Luigi Copertino

KEYNESISMO E MONETARISMO prima parte

UNA PAGINA FONDAMENTALE DELLA NOSTRA STORIA –
LA DISPUTA TRA KEYNESISMO E MONETARISMO QUALE MANIFESTAZIONE DEL PROBLEMATICO RAPPORTO TRA GIUSTIZIA E MERCATO
(Prima Parte) di Luigi Copertino

Giustizia, equità e mercato

A Piazza del Campo, in Siena, sorge il Palazzo Pubblico, al cui interno, nella sala detta del Mappamondo, dove in origine si svolgevano le riunioni del Consiglio Generale della Repubblica senese, Simone Martini, tra il 1312 ed il 1315, sulla parete di fondo, ha dipinto la sua famosa “Maestà”.

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UNA BOLLA CHE VIENE DA LONTANO (parte terza) – di Luigi Copertino
on set 12, 2015

Dalla bolla finanziaria alla bolla delle esportazioni asiatiche

Dunque, il ruolo svolto dall’Asia emergente, in particolare dalla Cina, e dai nuovi ceti medi extra-occidentali come finanziatori a credito del parvente benessere dei vecchi ceti medi occidentali, a rischio di depauperamento, è stato decisivo nel processo di finanziarizzazione dell’economia globale. L’antefatto di questo scenario ha la sua radice nelle politiche neoliberiste, inaugurate dalla Thatcher e

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Un sistema globale bipolare basato sullo squilibrio credito-debito

«A cominciare dal 2000-2001, – ha scritto un osservatore attento come Giulio Tremonti – il PIL degli USA è stato “dopato” con la continua iniezione di “bolle”: prima la bolla della new economy, poi la bolla di borsa, infine e soprattutto la bolla creata con la crescita vertiginosa dei valori immobiliari (…). La nuova tecno-finanza ha fatto tutto il resto. E’ così che negli ultimi anni, soprattutto dagli immobili e dai

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IL DEFAULT CINESE COME SEGNO DEL FALLIMENTO DELLA GLOBALIZZAZIONE MERCATISTA

Tre date “significanti”

Correndo l’anno 1807, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, nella “Fenomenologia dello spirito”, all’indomani dello sconquasso napoleonico, descrivendo il “sentimento di ignoto” che si era impossessato dei popoli europei, osservava che « … l’intera massa delle rappresentazioni, dei concetti che abbiamo avuto finora, le catene del mondo, si sono dissolte e sprofondano come in un’immagine di sogno». Oggi, dopo la fine del mondo bipolare fuoriuscito dal secondo conflitto

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Attualmente nel panorama culturale dei cattolici conservatori occidentalisti, ed in genere americanofili, fanno bella mostra le opere storiche dello statunitense Rodney Stark, protestante (convertito al cattolicesimo, vero, ma a quello, molto protestantizzato, statunitense), edite in Italia da case editrici catto-conservatrici.

Tuttavia, quella dell’opera storiografica dello Stark da parte di settori del mondo culturale cattolico italiano è una valutazione troppo benevola. Personalmente nutro forti riserve sull’opera di questo americano e naturalmente sui suoi emuli italiani. Consentitemi di spiegarne alcuni motivi.

1)Spesso,

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Publio Cornelio Tacito, storico dell’antica Roma, assunse un atteggiamento disincantato e realista di fronte all’emergere di un potere cesaristico sulle macerie della “virtù” repubblicana, venuta meno per il diffondersi dell’empietà tra i romani, e finì per accettare come irreversibile tale esito per lo Stato romano del suo tempo. Senza dubbio Tacito parteggiava per l’aristocrazia senatoria che si vedeva contendere il potere dall’autorità imperiale, la quale, dal canto suo, cercava di legittimarsi mediante un più vasto consenso popolare. Tito Flavio Domiziano,

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Il Santuario della Madonna dei Miracoli di Casal Bordino, ti sovrasta e ti abbraccia allo stesso tempo, con la sua vasta mole al lato di una grande piazza chiusa da una fila di edifici che sembrano sue braccia strette intorno a te.

Provo un certo tipo di emozione un qualcosa di strano ed intenso allo stesso tempo: gli amici sono arrivati dalla Romagna, dalla Puglia, dalle Marche, io dall’Umbria e dall’Abruzzo i più.

Rocco Carbone è lì ad aspettarci con

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L’ESSENZA DEL MARXISMO

Il marxismo è una filosofia del tutto inconciliabile con il Cristianesimo. Ad iniziare dall’idea faustiana e prometeica che lo pervade e per la quale il Regno sarà realizzato immanentisticamente e per opera umana e solo umana. Questo antropocentrismo ateistico, in un’ottica marxiana, comporta che non ha alcun rilievo l’idea della giustizia sociale, quale principio etico religiosamente fondato, perché tutto si riduce a mero movimento storicistico della materia biologicamente ed economicamente considerata.

Nella filosofia dell’immanenza, in tutte le

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