SIRIA: IL DELEGATO ONU LEGITTIMA IL CONGRESSO DI SOCI. BEL COLPO DI STAFFAN DE MISTURA.

Mi commuove  la foto di Staffan De Mistura a Sochi  mentre, circondato dai delegati  che rappresentano quasi tutte le componenti delle comunità, partiti, religioni della Siria, riconosce – a nome dell’ONU di cui è rappresentante speciale per la Siria  -la legittimità grande riunione voluta da Putin  e Lavrov e chiamata “Congresso del Dialogo Nazionale Siriano” .   Ho conosciuto questo strano italo-svedese, nobile ma nato apolide, durante le tragedie balcaniche, nell’assedio di Sarajevo affamata, dove riusciva a portare viveri con l’aiuto di contrabbandieri. Me lo ricordo nelle montagne dell’Albania: dove i serbi scaricavano oltre confine migliaia di cittadini urbani di Pristina, signore in borsetta e tacchi alti,  uomini impauriti in giacchetta,   persone rastrellate che Milosevic aveva deciso di espellere in Albania in massa, senza bagagli né nulla. In quelle balze buie, la sola “autorità internazionale” presente era lui, De Mistura. Non aveva niente da distribuire a queste folle spaventate, non aveva alcun mandato per loro  –  e poi niente era più evidente, durante le guerre balcaniche,  che l’impotenza  delle Nazioni Unite.    Nessuno del resto ne era più  conscio di lui.  Ma calzò il berretto azzurro e si sbracciò per ore a salutare qui profughi  che passavano: “Benvenuti! A nome delle Nazioni Unite!”. Pensando così di rassicurarli.

Nelle tragedie internazionali sanguinos, nei grumi inestricabili di odi etnici,  dove conta solo la forza, essere funzionario ONU  si presta alla derisione, è la rivelazione patente della debolezza dell’utopia della pace universale. Il filo di ridicolo che non era mai lontano dalla sua figura, si   univa alla sensazione che  in questo diplomatico sovrannazionale, accorto e furbo,  ovviamente  strettissimo nella sua qualità di super-partes e neutralità,  non mancasse  un’autentica bontà. E uno capace di  prendersi delle responsabilità, superare il suo mandato, per veri fini umanitari.  Non quelli dettati dal politicamente corretto, intendo.

Me lo conferma quella foto di lui a Sochi circondato da siriani sollevati  sorridenti, e il resoconto che  ne fa Thierry Meyssan. Che potete leggere  qui  in italiano, grazie a Rete Voltaire:

http://www.voltairenet.org/article199589.html

De Mistura è   arrivato a Sochi di sorpresa, contrariamente a tutte le previsioni, ed ha riconosciuta la legittimità del Congresso  per cui i russi si sono doperati oltre ogni limite.  Di quel Congresso siriano che tutte le potenze occidentali (più Turchia ed Arabia Saudita) hanno fatto di  tutto per sabotare.

 UN Special Envoy for Syria Staffan de Mistura (C) speaks during the Syrian National Dialogue Congress in  Sochi, Russia, 30 January 2018. More than 1,500 delegates arrived to Sochi to take part in the Syrian National Dialogue Congress which is expected to make progress in settling the Syrian crisis. EPA/YURI KOCHETKOV

Come ricorda Meyssan:

“Su istigazione degli Occidentali, i curdi del PYD hanno boicottato il Congresso. Ma, contrariamente a un pregiudizio diffuso in Occidente, il PYD è il solo partito esclusivamente curdo, però minoritario tra i curdi di Siria”.

Un altro gruppo,  si è rifiutato  in anticipo di partecipare al Congresso di Sochi: ha sede a Riad ed obbedisce all’Arabia Saudita. La Turchia ha fatto il doppio gioco, mandando un gruppo  di turcmeni e Fratelli Musulmani  a boicottare la riunione di Sochi  –  di cui Ankara è stata uno degli organizzatori, con Mosca e Teheran . Inoltre,

“ il 23 gennaio   Macron aveva organizzato a Parigi una conferenza contro il presidente Bashar-al-Assad. Si trattava di metterlo sotto accusa e impedirgli di candidarsi alle elezioni, basandosi sui rapporti  [falsi, ndr.]   della Missione ONU sull’impiego di armi chimiche”.  Tutti i precedenti tentativi di  metter attorno al tavolo tutti (o quasi)i rappresentanti della Siria in fiamme, Ginevra, Vienna,  Astana sono stati mandati a monte dal piano dell’Amministrazione Obama, che ha voluto  “la capitolazione totale e incondizionata della Repubblica Araba Siriana e l’insediamento al potere dei Fratelli Mussulmani con la protezione della NATO”. Questo piano è stato concepito, duramente perseguito  e incarnato dal numero 2 che l’ONU ha affiancato  a Staffan De Mistura: Jeffrey Feltman, ebreo sionista.  Che   ha reclamato , preteso, ingiunto,   la destituzione di Assad, il ritiro dalla Siria di Hezbollah e le Guardie iraniane, l’incriminazione di 120 personalità del regime siriano (una lista preparata dalla UE), insomma la fine della repubblica araba siriana “e l’insediamento al potere dei Fratelli Mussulmani con la protezione della NATO “, dice Meyssan, e non esagera.  Da sei anni Feltman lavora alla capitolazione e criminalizzazione della repubblica siriana nell’interesse plateale di Israele.

Insomma forze potenti hanno fatto di  tutto per decretare il fallimento dell’immenso sforzo diplomatico di Putin-Lavrov,  che  “per la prima volta dall’inizio del conflitto, nel 2011,   hanno riunito la conferenza  cui hanno partecipato 1.500 delegati siriani di tutte le origini, confessioni e di quasi tutte le opinioni politiche”.   Mai prima  “nessuno era stato capace di riunire tante personalità rappresentative del popolo siriano”, dice Meyssan.  Ebbene: parlandosi tra loro, incontrandosi  di nuovo  faccia a faccia , questi rappresentanti delle minoranze (perché il popolo siriano è  un popolo di minoranze)  sono giunti a firmare un documento comune.  La base  per una vera pacificazione, fine della guerra civile.

La comparsa di Staffan e  la  sua “benedizione” a nome dell’ONU hanno dato il timbro  dell’autorità internazionale.    Feltman (ossia Israele) è stato sconfitto. Quelli che non sono venuti – Francia, Usa, UER – si sono esclusi da sé.

Naturalmente non c’è da farsi soverchie illusioni, sappiamo le risorse dei carnefici internazionali   della Siria; vediamo che Staffan De Mistura ha sfidato queste forze.  Il suo coraggio sarà punito?  Avrà superato il suo mandato?  Ci  resta il dubbio che ci colse quando si mise sul ciglio della strada di montagna, in Albania, ad accogliere nella notte gelida la gente di Pristina affranta senza   aver nulla in mano, salvo il suo cappellino azzurro , risibile segno della sua “autorità globale”,  che agitava, e il  largo sorriso “Welcome! The United Nations welcome you”.  Comunque vada, è bello vedere come questo accorto signore e diplomatico  italiano, alla fine, si è posto  non dalla parte dei seminatori di zizzania, ma con  onesta audacia, dalla parte dei costruttori di pace.

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  • Mikahel

    Speriamo non sia tardi.

  • Pippo Fantasy

    Io ricordo anche la gestione da parte del Governo Monti della vicenda dei due marinai della San Marco sequestrati in India e non mi pare che il Nostro, come inviato speciale italiano, si dimostrò all’altezza o meglio dire, alla bassezza, delle trattattive con le autorità del luogo, tanto è vero che i due poveretti rischiarono seriamente, nel quadro delle machiavelliche trattative dei due Governi, di rimanere per sempre nelle galere indiane (un posto decisamente sconsigliato da Tripadvisor). Forse le arti diplomatiche di queste elites apolidi, vere avanguardie del Mondialismo imperante, non dispiegano pienamente la loro efficacia solo quando si tratta di tutelare gli interessi concretamente italiani, ma forse mi sbaglio, i miei possono essere i pensieri di uno che pensa male….

  • Carlo Trotalli

    cercheranno di fargli fare la stessa fine di Blatter o Bertolaso due personaggi molto piu loschi ma non silurati per quello; il primo per aver dato i mondiali alla Russia, pago tutta la corruzzione che fin a quel momento era andata benissimo nella fifa; il secondo un poveraccio che convinse il presidente della comissione grandi rischi a invitare gli aquilani a stare tranquilli prima del terremoto e bersi un fiasco di vino… se quei due cialtroni fossero stati zitti magari qualche aquilano allarmato dalle scosse premunitrici avrebbe dormito in tenda o in camper e si sarebbe salvato… cio non toglie che anc’ egli non fu certo silurato per queste bassezze bensi per l unica cosa giusta che disse nella sua carriera criticando Clinton per il terremoto di Haiti… solo un paio di settimane dopo con la precisione di un missile cruise uscii di tutto sul suo conto… ad altri ando peggio, il testimone chiave al processo sul giro di corruzzione gestito dalla fondazione Clinton proprio sui fondi per terremoto di Haiti, fu trovato suicida il giorno prima di deporre al processo secondo la piu classica trama gialla… ora fra qualche giorno ne sentiremo di belle su Staffan…o forse no, in fondo alla casa bianca non c e piu il primo e ultimo presidente nero della storia Usa, forse e cambiato qualcosa rispetto quello stile!

    • Fabio Barbieri

      per caso si parla di un premio nobel per la pace???? Hitler e Stalin sono furiosi postumi, perche’ solo a lui?

    • Nicola

      Su Bertolaso non condivido. Bene hai fatto a ricordare il suo soggiorno ad Haiti dove la Clinton ivi allocata con 10.000 marines invece di portarsi pompieri e crocerossine caccio via il nostro ingegnere in malo modo Lo ingiurio’ come cittadino di un paese,il nostro che deteneva ingiustamente in galera una esimia cittadina americana ,Merdith Kerchener la quale qualche anno dopo (quando si dice il caso) fu assolta nonostante l’olezzo di sangue di cui trasudava. Sono fermamente convinto che entrambi i terremoti siano stati causati dal mitico H.A.A.R.P.. All’Aquila ci fu quella pagliacciata dell’abbronzato a conferma che dove passano i padroni , altro che Attila. Bertolaso non poteva sapere

      • Carlo Trotalli

        Nicola vada ad ascoltarsi la telefonata fra Bertolaso e il presidente della comissione grandi rischi in cui lo stesso organizza una conferenza stampa farsa per “rassicurare la gente” e “non creare allarmismi” prima del terremoto che era prevedibile da tutti per le numerose scosse premunitrici di avvertimento che stavano mettendo in allarme la popolazione, e a ragion veduta di cio che avvenne dopo. Ad Haiti Bertolaso accuso pesantemente e giustamente Clinton…per aver osato cio fu non solo trattato male ma distrutto con scandali giudiziari… la mia preoccupazione e che Staffan rischi lo stesso trattamento per aver osato troppo per la pace in Siria

        • GStallman

          Carlo, è un problema che hanno in tutto il mondo. Rassicurare o mobilitare. Da noi è stato usato per distruggere la nostra Protezione Civile che era considerata una delle migliori se non la migliore. E per vendicare l’onore ferito della Clinton.

          • Carlo Trotalli

            no sig. Stallman si può ne rassicurare ne mobilitare ma stare semplicemente zitti ! invece di accreditare come scientifiche rassicurazioni che non lo sono affatto come fece miserabilmente Bertolaso… e non è la prima volta nel mio paese ci furono 7 operai morti mandati a lavorare sotto la frana perche stava male dire che una nota località turistica era isolata… è la riedizione continua con lievi variati del film “lo squalo”… Bertolaso chiama l’esperto e gli dice “devi andare in TV a dire che non c’è nessuno squalo bianco a Laquila… e quello cosi ha fatto… lo stesso film… lo abbiamo rivisto nei ritardi nel dare l’allarme alla costa Concordia… “un piccolo guasto in sala motori” … a Rigopiano ….e lo rivediamo ad ogni emergenza ! DEVE FINIRE QUESTO METODO MISERABILE E SCIAGURATO DI COMUNICARE IN CASI DI EMERGENZA! PUNTO E BASTA!

            Quanto ad Haiti invece difendo Bertolaso, in quel caso denunciando giustamente le inefficienze USA fece ben altro che ferire l’onore della Clinton , mise il dito in una piaga miliardaria di corruzione che porta dritta alle casse della fondazione Clinton, le casse Stallman, le casse non l’orgoglio! per questo fu tempestivamente fatto fuori.

        • Nicola

          Tra fracking e sperimentazioni varie i terremoti , gli tsunami, i fulmini caduti ad hoc in seguito a determinati eventi (memorabile quelli caduti all’Ilva di Taranto, roba mai vista) , a rigor di logica , penso che iul sistema H.A.A.R..P sia un’arma che tiene sotto scacco tutto il mondo. Scrivo in base alle mie deduzioni sui fenomeni sismici e sulle notizie che leggo su siti affidabili tipo Effedieffe prima , Blondet poi , Stampa libera defunta, e qualche altro legato a questi ultimi. Bertolaso , per me , rimane un galantuomo come Dell’Utri(che centra? Sta marcendo in carcere per aver osato fondare Forza Italia mentre quello schifoso squartatore potrebbe uscire a breve dal carcere ). Non posso credre alla incoscienza del nostro nè tantomeno a sue incapacità. Il nocciolo della questione è che i poteri forti sono fortissimi, più di quanto noi si possa immaginare complottisticamente.Per salvare il mondo e smentire tutte le veggenze apocalittiche urge una conversione di molti persone attualmente puzzolenti di zolfo satanico

  • Massimo

    Intanto radio 3, nella rassegna stampa internazionale, aggiorna sullo spirito “pacifista” della politica di Israele: stanotte hanno effettuato un’altro violento lancio di razzi su Damasco, continuando il martirio della Siria…Il dio degli eserciti del Male, acceca l’uomo che si sente “padrone” del mondo…Pericolo!!!

  • Vamos a la Muerte

    Questa volta non condivido l’opinione del Direttore: in fin dei conti questo “signore” era (ED è) un rappresentante di quell’Onu che ha avallato l’Aggressione NATO alla Serbia derubandola della sua regione storica del Kosovo per consegnarla a una manica di delinquenti trafficanti di droga musulmani e anticristiani.
    E poi trattasi dello stesso Staffan De Mistura, apolide, che è stato sottosegretario agli affari esteri dell’orribile Governo Italiano di Mario Monti che ha SEMPRE sostenuto i Terroristi armati e foraggiati dall’Occidente, Usa del Premio Nobel per la Pace Colorato in testa.
    Quindi no, questa volta non condivido assolutamente l’opinione del Direttore.
    Ma ovviamente spero che la Repubblica Araba Siriana possa tornare a vivere giorni più sereni: e se per ottenere questo obiettivo possono essere utili personaggi più che ambigui come l’apolide De Mistura, ben vengano.

    Gianluca

  • Kozma Kuzmic

    “Questa volta non condivido l’opinione del Direttore: in fin dei conti questo “signore” era (ED è) un rappresentante di quell’Onu che ha avallato l’Aggressione NATO alla Serbia derubandola della sua regione storica del Kosovo per consegnarla a una manica di delinquenti trafficanti di droga musulmani e anticristiani.
    E poi trattasi dello stesso Staffan De Mistura, apolide, che è stato sottosegretario agli affari esteri dell’orribile Governo Italiano di Mario Monti che ha SEMPRE sostenuto i Terroristi armati e foraggiati dall’Occidente, Usa del Premio Nobel per la Pace Colorato in testa.
    Quindi no, questa volta non condivido assolutamente l’opinione del Direttore.
    Ma ovviamente spero che la Repubblica Araba Siriana possa tornare a vivere giorni più sereni: e se per ottenere questo obiettivo possono essere utili personaggi più che ambigui come l’apolide De Mistura, ben vengano.”…… “Me lo ricordo nelle montagne dell’Albania: dove i serbi scaricavano oltre confine migliaia di cittadini urbani di Pristina, signore in borsetta e tacchi alti, uomini impauriti in giacchetta, persone rastrellate che Milosevic aveva deciso di espellere in Albania in massa, senza bagagli né nulla” Jihadisti “bosgnacchi” ed albanesi(brava gente,che ci paga i contributi,spacciando all’ingrosso) con i tacchi a spillo(raket della prostituzione,presumo?)… Evviva EMMA BONNINO!!!!!!

  • Kozma Kuzmic

    CHI SONO I BRAVI ISLAMICI,detti Bosniaci(che ci pagano i contributi)
    British: “The daily telegraph” May 11, 1992: “Conflict could lay foundations for Islamic state in Europe”
    Britannico (Gran Bretagna): “The Daily Telegraph” 11 maggio 1992: “Il conflitto potrebbe gettare le fondamenta per uno stato islamico in Europa”
    Canadian: “Globe and Mail” October 17, 1992, page A10: “Media reports from Bosnia: A mixture of Outright lies, Staged events and untold stories”.
    Canadese: “Globe and Mail” 17 ottobre 1992, pagina A10: “Reports dei media dalla Bosnia: Una mescolanza di bugie complete, eventi inscenati e storie non raccontate”.
    “Jerusalem Post”, August 11, 1993, text by Yohanan Ramati, Director of the Jerusalem Institute for Western Defence: “Don’t cry for Bosnian Moslems”
    “Jerusalem Post”, 11 agosto 1993, testo di Yohanan Ramati, Direttore dell’Istituto di Gerusalemme per la Difesa Occidentale: “Non piangete per i mussulmani bosniaci”
    British: “Sunday Times”, August 30, 1992 , page A1: “Arabs join in Bosnia battle”
    Britannico: “Sunday Times”, 30 agosto 1992, pagina A1: “Gli arabi partecipano alla battaglia bosniaca”
    American: “Newsweek”, October 5, 1992, page 52: “Help from holy warriors (Inside a secret military camp: how mujahedin fighters are training Bosnia’s muslims)”
    Americana: “Newsweek”, 5 ottobre 1992, pagina 52: “Aiuto dai guerrieri santi (All’interno di un campo militare segreto: come i combattenti mujahedin stanno addestrando i mussulmani di Bosnia)”
    “The European”, february 4, 1993: “How Iran is arming Bosnia’s Muslims”
    “The European”, 4 febbraio 1993: “Come l’Iran sta armando i mussulmani di Bosnia”
    London: Times, October 21, 1994: “Disciples of holy war answer call to fight and die (The presence of Mujahedin fighters from around the world on Bosnian battlefields is unnerving the West)”
    Londra: Times, 21 ottobre 1994: “I discepoli della guerra santa rispondono alla chiamata per combattere e morire (La presenza dei combattenti Mujahedin da tutto il mondo sui campi di battaglia bosniaci sta spaventando l’Occidente)”
    Washington Times, June 2, 1994, page 1: “Iranians move into Bosnia to terrorize Serbs”
    Washingtoon Times, 2 giugno 1994, pagina 1: “Gli iraniani si trasferiscono in Bosnia per spargere il terrore fra i serbi”
    Washington Post, May 13, 1994: “Iran ships material for arms to Bosnians”
    Washington Post, 13 maggio 1994: “L’Iran invia materiale bellico ai bosniaci”

    TROPPO POCO E TROPPO TARDI. La NATO ha bombardato bambini in modo da aiutare i fondamentalisti islamici ed ottenere una roccaforte nel cuore dell’Europa… I serbi sono stati espulsi da Sarajevo, città da loro fondata più di mille anni fa! by Enrico Vigna

  • Leonardo Zangani

    Ricordatevi della Libia…….come era e come e’.

    • Kozma Kuzmic

      Ora passiamo in rassegna le battaglie strenuamente combattute da Emma Bonino, evidenziando come le stesse siano scritte sull’agenda della Open Society Foundations di George Soros:

      Esportazione della democrazia e “guerre umanitarie”: l’”umanitaria” Bonino si è sempre fatta portavoce, grazie al potere concesso dai suoi incarichi, delle richieste di intervento sia diplomatico sia militare negli stati in cui erano scoppiate guerre civili o che non rispecchiavano i parametri occidentali a proposito di diritti umani. Ricordiamo, ad esempio, il caso dell’ex-Jugoslavia e dell’intervento armato della NATO (senza autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU) come quello del Kosovo che Emma Bonino commentò così: “professare la pace dinanzi a un macellaio ha lo stesso spessore politico-culturale del famoso facciamo l’amore non la guerra degli anni Sessanta”. Vale lo stesso per l’intervento militare in Afghanistan[5] che commenta dalle pagine di Vanity Fair, al rientro dalla sua missione come capo della delegazione europea per l’osservazione elettorale: “Oggi l’Afghanistan ha un Presidente, un Parlamento e 34 Consigli provinciali eletti direttamente. Il processo di transizione istituzionale e democratica è concluso”. E alla domanda se un intervento militare può condurre alla democrazia, risponde: “In linea teorica sì, anche se nel caso dell’Afghanistan non si può parlare di occupazione: qui c’è una forza multinazionale”. Ovviamente la Bonino appoggia anche l’intervento militare in Iraq ed a conflitto concluso commenta: “Io credo che non ci fosse alternativa per sconvolgere la rete terroristica: se mandiamo il messaggio che dopo le torri di New York possono bombardare, senza colpo ferire, anche il Colosseo e la Torre Eiffel, non ci dà sicurezza”[6]. Chiede addirittura l’intervento militare in Libia come Vicepresidente del Senato nel 2011, con un appello in aula: “Cari colleghi, vi invio un gruppo di video relativi alla drammatica situazione di queste ore in Libia; in particolare viene testimoniata la presenza di molti mercenari assoldati dal Regime e impegnati in azioni di dura repressione contro la popolazione libica. Credo che tutto questo debba convincerci che non esista più alcuna ragione per mantenere in vita l’accordo ‘di amicizia’ con la Libia ovvero con chi è responsabile di questa spietata repressione della propria popolazione”; è proprio lei a scrivere la risoluzione che impegna il governo a intraprendere le iniziative necessarie per sospendere formalmente il Trattatodi amicizia, partenariato e cooperazione con la Libia

  • Kozma Kuzmic

    Thierry Meyssan: “I terroristi siriani sono stati addestrati dall’UCK in Kosovo”
    http://www.voltairenet.org/article176855.html

  • farouq a

    Gli Alawiti in Siria hanno da sempre escluso i sunniti dal potere, i sunniti si sono ribellati seguendo un criminale piano americano dettato dai sionisti per la distruzione della Siria, tutti hanno torto, ma è ora di trovare una via di uscita, gli Alawiti condividere il potere i sionisti abbandonare gli americani con i loro piani, perché Dio non aiuterà mai un perseguitato che si fa aiutare da un malvagio

    • Paciullo

      Finora i malvagi hanno sempre vinto, a discapito degli ultimi e dei buoni, con il supporto del Male Assoluto.

      • farouq a

        I malvagi hanno svolto il loro ruolo alla perfezione, sono i buoni che sbagliano il modo di lottare non affidandosi a Dio e a Dio solamente, funziona così in tutto

        • Paciullo

          Mettiamoci di mezzo pure che non si capisce cosa dica per davvero Dio, dato che interpretiamo tutto di testa nostra ed ognuno vuole la ragione in nome di Dio.

          • farouq a

            L’estinto porta sempre a Dio, esiste una religione universale prescritta dentro di noi dal Creatore, utile per tutti quelli che non hanno ricevuto il messaggio del cielo, tutti sanno esattamente dove è il bene e dove è il male, è la contaminazione di questo estinto a provocare i danni, mi fermo qui perché non voglio uscire dal tema dell’articolo del direttore

      • farouq a

        Non importa vincere, guarire ecc.. l’importante aver trascorso la propria vita dalla parte di Dio anche soffrendo

        • Paciullo

          Lo so che di principio ciò che dici è giusto, però la sofferenza può portare anche a scelte drastiche quando diventa insopportabile 🙁

          • farouq a

            Se la ricompensa è il paradiso che è anche eterno allora la sofferenza non conta nulla, non dimenticare poi che chi soffre è in compagnia di Dio, la rifiuti?
            Sembrano frasi fatte, ma è la realtà, per chi vuole credere, la ribellione siriana ha fatto un patto con il diavolo americano, dovevano agire diversamente, ma sono figli della loro cultura, troppo impulsivi

  • Giuseppe

    Comunque la si veda su De Mistura, questa resta una schiacciante, un’enorme vittoria diplomatica di Putin.
    Alla faccia di tutti quelli che…..ha stato Putin.

  • Paco2020

    Ma è lo stesso Staffan de Mistura che durante il governo Monti non cavò un ragno dal buco per far tornare La Torre e Girone dall’India ?

  • Claudio Antonelli

    “Ho conosciuto questo strano italo-svedese, nobile ma nato apolide, durante le tragedie balcaniche…”
    No, De Mistura per noi esuli della Venezia Giulia e della Dalmazia ha un’identità ben precisa: è figlio di un nobile dalmata (Sebenico), italianissimo, che riusci’ a sfuggire alla pulizia etnica operata da Tito, rifugiandosi al termine della guerra in Svezia.

  • ws

    oltre ai dubbi già espressi da altri su come si possa scalare la burocrazia onusiana senza condividerne almeno “l’ etat d’ esprit “, vorrei ricordare che i “profughi” kossovari erano spostati non dalla polizia del bieco ” hitler di turno” ma su istigazione “occidentale” per poi “intervenire” , come poi si è visto, a son di bombe sotto la solita copertura R2p poi vista ancora in libia e come sarebbe anche finita in siria , senza l’ energica opposizione di un “altra” russia.
    Quindi eviterei di dare facili “endorsement ” a questo signore, anche perché la guerra U$raeliana ALLA siria non è per niente finita.