Bravo Renzi, per una volta (pensate Bersani al suo posto)

La notizia è questa; ma la devo riprendere da Reuters, perché “i grandi media italiani”  l’hanno bucata, come si dice in gergo.

 

Renzi a Weidmann: si preoccupi dei derivati delle banche tedesche

(Reuters) – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, da New York, ha replicato alle critiche espresse dal presidente Bundesbank Jens Weidmann.  

“Parla molto delle sofferenze delle banche italiane ma lui (Weidmann) ha il problema di centinaia e centinaia di miliardi di derivati, che è un problema che

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Riconoscere negli Usa l'Anticiviltà

La superpotenza, i suoi complici, e i suoi (e nostri) media hanno toccato un nuovo livello di bassezza   con il bombardamento delle truppe siriane a Der Ezzor. Anche l’Australia, e persino la Danimarca con due caccia,  piccolo maramaldo,  hanno partecipato al proditorio attacco – con bombe al fosforo  –   alle posizioni siriane, proprio mentre esse erano assediate da Daesh.  Come risultato, l’area (l’altura di Jabal Tharda, che guarda sull’aeroporto di Der Ezzor) è oggi  sotto il controllo pieno dello Stato

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A tappe forzate verso la Riforma delle Pensioni.  Definitiva.  Per eutanasia.

Vedete quanta fretta hanno.   Appena chiusa con successo la finestra di  Overton  sui “diritti” degli invertiti  –  legalizzata cioè  un’aberrazione  che  pochi anni fa sarebbe stata impensabile, il “diritto” di cui ha goduto il noto Pugliese  dall’orecchino di perla – ecco che subito, senza por tempo in mezzo, aprono l’altra, l’estrema. L’avete già letto: “Primo caso di eutanasia su un minore in Belgio, e quindi nel mondo perché il Paese è l’unico al mondo ad aver approvato nel 2014 una

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Trotsky sapeva già tutto sull’Europa

 

Era il luglio 1924. Era stato lanciato il Piano Dawes,  la geniale costruzione con cui la finanza americana  consentì alla Germania di tornare a pagare le riparazioni della Grande Guerra   facendole  un prestito obbligazionario di 200 milioni di dollari (800 di marchi) collocati a Wall Street, e alle industrie Usa di esportare in Europa la sovrapproduzione,  e inoltre  di legare l’economia tedesca, e in subordine l’europea,  a Washington.  Leone Trotsky (Lev Davidovic Bronstejn)   che era ancora  Commissario del Popolo

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Europei, ecco come vi siete ridotti

 

 

“L’individualismo come fenomeno di massa non è un fatto psicologico congiunturale,  che renderebbe i nostri contemporanei eccezionalmente egoisti o portati a ripiegarsi in sé stessi.  E’ un fatto di struttura  che mette l’attore individuale,  coi suoi diritti ma anche i suoi interessi, in primo piano, con l’esclusione  del resto – il politico specialmente, che non ha più altro ruolo se non al servizio dei diritti e degli interessi individuali.  Ne risulta un programma che si può riassumere così: 

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Benedetto XVI  è costretto a mentire. Da chi?

“Che sta succedendo in Vaticano ?  –  mi chiedono diversi lettori – perché ora Papa Benedetto se ne esce con quel libro intervista in cui sembra solo elogiare Bergoglio, sminuire se stesso e rimarcare che la decisione di mettersi da parte è stata del tutto personale è presa in autonomia senza coercizione ?
“È una buffonata –  dice un altro – e Ratzinger ed è stato ancora una volta manovrato dal potere in Vaticano pro Bergoglio, oppure non abbiamo capito

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Quando vi dicono:  "Mancano i soldi",  fate qualche confronto

Dalle agenzie  del 6 settembre: “ Il governo stanzierà 370 milioni di euro per interventi di proroga degli ammortizzatori sociali.  A renderlo noto è il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine dell’incontro con sindacati e rappresentanti delle Regioni. Nel dettaglio Poletti ha spiegato che per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa verranno stanziati 235 milioni di euro. “Per i lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni  straordinaria  che si preveda si concluda entro il 31 dicembre 2016 – ha

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Attorno a Putin   qualcuno allunga il "Body Count"

Chi ha visto il video delle telecamere di sorveglianza non può credere alla tragedia fortuita: una Mercedes a velocità assolutamente folle  devia sulla corsia opposta e colpisce, fra le cento vetture che filano  sul viale Kutuzovsky, di fatto una tangenziale a sei corsie, ,  la BMW ufficiale del presidente Putin. Scontro frontale. Tanto violento da uccidere il guidatore, l’autista  di fiducia di Vladimir Vladimirovic  – un uomo sperimentato, addestrato agli imprevisti, quasi di certo un uomo dei servizi, su una

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