A ROMA E’ VIETATO RICORDARE UN CARDINALE DEFUNTO. LA POLIZIA INTERVIENE.

MARCO TOSATTI

Questa mattina abbiamo dato notizia del ricordo – un grande manifesto su un camion vela – che alcune associazioni cattoliche hanno voluto fare della morte del cardinale Carlo Caffarra.

Oggi dobbiamo tornare sull’argomento con una notizia che ha del surreale. Ecco cosa dicono gli organizzatori del ricordo:

“In Via della Conciliazione, incredibile ma vero, il camion vela è stato bloccato dalla polizia in borghese e in uniforme. Un  sovraintendente del commissariato Borgo ha chiesto a  Toni Brandi, per telefono, quale fosse  lo scopo dell’iniziativa poiché – parole testuali – « il Cardinal Caffarra non era in linea con Papa Francesco».
Brandi ha risposto che si trattava della commemorazione di un uomo santo, un principe della Chiesa, affatto eretico né separato dal Papa regnante.
Il camion è  stato bloccato per due ore e ne è seguito un vero e proprio interrogatorio che dovrà essere continuato domani alle 12:00 presso il Commissariato, dove Brandi dovrà recarsi per spiegare le motivazioni dell’iniziativa. Il sovrintendente sul posto si è detto preoccupato per motivi di ordine pubblico e non ha permesso di fare altre foto.
Ecco il manifesto incriminato: quali messaggi sovversivi contiene? In che cosa può turbare l’ordine pubblico? E’ possibile che in un Paese civile e democratico dove vige la libertà di espressione e di pensiero non si possa commemorare un sant’uomo che insieme al Papa allora regnante, Giovanni Paolo II, ha speso la vita per difendere la vita fin dal concepimento e la famiglia fondata sul matrimonio?”.

Credo che dobbiamo essere felici del fatto che le Forze di Polizia nell’Italia del 2017, si occupino attivamente dei dibattiti interni alla Chiesa, e a dispute dottrinali una volta riservate ai teologi. Certo, tutto questo ci riporta un po’ all’epoca del papa Re, e siamo rassicurati dal fatto che Castel Sant’Angelo ormai è un museo, e a campo dei Fiori siamo sommersi dalle bancarelle, quindi niente roghi e falò…Se non fosse surreale, sarebbe divertente. Povera Italia!

Non era in linea col Papa”.  Il braccio secolare agli ordini di “Francesco” colpisce e censura. La PS diventa teologica.  

Aggiornamento.

Il funzionario ha realmente detto a Toni Brandi la frase incriminata. La motivazione ufficiale del blocco era che l’autista stava facendo fotografie del camion sullo sfondo di San Pietro, e quindi c’erano motivi di sicurezza per l’azione degli agenti in borghese e in divisa. Provita Onlus sta facendo verificare agli avvocati la possibilità di un’azione legale. C’è l’ipotesi che l’azione sia partita da dentro le mura. Qualcuno timoroso che preti e frati numerosi nella zona potessero fare chi sa che cosa (una sommossa?) a causa del camion. Magari assaltando il Portone di Bronzo.

 

 

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9 commenti

  1. Luigi Ranalli

    Ulteriore dimostrazione che in Italia le forze del cosiddetto “ordine” non si occupano di ordine pubblico e sicurezza ma sono semplicemente i mastini del potere costituito, di cui il sig. Bergoglio è parte integrante.
    La notizia in realtà mi solleva, perché gli oligarchi sono ormai talmente alla frutta e spaventati che temono persino un innocuo manifesto.
    Sabato scorso la riuscita manifestazione di Forza Nuova nella capitale (inaspettatamente ben 5000 persone ed a differenza dei cortei “sinistri” questi marciavano civilmente ed ordinatamente dietro gli striscioni) e stata tenuta sotto stretta sorveglianza, impiegando persino un elicottero che sorvolava l’area.
    Il potere sa di essere accerchiato e traballante e si rende conto che c’è un dissenso popolare ormai pronto a manifestarsi.
    Un sentito GRAZIE a Toni Brandi di ProVita ( https://www.notizieprovita.it/ ) per l’iniziativa e per essere un cattolico combattivo e coraggioso: un modello per tanti di noi che si sono lasciati prendere dalla rassegnazione.

    1. Luigi Ranalli

      P.S.
      Sporadicamente invio piccole somme a ProVita per le sue attività in difesa della vita: oggi ho fatto un’ulteriore donazione – questa per finanziare l’eventuale azione legale di ProVita contro i “mastini”.


  2. Ma, il Vaticano, stato indipendente, si avvale della polizia italiana e non delle guardie svizzere? Una volta che esposi dei santini in territorio vaticano mi mandò via la polizia italiana. Allora? ma, esiste, lo stato vaticano, o no? E’ che il vicario attuale di Cristo, paradossalmente, è dello stato non vaticano.

  3. Saverio Gpallav

    in Italia ogni abuso è tollerato ma la repressione scatta puntualissima per psico reati che neppure sono codificati


  4. Mi dissocio da Tosatti. e non e’ la prima volta.Il fatto in se’ e’ molto indicativo,e lo e’ tanto piu’,credo,in quanto mi sembra illogico pensare che Bergoglio sia direttamente implicato nella vicenda.Forse qualcuno dei suoi collaboratori,ma non e’ neanche necessario che sia cosi,ed e’ proprio per questo che il fatto e’ molto indicativo. Ci sono forze nemiche della Chiesa Cattolica ,e’ risaputo,che sulla Chiesa Cattolica hanno i loro progetti e puntano la loro attenzione a prescindere che dall’interno delle mura qualcuno li interpelli.Sia o non sia costui un infiltrato,e verosimilmente e’ verso queste forze che un Commissario o un sovrintendente si sforza di essere servizievole. Che poi c’e’ sempre anche l’ipotesi non assurda del pericolo del terrorismo,che potrebbe infiltrarsi e approfittare di situazioni favorevoli,e non c’e solo l’ipotesi psicoreato di opinione che avrebbe trovato immediata censura .Oppure e’ possibile p.es.,che uno come Attilio Lombardi , da stronzo quale a volte si dimostra, abbia segnalato o fatto segnalare.Comunque parlare di” braccio secolare”agli ordini di Bergoglio mi sembra azzardato :le divisioni ci sono ,e per me e’ giusto anche dividersi,se vanno avanti su certe “riforme”liturgiche e pastorali,ma buttare sul fuoco la benzina di una possibile infamia e’ da gente che confonde la religione con la politica.Piu’ facile che Bergoglio,senza rendersene conto,sia il braccio religioso del potere secolare .Non fa bene a nessuno,e tantomeno (,immagino,non essendo un mistico),alla Madonna e a Cristo.Si fa brutta figura, e cosi’ davvero il giudeo tra noi di noi ride.Leggendo Ranalli,poi,mi viene tenerezza:anzi,no.Si’,perche’ ne ho sentiti molti cosi’ negli anni ’70,ed erano in buona fede:credevano che l’Italia avrebbe svoltato a destra, perche’ la gente era stufa.Stesso linguaggio,stesse osservazioni sulla compostezza dei cortei.No,perche’ tra questi c’erano quelli come Gianfranco Fini,di cui abbiamo avuto modo di seguire le evoluzioni.Brandi ha fatto bene,niente da dire,ma dubito che ci siano gli estremi per una causa vincente(pero’ non sono avvocato).Gia’ il post di Tosatti mi sembra a rischio di essere una forzatura,anche se con la scusa di raccontare i fatti, poi ognuno ci fa puccetta a modo suo.

    1. Luigi Ranalli

      MI fa piacere di averle almeno suscitato tenerezza. Lei invece col suo commento disfattista mi ha fatto cadere le braccia e non solo quelle. Tosatti ha solo menzionato l’ipotesi che è stata fatta riguardo ad una possibile segnalazione dal Vaticano, il resto ce l’ha messo lei col suo commento; l’articolo denunciava l’abuso di potere della PS in senso addirittura “teologico”, non eventuali abusi di Bergoglio che si è inventato lei.
      Dato che lei non è avvocato e neanche io lo sono, non sappiamo poi se vi siano gli estremi per una denuncia. Ma se vi fossero, sarei ben felice se ProVita decidesse di agire, perchè abusi polizieschi di questo tipo sono pericolosi – quando arriveranno a manganellarci o arrestarci per aver indossato una maglietta anti-gender come è avvenuto in Francia?
      Quando questo avverrà, sappia che i primi responsabili non sono l’oligarchia mondialista o la polizia delinquente, ma la gente come lei che fa del disfattismo e se la prende anzi con chi denuncia questi soprusi.


  5. Aggiungo che da italiano provo un profondo disprezzo per quelli che ragionano con categorie politiche su cose che sono molto superiori.Non posso scrivere qui cosa dovete fare a chi si provasse a togliere la patria potesta’ a genitori che non mandassero i figli a scuola per evitare certe cose,e tantomeno a chi obbligasse fisicamente o psicologicamente i bambini a simili cose:ma da italiano mi sento storicamente defraudato da tutti i cialtroni “politici” cjhe ragionano come lei,e che non solo mandano giu’ il girino(poi un giorno il rospo) in nome di ragioni superiori fondamentali ma che vanno difese nello specifico,e non prendendola alla lontana.e partendo da Adamo ed Eva per arrivare,attraverso una concatenazione non logica,ma da delirio,a provocare e insultare la gente onesta,a differenza,spesso, di loro,e in buona fede. E se non ha capito neanche questo,non so che farci.Problema suo(e grazie a Dio probabilmente solo suo ,almeno in politica, perche’ dato il suo spessore credo che fara’ poca strada.

    1. Luigi Ranalli

      Non si preoccupi, non ho ambizioni politiche. Se ne avessi, una volta eletto farei immediatamente riaprire i manicomi e la cosa non le farebbe certo piacere.
      La ringrazio per questo sproloquio finale (e se non fosse finale, io comunque non le risponderò oltre): è da copiare, incollare e metterci sopra il titolo “Povera Italia!”.
      Grazie

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