Errore (e orrore) teologico del nuovo “Padre Nostro”
di Aldo Maria Valli
Ecco perché continuerò a dire “e non ci indurre in tentazione”Vorrei spiegare in due parole perché continuerò a recitare il Padre nostro dicendo “e non ci indurre in tentazione” e quindi non adotterò la nuova traduzione secondo la quale dovrei dire “e non abbandonarci alla tentazione”.
Dio può indurci in tentazione? Certo che può. Lo fa per il nostro bene. Indurci in tentazione significa metterci alla prova, e ogni buon educatore mette alla prova il … Leggi tutto