TRUMP COME “SHABBOS GOY” DEL NUOVO IMPERO TALMUDICO

Trump, nel far uscire unilateralmente  gli Usa dal trattato con l’Iran sul nucleare (JCPOA), e insieme  facendo uscire la superpotenza dall’UNESCO  – azioni entrambe dettate da Israele – ha compiuto due atti altamente simbolici: l’uscita,  ufficiale  e dichiarata, dalla civiltà  e dalla cultura.  USA ed il suo suggeritore Israele abbandonano la civiltà e  ci segnalano che stanno aprendo  la fase nuova ed ultima,  l’avvento  del Terrore talmudico  come governo globale.

Mi risparmi il lettore la lezioncina sull’UNESCO  come creazione massonico-britannica, evitino di ricordarmi che il suo primo direttore fu  il darwinista Julian Huxley, della nota famiglia  globalista, poi direttore anche del WWF; mi creda il  lettore, lo so. Magari glielo  ho anche insegnato io in scritti lontani: ONU e suoi organismi, UNICEF, UNESCO, eccetera, non  possono essere  ritenuti  ”la civiltà”, che furono fondati come organi del governo mondiale futuro eliminatore di ogni sovranità e identità promosso dalla finanza anglo-ebraica.  Lo so. Ma proprio questo conferma ciò che dico:  i due paesi hanno preso apertamente congedo dalla “civiltà  come  la intendono loro”; quella “civiltà”  che hanno costruito con le loro opere di leone e di volpe, quell”ordine”  falso in cui ci hanno rinchiuso tutti noialtri. Ora, Israele   col suo Golem butta via  quell’ordine   ché non le serve più, mostrando il suo vero volto  finale: “la barbarie”, dice Philippe Grasset;  ma  è più preciso dire: il Terrore talmudico, perché con quegli atti Israele (col  il suo Golem)  mostrano in modo   patente, arrogante, che loro non si sentono obbligati più a nessun trattato sottoscritto, a nessun dovere di lealtà verso gli altri esseri umani (ovvio, siamo “animali parlanti”), a tener  fede ad alcun impegno preso sul piano internazionale. E  perché dovrebbe, la razza che si crede Eletta, la  sola depositaria della Promessa?

Non  che mancassero i segnali  precorritori. Lo stato d’Israele che pratica  apertamente  quel razzismo  che a noi viene ingiunto di condannare nel Terzo Reich ad esempio;  Sion e Usa si danno il diritto di  colpire tutti gli altri popoli e paesi che prendono di mira, di calpestare la legittimità  dei loro governi, di  incenerirne i civili con armi al fosforo che a noi hanno vietato di usare, perché “barbare e  incivili”;   li abbiamo visti condurre guerre  con metodi inumani e sleali, usando   le torme di terroristi che dicono,mentendo,  di combattere.   I nostri governi servi hanno condonato, fatto finta di non vedere, ed ecco dove siamo arrivati.

Menzogna totale

Il governo  mondiale secondo il Talmud, come ovvio,   esordisce (fece lo stesso col giudeo-bolscevismo) imponendo la menzogna  totale.

L’uscita  dall’Unesco è stata motiva dal fatto che l’ente  ONU ha dichiarato il centro storico di Hebron “patrimonio dell’umanità” attribuendolo ai palestinesi, che è la pura e semplice verità: la  città è nei territori illegalmente occupati da Sion.  Paolo Mieli, la più grossa firma  del  sionismo in Italia,  si è mobilitata sul Corriere per difendere la decisione di Israele  in un lungo editoriale   in cui accusa l’Italia di essere troppo corriva con  gli arabi: i quali, secondo lui, stavano per prendere la direzione dell’UNESCO e darla a un qatariota. Asserzione tanto vera, che l’UNESCO ha  invece  scelto come direttrice una ebrea francese ed ex ministra di  Hollande, Audrey Azoulay, figlia di un consigliere del re del Marocco.

Parimenti,  Trump s’è chiamato fuori dal trattato con l’Iran non già motivandolo con l’accusa che Teheran non tiene fede al suo impegno di rinunciare ad arricchire l’uranio – accusa impossibile – ma per un motivo che nulla c’entra col trattato: “Gli Stati Uniti hanno una nuova strategia: neutralizzare l’influenza destabilizzante del  governo dell’Iran e impedire la sua aggressione dei paesi vicini specie col suo sostegno ai terroristi e ai militanti… contro la sovversione iraniana creare un più stabile balance of power nella regione”: insomma  si accusa l’Iran esattamente dei crimini, destabilizzazioni e sovversioni che invece commettono i sauditi, gli israeliani e lo  Stato Profondo americano con i mercenari jihadisti da loro creati e riforniti.

Il contrario speculare della verità è un segno di riconoscimento di ogni giudeo-imperialismo. Nei fatti,  sembra certo che il testo  di accuse, insulti e falsità contro Teheran che Trump ha letto, se l’è fatto scrivere da Nikki Haley, l’ambasciatrice Usa all’Onu, scavalcando il suo ministro degli esteri Rex Tillerson – di cui la Haley sarebbe in teoria una dipendente – e a sua insaputa.  La Haley, la cui “cultura” si riduce ad aver seguito una laurea breve in ragioneria in una università secondaria, è stata “ispirata” parola per parola – si riconosce lo stile –  dalle paranoie e dai desideri israeliani: eliminare l’Iran che oggi ha truppe in Siria, e “della massima importanza, negare al regime iraniano ogni via verso un’arma nucleare”.

Nikki Haley, l’ambaciatrice all’ONU, sta facendo le scarpe al suo superiore, il ministro degli esteri Rex Tillerson. Si dice che presto Trump lo sostituirà con lei.

Questa arbitraria  diserzione americana da un trattato internazionale che gli stesso USA  hanno sottoscritto – cosa vergognosa  già di per sé – porterà di sicuro ad una guerra contro l’Iran, come vuole Sion.  Nessuno si illuda su questo.

Il Senato confermerà  la decisione

Vedo che alcuni commentatori si illudono, sostenendo che, in realtà, Trump ha  gettato la palla della scottante  questione al Congresso, che entro 60 giorni dovrà riesaminare il trattato e approvare o rigettare la richiesta di Trump di inasprire le sanzioni contro Teheran e tutti i paesi che commerciano con essa, fra cui gli europei. S’immaginano che il Senato, messo in  grave imbarazzo, respingerà la proposta di Trump, come ha  respinto praticamente tutte le altre avanzate dal presidente-travicello.

Gli speranzosi dimenticano che Trump ha devoluto al Senato la decisione – una decisione che prima spettava in esclusiva all’Esecutivo –  perché costretto. Costretto precisamente da quella legge paranoica che il  Senato  ha approvato in luglio, a maggioranza schiacciante (98 contro 2) che ha spogliato la Presidenza Usa delle sue prerogative,  imponendole di chiedere il permesso del Congresso  se voleva attenuare o  abolire le sanzioni contro la Russia.  E’ una legge  dettata dal noto delirio anti-russo, dalla allucinata auto-convinzione che Trump sia  stato votato con l’aiuto di Mosca e che stesse dunque per aprire relazioni di amicizia con Putin. Una legge  in cui non solo i democratici, ma i repubblicani hanno dato il voto, esprimendo con ciò  la più folle sfiducia nel “loro” presidente.

In questa legge di luglio, il Senato ha dichiarato praticamente guerra alla Russia, e insieme  all’Iran e alla Corea del Nord, senza dimenticare  (lo abbiamo scritto a suo tempo) di dichiarare guerra  commerciale agli “alleati “  europei  colpevoli di comprare gas e greggio dalla Russia invece del gas liquefatto da  scisti di produzione USA, come ha  fatto la fedele Polonia. Il Senato ha annunciato sanzioni contro le imprese tedesche e  il consorzio europeo che costruiscono il NorthStream 2 , provocando lo smarrito commento di Angela  Merkel, promotrice da par sua di sanzioni contro la Russia: ““Gli interessi economici e  la questione delle sanzioni non vanno mescolati”

Ora, come sperare che un simile Senato, in mano ai più corrotti interessi sionisti e militari-industriali, attenui e moderi la  decisione di Trump di violare il trattato  JACPOA? Sperate che imponga al presidente di tornar sui suoi passi e riconoscere che l’Iran adempie i suoi obblighi verso il trattato?  Gli rimprovererà di isolarsi dal mondo civile? Di aver irritato gli “alleati” europei?

Ovviamente no, Tra due mesi il Senato approverà l’uscita dalla civiltà, anzi aggraverà la minaccia contro l’Iran. Non si tratta solo di sanzioni; si tratta di prolungare rafforzare il conflitto bellico sulle  martoriate popolazioni  di Siria e Irak, di impedire la pacificazione mediata da Mosca nell’area, rilanciare la nuova fase, la guerra degli Usa contro l’Iran.

Già si vedono i segni:  le truppe americane stanno facendo evacuare, sotto la loro  protezione e intatti, i nuclei combattenti dell’ISIS da Raqqa: buoni per lanciarli contro gli iraniani sciiti.

https://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-5028403,00.html

La TV israeliana Channel 2 ha mostrato, per la prima volta, un campo di addestramento di Daesh che è stato aperto alla frontiera fra Siria e Israele, dunque sotto la protezione di Sion.

http://www.voltairenet.org/article198355.html

Soprattutto, la US Air Force, richiama in servizio i piloti andati in pensione  per i voli logistici, “consentendo  ai piloti in servizio attivo di concentrarsi sull’addestramento e le missioni”, in previsione di una intensificazione delle “missioni”.

http://www.military.com/daily-news/2017/10/04/if-youre-retired-pilot-air-force-wants-you-back.html?ESRC=airforce-a_171011.nl

Insomma si stanno preparando al casus belli, magari un false flag, che Israele ha avuto l’improntitudine di annunciare pubblicamente sul Jerusalem Post, da noi già citato:

La regione del Medio Oriente  potrebbe essere incendiata con una sola azione. Tale incendio potrebbe essere un attacco israeliano significativo in Siria in risposta ai crescenti trasferimenti militari facilitati da una permanente presenza iraniana, avviando verso una più ampia conflagrazione regionale. Ecco perché Israele deve preparare il suo alleato americano prima di sapere che Israele non potrà stare in attesa, mentre l’Iran utilizza la sua nuova base per trasferire armamenti più e più potenti a Hezbollah”.

https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201710095120835-media-israeliani-invitano-Usa-a-prepararsi-per-una-guerra-con-Siria-Russia-Iran/

La responsabilità di  scongiurare  quella che può diventar la terza guerra mondiale poggia oggi più che mai sugli “alleati” europei. L’Unione Europea, Germania e Francia sono garanti dell’accordo sul nucleare iraniano e lo hanno difeso, apparentemente, ancor oggi. Persino la Gran Bretagna ha criticato  aspramente  la diserzione di Trump.

 

Sigmar Gabriel, il ministro degli esteri tedesco,ha avuto il coraggio di fare il ruggito del coniglio, osservando (in una intervista..) che Trump “gioca con la pace mondiale”, ed ha inferto un colpo “devastante al disarmo nucleare”, in quanto “sarebbe futile spingere la Corea del Nord a firmare un trattato di rinuncia all’armamento atomico, se l’analogo trattato con l’Iran viene stracciato” dagli americani. Anzi, “molti  stati vedrebbero nella rottura dell’accordo con l’Iran” da parte americana “come un segnale che devono  fornirsi di armi atomiche il più presto possibile”.

E l’Europa? Dopo il “furore”, obbedirà.

Puro buonsenso. Il sito belga Dedefensa  attesta un atteggiamento di ”furore” nei sordi uffici di Bruxelles. Cita  un eurocrate: “Lo JCPOA  è sacro per la diplomazia UE è una delle sue realizzazioni più notevoli”.  Un “furore”  che avrebbe travolto “l’alta rappresentante Federica Mogherini  e la sua segretaria  Helga Schmid “.   Macron ventila addirittura la possibilità di recarsi in visita ufficiale  a Teheran, a segnalare la sua distanza da Trump  (e interesse  per gli affari Total  in Iran).

Tutto questo furore si tradurrà in coerente azione politica? Nella sconfessione del “protettore” che ha scelto la barbarie e l’inciviltà talmudica, con la ripresa di relazioni normali con la Russia, il “nemico”  contro cui la UE su ordine americano ha scavato fossati, elevando sanzioni e ammassandogli contro truppe NATO?

Se chiedete negli uffici di Bruxelles se  si avvicina il momento di una “rottura” fra UE e Usa, si ottengono risposte del tipo: “Che Cosa è una rottura oggi? Lo sapete … Ma sì, la minaccia di ciò che si potrebbe chiamare “rottura”  non è mai stato così forte”.

Come vedete, niente di particolarmente energico.  La Germania ha da  difendere il suo mercato d’esportazione statunitense, che può esserle chiuso dalle  sanzioni anti-iraniane.

Del resto  è la NATO che in questi mesi  sostituisce una “Unione Europea”   in palese sgretolamento;  e la NATO, per   voce di Stoltenberg  suo segretario generale, ha appena minacciato Mosca di non osare immischiarsi  nel caos della Libia come mediatrice e pacificatrice, perché “abbiamo visto i risultati della presenza russa in Siria, dove la situazione è stata complicata, naturalmente occorre evitare una cosa del genere in Libia”.  E’ esattamente il contrario della verità: un segnale  talmudico ben preciso. Stoltenberg ha  pronunciato questa menzogna  senza pudore davanti alla sessione dell’assemblea parlamentare della NATO in Romania, senza suscitare, non si dico un qualche “furore”, ma nessuna  obiezione degli europei presenti.  LA UE e la NATO hanno scelto in Libia il disordine e il caos  perpetuo,   a cui hanno collaborato ampiamente in Siria, in Irak e in Ucraina.

https://it.sputniknews.com/politica/201710095117976-geopolitica-crisi-Stoltenberg-Occidente-Mediterraneo/

 

“Trump è il nuovo McCain”

Nessuna  rottura ci aspettiamo dai governanti europei, non al punto di smentire e contrastare Israele e la sua volontà  apocalittica di annullare  qualunque paese che, a suo giudizio, metta in pericolo psicologico    il suo delirio di onnipotenza: sentiva la sua onnipotenza messianica su questo mondo ormai vicina alla realizzazione; l’Iran ed Hezbollah, ma anche la Russia  gliela stanno ostacolando.  Ovviamente,  non può consentire di essere un popolo tra gli altri, una comunità come le altre  limitata  nel potere mondiale.  Perciò adesso abbandona gli organi della “civiltà” globale – ormai non servono più – ed instaura  Terrore Talmudico. Globale anch’esso. Inutile ricordare ai lettori che il Regno di Israele mondiale non può essere impero nel senso romano del termine (la “chiamata di genti diverse a fare qualcosa di grande insieme”: ci associamo forse noi nella civiltà scarafaggi, buoi, maiali?), e non può che esercitarsi secondo la promessa biblica: “Spargerò il Terrore di te fra le nazioni”.

Per  cui ho rubato il titolo di questo articolo a The Saker: è lui ad  aver   riconosciuto in  Trump   lo “Shabbos  Goy”, ossia quel servo non-ebreo che le famiglie ebraiche  pagano il sabato perché faccia i lavori che la Legge vieta ai giudei di fare in quel giorno: accendere le luci, accendere il fuoco, abbeverare gli animali, spazzare…Confesso che mi ha tentato anche un’altra definizione: “Trump è il  nuovo McCain”.   “Bomb, bomb, bomb Iran”, finalmente.

 

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52 commenti

  1. Luigi Ranalli

    Ammetto di essere uno di quei lettori poveri illusi che volevano vedere a tutti i costi un Trump “finto matto” che cercava di spiazzare gli oppositori e districarsi confondendo media ed avversari, dando anche un colpo al cerchio ed uno alla botte.
    Di fronte all’evidenza di quanto riportato in questo articolo, mi ricredo, ammetto lo sbaglio e taccio.
    Certo che se ora non possiamo far altro che sperare che l’Europa tenga duro e la Mogherini abbia la schiena dritta, siamo davvero conciati male…


    1. quando la strada al macello è biforcata in modo illusorio che speranze si potrebbe mai alimentare?

      Killary o Donald? Avrebbe fatto differenza? questo mi ha sempre stupito di molti, che dopo Clinton, Bush, Obama, ancora non impararono la lezione della falsa democrazia.

      1. Luigi Ranalli

        Ha ragione, ma anche da illuso non mi aspettavo poi molto nè dalla democrazia nè da Trump e mi accontentavo che almeno sembrasse meno peggio. Adesso anche quest’illusione è scemata.
        Sa, è un po’ come quando si votava Berlusconi… a naso turato, ma per non far vincere la sinistra.


  2. Ok,condivido l’articolo,ma direttore io credo che da questa nuova guerra israhell non ne uscirà indenne come per le altre,stiamo parlando di IRAN anche con l’aiuto degli Usraeliani sarà dura uscirne indenne… a meno che non abbiamo intenzione di usare l’atomica come first strike.In quel caso : buona apocalisse a tutti!

  3. learco

    Nel Marzo del 2003, mentre l’esercito americano, partito dal Kuwait, stava avanzando verso Baghdad, alcuni esponenti neocon esaltati dalla rapida vittoria chiesero ai generali USA se fosse possibile deviare verso est per chiudere il discorso anche con l’Iran.
    La risposta che ricevettero fu totalmente negativa: lo Stato degli ayatollah era circondato su tre lati da catene montuose e sul quarto da coste paludose inadatte ad uno sbarco, le pianure dell’interno erano desertiche e prive di acqua, poi c’erano ancora rilievi montuosi dove viveva buona parte della popolazione facilmente difendibili.
    In quel momento l’esercito americano contava 250.000 uomini in marcia, che gli USA avevano ammassato con calma in Kuwait approfittando del clima favorevole dopo l’11 Settembre.
    Adesso riunire una forza di quelle dimensioni in un Paese arabo sarebbe più complicato e, comunque, con 250.000 uomini non farebbero neppure il solletico all’Iran.
    Credo che i vertici del Pentagono non abbiano cambiato idea sulla fattibilità di un’invasione.
    Possono solo bombardare, ma in quel caso Israele diventerebbe un facile bersaglio per le decine di migliaia di missili che possiede Hezbollah in Libano, senza contare quelli che partirebbero dall’Iran e dalla Siria.
    Rimane solo l’opzione atomica, ma è più probabile che Netanyahu e il fedele cagnolino Trump lancino minacce nella speranza che la paura di un conflitto nucleare spinga russi e iraniani ad abbandonare la Siria.

    1. Maurizio Blondet

      Grazie Learco. Tutto ciò è ovvio e del tutto razionale.
      Io temo che oggi, su Israele, Casa Bianca, Senato, abbia un peso determinante l’irrazionale, il delirio messianico-apocalittico, il “muoia Sansone con tutti i Filistei”. Si ammetterà che quando una Nikki Haley scrive le dichiarazioni bellicose di Trump e non Rex Tillerson (la persona di buon senso in questo asilo), qualcosa di strano sta succedendo alla Casa Bianca.


      1. Eppure Tillerson é stato scelto proprio da Trump anche in virtù del suo curriculum filorusso. O Trump é stato completamente esautorato oppure Tillerson rimarrà in sella più a lungo del previsto.


  4. Come dice bene Learco, bisogna vedere se hanno la forza bruta che serve per ridurre in pezzi gli iraniani, gli Hezbollah e, ovviamente, anche i russi. Se poi si considera l’apertura diplomatica, inaspettata, dei sauditi a Putin con la conseguente vendita di armamenti, mi sembra che stavolta l’osso sia un po troppo grosso e duro per le loro fameliche fauci …


  5. Vaticinio di Hillary Rhodam Clinton, appena prima di essere spazzata via dal ciclone Trump: ” Io sono l’ultima possibilità prima dell’Apocalisse”. Sapeva (sa) qualcosa dei piani delle superlogge giudaico-massoniche e della manipolabilità di Trump? Finanziamenti passati? Scheletri negli armadi?

    1. Luigi Ranalli

      Non per fare l’avvocato di Trump (dubito che lo farò più a questo punto…), ma la Clinton come shabbos goy ed in fatto di malleabilità è una campionessa rispetto a The Donald. Avessero gli USA la Killary come presidente, l’Europa in questo momento sarebbe già campo di battaglia di una guerra mondiale.


  6. Ammetto che avevo riposto qualche speranza in Trump, se non altro perché in campagna elettorale era stato più cauto sulla Russia della sua folle e corrottissima avversaria. So che un presidente USA non può deviare molto dalla linea, ma speravo che il palazzinaro newyorchese avesse un po’ di palle; Invece si è dimostrato un pagliaccio pazzo senza cultura, visione e forse nemmeno conoscenza degli interessi strategici del suo paese. La figlia e il genero l’hanno preso in ostaggio ed è diventato il loro muppet. Una coppia di ricchi viziati col numero di Bibi nella rubrica del cellulare: non c’è da stare allegri.

    1. Maurizio Blondet

      Guardi che anch’io avevo riposto speranze in Trump; quando è stato eletto ho brindato con alcuni amici a “Ostriche e Vino”( Inteso come ristorante di Milano). Ovviamente non è colpa nostra se abbiamo avuto fiducia nelle sue promesse elettoral- come qualche milione di americani.


      1. Infatti come noi tutti, anche se ,a onor del vero, sull’iran trump era stato ostile già in campagna elettorale ricordo in proposito uno dei dibattiti televisivi contro la clinton. Ora possiamo dire con certezza che negli stati uniti i due candidati finali alle presidenziali sono entrambi scelti dai neocon in modo che o vincano i dem o i repubblicani, loro hanno sempre il controllo della più grande potenza militare.


        1. Lo stesso accade in Italia con i grillini. Il grande movimento di rottura ha partorito il bell’imbusto Di Maio. Un prodotto politico che fa rimpiangere la “freschezza” del Berlusca prima maniera.
          Il Di Maio invece di preoccuprarsi dell’euro , delle invasioni barbariche , dell’econmia disastrata che ti fa? Canta il ritornello della procura di Milano ispirata a Robespierre:
          Onestà-zac, zac!!! Mani pulite,zac zac!!!
          -Noi siam onesti-zac,zac!!! Insomma “zaccheggiano” o il ….parziale anagramma ,se preferite che forse è pure meglio

      2. Rudi

        Caro Maurizio, anch’io, però rimane il fatto che gli elettori sono rimasti e, probabilmente, altri scontenti si sono aggiunti nel frattempo. Se Trump ha deluso, cercheranno un altro referente. Pur senza farmi troppe illusioni circa la cosiddetta “democrazia rappresentativa”, è molto probabile – io direi certo – che altri catalizzatori attireranno questo dissenso verso una classe dirigente che da solo l’illusione di fornire un’alternativa a sè stessa. Forse non a livello federale, ma mi pare di intravvedere che si tratta di un fenomeno che possiamo notare anche da noi in Europa. Ma, appunto, basterà il tempo, o l’Apocalisse avverrà prima ? In ogni caso, questa scelta non è mai stata nelle nostre mani e nemmeno in quelle delle correnti oligarchie. Nonostante tutto bisogna avere fiducia, oppure Fede, il che sarebbe meglio ancora.


    1. Si,avevo letto quell’articolo,ma chiunque conosce la guerra vera ,cioè la guerra di logorazione e di sabotaggio sa che nessun sistema antimissile ,o anti qualcosa altro, è sicuro al 100%.Basta che un solo missile balistico con testata nucleare arrivi a colpire israele che è grande quanto la toscana e vedrai che di israele rimarra poco!


  7. Blondet, é molto piú semplice: USA e Israele NON sponsorizzano nessun NWO e non lo hanno mai fatto. Il NWO é sempre stato un progetto continentale europeo, rosacrociano e quindi prussiano-luterano. La conferma di ció é che i regimi comunisti, che sono stati un precursore geopolitico del NWO, sono stati tutti creati e sponsorizzati dalla Germania, in particolare se ci si riferisce al Messico zapatista e all’Unione Sovietica (ma anche alla Cina). E per finire, l’Unione Europea, che é la versione “ristretta” del NWO, é indiscutibilmente un progetto egemonico tedesco.


    1. con quante basi militari straniere sul territorio nazionale é possibile sviluppare un’egemonia, mentre nel paese si immettono masse di ladri, parassiti e stupratori cui la polizia é invitata a cedere gentilmente il passo? E sarebbe questa egemonia ancora tedesca mentre per le strade di Francoforte una persona su due é di colore e nulla vuole condividere col paese ospite, salvo il sussidio, ovviamente…?

      1. Rudi

        Non condivido nemmeno io l’obiezione di Catalano – dalla quale sembrerebbe che diversi progetti si disputino il governo mondiale – nondimeno, la spiegazione alle tue domande sarebbe contenuta nel progetto rosacrociano stesso che, va ricordato, è quello esposto da Coudenhove Kalergi, ma anche questo trova origine nel Pangermanesimo asburgico contro il quale si scagliava fino Hitler nel suo Mein Kampf. E lo faceva proprio perchè se attuato, tutti avrebbero parlato tedesco, ma i tedeschi originari sarebbero scomparsi. Tema di attualità ancor oggi, d’attualità questo. I legami creati – attraverso l’intelligence USA e quella britannica – tra le rispettive leadership nazionali, potrebbe spiegare ciò che rimane di inspiegabile, ma della Germania non vi sarebbe alcuna traccia. Però, esiste da molti anni un lavorio nascosto per creare un esercito europeo sotto diretta influenza tedesca, di cui potrei fornire personale testimonianza. In sintesi, io non credo che ci siano ben tre oligarchie che si candidano alla guida del mondo, ma sicuramente due sì; rimane il fatto che entrambe hanno la stessa origine.


        1. Oltretutto esiste la prova (poco nota ai piú) che anche Israele é stato almeno in parte occultamente manovrato e sostenuto dalla Germania: nel 2015 uscí un articolo su “Die Welt”, mai tradotto in inglese, in cui il maggiore esperto nucleare tedesco, Hans Rühle, affermava che fu proprio la Germania a finanziare clandestinamente il programma nucleare israeliano, il tutto con un grado di segretezza mai conosciuto durante la guerra fredda.

          https://www.welt.de/politik/ausland/article139492567/Hat-Deutschland-Israels-Atomwaffen-finanziert.html

          Che la Germania praticasse attivitá contrabbando di plutonio era divenuto evidente con il “Plutonium Affäre” del 1994 quando venne illegalmente introdotto In Baviera plutonio russo su un volo Lufthansa (la vicenda non fu mai completamente chiarita).

          1. Rudi

            Spero tu ti renda conto che l’argomento è ormai materia penale nel mondo libero.
            Speriamo si possa dire ancora che:
            La Germania post ’45 era una colonia da cui poteva mungere chiunque potesse esibire una svastica. E credo che oggi sia ancora tale. Pertanto, la Volontà di potenza teutonica dopo la fine del Nazionalsocialismo io la vedo solo come uno specchietto per le allodole. Se i tedeschi hanno finanziato Israele, per amore, per forza o sperando che la questione ebraica si risolvesse davvero definitivamente, non saprei, ma se il ragionamento precedente avesse un certo fondamento, si dovrebbe pensare che Israele si è finanziato da sè attraverso la Germania, il che non mi pare proprio la stessa cosa.
            Della questione plutonio si può parlare, ma tenendo ben presente l’analoga situazione gestita da Ledeen in Niger. Avendo girato tra DDR e BRD ai tempi, non ricordo che la cosa sia stata presa molto sul serio, ma già era delineato l’asse franco-tedesco che avrebbe dotato la Germania unita dell’arsenale atomico francese. Il che è, per altro, ancora nella mente di Zeus, dato che li voglio proprio vedere i francesi a farlo. Per quello che ne so, si farebbero esplodere tutti quanti: Attali o non Attali.
            Anche gli altri aspetti attinenti alla costituzione di nuove strutture comuni, con il pretesto della UE, sono veri, ma rimane il fatto che, come ti ripeto, la Germania post bellica è uno dei tanti golem del sistema finanziario di Francoforte, a cui, personalmente, io non attribuirei una volontà propria. Posso sbagliare, naturalmente, ma ciò che leggo qui dal mio Mentore conferma quasi tutte le mie supposizioni.


          2. Il fatto é che la “volontá di potenza teutonica” ha molto poco a che fare con il nazismo in sé visto che la Germania ha istituito la quasi totalitá dei regimi comunisti (URSS in particolare) per imporre mercati vincolati e tagliare le gambe a potenziali concorrenti. Il nazismo di per sé fu un fenomeno creato dai servizi tedeschi del primo dopoguerra, ma fu un fenomeno che scappó di mano rapidamente: nessuno capí veramente perché Hitler decise di attaccare l’URSS che altro non era se non un distaccamente governativo tedesco (con Stalin e Beria che erano i due principali asset della Abwehr in Russia).
            La guerra fredda potrebbe essere riassunta nel seguente modo: il BND (servizi della Germania Ovest) e la STASI (servizi della Germania Est) erano gestiti dalla stessa agenzia: il Deutscher Verteidigungsdienst erede della Abwehr.
            Tra l’altro non é proprio un caso che la stessa STASI e i servizi militari della DDR fossero stati creati con il fondamentale contributo e coinvolgimento di ex alti ufficiali della Wehrmacht. DDR e BRD erano solo i due distaccamenti della stessa struttura geopolitica. Una volta caduto blocco orientale (caduto per decisione dei gerarchi della DDR) venne immediatamente istituita l’UE. Un tempismo che nasconde una agenda ben strutturata e unitaria.


          3. Senza considerare che anche il BND (come la STASI) é stata istituita da un ex alto gerarca della Wehrmacht, il che conferma la nozione che dietro a entrambi i servizi tedeschi occidentale e orientale si celasse la stessa struttura erede della gerarchia di intelligence degli anni ’30 e ’40..Perfino la CIA é stata fondata e gestita da asset tedeschi storicamente attivi negli USA per decenni (A.W. Dulles direi che é il piú esplicativo.)


      2. La basi militari in sé contano poco se non ne hai il controllo effettivo. La CIA é pesantemente penetrata da asset tedeschi fin dalla sua fondazione. È come dire che la Germania ha “perso” la guerra solo onshore ma non offshore. In merito agli immigrati: é la grande industria tedesca che li vuole, é un fatto perfettamente in linea con la necessitá di tagliare i salari in Europa e mantenere competitiva l’UE, UE che é integralmente un progetto egemonico-finanziario tedesco.


        1. io credo che tu stia procedendo in maniera certamente interessante – e sono anche certo che trai questa ricostruzione da informazioni di nicchia. Il rischio sta nel sopravvalutare alcuni di questi dettagli a detrimento dell’equilibrio del contesto generale. In tal caso mio avviso la ricostruzione finisce col risultare svincolata dai fatti e più affine a un romanzo controfattuale di Turtledove che alla concreta realtà. Se la Germania contribuisce ai progetti segreti del nucleare israeliano é per la natura coloniale e asservita del suo governo, non certo per manovrare Israele. Quando parli di un pangermanesimo che contraddice se stesso, visto che ingloba africani e mediorientali, te lo spieghi come se la grande industria tedesca volesse mantenere milioni di parassiti finendo con il paralizzare la domanda interna. Ma la grande industria tedesca vorrebbe in realtà rivolgersi all’est senza dover impoverire il suo mercato interno, la qual cosa sarebbe la sua naturale vocazione continentale, come riconosciuto da Schmitt, dalle velleità imperiale di Hitler stesso, ma anche dalla politica estera americana, sempre attenta a improvvidi avvicinamenti Germania-Russia… Se poi chiami l’URSS un distaccamento governativo tedesco credo che dovresti spiegare la decisione di Hitler di aggredire di sorpresa Stalin – perché per un’affermazione simile non basta dichiarare come fai tu che: ” nessuno capí veramente perché Hitler decise di attaccare l’URSS che altro non era se non un distaccamento governativo tedesco” – questa é appunto una non spiegazione. Qualsiasi sia il motivo per cui Hitler decise l’attacco a sorpresa, la logica conclusione che ne ricaviamo é che non poteva procurarsi con le buone quello che si decise a ottenere con una guerra di letterale annichilimento – tra l’altro proprio mentre era in corso di preparazione la scesa in campo degli Stati Uniti, di cui Hitler conosceva benissimo le intenzioni. Invece guarda caso Israele ottiene senza problemi quello che vuole, sempre a suo vantaggio e mai a suo detrimento dalla ossequiosa colonia “pangermanica”: che siano finanziamenti per un programma nucleare come hai ricordato tu, oppure un sommergibile nucleare in regalo – che sia il silenzio sul genocidio palestinese oppure l’ennesima celebrazione della religio olocaustica. Quando poi dici che le basi militari che occupano il territorio nazionale tedesco contano poco perché la CIA sarebbe penetrata da asset tedeschi capovolgi semplicemente la situazione: succede esattamente come in Italia, si impiegano agenti alleati per interessi USA – in quanto risorse umane a propria disposizione. Ad ogni modo una base militare americana in Europa non implica automaticamente che sia diretta dalla CIA. L’instabilità dei tempi in cui viviamo da’ un senso molto più concreto alla presenza di basi americane e fa il paio con la militarizzazione a tappe forzate delle forze di polizia americane.
          Per Rudi, sostanzialmente condivido quello che dici nelle tue obiezioni a Catalano. Ma quello che rispondi a me non convince: innanzitutto qualsiasi sia l’origine di un progetto non é detto che la sua gestione venga mantenuta permanentemente dagli stessi gruppi di potere. Il lavorio nascosto per l’unificazione militare sotto leadership tedesca ha una logica che é la stessa grazie alla quale dopo la II GM alla Germania invece della pastoralizzazione auspicata da molti, venne concessa la ricostruzione del complesso industriale. Oltre naturalmente al fatto che dal 45 é l’alleata più affidabile, servitore evocato a piacimento dallo stigma olocaustico. Questi sono i miei 2 cent, diffusi in troppe righe. Cordiali saluti,


          1. Hitler decise di attaccare l’URSS perché era verosimilmente anticomunista e perché voleva portare la Russia sotto il controllo diretto della Germania, senza piú intermediari: ma questo andava contro l’agenda originaria della Abwehr e dei servizi tedeschi del 2. Reich i quali avevano creato e gestito l’istituzione dell’URSS con “cognizione di causa”, se cosí si puó dire, per ingabbiare in un mercato vincolato la Russia e per bloccare un temibile concorrente economico. Il motivo per cui l’Abwehr tentó puntualmente di farlo fuori nell’attentato del ’44 dovrebbe essere chiaro a questo punto: per l’Abwehr attaccare l’URSS non aveva alcun senso, per loro la guerra sul fronte orientale era in sostanza una guerra “intra-tedesca”. Quindi Hitler doveva essere punito definitivamente.
            Ti diró di piú: anche Eisenhower era quasi sicuramente un agente della Abwehr: questo spiega perfettamente come mai abbia organizzato il peggior sbarco della storia rischiando volutamente di perderlo (Normandia, che fu un disastro sfiorato, ma voluto) e come abbia voluto perdere la battaglia delle Ardenne. L’obiettivo di Eisenhower, un chiaro asset tedesco, era quello di impedire se possibile l’occupazione della Germania. La cosa non gli é riuscita per il fatto é che le forze armate americane al tempo non erano ancora cosí pesantemente penetrate dai servizi tedeschi, come sarebbe avvenuto dopo la guerra. La Germania non ha perso nessuna guerra, ha solo dato l’impressione di farsi invadere da forze che sono sempre state sotto il suo controllo almeno dagli anni ’20 (o anche prima).


          2. @Catalano penso che il limite dell’indentatura delle risposte condizionerà questa discussione, per cui mi limito alle principali obiezioni che le tue affermazioni suscitano. Hitler era al corrente del fatto che Roosevelt stesse cercando un casus belli nell’Atlantico. Sapeva che Churchill aveva mandato dei team di supporto per aiutare i colleghi americani a manipolare l’opinione pubblica (la falsa mappa nazista del sudamerica, menzionata in un discorso di R., fu uno dei risultati). Nelle conversazioni a tavola, riportate in un testo pubblicato anche in Italia, Hitler ripeteva come in un mantra che non avrebbe mai aperto un doppio fronte. Considerato questo, e considerata l’impossibilità di evitare lo scontro con gli USA, sarebbe stato logico rimandare l’aggressione militare all’URSS… se l’URSS davvero fosse stato un “distaccamento governativo tedesco”! E naturalmente ci sarebbe un’altra serie di obiezioni a questo punto: per es., se davvero la II GM si può ridurre quasi a una guerra intra-tedesca, perché sia Stalin sia Roosevelt (sia gli inglesi) evitarono sistematicamente di appoggiare non solo l’attentato del ’44 – come si desume dagli archivi diplomatici americani dell’epoca, (parzialmente) desecretati e messi online, ma anche qualsiasi altra richiesta avanzata da gruppi di resistenza tedeschi? Con la intimazione della resa incondizionata già nel ’43 si scoraggiarono di fatto tutti i successivi attentati, queste sono constatazioni rilevate negli archivi americani succitati ed espressi nelle negoziazioni clandestine all’epoca da personaggi di primo o secondo piano. E perché a fine guerra gli alleati decretano la pulizia etnica all’est e conseguente spostamento di 15 milioni di tedeschi all’ovest – di cui 6 milioni periti tra le immani avversità – vero e proprio – e dimenticato – olocausto tedesco? Perché un’istituzione tedesca farebbe questo ai propri compatrioti… e sarebbe ancora tedesca una simile istituzione? Quanto a Eisenhower quello che dici é antistorico: lo sbarco in Normandia, quando la resistenza tedesca é fiaccata dalle tremende sconfitte in Russia é una lotta contro il tempo per evitare che la Russia si prenda tutti i meriti e il bottino – e per evitare che l’industria americana venga privata dei ricchi mercati europei (che io sappia, solo Berlino fu concessa a Stalin, come aperto riconoscimento al sacrificio del soldato russo). Con la Cina occupata successe la stessa cosa: l’invasione sovietica della Manciuria sottrasse alla sfera di influenza nordamericana un mercato colossale. Ecco perché Eisenhower deve necessariamente accelerare, altrimenti i russi arrivano a Parigi: in nessun modo si sarebbe potuta evitare l’occupazione della Germania. Saluti,


          3. Bisogna rendersi conto che Hitler innanzitutto era in guerra su un fronte interno. Per questo aveva creato un proprio servizio di intelligence, il Sicherheitsdienst (SD) che innanzitutto operava per contrastare l’attivitá della Abwehr guidata da Canaris. Questo significa che per Hitler attaccare l’URSS era prioritario, in quanto questo rappresentava la continuazione di quella attivitá di contrasto interna tra servizi fedeli a lui e quelli fedeli a Canaris. I veri nemici di Hitler non erano “gli americani” ma specificamente gli asset della Abwehr presenti nelle istituzioni e nelle forze armate americane.
            Stalin era un dipendente della Abwehr, esattamente come Eisenhower, e si sono limitati ad eseguire gli ordini di Canaris. Non sono stati coinvolti nel piano per uccidere Hitler per non far saltare le coperture (le forze armate americane infatti non erano completamente infiltrate, quindi era importante che non saltasse una copertura cosí decisiva). Con la sconfitta della Wehrmacht americani e sovietici si sono limitati a riempire il vuoto di potere, ma agivano costantemente e in gran parte prendendo ordini dalla ex-Abwehr che a partire dal 1944 si trasforma nel Deutscher Verteidigungsdienst (divenendo ancora piú segreto, avendo imparato la lezione della guerra). Gli eventi immediatamente successivi alla guerra erano puri e semplici regolamenti di conti (compreso Norimberga). Stiamo parlando di un network criminale a cui non frega nulla dei cittadini tedeschi, sarebbe come chiedersi perché la mafia non si preoccupa dei cittadini italiani.

  8. Massimo

    ACCADRA’ PROPRIO COSÌ!
    E…è buona la sua prima “tentazione”, caro Blondet…Quale McCain?…E’ donald…-come ieri poteva chiamarsi obama o hilary- …, è lui “lo shabbos goy… – (ribatto la citazione…repetita iuvant…), “quel servo non-ebreo che le famiglie ebraiche pagano il sabato perché faccia i lavori che la Legge vieta ai giudei di fare in quel giorno: accendere le luci, accendere il fuoco, abbeverare gli animali, spazzare”…
    Un utile Matto tra i tanti “animali parlanti”, gentili, goym, non ebrei…per l’insediamento di un Regno…Quello del Falsario.
    Una potente “macchina cabalistica”…per un regno di terrore.
    Però…:
    “Chi scava una buca, vi cade dentro”…
    “Chi tende un laccio, vi resta impigliato”
    Siracide 27-26).

  9. learco

    Il premier israeliano ha visto andare in fumo un progetto che si stava realizzando: la divisione di Siria e Iraq e la messa in sicurezza dei confini settentrionali di Israele.
    Adesso è impazzito di rabbia perchè lo Stato che lascerà al suo successore, grazie ai suoi errori di valutazione, si ritroverà con russi e iraniani alle porte.
    La guerra siriana è perduta, ma Netanyahu sta cercando di vincere la pace: cerca di ricattare i vincitori con la carta curda e sta trattando come un burattino Trump per dimostrare loro che la più grande potenza militare del mondo è al suo servizio e quindi lui può scatenare l’inferno.
    D’altronde, la sicurezza dei siti USA, dove sono stoccati gli ordigni nucleari, è appaltata ad un’azienda privata israeliana e questo dimostra chiaramente chi comanda.
    Nethanyahu ha perso la guerra affidata ai jihadisti e ai mercenari ma, accecato dalla sua arroganza, pretende che i vincitori facciano quello che vuole lui, con le buone o con le cattive.
    In questo momento, solo le capacità di mediazione di Putin possono far accettare un accordo a tutte le parti in gioco, ma un’intesa prevede anche un ridimensionamento di Israele, da sempre abituato a spadroneggiare nell’area.
    Vedremo.

  10. Marian

    “…… dichiarare guerra commerciale agli “alleati “ europei colpevoli di comprare gas e greggio dalla Russia invece del gas liquefatto da scisti di produzione USA, come ha fatto la fedele Polonia…”
    .
    Il primato di fedeltà della Polonia agli Usa è fortemente insidiato dall’Italia. Infatti ” A inizio settembre, il rigassificatore di Rovigo, impianto offshore situato al largo delle coste venete, ha ricevuto la prima nave carica di GNL proveniente dagli USA… “. L’accelerazione data ai rigassificatori italiani per smaltire il surplus prodotto dal mercato interno statunitense ha del prodigioso: “L’arrivo della prima nave carica di GNL americano a Rovigo è stato celebrato da Adriatic LNG, la società che ha in gestione l’impianto, come un punto di svolta fondamentale nel processo di diversificazione energetica in cui l’Italia si sta impegnando…Quello ancorato al largo di Rovigo è uno dei tre rigassificatori attualmente attivi in Italia…Gli altri due, a Livorno e Panigaglia, non stanno avendo risultati altrettanto buoni, ma il Governo italiano è ormai convinto ( da chi è stato convinto ?) che l’import di GNL via nave sia lo strumento giusto per diversificare le fonti di approvvigionamento e allentare l’eccessiva dipendenza da Russia e Algeria….Per questo, nella Strategia Economica Nazionale (SEN) 2017, i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico… sostengono che per soddisfare il fabbisogno energetico del Paese sia necessario un nuovo e quarto impianto di rigassificazione… (ma) secondo l’esecutivo ne serviranno almeno altri 4. ” ( stralciato da businessinsider). L’uso del Gnl servirà anche per alimentare le navi da crociera e i porti italiani dovranno attrezzarsi all’uso di questo nuovo tipo di combustibile. A questo proposito i vertici del colosso crocieristico americano Carnival hanno stigmatizzato il ritardo degli italiani a fornire le adeguate strutture per cui le navi da crociera dovranno rifornirsi di Gnl ( americano e australiano) al porto di Barcellona già idoneo. Mai dimenticarsi che la Ue è soltanto una colonia militare, commerciale e subculturale degli States.

    1. Backward

      Colonia degli States, a loro volta sottomessi ai soliti noti. Ne segue che l’Europa è in ultima istanza colonia dei soliti noti.


  11. L’intuizione nel post e’ precisa:i meccanismi sono quelli e vanno oltre la paranoia.Sono meccanismi psico satanici,per cui e’ satana che li muove.Quando pensiamo che ci sono persone che accettano di partecipare a sacrifici di bambini,per essere ricattabili tutta la vita,e quindi ,dopo,smettono di pensarci,significa che questi hanno deciso di togliere la vera pietra angolare dalla propria vita e costruire sopra una pietra angolare satanica.Questi sono schizzati, e la situazione internazionale riflette questa condizione.Si puo’ cercare d’interpretare tutto razionalmente, e in base a interessi economici ,di potere etc.ma la verita’ e’ che si diventa cio’ che si fa e si pensa in base a cio’ che si diventa.Noi persone normali possiamo pensare che ci sia una scissione tra cio’ che fanno e cio’ che sono,e che lo facciano per determinati scopi,secondo il convincimento che il fine giustifica il mezzo. ma non e’ cosi’che funziona la trappola, e questo vale per tutti,,a qualunque livello:anzi e’ proprio la ragione per cui il fine non giustifica il mezzo.Tant’e,sappiamo,che il primo partito e arrivato in questa folle corsa immorale e immonda, e’ proprio Satana.che e’ convinto di cio’che dice quando accusa perfino Dio,e attenzione:la Dottrina non ci dice certo che questa e’ un’attenuante del suo peccato, ma anzi che e’ il frutto maturo.Lo sarebbe per noi.In conclusione, e’ chiaro che il mond sara’ ,come in passato,salvato da Dio,non certo dall’equilibri o del terrore,o delle avidita’ e degl’interessi piu’ materiali dei popoli e nemmeno dei potenti.Cio’ che e’ inferiore non puo’ determinare cio’ che sta sopra.Quindi e’ vero:c’e’ puzza di trappola diabolica.Mica per niente Bernanos in tempi non sospetti scriveva quello che scriveva sull’Occidente e su dove stava andando.Riflettere su queste dimensioni macro,universali,puo’ riportarci anche alla dimensione della coscienza individuale, perche’ in tutte le cose la trappola e’ la stessa,come una enorme scatola cinese o una enorme matrioska,colpa dei cinesi e di Putin :-).Dio,se lo ritiene opportuno, puo’ liberarci di questa spazzatura umana e forse e terna con una sola parola. Se non lo fa,allora c’entrano i popoli.

  12. Finglas

    Una domenica qualunque.
    Leggo il post. Penso.
    Guardo il termometro che segna 27 gradi. Mi viene in mente qualcosa legato ad Irlmaier…Esco un attimo. Cerco di capire perché il cagnolino non smette di abbaiare, alzo gli occhi al cielo e la scacchiera lasciata dai jet mi ricorda qualcosa che dicevano gli hopi su “ragnatele in cielo”.
    Torno dentro, accendo la tele. C’é il tg. Sembra Matteo capitolo 24.
    Cambio canale…sta parlando 266….
    Sorrido.

  13. learco

    BAGHDAD- L’Esercito federale iracheno e le Hashd al-Shaabi hanno lanciato una massiccia operazione che ha liberato Kirkuk dai curdi.

    Al momento, malgrado il Governo Regionale del Kurdistan (Krg) abbia fatto affluire nella regione migliaia di combattenti, non sembra intenzionato a una prova di forza con la Resistenza irachena.

    L’operazione per restaurare l’autorità dell’Iraq su Kirkuk è una prova di forza con cui la Resistenza, così come ha combattuto contro l’Isis, mostra la sua volontà di non cedere a ricatti.
    Barzani ha ora due alternative: o giocare al tanto peggio tento meglio, ma consapevole di avere nemici troppo potenti, o contentarsi di provare a rinsaldare il suo consenso (assai calante dopo 16 anni di regno corrotto) giocando la carta dell’orgoglio nazionale ferito.

    Piaccia o no ai tanti che ragionano ancora sui vecchi rapporti di potere ormai infranti, è un fatto che l’Asse della Resistenza è più che mai una realtà (l’operazione su Kirkuk pare sia stata programmata dal generale Suleimani); di questo tutti, nel Medio Oriente come altrove, dovranno tener conto.

    http://parstoday.com/it/news/middle_east-i120038-iraq_la_resistenza_libera_kirkuk

    Bisogna dire che gli israeliani scelgono sempre bene gli alleati.
    Se sperano di ribaltare la loro situazione disperata puntando sui curdi é meglio che lascino perdere.
    Il generale Suleimani ha sconfitto nemici più agguerriti dei curdi.
    Agli eletti non resta che la carta Trump per togliersi dai guai, ma a meno di sorprese dovranno abituarsi ad avere i Pasdaran iraniani e Hezbollah sul confine per i prossimi decenni.
    Una vera e propria pistola puntata alla testa che farà emergere tutte le tensioni tra le varie componenti politiche e sociali dello Stato sionista.


  14. Aviazione israeliana distrugge batteria antiaerea in Siria
    https://it.sputniknews.com/mondo/201710165145474-Siria-israele-guerra/

    Ennesimo attacco inutile contro Damasco…. Ad Assad sparare contro questi vermi non interessa proprio, e meno adesso….. gli Israeliani lo fanno solo tanto per divertirsi ed in preda alla mancanza di sangue e distruzione ( come i drogati in astinenza )…… da buoni psicopatici criminali…… e con la faccia da culo avvisando prima Mosca….. , in contropartita curano i terroristi in loco nel Golan usurpato alla SIRIA per il GAS ivi si trova – tutto sotto comando dei soliti petrolieri Usraeliani e ex-politici di primo rango USA del passato soci delle varie aziende nazi-narco-petrol-sioniste – addirittura con la complicità dei Caschi Blu ( letteralmente scappati via dal Golan come dei viscidi topi ma PAGATI profumatamente anni orsono ) ed oltre nell’entroterra Israeliota nella zona di Safed – come scriveva il verme Gad Lerner sul suo sito ANTI-RUSSO RAZZISTA:
    A Safed, sul ciglio dell’inferno siriano, aspettando il Messia
    http :// www. gadlerner.it / 2015/03/13/ a-safed-sul-ciglio -dellinferno-siriano-aspettando-il-messia/

    inoltre, i vermi innondano la Siria con armi di vario tipo e calibro per il solo esclusivo uso dei terroristi……. Insomma, dai……
    Questo Film è che perdura da piu di 200 anni è diventato monotono……, tutti sanno ma nessuno si azzarda a rifare una NORIMBERGA 2.0 e fucilare chi di dovere.


  15. “Gli atei ebrei non credono in Dio, ma credono che Dio abbia promesso loro Israele”. – Ilan Pappe

    ” Dio è il nome che dall’inizio dei tempi fino ai giorni nostri gli uomini hanno dato alla loro ignoranza ” – Simon Maximilian Südfeld co-fondatore del Sionismo

    In pratica, gli unici ebrei veri rimasti, sono i Karaiti, gli altri son quasi tutti Atei, Sabbatiani e Frankisti


  16. Per fare le guerre ci vogliono i soldi e di questo nessuno ne parla e lo rimarca.I nostri governi, servi, non danno l’appoggio alle guerre in giro per il mondo facendo finta di non vedere, ma contribuiscono con denaro del popolo italiano. L’italia partecipa con 100 milioni di euri al giorno cioè 35.000 milioni di euro all’anno pari a 35 miliardi. Ai voglia di tassare il popolo italiano.- Nessuno si ribella tutti, zitti, a lamentarci ma mai a rifiutarci di pagare e dire a questi fantocci di pagare di tasca propria invece di riempirsi il portafoglio con laute prebende.


  17. @Rudi e Catalano
    Scusate l’ignoranza , ma a dar retta al vostro dialogo, la testa del male risiede da tempi non sospetti in Germania o Prussia , Accanirsi contro gli usrangloamericani è in un certo senso è fuorviante. Leggere che Israele è manovrato dai tedeschi quando è stato sempre sostenuto il contrario non è cosa che ti lascia indifferente. Per quel che mi sembra d’aver capito esiste comunque una sorta di concorrenza tra Illuminati di Baviera e Massoneria ebraica. Se questi ultimi sono epigoni di Marti Lutero che comunque era anti-giudeo. ……….Non ci capisco più niente
    Signori , mi sia consentito reclamare, umilmente conscio della mia ignoranza e di altri commentatori, un articolo che faccia un po’ chiarezza sugli argomenti , a mio avviso, sconvolgenti , che avete trattato

    1. Backward

      Se permette un consiglio, Nicola, si fidi del lavoro di Blondet e di quanti prima di lui hanno raccontato la vera storia.

  18. learco

    La criminalità organizzata ebraico-americana, chiamata anche “Kosher Nostra”, per assonanza con l’italiana “Cosa Nostra”, dalla fine del XIX secolo gode buona salute negli Usa, ma dalla caduta dell’Unione Sovietica è diventata una potenza, si parla sempre più di “Red Kosher Nostra”, oligarchi miliardari provenienti dall’Unione Sovietica crollata, tutti ebrei o sostenitori di essere ebrei, per ottenere un facile visto.

    Un lungo rapporto del giornalista investigativo Wayne Madsen mette in evidenza le connessioni criminali di Trump con quella che può essere chiamata “Red Krosher Nostra”, la criminalità ebraica rossa che è legata alle attività commerciali sia dell’Organizzazione aziendale Trump sia delle Aziende Kushner.

    Da nessuna parte nella dinamica della propaganda aziendale sulle connessioni criminali di Trump si sente parlare di “russo-israeliano”, “ucraino-israeliano”, “bashkir-israeliano, “kazako-israeliano” o “kirghiz-israeliano”, ma i gangster e i tycoons miliardari che escono dalle repubbliche dell’ex Unione Sovietica dominano gli imperi imprenditoriali di Donald Trump e di suo genero, Jared Kushner.

    https://www.ilfarosulmondo.it/israele-terra-promessa-criminalita-organizzata/


    1. Molto interessante. Fa capire meglio come i farlocchi americani che credono alla democrazia esercitata col voto, siano vittime dell’incubo americano piuttosto che del dream.
      Mentre leggevo l’articolo pensavo al film cult “the untouchables” dove si narra di prodi sceriffi americani all’attacco dei “collegiali italiani agli ordini di Scarface alias Al capone”. Signori la mafia è italiana e pure cattolica”! Altro non c’è. Holliwood dixit

  19. Larry06

    …e poi hanno il coraggio di continuare a raccontarci da un secolo a questa parte i soliti chlichè che la mafia in Amerrega è solo ed è sempre stata a marchio spaghetti-pizza-mandolino e noi poveri pirla italioti sempre chiamati in causa e pronti a farci venire sempre i sensi di colpa (o meglio, i sensi di colpa ce li hanno instillati nel nostro inconscio collettivo nazionale a furia di propinarci Scarface&IlPadrino vari!) per tutto il male che abbiamo esportato nel mondo.
    Altro che Italian mafia syndicate!
    Che questi ebeti amerregani vadano a vedere che bel pullulare e ricettacolo di “imprenditori” c’è nel fedele alleato Sion, unica democrazia in Medioriente che si sente minacciato nella sua stessa esistenza.
    Comunque per curiosità sono andato a sbirciare le allegre vicissitudini di uno dei tanti “self made men” di stirpe khazara nati nell’ex galassia sovietica. Altro che Al Capone!
    Se ne avete voglia e tempo quardate il pedigree dell’uzbeko-israeliano Michail Chernyy :
    https://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Cherney
    Scommetto adesso che i giudei troveranno la scusa che, a differenza di quella italiana, almeno la loro mafia è kosher (=conforme alla legge), proprio come il pollo!

  20. learco

    La mafia russa divenne la prima organizzazione criminale per potere in Israele per svariate ragioni, tra cui l’inesistenza di un precedente collettivo organizzativo al pari di quello russo che quindi ne favorì l’ascesa. Comunque, i motivi che spinsero i mafiosi russi a insediarsi in modo capillare nel territorio furono pressoché legati al campo economico, infatti il sistema bancario israeliano era ottimo per il riciclaggio di denaro dal momento che era stato organizzato in modo tale da favorire l’Aliyah (l’immigrazione degli ebrei in Israele) e il capitale d’accompagnamento.

    Inoltre erano state attuate la deregolamentazione finanziaria e una normativa volta a facilitare la circolazione dei capitali, le quali, combinandosi con la mancanza di legislazioni nello specifico contro il riciclaggio di denaro, non poterono che dare alla criminalità organizzata russa l’accoglienza necessaria per il trasferimento dei frutti delle proprie attività all’estero nelle banche israeliane. Secondo un rapporto della polizia israeliana del 2005, la mafia russa avrebbe riciclato in Israele nell’arco di 15 anni dai 5 ai 10 miliardi di dollari.

    Da notare come alcuni elementi hanno suggerito la possibile presenza di un complesso classe dirigente-mafia dopo che nel 2004 l’ex ministro Gonen Segev fu arrestato per aver tentato di contrabbandare migliaia di pasticche d’ecstasy provenienti da Amsterdam.

    https://forum.termometropolitico.it/151877-mafia-ebreo-americana-e-la-mafia-israeliana.html

  21. learco

    Comunque, tornando all’argomento principale dell’articolo di Blondet, e cioè la possibilità di un attacco israelo-americano all’Iran, credo che la questione sia stata chiusa da Putin quando alcune settimane fa si è incontrato a Soci con Netanyahu e ha dichiarato che se con Israele ci sono relazioni amichevoli, l’Iran è “alleato strategico”.
    Questa dichiarazione rende l’Iran assolutamente intoccabile, perchè la Russia, e gli esperti di storia e di geopolitica che assistono il premier israeliano lo sanno, hanno sempre rispettato i patti di alleanza, come ha dimostrato nel 1914, quando è entrata nella Prima Guerra Mondiale per tutelare il piccolo alleato serbo oppure nel 2015, quando ha rischiato uno scontro con gli USA per salvare la fedele Siria.
    Rimane la possibilità di un attacco a Hezbollah, ma anche in questo caso, come ha scritto un giornalista in un articolo sul quotidiano Haaretz, Israele non si muoverà se prima non avrà capito le intenzioni di Putin.
    In questo momento, Hezbollah sta collaborando sul campo con i pasdaran iraniani e insieme a loro sta dispiegando le sue forze davanti alle alture del Golan.
    In caso di attacco ci sarebbero morti iraniani e una conseguente reazione militare con esiti che potrebbero rivelarsi troppo pericolosi per Israele.

    http://www.occhidellaguerra.it/hezbollah-ha-diecimila-soldati-davanti-al-golan/


    1. @learco in realtà quando i rivoluzionari all’indomani della presa del potere hanno divulgato gli archivi diplomatici zaristi si venne a conoscenza del fatto che un piano di aggressione della Germania esisteva da ben prima dell’attentato di Sarajevo, tra Russia e Francia. Quindi la Russia nella I GM non é scesa in campo per fedeltà verso i propri impegni, ma per le sue ambizioni strategiche.

  22. rino

    Hezbollah ha dimostrato il suo valore già undici anni fa quando fu attaccato sul proprio suolo. Ad oggi, dopo cinque anni di guerra vittoriosa in Siria è ancora più forte di prima. E se lo è Hezbollah figuriamoci l’Iran. Ma ovviamente i sionisti non attaccheranno mai senza tirare in ballo il proprio golem e i suoi vassalli. Sicché non siamo molto lontani da una resa dei conti epocale. Che i Goym si sveglino al più presto altrimenti saranno guai per tutti!

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