di mare, per una sconfitta referendaria inaspettata. Come inaspettata è risultata l’alta partecipazione e la distanza di voti –   1.800.000 – tra i due schieramenti. Che qualcosa di troppo salato bollisse in pentola lo dimostrava, nelle ultime settimane, l’esposizione personale di Giorgia Meloni, che certo avrebbe evitato volentieri se le sensazioni fossero state migliori. … Leggi tutto

Il bene più prezioso è la libertà. Concreta, quotidiana, esercitata nel pensiero, nella parola, nella possibilità di esprimere, confrontare, diffondere senza timore e repressione idee, sentimenti, simpatie e antipatie, preferenze e avversioni.

Era il vanto delle democrazie liberali. Era, al passato.

La premessa condivisa affermava che il limite morale e legale  della libertà di espressione fosse – oltre il divieto  della violenza fisica – il rifiuto dell’insulto becero, della calunnia volgare, della  diffamazione sino al vilipendio.

Tutti comportamenti sanzionati da … Leggi tutto