Bruxelles: l’organizzatore dell’orgia è “polacco”

Ormai gli articoli si s scrivono a sé. Partiamo dal titolo di Repubblica:

Bruxelles, l’organizzatore dell’orgia: “L’eurodeputato? Si è imbucato alla mia festa

David Manzheley, studente di 29 anni, è proprietario dell’appartamento dove si è svolto il festino che ha segnato la fine della carriera politica di Szajer: “Sono stato responsabile, ho invitato dieci amici che rispettavano una condizione: tutti quanti dovevano avere già avuto il Covid“. Ma il deputato ungherese non era tra gli invitati.

David Manzheley, il professionista delle orge

“… David Manzheley, 29enne studente e proprietario dell’appartamento nel quale alle 21,30 ha fatto irruzione la polizia di Bruxelles per schiamazzi e violazione del lockdown. Dettagli che rendono ancora più futili le teorie del complotto fatte circolare dai media vicini a Orbán, che peraltro hanno praticamente oscurato la notizia e che si sono spinti a parlare di trappola ordita dai servizi segreti tedeschi per colpire il governo ungherese.
“Innanzitutto, stando a Manzheley il 59enne Szajer si sarebbe imbucato alla festa.

Il ragazzo, in un’intervista rilanciata dai media internazionali, spiega che è solito, qualche volta all’anno, organizzare dei festini nel proprio appartamento. “Si parla e si beve come in un locale, l’unica differenza è che abbiamo anche delle relazioni sessuali. Non ci vedo niente di male, siamo tutti adulti e consenzienti”. Quindi Manzheley racconta: “Non conoscevo quest’uomo, era un amico di un amico”. Secondo alcune ricostruzioni, Szajer per convincere il padrone di casa ad accoglierlo al festino avrebbe promesso che in futuro avrebbe ricambiato l’invito.

Tutti avevano avuto il Covid, quindi tutto a posto: stavano celebrando “I Valori Europei”. Quellia cui davvero l’Europa tiene.

(Media: “La stanza in cui Manzheley teneva la festa nel suo appartamento era tappezzata di ragnatele nere e teschi con occhi luccicanti insieme a tridenti diabolici e altre decorazioni a motivi di Halloween sulle pareti. C’erano anche cuori rosa in abbondanza, divani imbottiti lungo le pareti e materassi sparsi sul pavimento dell’appartamento, secondo le foto pubblicate su Blikk “].

Ma chi è … David Manzheley? E’ un attivista militante lgbt “polacco” . Fra virgolette, perché è un contributore dottorando (?) dell’Università di TelAviv,  che è orgogliosa di esibire alcuni dei suoi saggi. Copio e incollo:

 “Diversi paradigmi di discriminazione degli ebrei e delle persone LGBTQ nello stato polacco”

Corruzione nell’ordinamento giuridico polacco

In questo lavoro sto evidenziando gli aspetti legali dei procedimenti penali nel sistema legale polacco con … altro

Dawid Manzheley

Insomma uno dei promotori internazionali della persecuzione anti-polacca, adottata in pieno dalla UE ossia dalla Merkel, che come sappiamo accusa Varsavia di aver infranto lo “stato di diritto” e la vuole punire con sanzioni, come anche l’Ungheria. Il Dawid “polacco” dimostra che in Polonia ostilità ai sodomiti e antisemitismo sono una sola e unica cosa. Froci ed ebrei uniti nella lotta..

Non solo. Dai media polacchi, si apprende che questo organizzatore del sex party di Bruxelles è un polacco di Wadowice” che è pure “, ricercato dalla polizia. In relazione a lui, sono pendenti oltre una dozzina di casi presso i tribunali di Cracovia. Per frode, pare.

“Oggi su Onet abbiamo pubblicato la storia di David Manzheley , l’ospite di un evento di sesso gay a Bruxelles, a cui ha partecipato l’eurodeputato ungherese Jozsef Szajer. Manzheley afferma di organizzare regolarmente questo tipo di orge, coinvolgendo personaggi pubblici di molti paesi, compresi i politici del PiS. [è lo scopo di queste festicciole: foto, ricatti, favori…

Nel frattempo, la polizia di Wadowice sta cercando una persona con nome e cognome quasi identici: Dawid Manzheley dal 2019. L’uomo è sospettato di frode e, secondo i registri della polizia, è stato registrato a Wadowice. Qui la segnaletica:

David Manzheley

“David Manzheley nega che sia stato lui e afferma che è una persona diversa.

“David Manzheley in un’intervista con Onet afferma di essere stato in Polonia due volte: nel 2011 e nel 2013, visitando i suoi amici a Konstancin. Afferma di non aver mai sentito parlare di Wadowice e della sua famiglia che vive in Belgio”.

Racconta volenteri, l’ “omonimo polacco”

Dai media:

L’organizzatore di feste gay a Bruxelles racconta i loro dettagli. Ha problemi con la legge

Molti personaggi pubblici di diversi paesi partecipano ai miei eventi, inclusi politici polacchi di Law and Justice – ha detto David Manzheley, l’organizzatore dell’evento sessuale a Bruxelles, al quale l’eurodeputato ungherese Jozsef Szajer era presente in un’intervista con Onet. A poche ore dalla pubblicazione di questo testo, abbiamo scoperto che Manzheley è un polacco ricercato dalla polizia da oltre un anno e che nel nostro Paese sono pendenti diversi casi giudiziari.

  • David Manzheley afferma che negli ultimi due anni ha organizzato orge gay con un massimo di 100 persone. Sono completamente legali
  • Abbiamo politici da Ucraina, Francia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svizzera e Spagna. Gli ospiti più frequenti, tuttavia, sono polacchi e ungheresi, sostiene
  • La polizia di Wadowice sta cercando un uomo con nome e cognome quasi identici: Dawid Manzheley del 2019
  • Fonti di Onet confermano che l’organizzatore del sex party di Bruxelles è un polacco di Wadowice, ricercato dalla polizia. In relazione a lui, sono pendenti oltre una dozzina di casi presso i tribunali di Cracovia
  • Altre notizie sulla pagina principale di Onet.pl

Lunedì, i media di tutto il mondo hanno riferito dell’intervento della polizia di venerdì a un evento di sesso gay nella capitale belga . Gli ufficiali arrivati ​​a causa della violazione delle restrizioni sul coronavirus da parte delle persone riunite hanno scoperto che l’ eurodeputato ungherese Jozsef Szajer era tra gli ospiti . Il politico conservatore si è dimesso dalla sua posizione e dall’appartenenza al partito in un’atmosfera di scandalo morale.

Da un lato, oggi sappiamo che l’uomo ha problemi con la legge. Confermata, invece, la partecipazione all’ultima orgia di un eurodeputato ungherese e di un diplomatico estone.

– Innanzitutto, circa un anno e mezzo fa, sono stato contattato da due politici del PiS che hanno sentito dei miei eventi dai miei amici di Bruxelles. Poi altri due che avevano sentito parlare di loro dai loro colleghi tedeschi hanno parlato, ha detto Manzheley.

Ha aggiunto che dai politici polacchi sarebbero venuti a trovarlo solo quelli appartenenti al partito Legge e Giustizia. Ma alle sue feste sessuali partecipano anche personaggi pubblici di altri paesi. – Abbiamo politici da Ucraina, Francia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svizzera e Spagna. Tuttavia, gli ospiti più frequenti sono polacchi e ungheresi – ha sottolineato. Come ha detto, questi ultimi sono nove politici di Fidesz, sia eurodeputati che politici nazionali.

Leggi anche: József Szájer non è stato invitato a feste sessuali. I giornalisti belgi hanno raggiunto l’organizzatore dell’evento

L’argomento dei loro gruppi è noto per aver attaccato la comunità LGBT a volte sollevato nelle conversazioni con politici polacchi e ungheresi?
– A Volte si. Stanno solo dicendo che per mantenere le loro posizioni, devono fingere di essere d’accordo con i loro leader. Ecco perché preferiscono venire all’estero per giocare. Se dovesse emergere nei loro paesi, significherebbe la fine della loro carriera. A causa delle regole delle loro società, non possono parlare apertamente della loro omosessualità, ha sostenuto Manzheley.

Media: “Ci sono voci che anche alcuni diplomatici polacchi erano presenti all’orgia…un diplomatico estone prese parte ..Che probabilmente è lo scopo di queste orge a  Bruxelles: fotografare, incastrare, avere preziose opportunità di ricatto]. 

Ora, bisoganessere davvero allupati e stupidi per esporsi, da politico  o diplomatico, a questo rischio, anzi diciamo pure certezza visto che l’ospite è un sayan.

C’è motivo di ritenere che  l’ungherese eurodeputato József Szájer che per sfuggire dall’orgia sul tetto si è tagliato le mani appendendosi a una grondaia,  è  “ungherese” come l’amico, organizzatore professionale di orge, è “polacco”.  Il che bagna un poco le polveri dello sforzo mediatico di incolpare  Orban dell’orgia, o almeno di ipocrisia.

 

Il magiaro sul tetto che scotta

Anvche perché su questi temi non si scherza più:   apprendiamo d al sito ebraico Moked,
I 27 Paesi dell’UE hanno adottato una dichiarazione contro la crescita dell’antisemitismo

“Il Consiglio dell’Unione europea ” ha adottato mercoledì 2 dicembre una dichiarazione in cui si impegna a intensificare la lotta contro l’antisemitismo e proteggere la vita ebraica nel continente.

Come riportato  da The Algemeiner la scorsa settimana, i leader dell’UE hanno deciso di rilasciare la dichiarazione come mezzo per stabilire “un approccio uniforme all’interno della comunità internazionale contro ogni forma di ostilità nei confronti degli ebrei”.

L’antisemitismo è un attacco ai valori europei”,  è la premessa con cui si apre una dichiarazione congiunta approvata in queste ore dal Consiglio europeo”.
In fondo, l’abbiamo sempre saputo: i  Valori Europei sono filosemitismo e inchiappettarsi fra 25 uomini nudi,  teschi e tridenti satanici, drogandosi (purché non   positivi al Covid) . A questo punto togliamo le virgolette,  e ci atteniamo al   Dovuto Negazionismo: József Szájer è il tipo fisionomico dell’ugro-finnico.

 

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