Roberto Pecchioli

La polemica tra Stefano Bonaccini e Giorgia Meloni in merito all’asserita ignoranza dell’elettore medio di destra mi ha fatto perdere qualche amico permaloso, perché ho riconosciuto la verità della riflessione dell’esponente ex comunista.

L’elettore di destra è oggi “maggioritariamente chi ha poco studiato, vive nelle aree interne, nelle periferie delle città e chi sta peggio economicamente”.

Lo conferma ogni analisi sociologica.

Bonaccini avrebbe dovuto aggiungere, per completare l’identikit, che la destra prevale tra gli uomini ed è minoritaria tra le … Leggi tutto

Tra le polemiche estive, una è interessante, benché trattata dagli interessati con il corto respiro della politica italiana. Il presidente del PD Stefano Bonaccini, tipico prodotto della nomenclatura di sinistra ma personalità equilibrata – potremmo chiamarlo Stefano Bonaccioni – ha affermato in un evento del suo partito che “il voto al primo e al secondo Trump, il voto per la Brexit qualche anno fa. Il voto in Germania a destra, quello alla Le Pen, quello in Italia alla Meloni, prima … Leggi tutto

È celebre la definizione di capitalismo di Joseph Schumpeter: distruzione creatrice.

L’ansia di fare tabula rasa, di ri-creare il mondo senza limiti a immagine e somiglianza del febbrile tipo umano del capitalista/imprenditore animato dal desiderio di innovare per guadagnare e dominare ha raggiunto il suo apice con lo sviluppo della tecnologia informatica ed elettronica.

L’ultima tendenza è rendere ogni cosa immateriale, una bolla tecnica controllata da chi ha scoperto i segreti dell’ordine naturale e li piega ai propri interessi. Di … Leggi tutto

È indispensabile difendere il denaro contante, quello che sta nel nostro portafogli. Chi ama pagare con carta di credito ha un’idea di libertà declinata come comodità.

È comodo non avere contante: non si rischia il furto o lo smarrimento; non ci si sente limitati nelle spese. Una libertà negativa, consumistica, tipicamente moderna, finta, da mondo al contrario.

L’individualismo spinto, unito all’indifferenza per le motivazioni reali dei comportamenti diretti dall’alto, rovescia le prospettive.

Parliamo di libertà ma accettiamo senza battere ciglio … Leggi tutto

Esterno giorno, una città qualunque, otto e venti del mattino, dodici agosto. Mentre il termometro digitale della superstite tripperia – unica concessione alla modernità di un negozio sopravvissuto al passato –  segna trentadue gradi, l’amico edicolante allarga le braccia. Il quotidiano locale è già esaurito: offriva gli occhialini per osservare l’eclissi senza danni. Altrove qualche bagarino dell’astronomia coglie l’occasione vendendo gli stessi visori procurati chissà dove, presumibilmente assai poco adatti a proteggere la retina. Vince sempre la forma merce, giudizio … Leggi tutto

Chissà che penserebbe Omero – o chi scrisse l’Odissea – del successo, a tre millenni di distanza dal poema, della versione cinematografica di Christopher Nolan di uno dei testi fondanti della civiltà classica e poi europea.

Ha già incassato un miliardo di dollari, un affarone. La stampa italiana si premura di ricordare che il kolossal hollywoodiano ha superato al botteghino Buen Camino di Checco Zalone.

Sono i soli metri di paragone – quantitativi, mercantili, aritmetici – di una civiltà allo … Leggi tutto

Tutto si può dire contro i comunisti dei tempi andati, quelli pre-caduta del muro di Berlino, tranne che non avessero un rapporto fortissimo con il popolo. Nelle feste dell’Unità si parlava il dialetto, si gustavano i piatti tipici, veniva suonata la musica popolare e perfino i giochi a premi erano quelli della tradizione. Nel simbolo del PCI disegnato dal pittore Renato Guttuso figurava, sia pure seminascosto dietro la bandiera rossa con la stella, la falce e il martello, il tricolore … Leggi tutto

Qualcuno decide che i maschi devono rasarsi i capelli ai lati e tutti corrono dal parrucchiere, anzi dall’hair stylist.

Gli stessi decidono un’estetica che impone di tatuarsi il corpo e la massa si tatua felice, svuotando anche il portafogli.

Altri decidono che in spiaggia donne e ragazze debbano mostrare le chiappe e, come per incanto, ecco l’esibizione di massa dei glutei, assai utile ai produttori per realizzare con pochi centimetri di stoffa costumi venduti a caro prezzo.

La solitudine degli … Leggi tutto