Roberto Pecchioli

 

di Roberto PECCHIOLI

 

Nel Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello è famoso il brano dello strappo del cielo di carta nel teatrino delle marionette meccaniche. L’episodio svela la falsità convenzionale che ci circonda, la dolorosa scoperta della realtà da parte del protagonista, assalito da vertigini e capogiri. Tale deve essere lo stato d’animo di numerosi italiani, specie tra i sostenitori della tramontata sinistra “sociale”, dinanzi al governo giallo rosso, o meglio fucsia e arcobaleno. Scoprire l’entusiasmo di Mario Monti,

Leggi tutto

di Roberto PECCHIOLI

 

Considerazioni inattuali. Nel calderone dei fulminei mutamenti di massa dell’epoca nostra, che rendono irriconoscibile la società, tramontano idee, modi di vivere, valori. Una delle vittime della modernità trionfante è l’onore. “La mia anima a Dio, la mia vita al re, il mio cuore alla dama, e l’onore per me”, fu per secoli il motto della Cavalleria. Oggi l’anima è ignorata persino dalla chiesa, non ci sono più dame, ma partner occasionali con cui sfogare gli impulsi

Leggi tutto

 

                                                          di Roberto PECCHIOLI

 

Estate, esterno giorno. In uno spiazzo oltre una curva della strada panoramica per Cavalese due lenzuola e una coperta pietosa proteggono il corpo di un uomo. La bicicletta spezzata a pochi metri svela il mistero di quella morte recentissima. Gli automobilisti infastiditi dalla coda creata dalla tragedia riprendono la marcia. Nessuno si ferma, soddisfatto che il traffico riprenda. Si allontana anche chi scrive, dopo aver silenziosamente recitato un Requiem per lo sventurato. Ha vinto ancora una

Leggi tutto

 

di Roberto Pecchioli

Mi duole il mio Paese, scriveva il poeta francese Robert Brasillach dalla prigione da cui uscì per essere fucilato nel 1945 per collaborazionismo nonostante la mobilitazione del mondo culturale. “Mi fa male per le sue vie affollate in questi empi anni, per i giuramenti non mantenuti, per il suo abbandono e per il suo destino, per il grave fardello che grava sui suoi passi. Il mio Paese mi fa male per i suoi doppi giochi, per l’oceano

Leggi tutto

di Roberto PECCHIOLI

Il sistema attuale non ha abolito la pena di morte.  Ne ha solo trasferito l’applicazione dal ministero della Giustizia e quello della Sanità” (cit).

 

Vincent Lambert è morto. Nel modo più atroce, per disidratazione imposta dal potere, con i genitori impediti ad assisterlo nell’ora estrema dai gendarmi della République dei diritti dell’uomo, libertè, egalité, fraternité.  Un altro indifeso, dopo Alfie e mille altri sconosciuti, ha sperimentato la pena di morte della società aperta, liberale e

Leggi tutto

di Roberto PECCHIOLI

                                         Parte I. Metafisica del capitalismo.

Werner Sombart (1863-1941) è stato il maggiore sociologo del suo tempo, per decenni professore ordinario a Berlino. Fu l’inventore della parola capitalismo nel significato che ancora attribuiamo al termine, riportò lo studio di Marx al centro della cultura tedesca e fu l’autore dello studio più completo sullo spirito del capitalismo e sulla natura borghese. Ciononostante, il suo destino è quello di essere pressoché dimenticato. Difficile reperire le sue opere in libreria e

Leggi tutto

                                                      di Roberto PECCHIOLI

 

I paradisi fiscali prosperano accanto alle grandi aree economiche e finanziarie del pianeta per nascondere il denaro, schermare i nomi dei proprietari, celarne la provenienza – spesso indicibile, frutto dei traffici più immondi e criminali- ripulirlo e reinvestirlo legalmente. In più, assolvono alla funzione di evadere ed eludere le imposte, bypassando le legislazioni degli Stati. Sono, per così dire, retrobottega e sentina di un’organizzazione economica e finanziaria- quella liberal liberista- fondata sull’inganno, la prepotenza, l’aperta irrisione

Leggi tutto

di Roberto PECCHIOLI

Procedure d’infrazione, richieste di spiegazioni, calcoli pignoli di ragionieri per verificare se gli Stati abbiano oltrepassato le colonne d’Ercole postmoderne, le regole finanziarie fissate a Maastricht, tavole delle legge la cui violazione fa scattare l’interdetto massimo, l’esclusione dal paradiso chiamato sobriamente Unione Europea. Hic sunt leones, era scritto nelle rudimentali carte geografiche dell’antichità per designare l’ignoto, al di là dell’attuale Gibilterra. Di qui la civiltà, di là i barbari. Da tempo ai barbari sono state aperte

Leggi tutto