Roberto Pecchioli

di Roberto PECCHIOLI

Le cosiddette scienze dello spirito non sono più tali. E’ nota la partizione del filosofo storicista tedesco Wilhelm Dilthey tra scienze della natura e dello spirito, geisteswissenschaften, filosofia, sociologia, storia, le conoscenze che siamo abituati a definire umanistiche. La post modernità ha cacciato lo spirito, trincerata in un materialismo che lascia senza fiato. Il sistema mediatico internazionale ha dato ampio spazio a una monografia pubblicata dalla rivista Nature, organo semiufficiale dello scientismo più arrogante in confezione

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L’UE E IL DIRITTO D’AUTORE. LA CENSURA DELLA RETE.

                                                               di Roberto PECCHIOLI

La direttiva dell’UE sul diritto d’autore è stata approvata dal Parlamento europeo con 348 voti a favore, 274 contrari e 36 astenuti. Una volta di più le istituzioni comunitarie si sono dimostrate nemiche della libertà concreta dei cittadini e spudorati servitori dei grandi gruppi di interesse. Non stupisce l’impegno dei grandi raggruppamenti politici – popolari, socialisti, liberali – a favore della nuova normativa, tantomeno l’unanime entusiasmo della cosidddetta “grande stampa”, i cui editori sono i maggiori beneficiari

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No all'Italia nella Via della Seta? Ma sono stati gli USA ad aprirla...

                                                               di Roberto PECCHIOLI

Forse l’Italia ha battuto un colpo. La visita a Roma del presidente cinese Xi Jinping, la sottoscrizione di accordi commerciali e memorandum d’intesa relativi alla presenza italiana nel gigantesco progetto della Via della Seta, contano molto di più delle sterili polemiche provinciali su futili questioni. Parliamo spesso di sovranità: ebbene, gli accordi bilaterali con il colosso asiatico sono un concreto esercizio di sovranità. Si incaricherà il tempo di stabilire se il vizio italico di cercare padroni stranieri

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di Roberto PECCHIOLI

Il neoliberismo assomiglia sempre più al comunismo, almeno nella sua versione ad uso della massa. Per gli altri, loro pochi felici, banda di padroni, è tutta un’altra storia. L’ultima frontiera in ordine di tempo è la vita a noleggio. Basta con l’antiquata proprietà. Ciò che ci piace o di cui abbiamo bisogno possiamo noleggiarlo a tempo. E’ la nuova tendenza, anticipata da Tesla e dai costruttori di autovetture, che prevedono di conservare la proprietà dei veicoli, affittandoli

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di Roberto PECCHIOLI

Esiste un’intercapedine, uno scomodo frammezzo in cui vivono scomodamente coloro che, da posizioni di destra politica, combattono la destra economica neoliberale trionfante. Sul filo di quella lama, in quel passaggio angusto si può esprimere, da parte del pensiero identitario, un giudizio non ostile su taluni aspetti dei concetti di biopolitica e biopotere introdotti da pensatori di ultrasinistra.

Non c’è dubbio che il potere sia radicalmente cambiato nell’ultimo mezzo secolo e che siamo passati da una società “disciplinare”

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di Roberto PECCHIOLI
Se chiediamo a un campione di cittadini mediamente informati e di buona istruzione quale sia il problema più grave dell’Italia, otterremo una notevole varietà di risposte. Alcuni parleranno dell’immigrazione, moltissimi della disoccupazione, altri della perdita dei diritti sociali, qualcuno del declino dei principi morali, della corruzione e così via. La nostra tesi è diversa: la questione più rilevante è la denatalità. Un popolo che non fa figli è destinato a finire per consunzione biologica. Si trascina nell’egoismo,

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di Roberto PECCHIOLI

Un’altra ragazza drogata, stuprata e uccisa da un’orda di africani clandestini. E’ accaduto nel centro di Roma, in mezzo al degrado più bestiale, nell’indifferenza più sconcertante. Una sedicenne già dipendente dalla droga, con la famiglia sfasciata, disposta a troppo per una dose, ridotta a preda degli istinti peggiori dei rifiuti umani che frequentava. Non è la prima, non sarà l’ultima, una società ridotta in polvere ha fatto splash, il fantasma della libertà come assenza di

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                                                                  di Roberto PECCHIOLI

Conosciamo bene il livello di manipolazione raggiunto dalla cultura e dalla comunicazione contemporanea, dominata da pochi giganti, proprietà dell’oligarchia economica e finanziaria planetaria.  Allo stesso modo, ci siamo convinti della falsificazione ideologica delle cosiddette scienze umane, al servizio di un’antropologia interessata a creare l’uomo nuovo, il consumatore fluido e tendenzialmente transgender. E’ evidente che molte discipline che trattano temi sensibili come genere, sessualità, psicanalisi, identità razziale sono il terreno di autentici malfattori che hanno occupato il livello

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