Maurizio Blondet

>> La sottise, l’erreur, le péché, la lésine,

>> Occupent nos esprits et travaillent nos corps,

>> Et nous alimentons nos aimables remords,

>> Comme les mendiants nourrissent leur vermine.

>>

>> Nos péchés sont têtus, nos repentirs sont lâches;

>> Nous nous faisons payer grassement nos aveux,

>> Et nous rentrons gaiement dans le chemin bourbeux,

>> Croyant par de vils pleurs laver toutes nos taches.

>>

>> Sur l’oreiller du mal c’est Satan Trismégiste

>> Qui berce longuement

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(MB:  Anche qui effetto-Trump? )

ROMA, 15 novembre 2016 (LifeSiteNews) –

Traduzione di MiL

 

 

Dopo l’adesione al gruppo di quattro cardinali che hanno formulato un invito a Papa Francesco di chiarire gravi errori nella sua esortazione apostolica Amoris Laetitia, il cardinale Raymond Burke ha ora indicato i cardinali stanno prendendo in considerazione l’idea di una “correzione formale”, nel caso il Papa dovesse mancare di rispondere alle loro perplessità.

I Cardinali avevano scritto al Papa esternando  le loro preoccupazioni, … Leggi tutto

PIECZENIK: “Mai più 11 Settembre, mai più false flag”. E invece  Obama..

 

Steve Pieczenik  ha postato un altro dei suoi video. Si rallegra della vittoria di Trump, che attribuisce alla mobilitazione dei “16 servizi di intelligence”, ed elenca “ciò che il popolo americano non vuole più”:   “Non più false flag,  non più 11 Settembre,  non più Sandy Hook, Sparatorie  di Orlando, o altri imbrogli, propaganda e stronzate! Quel che vogliamo oggi è  la verità”.  Abbiamo già spiegato che Pieczenik è un esponente dello “Stato profondo”,  l’uomo che al tempo del rapimento … Leggi tutto

LO STRANO 'EFFETTO TRUMP' -  MOSTRA L'INNATURALITA' DEL SISTEMA

“Donald Trump può essere un buon presidente, dopotutto”, scrive il giornale economico francese “La Tribune”: “Accusare  la politica commerciale cinese non è assurdo”.

http://www.latribune.fr/opinions/tribunes/donald-trump-peut-etre-un-bon-president-des-etats-unis-616190.html

“Trump può davvero rimettere  sui binari l’economia Usa”, concede su Asia Times David Goldman, speculatore americano basato ad Hong Kong, e (quando scrive di geopolitica con lo pseudonimo di “Spengler”) suprematista ebraico e neocon.  “L’economia Usa è il 10 per cento più piccola di quanto potrebbe essere  in una ‘normale’ ripresa dopo il 2008; … Leggi tutto

LA CASA BIANCA: DAI NEOCON AL PALAZZINARO KOSHER

Trump “ha tutte le intenzioni di riconoscere Gerusalemme come capitale indivisa dello Stato ebraico, spostando lì l’ambasciata Usa,  ora  Tel Aviv”.  Intende anche “stracciare  il trattato con l’Iran”  che (colpa di Obama)  ha sollevato  Teheran  dalle sanzioni, e punire questo paese “che è il più grande sponsor del terrorismo al mondo”.  Questo, cinque giorni fa. Un giorno dopo  Walid Phares,  un notevole analista e studioso politico (cristiano maronita libanese) che viene indicato come “importante consigliere in politica estera di Trump”, … Leggi tutto

OBAMA,  PULIZIE DI FINE STAGIONE.  UCCIDE I CAPI DI AL NUSRA, MOLLA  KIEV...

Le esecuzioni sono già in corso.  “Chi assassina gli ufficiali di Al Qaeda dopo il 9 novembre?” domanda il benissimo informato Meyssan.   “Per il momento non è chiaro se siano regolamenti di contri tra bande rivali o l’amministrazione Obama stia cancellando le tracce dei suoi delitti”.

Non occorre  disporre di profonde fonti d’intelligence  per sapere che la risposta esatta è la seconda. L’ha scritto il Wahington Post il 10 novembre: “Alti funzionari del Dipartimento di Stato”  hanno informato il giornale … Leggi tutto

Sorpresona! Ha vinto Trump, e, per quattro anni, salvo attentati o macchinazioni, sarà lui l’inquilino del 1600 di Pennsylvania Avenue, Washington D.C. Si stanno consumando le tastiere dei computer di tutto il mondo per esprimere giudizi e chiarire come e qualmente è accaduto l’imprevedibile. Non ci uniremo al coro dello “spiegone”, come lo chiama Fiorello, se non per constatare  con soddisfazione che le oligarchie dell’Occidente stanno vivendo, finalmente, tempi duri: il voto dell’Austria, la Brexit, adesso addirittura il ciuffo ossigenato … Leggi tutto

Di Ticino Live , il 10 novembre 2016

 

 

Sembra che l’ondata di panico che aveva colpito i mercati dopo l’elezione del nuovo presidente americano sia già rientrata.

Nel pomeriggio di mercoledì 9 novembre, un quotidiano della Svizzera romanda spiegava che “In forte calo dopo l’elezione di Donald Trump, i titoli delle due grandi banche svizzere UBS e Credit Suisse erano sotto pressione, mercoledì mattina, alla Borsa di Zurigo, così come gli altri istituti di credito europei.

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