Friends

di Roberto Pecchioli

Senza lilleri non si lallera. Ovvero, per chi non conosce i proverbi toscani, senza quattrini non si va da nessuna parte, o per dirla con più stile, alla francese, c’est l’argent qui fait la guerre. Ci pare questa la morale da trarre dal terremoto elettorale del 4 marzo. A noi pareva che i problemi di fondo dell’Italia fossero la denatalità, l’immigrazione incontrollata e l’assenza di sovranità, regalata all’Unione Europea, alle banche e alle organizzazioni transnazionali. Da quei … Leggi tutto

Sull' immigrazione e non solo,  il M 5 S fiancheggia Soros. E le elites globaliste..

di Francesca Totolo – Il Primato Nazionale

(MB. Questa importante inchiesta dimostra come il M5S sia una tigre di carta dell’antiglobalismo. Dietro l’apparenza di un generico ribellismo, è   del tutto omogenea al sistema globalista e ai suoi poteri forti, uno strumento di sviamento della rivolta della cittadinanza; e qui si vede che ben altre ingerenze   influenzano la politica italiana, altro che Putin. Una lettura essenziale)

Sui programmi di accoglienza e gestione dei flussi migratori,  tutti i partiti dell’area della sinistra … Leggi tutto

 

Su richiesta dell’Istituto VFF Mare Nostrum e.V. ( Austria ), pubblico la seguente rettifica :
“Ho effettuato un errore di valutazione di documenti nell’avere riportato involontariamente notizie e riferimenti storici relativi alle origini e fondazione dell’Istituto VFF Mare Nostrum e.V., collegando erroneamente, a causa di non corretta interpretazione di testi dal tedesco, al Casato Reale degli Asburgo, essendo tale informazione totalmente errata e non attinente alla realtá dei fatti. 

 

 

In fede

Maurizio Blondet – Corsico (Milano)

26 … Leggi tutto

di Roberto PECCHIOLI

“Il deserto cresce; guai a chi in sé cela deserti.”, Così inizia Zarathustra il suo dialogo con le figlie del deserto Duda e Suleika, seduto in una piccola oasi ombrosa. A quella frase pensavamo vedendo le immagini dell’insegnante siciliana scatenata davanti ai poliziotti con la birra in mano durante gli incidenti “antifascisti” di Torino. Quell’augurare la morte a voce spiegata gesticolando come una Erinni, quelle parole confermate a mente fredda davanti all’intervistatore ci sono parse oscene. Non … Leggi tutto

Psicopolizia scolastica – di Elisabetta Frezza

(Riscossa Cristiana)

Circolare del dirigente, indirizzata ai genitori degli alunni di scuola media e intitolata: «Avvio servizio Spazio Ascolto»

Dal mese di febbraio 2018, sarà attivato presso la scuola il servizio dello Spazio Ascolto, rivolto agli alunni di tutte le classi. Questo servizio, finanziato dall’istituto con il contributo volontario delle famiglie, sarà condotto da una psicoterapeuta opportunamente formata, che sarà a disposizione per un colloquio con i ragazzi che ne facciano richiesta prenotandosi attraverso un modulo apposito.

Lo sportello di … Leggi tutto

di Roberto PECCHIOLI

“Moda. Io sono la Moda, tua sorella. Morte. Mia sorella? Moda. Sì: non ti ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducità? Morte. Che m’ho a ricordare io che sono nemica capitale della memoria. Moda. Ma io me ne ricordo bene; e so che l’una e l’altra tiriamo parimente a disfare e a rimutare di continuo le cose di quaggiù, benché tu vada a questo effetto per una strada e io … Leggi tutto

Di Enzo  Pennetta

Da quando il Prof. alberto Bagnai ha annunciato la sua decisione di passare dal livello di informazione e divulgazione a quello operativo ho pensato che qualcosa di nuovo stava veramente accadendo in politica.

La mia pressoché totale identità di vedute con il Prof. Alberto Bagnai su argomenti che non riguardano solo l’economia ma che spaziano anche dalla cultura alla scuola fino all’informazione non deve essere sfuggita a chi legge queste pagine, del resto la scelta fatta in … Leggi tutto

di Roberto Pecchioli

La fine del lavoro è il titolo di un celeberrimo saggio del 1995 di Jeremy Rifkin, in cui il sociologo americano profetizzava che la terza rivoluzione industriale allora in corso, quella dell’avvento del computer, avrebbe lasciato in eredità una disoccupazione strutturale. Facile profezia, brillante nella diagnostica, acuta nella prognosi e scadente nella terapia, giacché l’unica soluzione proposta era la diminuzione dell’orario di lavoro, possibile solo al termine di un profondo salto di paradigma rispetto alla logica di … Leggi tutto