UE VA COL PILOTA AUTOMATICO. DEL PENTAGONO.

Vedo che alcuni siti  francesi che seguo vedono “prospettive liberatrici nella impasse di Merkel”. L’intero quadro politico tedesco, destra sinistra e il presidente Steinmeyer, oltre che gli industriali e l’opinione pubblica, vogliono  misure seve sull’immigrazione e allacciare buoni rapporti con Mosca.  “Le sanzioni contro la Russia non devono  diventare permanenti”, ha sancito la CSU bavarese.  Emmanuel Macron, profittando del vuoto di potere a Berlino, può davvero “incontrare un  grande destino europeo e internazionale”, prendendo la leadership della riforma europeista.

La verità è che Merkel è ancora lì, e  più  ingombrante di prima. Terrà per chissà quanti mesi un governo degli affari correnti o di minoranza: situazioni ideali per fare quello  che  ha sempre fatto, i più meschini interessi bottegai della Germania in un quadro di immobilismo.   Non posso mica fare “le riforme” che mi chiedete, Macron e Di Maio: non vedete  che ho un governo che può fare solo l’ordinaria amministrazione?

Ciò  non significa che la UE  andrà alla deriva e al crollo come speriamo. Sarà guidata dal pilota automatico, e questo significa:  dall’Alleanza Atlantica, che  americani e israeliani stanno pilotando con rotta inflessibile alla guerra contro la Russia.

Julian Rose, un celebre (nel Regno Unito) attivista ecologista che vive in Polonia dove lotta per salvare le piccole  imprese contadine dal rullo compressore della globalizzazione , ha lanciato l’allarme: qui, ha scritto su Globalresearch, la NATO  sta costruendo una “amata dell’Europa dell’Est”, a vostra insaputa: Francia e Germania affidano lo sporco  lavoro di “punzecchiare l’orso russo”  alla Polonia, per provocare la Russia con un atto  di aggressione grave, che fornirebbe ai comandi occidentali l’alibi di una “base di guerra permanente legittima” con la Russia.

Kiel – vi è insediato il COE per la guerra sottomarina.

“Tutto  questo avviene senza alcuna consultazione dei cittadini, che sono manipolati  freddamente [nel loro anti-russismo] per servire da carne da cannone  alle bellicose ambizioni di piccoli cortigiani dei grandi poteri tirannici”. Come indizio,  Rose cita l’aumento delle spese militari del governo polacco, e inoltre “l’insediamento di un Centro di Eccellenza  a Krakovia”,  con il quale a Varsavia la NATO ha affidato il compito di fare da “agenzia di intelligence  per tutte le questioni riguardo alle attività  in Russia, e per estensione in Cina”.

https://www.sott.net/article/367523-Europe-Totalitarianism-now-on-its-doorstep

 24 COMANDI OCCULTI NATO

Un “Centro di Eccellenza”? E che cosa è? Apprendiamo  che la NATO  ne ha sparso 23  in Europa. Non direttamente ma attraverso un organo chiamato “Allied Command Transformation” (ACT –   con sede a Norfolk Virginia)  per non dare nell’occhio. Sono  centrali  che “elaborano strategie, analizzano gli sviluppi militari e conducono corsi di addestramento avanzati per   gli   alti  comandanti dei paesi NATO”.  Il Pentagono li ha allestiti  nel 2002-3 per evitare che “La NATO fosse marginalizzata” in una Europa “dove la  UE avrebbe guadagnato importanza” e si sarebbe integrata alla Russia, insomma dei comandi occulti mascherati da università per generali.

La ACT comanda direttamente tre centri  di comando: il “Joint Analysis and Lessons Learned” in Portogallo (Monsanto),  il Joint Warfare Center a Stavenger in Norvegia, e soprattutto  il Joint Force Training Center in Bydgoszcz,  Polonia.  Altri  Centri di Eccellenza (COE) si trovano all’Aia (Civil-Military Cooperation), e il COE della Medicina Militare a Budapest. La Germania ne ospita tre. Quello con sede a Kalkar nel basso Reno,  il Joint Air Power Competence Center (JAPCC) è  un vero e proprio comando strategico, si occupa delle forze aeree e dei droni essenziali nella guerra antisom.  Un suo ex direttore, Frank Gorenc, in una conferenza ad Essen  in ottobre, ha vantato: “La potenza unita aerea  NATO, con la sua velocità, flessibilità, portata ed alta readiness sarà la prima a rispondere, massimizzando l’impatto della altre forze militari che seguono. Un vantaggio storico” per l’alleanza.  Poi, a Ingolstadt, è insediato il Centro di Eccellenza per il  Military Engineering (MILENG)  e soprattutto a Kiel su Baltico, il COE per le Operazioni in Acque Basse e Confinate (CSW).

La “missione primaria”  di questo COE è “lo sviluppo di nuove idee tattiche operative ed approcci “, ricerche sull’uso di “sistemi senza equipaggio di ogni dimensione” per “creare un nuovo concetto di  guerra antisom per l’alleanza”.  Naturalmente questo COE “è diventato un magnete per i  baltici” dalla Danimarca alla Lituania, fino alla Norvegia e alla Finlandia che – formalmente neutrale – è diventata “un partner contributore al COE della NATO”.

https://www.german-foreign-policy.com/en/news/detail/7439/

Tutto conferma dunque l’allarme di Julian Rose: il Pentagono sta  spostando la forza NATO verso Est e facendo “captive”  i paesi del Nord  eccitando il loro antirussismo e la paranoica volontà di regolare i vecchi conti. E avrà mano ancora più libera nel vuoto di potere che Merkel saprà governare come ha sempre fatto, tenendo bordone ai neocon.  Donald Tusk e Stoltenberg saranno i manovratori di questa UE  con pilota automatico.  Una tradizione di famiglia, per Donald.

Il bisnonno di DonaldTusk, Joseph,si arruolò nelle SS. Molto somigliante al bisnipote europeista.

In questa, è  interessante vedere Luigi Di Maio, speranzoso capo del governo 5 stelle, ha appena scritto a  Macron  una lettera in ginocchio, profondendosi in assicurazioni di europeismo, assicurando che il Movimento ““il Movimento 5 Stelle ha una visione molto vicina a quella del Suo Paese. Non abbiamo mai stigmatizzato, anzi abbiamo citato come buon esempio il persistente sforamento nel rapporto deficit/Pil che la Francia si è concessa negli anni per dare respiro a politiche di welfare e a investimenti produttivi”…non ha nulla a che fare con certe formazioni xenofobe e antagoniste che crescono un po’ ovunque in Europa”.

Insomma, il grillismo vuol farsi ammettere nel mainstream. Col cappello in mano, come fece a suo tempo Berlusconi assetato di “legittimità eurocratica”, bussa alla porta di Macron.  Sente il bisogno di un protettore. La cosa  curiosa è che il partitone che in Italia “Non fa  alleanza  con  nessuno”, in Europa vuole allearsi – anzi assoggettarsi – alla creaturina della Banca Rotschild e di Attali.

 

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21 commenti

    1. Piero61

      … esatto Paola ma, quanti hanno il tuo dono di saper discernere ?
      un saluto
      Piero e famiglia

  1. Catone

    Direttore, lei come si comporterà alle prossime elezioni?
    Io la penso un po’ come lei: la democrazia è la robaccia che vediamo; ma stare a casa, annullare la scheda o disperdere il voto su Forza Nuova o Casapound, non porta da nessuna parte.
    M5S è ormai acclarato essere un “PD di scorta”: odiato per l’appunto dal PD per il terrore che hanno i suoi notabili di “essere scavalcati a sinistra”.
    Il rischio è che faccia come Bossi: tante parole e poi va in soccorso al sistema alla prima occasione.

    1. Catone

      Ho saltato la parte in cui dichiaro di propendere per Salvini. Sperando che non faccia come Bossi.

  2. learco

    L’atteggiamento aggressivo americano in est Europa puo’ avere due scopi: il primo, quello di provocare la Russia spingendola ad uno scontro lungo il suo confine occidentale, mentre Israele e Arabia Saudita attaccano il Libano o l’Iran, limitando, in questo modo, le possibilita’ di Putin di andare in soccorso degli alleati.
    Il secondo potrebbe essere quello di impegnare la Russia in una corsa agli armamenti che, nella migliore delle ipotesi per gli USA, porterebbe al collasso la sua fragile economia, nella peggiore, sposterebbe gli investimenti dal settore civile a quello militare facendo perdere consenso al suo leader e creando i presupposti per un cambio di regime.
    In questo momento la Russia e’ circondata da sistemi antimissile di tipo Aegis Ashore in Romania e, prossimamente, in Polonia; di tipo THAAD in Corea del Sud, Israele e Alaska e di tipo Patriot in altri Paesi alleati.
    Dal momento che Mosca e’ ancora nella fase di ammodernamento dell’esercito e puo’ contare solo sulla deterrenza nucleare per impedire un attacco americano, si trova costretta ad investire sullo sviluppo di nuovi sistemi missilistici in grado di bucare le difese americane e, quindi, a dare il via ad una corsa agli armamenti dagli esiti incerti.
    Per quanto riguarda il M5S, si tratta chiaramente di un movimento che rientra nelle creazioni politiche americane e lo scopo e’ quello di impedire che si crei un vuoto di potere in caso di collasso del PD e degli altri partiti della Seconda Repubblica.
    Anche il famoso “Vaffa Day” e gli altri grandi raduni grillini, ricordano, in modo piu’ pacifico, le manifestazioni di piazza delle”rivoluzioni colorate”, pianificate a tavolino dai centri studi e dalle Ong americane.
    Comunque, non possiamo colpevolizzare nessuno; l’Italia e’ da sempre un Paese sotto tutela e nessuna formazione politica potrebbe nascere, come nessun avvenimento di qualche rilevanza potrebbe verificarsi senza prima ottenere l’assenso della NATO e degli USA.


  3. Mmm… Tutti questi cento di comando sparsi ai 4 venti mi sembrano del tutto avulsi da una sana programmazione strategica che punta sulla velocità di azione-reazione.
    Per me, è solo il solito vecchio sistema di elefantizzazione burocratica atto a mungere la mucca e giustificare la sua sete di denaro. L’industria bellica quando non può spendere per sparare, costruisce.


  4. Ci sarebbero, oggi, tutte le condizioni affinché l’Eurasia diventasse il miglior esempio di pace, prosperità, crescita culturale e commerciale nel rispetto delle diversità ed in perfetta armonia. Ma ci sono delle creature malvage (non saprei quale altro aggettivo usare) che prosperano con la menzogna, le guerre, l’inganno, la sopraffazione dei deboli … il Male in sintesi, che stanno trasformando in un inferno sulla terra questi luoghi bellissimi, culla della civiltà umana. In realtà sono pochissimi, ma molto potenti, sono nascosti negli antri di velluto della loro rapace ricchezza; con grande sprezzo ci osservano soffrire inebetiti e incapaci di comprendere ciò che ci accade intorno, perché siamo costretti in una realtà virtuale che modellano a loro piacimento attraverso media corrotti e falsi per perseguire i loro sporchi fini. Loro sono i Padroni del Discorso…


  5. Ricordiamoci che il primo giorno del loro ingresso in Parlamento i grillini furono convocati dall’ambasciatore americano; Molti dissero di non essere interessati, ma Casaleggio padre ordinò loro di andare. Uscirono dopo una mezzoretta, pallidi in volto e non rilasciarono commenti ai giornalisti. Avevano sentito la voce del padrone e avevano fatto un improvviso bagno di realtà. Da lì in poi è stato tutto un avvicinamento agli USA, con Di Maio che si è offerto di fare il nuovo capo. Ora che il PD crolla, il M5S è la ruota di scorta.

    1. Piero61

      Ora che il PD crolla, il M5S è la ruota di scorta.
      (cit Luigi Benelli) …
      lo dissi fin da subito che era così … e, non mi sbagliavo (una volta tanto 🙂 )
      un saluto
      Piero e famiglia


  6. I polacchi furono i provocatori istruiti dagli inglesi già nel 1914 e nel 1938/9. Anche adesso. Fanno le finte vittime per il fatto di essere situati tra Germania e Russia, i due “brutti e cattivi”, quindi sembrano ineccepibili, e possono fare i dispetti all’ “orso” con la scusa di doverlo esortare alla calma. I romani, i popoli antichi in genere, si premuravano di riscuotere il favore degli dei, prima di affrontare Equi, Volsci, Sanniti o Lucani con i Bruzi. I russi dovranno fare altrettanto, gli dei sono i santi Cirillo, Metodio, Atanasio, et cetera, ovviamente in qualità di sottoposti al Dio Sommo ed Unico, Padre di Gesù.

  7. Backward

    Sono perfettamente d’accordo con Blondet: l’ottimismo di certi analisti per qualche banale crisi di governo o tornata elettorale è puerile. E continuare a sottovalutare l’avversario è ovviamente fatale.

  8. gay lussac

    mi ha sempre sorpreso il fatto che quasi tutti coloro che criticano il sistema di POTERE abbiano la classica mentalità da vittime; è come se si sentissero delle pecore. io ho un gregge e ho sempre pensato che se le pecore avessero coscienza non sarei io a mangiare gli agnelli ma mi ammazzerebbero in un attimo.
    morale: sviluppiamo la coscienza e passiamo all’azione.
    HASTA PRONTO

    1. Backward

      @gay lussac
      “…se le pecore avessero coscienza…”

      Ma non è proprio questo il motivo per cui esistono dominatori e dominati?


  9. E’ impressionante la somiglianza tra il presidente polacco Donald Tusk e il personaggio che il dott. Blondet indica come il suo bisnonno Joseph. La foto appare autentica e non manipolata. Il soggetto in questione porta la mostrina da Rottenführer (grado assimilabile a quello di un nostro graduato di truppa).
    Degli ufficiali seduti sul sedile posteriore ho notato quello di destra che ha il grado di Oberscharführer (assimilabile un nostro ufficiale subalterno) e che apparteneva alla “Sicherheitsdienst des Reichsführers-SS” come mostra la insegna “SD” sulla sua manica sinistra. Si trattava del servizio segreto delle SS e del partito nazional socialista, un apparato parallelo alla Gestapo. In lui mi sembra di riconoscere Paulinus Dickopf, che – dopo la guerra – divenne agente stipendiato della Cia, Presidente della Polizia Criminale della Germania Federale ed infine Presidente dell’Interpol.
    Se la mia impressione fosse corretta potremmo dire che che il Rottenführer Joseph Tusk, godeva di buona compagnia. Esattamente come suo nipote oggi.

  10. gay lussac

    LA FOTO CHE IL GRANDE( ANCHE SE SECONDO ME A VOLTE SVIRGOLA)BLONDET HA PUBBLICATO, CI MOSTRA CHIARAMENTE CHE I DOMINATORI SONO SEMPRE GLI STESSI (linee di sangue);
    quando i dominati acquisiscono coscienza, non ci vuol molto a buttarli nell’immondezaio.
    un primo passo potrebbe essere quello di creare comitati per la distruzione in pubblico degli apparecchi televisivi invece di lamentarsi grottescamente di come viene gestita la televisione.
    VOGLIAMO COMINCIARE?

  11. learco

    Mentre la NATO provvede a impiantare i suoi Centri di Eccellenza e la Polonia punzecchia l’orso russo, prosegue la lotta senza quartiere contro la “disinformazione” di Putin.

    Adesso, per dare uno strumento in più ai cittadini, Facebook sta mettendo a punto un portale dove gli utenti possono verificare se siano stati in qualche modo coinvolti da pagine collegate alla propaganda digitale del Cremlino.

    Questo strumento sarà disponibile entro la fine dell’anno e in pratica consentirà agli utenti di capire se hanno cliccato “Mi piace” o iniziato a seguire account Facebook o Instagram messi in piedi o in qualche modo collegati alla famigerata Internet Research Agency, la fabbrica dei troll al centro del Russiagate.

    http://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2017/11/23/news/facebook_arriva_lo_strumento_per_dire_se_si_e_stati_vittima_della_propaganda_russa-181918360/

    Grazie Mark Elliot Zuckerberg per lottare contro la tirannia russa; adesso siamo tutti piu’ sereni con il nuovo portale anti troll.

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