SORONDO, “FRANCESCO” E IL CRISTIANESIMO REALIZZATO IN CINA…

 

“La Cina è quella che realizza meglio la dottrina sociale della Chiesa”: parole di mons. Marcelo Sánchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle scienze.  “Il principio centrale cinese è il lavoro, lavoro, lavoro. Non c’è altro”, il che lo induce, gran teologo, a concludere: “ E’ come diceva san Paolo: chi non lavora, non mangia. Non ci sono baraccopoli, non hanno droga, hanno una coscienza nazionale positiva”. Sorondo, argentino. È ovviamente elemento della Junta Suramericana che ha preso il potere in Vaticano. Ovviamente è mosso dalla fregola di adulare El  Cacique  che sta devastando la chiesa cinese perseguitata per andar d’accordo col regime. Infatti aggiunge, lecchevolmente: “Pechino  sta seguendo più di altri Paesi l’enciclica di papa Francesco “Laudato sì”  (quella ecologica), difendendo gli accordi di Parigi sul clima”. E’ riuscito persino a non vedere la coltre di fumi  pestilenziali che grava in permanenza sulle megalopoli; figurarsi se ha preso atto dei Laogai, il GuLag  cinese, dalle fucilazioni  pubbliche, la repressione delle minoranze  e la miseria delle campagne.

Sanchez Sorondo, al centro, fra Francesco e Ban Ki Moon.

I commenti a queste uscite di Sorondo vanno da “distacco  psicotico della realtà  o ignoranza  volontaria” (il cattolico LifeSite) ad “approccio ideologico che fa ridere della Chiesa”  di Asia News, che è la pubblicazione dei missionari, Pontificio Istituto Missioni Estere. Certo è un segnale in più della pura e semplice perdita della ragione che colpisce la gerarchia bergogliana. Ma  io ricordo un politico democristiano lombardo, un devoto tutto chiesa e parrocchia, che tornò dalla Cina di Mao estasiato: là son tutti poveri e tutti eguali e  felici, è l’ideale francescano realizzato! Il maoismo aveva già ammazzato 60 milioni di cinesi.

Dietro a queste affermazioni si scorge, in forma di parodia, una deriva fondamentale  del modernismo, un errore che non contamina solo la Chiesa, ma la società occidentale intera:  la volontà  di vedere  realizzata nell’aldiquà, materialmente, la perfezione della società cristiana. Ciò era evidente nel catto-comunismo  che sedusse tanto clero, per la rivoluzione marxista portava al Regno di Dio sulla terra.  Quell’illusione pare tramontata; il modernismo è legato alle mode,  e le mode hanno la costante di passar  di moda.

Ma più forte che mai la volontà ideologica, essa è saltata sul nuovo cavallo: quella che scopre     proprio nella secolarizzazione compiuta la  realizzazione vera del Cristianesimo; e  che la società  libertaria e “liberata” (sessualmente)  e trasgressiva è proprio la liberazione che Cristo predicava agli uomini.

Fucilati e gli organi, venduti. Dottrina sociale realizzata.

Pannella è il “vero credente”

Sembra assurdo. Eppure è la sola cosa che può spiegare come mai  “Francesco”   ha esaltato Emma Bonino come una “grande italiana”,   monsignor Paglia e padre Lombardi hanno lodato la “spiritualità Pannella”, il suo “impegno per deboli e bisognosi” e le sue “nobili cause”.  E se la Bonino ha promosso l’aborto, “pazienza”, ha detto Bergoglio “bisogna vedere quello che le persone fanno”.  Lei ha aperto i ponti dell’immigrazione dall’Africa.  Per Monsignor Paglia, “Pannella  era un vero credente”.  “Lo spirito di Marco ci aiuti a vivere in quella stessa direzione”, ha implorato monsingore nell’elogio funebre. si rivolgeva a un santo.

Non è (solo) cretinismo. E’ ideologia modernista nella sua ultima e limpida manifestazione. “Loro”, i libertari dissolutori della morale cristiana, non vengono  guardati da questa gerarchia con la   simpatia e carità  che si deve ad anime in pericolo di perdizione eterna,  ma come i “veri credenti”  di quel mondo futuro del cristianesimo realizzato nella storia, tutti fratelli liberi e uguali, il Regno della Carità indiscriminata, tutto ponti, tutto odor di greggi  nomadi…

Certo bisogna indossare gli spessi occhiali dell’ideologia per vedere un cristianesimo avanzante nella società dell’aborto, dell’eutanasia, della volontà di morte e corruzione, delle sfilate dei sodomiti orgogliosi e dei fattucchieri negri che  compiono sacrifici umani.

Ma è una ideologia, o un partito  preso,  coltivato da gran lunga data – e proprio nei gesuiti.  Theilard di Chardin col suo “Punto Omega” concepì una cristificazione finale dell’umanità per via evolutiva  , nel tempo e non nell’eternità escatologica;   la razza umana per selezione darwiniana sta diventando Dio, un giorno lo sarà,  per cui se  la Bonino fa abortire  “pazienza”;   diamo tempo al tempo, perché “ il tempo è superiore allo spazio; – l’unità prevale sul conflitto;  la realtà è più importante dell’idea;  – il tutto è superiore alla parte” (i postulati di Bergoglio).  Bonino e Pannella sono veri cristiani? Ma certo, i “cristiani anonimi” scoperti dal gesuita Karl Rahner :  «Chiunque segue la propria coscienza, sia che ritenga di dover essere cristiano oppure non-cristiano, sia che ritenga di dover essere ateo oppure credente, un tale individuo è accetto e accettato da Dio […]  la grazia e la giustificazione, l’unione e la comunione con Dio, la possibilità di raggiungere la vita eterna, tutto ciò incontra un ostacolo solo nella cattiva coscienza di un uomo.”

E’ esattamente quel che racconta Bergoglio quando parla a Eugenio Scalfari.

E’ l’ideologia  che ha sostituito la dottrina cristiana, sotto cui prolifera la gnosi specifica del modernismo: “noi” sapienti, noi “periti ed esperti” del Concilio, sappiamo che la verità del Cristianesimo è il suo realizzarsi nella liberazione totale dell’aldiquà, nella storia e non nell’aldilà.  Non lo dicevamo apertamente perché i cristiani rozzi e nominali sono legati a riti che evocano un  aldilà e trascendenza totale, poveri ingenui. Ma adesso, con Bergoglio, non ne possiamo più di questi “farisei”, queste “mummie da museo”, musilunghi,  questi “cavillatori moralistici” e “sgrana-rosari”. In questa lista abbreviata di insulti contro i (pochi ormai) cattolici praticanti  che credono al Vangelo e alla Tradizione, c’è molto di più che il cattivo umore di un  Bergoglio. C’è  l’idea – non so fino a che punto cosciente –  che la Chiesa sia ormai un  ostacolo al progresso del cristianesimo da realizzare nella storia , ossia “nel mondo” e non contro il mondo.

C’è la convinzione che la Chiesa vada estinta perché possa instaurarsi il regno della vera e ardente carità senza confini e limiti morali. Infatti “se la storia della salvezza corrisponde alla storia  della secolarizzazione del cristianesimo  e quindi all’indebolimento della metafisica cristiana, […]  è logico considerare la Chiesa come un ente anticristico”: così Marco Sambruna ne Il declino del Sacro,  che accolla questa idea al “pensiero debole”.

“La storia del cristianesimo sfocia nel secolarismo come suo frutto più maturo; lo iato che separa la storia della  salvezza dalla storia mondana non solo è abolito, ma non è mai esistito,trattandosi di fasi successive di una sola storia. Dio è totalmente presente e manifesta agli uomini il suo disegno, cioè la società secolare ardente di carità  verso il prossimo, proprio dopo la sua “uccisione” (Sambruna).

Dunque è la Chiesa-istituzione e   dispensatrice dei sacramenti,  ad essere   oggi anticristica,  e la sua eliminazione è necessaria perché il cristianesimo  “adulto”  possa  affermarsi come realtà concreta, materiale, politica.

L’attesa dell’ultimo Messia “Liberatore”

Qualche  lettore del mio Adelphi della Dissoluzione, ricorderà che questa è esattamente l’idea (o gnosi) coltivata e diffusa da Massimo Cacciari e dalla sua cerchia: “Il Papa deve smettere di fare il katechon!”, esclamò impaziente mentre lo intervistavo, e spiegò: il cristianesimo originario sradica l’uomo antico dagli dèi della città, obbliga l’uomo a “de-cidere”, ossia alla morale come “scelta” e “libero arbitrio”. Dunque la Chiesa originaria  era sovversiva, nomade, dissolutrice dei valori  di ogni polis. Poi ha tradito questa sua missione diventando tutrice dell’ordine (sgrana rosari, moralista). “Il Papa deve smettere di fare il katechon!”.  Adesso  c’è Bergoglio. Cacciari è esaudito?

“Katechòn” è   per San Paolo la forza “che trattiene” l’Anticristo, che ritarda l’impero mondano dell’Uomo di Iniquità.  Nel mio saggio, raccontai come in quelle cerchie,  sulla scorta delle beffarde provocazioni del rabbino Jacob Taubes  contro San Paolo, la Chiesa che  “trattiene”  l’Anticristo, anche lo “contiene”, lo ha al suo interno.

Nelle chiese, dice Taubes,  “si prega per lo Stato perché – Dio ce ne scampi – se esso non regge, si devono fare i conti col Caos,  o, peggio ancora, col Regno di Dio”.  In questa derisione è il succo della gnosi: la Chiesa “sgranarosari”  ostacola e frena  l’avvento del Regno di Dio sulla terra. Un Regno che si identifica col Caos, e di cui i cristiani “Infantili, timorosi di danzare, di gridare, paurosi di tutto”  (altri epiteti di Bergoglio ai cattolici) hanno paura e a cui si oppongono. Infantili, perché seguaci di un cristianesimo infantile, ormai diventato adulto; “timorosi di danzare e gridare”, ossia dell’epoca imminente, di Dioniso il Liberatore.

Viene in mente la stravolta gnosi che Leon Bloy espone nel suo Dai Giudei la Salvezza: Cristo (che non ci ha liberato, perché non ha abolito la legge morale, ci tiene sotto i 10 Comandamenti) ha annunciato l’avvento di un Consolatore, di un Paraclito.  Ebbene: come gli ebrei (l’antica Chiesa  del Padre) rigettarono Gesù, così i fedeli di Gesù il Figlio  “saranno  prodighi verso il Paraclito di ciò che  è al di là dell’odio. Perché egli è talmente il Nemico, talmente identico a quel LUCIFERO che fu chiamato Principe delle Tenebre”, che è quasi impossibile separarli”.

E’ persino logico: se  il Regno di Dio futuro è il caos dionisiaco  (e ne abbiamo oggi più di quanto ci basti), il Salvatore finale che dovremo accettare si rivelerà Lucifero. Noi non lo immaginavamo, ma era Lui che la Chiesa annunciava senza saperlo. Dopotutto, fin dall’inizio questo promise  ai capostipiti del genere umano la Liberazione da ogni norma: “Voi sarete come dei”. Liberi dalla ragione che “obbliga”, liberi dalla morale: abortire, eutanasizzare, uccidere (i deboli) magari per prenderne gli organi  (come fanno in Cina),   sono segni del Regno realizzato?

Forse Sorondo, forse Bergoglio stesso (chissà) arretrerebbero davanti a questi esiti: il loro mondo ideale è quello dell’accoglienza senza confini (di Stato); ma  perché no l’accoglienza del corpo altrui nel proprio corpo, in gioiosi e permanenti coiti etero, omo e pedo? Dove la voluttà  terrena  sostituisce la beatitudine celeste, che era falsa e non arriverà mai?  Dopotutto, è un cristiano anonimo anche Innocent Oseghale. Né più né meno di Emma Bonino.

Questa gerarchia sa trarre le conclusioni dalle sue stesse asserzioni? Nel  2001, Ratzinger, che   era ancora il prefetto per la dottrina   della fede, pubblicò un documento famoso, «Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana»,  in cui sosteneva  la validità della “lettura ebraica dell’Antico Testamento” (che promette agli ebrei il Regno di questo mondo) rispetto alla lettura cristiana, “in cui nessun ebreo si riconosce”.  Ovviamente concludeva, Ratzinger, che  “l’attesa messianica ebraica non è vana”, ossia che hanno ragione, loro che hanno rifiutato il Messia Gesù, ad aspettarne un altro, e che  è lo stesso Messia che aspettiamo anche noi cristiani.  Anzi, l’attesa  del Messia che gli ebrei manifestano “può diventare per noi cristiani un forte stimolo a mantenere viva la dimensione escatologica della nostra fede.  Anche noi, come loro, viviamo nell’attesa».

Le proiezioni natalizie del 2015 sul Vaticano. Titolo ecologico: “Illuminating our common home”. Simbolicamente la Chiesa da estinguere per far trionfare il vero cristianesimo che tiene pulito questo mondo, e il futuro Liberatore.

Bello, commovente. Il solo problema è   – come  annota un ortodosso russo, Dimitri Orlov – che “la tradizione cristiana afferma molto chiaramente, negli scritti di innumerevoli Padri della Chiesa,   come Ippolito di Roma, che il Messia che gli ebrei stanno aspettando, è l’Anticristo”.  E’ l’attesa della salvezza nell’aldiquà. Tout se tient, in fondo.

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  • ntoni ciccu

    Egr. Dott. Blondet, La seguo da circa un anno.
    Ho ritrovato in Lei i miei giudizi e pensieri.Sulla Chiesa, (sono praticante) e sul mondo.
    Dal 2005, non ho la tv, non che vedessi canali strani, con l’antennina del televisore vedevo solo rai, mediaset, e poco altro. MA ERO SCHIFATO.
    mi sono rimesso a studiare Carl Schmitt, Martin Heidegger, Thomas Hobbes… tutti avevano previsto il nichilismo ineluttabile, amaro calice che l’umanità dovrà bere sino in fondo, sino a quando il nichilismo avrà macinato tutto il macinabile, materiale e ideale, alla fine anche se estesso.
    Il giurista e filosofo della politica, il filosofo metafisico, Junger romanziere, ciascuno in autonomia con gli strumenti della propria disciplina, giunsero alla medesima conclusione. Studiandoli, non solo leggendoli, talvolta rimanevo sgomento e dovevo interrompermi… ma come, possibile che a metà del ‘600, e poi nei primi due-tre decenni del ‘900, queste menti avessero gia fotografato con una macchina del tempo il mio presente? In modo preciso fin nei dettagli! Mah…! Oso rinviarLa al cap. X par. I di DE CIVE… Hobbes non è il filosofo della tirannia, ma della sovranità statale necessaria e doverosa e cristiana, e ripete mille volte in tutti i suoi scritti che per lui è indifferente che il titolare della responsabilità della decisione sia un monarca o un’assemblea (parlamento).
    EPILOGO: sono antiliberale e antimondialista. Soltanto in Italia esiste la distinzione arrtificiosa fra liberismo e liberalismo…. nella lingua inglese non esiste, come rilevato da uno sconcertato Marcuse quando commenta Croce e Gentile. la distinzione “all’italiana” nacque a metà ‘800 con Cavour per distinguere i liberali protezionisti dai liberali liberoscambisti.
    LEI RIMANE LIBERALE? Questo è il suo limite?
    Non sia come quei liberali toscani con la bacchetta di bambù, il vestito bianco, il panama sulla testa, a braccetto di fini e civili signore con l’ombrellino che passeggiavano sul lungomare.
    Il Liberalismo è regressione dell’umano alla animalità, attraverso la distruzione,demonizzazione e criminalizzazione di qualsiasi cosa che accompagni alla coscienza identitaria del sé individuale la coscienza identitaria di appartenenza ad un sé collettivo… classe economica, ideologia, nazione, lingua, storicità millenaria dell’esistenza di un popolo sul suo territorio, alla fine, ci stanno togliendo anche il sè collettivo dell’identità sessuale, ma vedo che persino l’identità dell’età è annichilita, bamnini e bamnine selvatici educati agli stessi peccati degli adulti… (predizione di Maria alla Venerabile Madre Mariana de Jesus Torres), in nome dell’individualismo compiuto: la prioma cosa che riconosciamo come nostra individualità è la corporeità. ASSOLUTA.
    DOMANDO ANCORA: LEI E’ LIBERALE? RIMANE LIBERALE?
    L’abbraccio con affetto.
    P.S. i due articoli su Corsico, del 2015,e 2017, sono CAPOLAVORI !… SCORAGGIATO MI DOMANDO: E A CHE SERVE? A cosa è servito che filosofi abbiano passato la vita, 7-8 decenni a dire e a gridare per mettere in guardia?

  • Giovanni Parodi

    salve
    è evidente ormai che, anche nella Chiesa, si fa uso di sostanze stupefacenti e si abbonda con l’alcool.
    Sono i “frutti” del concilio e questi “frutti” hanno sparso i loro diabolici semi che hanno attecchito nei più.
    Io continuo a pregare e pur con mille difetti, cerco di comportarmi all’esatto contrario di quanto i vari sorondo, bergoglio e sodali propongono.
    Sono sicuro che se “don gallo” fosse ancora vivo, ieri sarebbe stato a Macerata a cantare con boldrina e ravatti vari, come belle son le foibe da Trieste in giù …
    i nuovi “valori” cristiani …
    un saluto
    Piero e famiglia

  • Astrorosa

    “in questi momenti il male si è propagato sulla terra e si è accaparrato gran parte dei Miei figli, perché l’umanità si è lasciata prendere dall’errore, è diventata sempre più dura di cuore ed è entrata nella regressione spirituale.

    Non vi viene chiesto di servire due padroni…
    Non vi ho chiesto di servire il mondo prima di Mio Figlio…

    I Miei Appelli sono stati costanti perché foste a conoscenza di quello che succede quando vi allontanate dalla Volontà Divina. La chiarezza delle Mie Parole, attraverso le Mie Apparizioni e le Mie Rivelazioni, vi è stata data affinché rimaneste in allerta e non foste preda del male, ma avete disobbedito.

    Popolo di Mio Figlio, difendete la Verità e continuate uniti ai Nostri Sacri Cuori, siate veri fratelli, senza contese, né falsità. CHI CREDE DI ESSERE IL PIÙ GRANDE ED IL PIÙ IMPORTANTE TRA DI VOI, È IL PIÙ PICCOLO E NON RIUSCIRÀ A VEDERE OLTRE LA SUA STOLTEZZA, FINO A CHE NON DIVENTERÀ UMILE.

    Io vedo molti dei Miei figli pregare il Santo Rosario, li vedo assistere alla Santa Messa e ricevere Mio Figlio, vedo che aiutano nelle chiese ed allo stesso tempo vedo queste persone appropriarsi di quanto non appartiene loro: la Verità ed il giudizio, li vedo impossessarsi di un podio in chiesa, per essere ammirati dai fratelli.

    Quanto zelo nei cuori opulenti che credono di possedere la Verità e privilegi nella Casa di Mio Figlio! Guai a queste persone che sono pietre d’inciampo ed armi del male per confondere la Volontà di Mio Figlio, povere persone!

    IO VI HO CHIAMATO AD ESSERE AMORE COME MIO FIGLIO LO È CON VOI, MA VEDO CON TRISTEZZA UNA REAZIONE OPPOSTA.

    Cosa succede ai Miei figli quando si dimenticano del Dono della Parola?
    Dicono di non avere ucciso nessuno, ma Io chiedo che si facciano un esame interiore.

    Voi figli, sapete che la lingua è una spada a doppio filo e che ciascuno la utilizza per lodare, per benedire o per maledire? Solo vi siete dimenticati che chi maledice, si espone a che la maledizione gli torni indietro, così come colui che benedice, sa che la benedizione ritornerà su di lui.

    Il male che desiderate per il fratello, senza nemmeno rendervene conto, è il male che state preparando per voi stessi.

    Come umanità, siete appesi ad un filo sottile. Grandi nazioni, che conoscete bene, hanno compiuto progressi tecnologici nel campo degli armamenti, si sono applicati nel prepararsi per difendersi da possibili attacchi di altri paesi.
    A seguito di tali progressi, le guerre precedenti patite dall’umanità sembrano un gioco, rispetto all’armamento bellico che la maggior parte dei paesi possiede adesso, anche se in quantità minore rispetto alle grandi potenze.

    L’UOMO È RIUSCITO AD OTTENERE CHE LA TERRA SIA COME UN CAMPO MINATO, INSICURO PER TUTTA L’UMANITÀ, PERCHÈ A BREVE LA SUPERBIA DI QUALCHE MANDATARIO SI VEDRÀ CALPESTATA E QUESTO SARÀ SUFFICIENTE PERCHÉ INIZI QUELLO CHE PER L’UMANITÀ SARÀ UN’ECATOMBE.

    Non sarà necessario che gli uomini vengano trasportati da un paese all’altro, un solo ordine e la terra brucerà. Per questo vi ho chiesto con insistenza di esaminarvi interiormente, ho chiesto a ciascuno di essere amore, di essere Carità, di non perdere la Fede e di mantenere la fiamma della Speranza che IL POPOLO DI MIO FIGLIO NON SARÀ ANNIENTATO.

    STO CONVOCANDO IL POPOLO DI MIO FIGLIO, AFFINCHÈ MANTENGA LA FEDE E SIA UN POPOLO IN CUI RISPLENDANO LA VERITÀ E L’AMORE PER LA PAROLA SACRA, IL RISPETTO E
    L’AMORE PER MIO FIGLIO NELLA SACRA EUCARISTIA, COSÌ COME L’OSSERVANZA DELLA LEGGE DIVINA E DEI SACRAMENTI, PERCHÈ SIATE CREATURE DI DIO… MA QUESTO POPOLO NON DEVE AUTODISTRUGGERSI.

    Il Popolo di Mio Figlio si scorda che tutto il suo operare ed agire viene visto dalla Trinità Sacrosanta e pertanto non dovete agire di nascosto contro il vostro fratello come fanno i ladri, approfittando delle tenebre. I tiepidi vengono riconosciuti facilmente dal male e vengono presi con facilità per servire il male.

    Il Mio Cuore si addolora profondamente nel vedere alcuni dei Miei figli ricevere Mio Figlio, pregarmi e poi fare del male ai fratelli.
    Il Mio Cuore è addolorato per la persona che viene giudicata ed uccisa con la lingua e per la persona che compie questa azione, che ritornerà su chi l’ha compiuta.

    Quando vi parlano di un futuro promettente per l’umanità, guardatevi attorno e vedrete che non è così, a meno che l’umanità tutta assieme non si decida ad un cambiamento radicale e questo figli….

    I paesi saranno colpiti da quanto è inaspettato, la natura alterata dall’uomo deborderà con una forza fuori dal comune”

    PAROLE D’UNA MADRE AI FIGLI

  • Vamos a la Muerte

    La Chiesa bergogliana o bergogliona che dir si voglia è soltanto una cricca di esseri spregevoli, ignoranti come capre e privi di qualsiasi cultura che loro aborrono come la peste.
    “Dispiace” constatare però che il “buon” Bergoglio conta all’Anagrafe 81 Anni e 57 Giorni e quindi gli restano pochi anni per godersi il suo Paradiso. Ovviamente Terrestre perché è evidente che a quello Celeste lui non crede affatto.

    Gianluca

  • davide

    Il primo a cascarci fu giuda iscariota

  • Paco2020

    Secondo me, la prova del 9 si avrà quando, morto Bergoglio, eleggeranno un altro papa. Allora si vedrà veramente dove sta andando la Chiesa Cattolica. Se si ritornerà a un Ratzinger o un Wojtyla allora potremo tranquillamente considerare Bergoglio un incidente di percorso (che in 2000 anni ci può stare), ce ne sono stati altri anche se meno tragici. Se invece ci dovesse essere un simil-Bergoglio allora la faccenda diventerebbe oltremodo preoccupante.

    • Carlo Robotti

      dipende tutto dai Cardinali, non credi?

      • Paco2020

        Sì, certo, vedremo quando i cardinali in conclave sceglieranno il prossimo papa. Allora si potrà capire veramente quale strada prenderà la Chiesa. Se proseguirà sulla strada Bergogliana oppure se i cardinali si saranno ravveduti dopo Bergoglio (e me lo auguro fortemente).

  • gengiss

    Non capisco però come si possano mettere insieme, nella categoria del “regno di Dio sulla terra”, la Cina con Pannella. Sono due modelli antitetici: statalismo pianificazione illiberalismo comunitarismo equità da una parte, liberalismo liberismo edonismo disuguaglianza americanismo dall’altra. La Cina è il nemico per eccellenza (insieme alla Russia) dei radical-chic.

  • Diego Binelli

    Ho in mano una copia del Corsera con un panegirico del fu Umberto Veronesi: anche qui, l’articolone (di De Bortoli) lodava le virtù “religiose” del grande oncologo, nonostante il suo agnosticismo. In fondo, il negare la metafisica è solo un accidente, l’importante è esercitare le “virtù laiche”, “amare la vita”, volere la “libertà”, i “diritti”, bla bla bla.
    Ormai se girate in una parrocchia, la pensano tutti così; il Cattolicesimo (base e gerarchia) è diventato come il mondo, c’è solo un tenuissimo filo a separarli ancora.

    Ma al di là di una facile condanna conservatoristica del Modernismo, va colta la sua natura parodistica: come tutti i fenomeni della fine, anche il Modernismo è una PARODIA – parodia invertita, ovviamente, quindi di fatto luciferina, anche se le intenzioni sono buone – delle istanze della metafisica. I parodisti credono di essere già, con le loro posizioni da PESUDO-LIBERATI, nella pienezza dei tempi, mentre in realtà si collocano ancora al di qua della linea del rovesciamento finale, quella che riporterà le cose in ordine. Quindi stanno ancora lavorando per il male, anche se provvidenzialmente, in quanto fase necessaria affinché vengano bruciate tutte le scorie di un ciclo storico.

    • gengiss

      Diego, non so quanto Guenon sia ben accetto su questo sito, Blondet non ne parla benissimo nel suo libro…

      • Diego Binelli

        “Nel suo libro”?
        Nel mio intervento non mi sembra di avere espresso una linea diversa da quella del Direttore.
        Guénon comunque lo lessi in gioventù. Ti dà semplicemente un buon metodo; non è da prendere come un ipse dixit.

  • Alfonso

    “Il Papa deve smettere di fare il katechon! Adesso c’è Bergoglio. Cacciari è esaudito?”
    Io rispondo: sì!
    Perdonatemi se commento con alcuni stralci, estratti da un recente mio articolo.
    – Che il Papato sia sempre stato la vera forza in grado di impedire all’apostasia di incancrenire mortalmente la Chiesa, l’avevano ben capito tutti i suoi svariati nemici, che il mistero dell’iniquità le ha serialmente contrapposti, in vista della battaglia finale.
    – Nel trascorso millennio, il nemico che riuscì ad infliggere alla Chiesa un colpo di maglio tanto potente che la scosse tutta e ne fece tremare finanche le fondamenta, fu Lutero, il cui odio contro il Papa fu così viscerale che ne infettò profondamente gli animi dei suoi seguaci, quelli a lui contemporanei e quelli che nei secoli ne hanno perpetuato l’eresia protestante.
    – Chi o cosa nella storia passata sia stato il “catechon”, il “trattenente” la manifestazione dell'”uomo iniquo”, si può solo ipotizzare, ma come non pensare al santo ruolo del Papato, i cui sommi Pontefici, da San Pietro a Pio XII, impedendo all’apostasia di infettare la Chiesa, hanno impedito anche la rivelazione dell’uomo iniquo!
    – Se riteniamo, dunque, che il Papato sia stato il “catechon”, il trattenente il mistero dell’iniquità, non possiamo non attribuire alla Compagnia di Gesù un ruolo di co-operazione, peraltro validamente espletato, essendo essa stata una sua fondamentale e valida difesa, dal tempo di Lutero fino agli inizi degli anni cinquanta del trascorso secolo ventesimo.
    – Il fatto che dimostra l’inequabile intervento del mistero dell’iniquità nella storia recente della Chiesa Cattolica è la repentina convergenza operativa di tutte le forze anticattoliche in una diabolica alleanza, alla quale ha aderito inopinatamente la Compagnia di Gesù.
    Mai come in questi nostri tempi il Vaticano è fuori da ogni grazia di Dio!
    – La degenerazione clericale, di cui l’apostasia dei gesuiti e di una crescente parte della gerarchia ecclesiastica ne rappresenta il segno più eclatante, ha potuto progredire fino a raggiungere l’acme attuale solo dal momento in cui Giovanni XXIII è intervenuto personalmente a spalancare le già socchiuse porte della Chiesa al mondo moderno. A tal riguardo è opportuno far rilevare che fu proprio l’intervento di papa Roncalli a far virare la prua della barca di Pietro repentinamente nella direzione dell’aggiornamento religioso e politico ai tempi moderni, giustificando questo giro di boa in nome della pace nel mondo, la cui realizzazione richiedeva alla Chiesa Cattolica l’apertura irenica a quella parte del mondo che era, e comunque restava, convintamente anticattolica.
    – Impegnandosi con maggior sforzo nelle loro machiavelliche attività, sempre mirando a realizzare il loro originario piano “di elevare la Società (gesuitica) alla monarchia di tutto l’Universo, assoggettandole qualunque altra autorità”, i gesuiti, non più cattolici, ma luteranizzati, in stretta alleanza con i cattolici modernisti e con i catto-comunisti, affratellati alla massoneria e sostenuti dai materialisti epicurei delle più svariate conventicole, sono infine riusciti ad insediare sul Trono di Pietro uno di loro, un gesuita perfettamente preparato a portare a compimento il “mistero dell’iniquità”, scelto ad hoc dalla stessa “potenza d’inganno”. In pochi anni, questo “uomo iniquo” ha già abbondantemente dimostrato di saper gestire efficacemente il potere, rivelandosi un moderno tiranno, che non ha scrupoli in alcun modo ad utilizzare tutti i mezzi disponibili per imporre l’agenda degli aspiranti padroni del mondo, fermamente determinato a certificare, lui vivente, la morte del già agonizzante cattolicesimo, ponendo la parola fine all’opera delittuosa iniziata da Lutero!

  • LisoLiso

    Nonostante tutto, credo che anche questo Papa sia frutto dell’intervento diretto dello Spirito Santo.
    Ma il volere Divino è bizzarro!
    Sul perché ci sia stata donata tanta pochezza, è un mistero tutto da comprendere.

  • Flavio Crotti

    e’ chiaro che qui si ha ancora una visione della Cina falsa, distorta e allineata a quelli di oltreoceano. Essere cattolici qui in Cina e’ facile dato che ci vivo da anni e non ci sono stati MAI problemi di sorta, sulle stupidaggini poi, che scrivono quei venduti di Asia news, neanche commento. Vorrei invitare chi ha scritto l’articolo, a farsi un giro qui da me, sara’ mio ospite e gli mostrero’ cosa e’ realmente questo paese.

    • Alfonso

      E come darle torto, dappertutto oggi è facile “essere cattolici”. C’è un solo ma, e cioè occorre che specifichi cosa intende per “essere cattolici”!

  • Alfonso

    “Il Papa deve smettere di fare il katechon! Adesso c’è Bergoglio. Cacciari è esaudito?”
    Io rispondo: sì!
    Mai come in questi nostri tempi il Vaticano è fuori da ogni grazia di Dio!
    – Nel trascorso millennio, il nemico che riuscì ad infliggere alla Chiesa un colpo di maglio tanto potente che la scosse tutta e ne fece tremare finanche le fondamenta, fu Lutero, il cui odio contro il Papa fu così viscerale che ne infettò profondamente gli animi dei suoi seguaci, quelli a lui contemporanei e quelli che nei secoli ne hanno perpetuato l’eresia protestante.
    – Chi o cosa nella storia passata sia stato il “catechon”, il “trattenente” la manifestazione dell'”uomo iniquo”, si può solo ipotizzare, ma come non pensare al santo ruolo del Papato, i cui sommi Pontefici, da San Pietro a Pio XII, impedendo all’apostasia di infettare la Chiesa, hanno impedito anche la rivelazione dell’uomo iniquo!
    – Il fatto che dimostra l’inequivocabile intervento del mistero dell’iniquità nella storia recente della Chiesa Cattolica è la repentina convergenza operativa di tutte le forze anticattoliche in una diabolica alleanza, alla quale ha aderito inopinatamente la Compagnia di Gesù.
    – La degenerazione clericale ha potuto progredire fino a raggiungere l’acme attuale solo dal momento in cui Giovanni XXIII è intervenuto personalmente a spalancare le già socchiuse porte della Chiesa al mondo moderno. A tal riguardo è opportuno far rilevare che fu proprio l’intervento di papa Roncalli a far virare la prua della barca di Pietro repentinamente nella direzione dell’aggiornamento religioso e politico ai tempi moderni, giustificando questo giro di boa in nome della pace nel mondo, la cui realizzazione richiedeva alla Chiesa Cattolica l’apertura irenica a quella parte del mondo che era, e comunque restava, convintamente anticattolica.
    – Impegnandosi con maggior sforzo nelle loro machiavelliche attività, sempre mirando a realizzare il loro originario piano “di elevare la Società (gesuitica) alla monarchia di tutto l’Universo, assoggettandole qualunque altra autorità”, i gesuiti, non più cattolici, ma luteranizzati sono infine riusciti ad insediare sul Trono di Pietro uno di loro, un gesuita perfettamente preparato a portare a compimento il “mistero dell’iniquità”, scelto ad hoc dalla stessa “potenza d’inganno”. In pochi anni, ha già abbondantemente dimostrato di saper gestire efficacemente il potere, rivelandosi un moderno tiranno, che non ha scrupoli in alcun modo ad utilizzare tutti i mezzi disponibili per imporre l’agenda degli aspiranti padroni del mondo, fermamente determinato a certificare, lui vivente, la morte del già agonizzante cattolicesimo, ponendo la parola fine all’opera delittuosa iniziata da Lutero!