L’Iran bombarda un impianto di controllo meteorologico in stile HAARP negli Emirati Arabi Uniti: forti piogge allagano l’Iran durante la notte, ponendo fine a 10 anni di siccità artificiale.
Per anni, l’Iran ha sofferto a causa di una delle peggiori siccità degli ultimi decenni. I fiumi si sono prosciugati, le dighe hanno raggiunto livelli critici e i funzionari hanno persino ipotizzato di trasferire la capitale a causa della scarsità d’acqua. Poi, improvvisamente, il cielo si è aperto. Forti piogge sono tornate in Iran e nel vicino Iraq. Le temperature sono calate sensibilmente, fino a 5°C secondo alcune fonti.
Online, la domanda è esplosa: si è trattato di un fenomeno naturale… o della diretta conseguenza della distruzione, da parte dell’Iran, di una struttura segreta per il controllo del clima negli Emirati Arabi Uniti?
La teoria è esplosiva:
l’Iran non si sarebbe limitato a colpire obiettivi militari o di trasmissione dati nei suoi recenti attacchi contro gli Emirati Arabi Uniti, ma avrebbe distrutto un centro segreto per la semina delle nuvole e la manipolazione atmosferica che “rubava” la pioggia destinata al territorio iraniano.