PREDICA INUTILE SUL SESSO “LIBERATO”

A  commento del mio pezzo SE I VERI EXTRA-COMUNITARI SONO I NOSTRI FIGLI. E NOI, dove parlavo di come la nuova ideologia vigente , che rende   le pulsioni sessuali  dei “bisogni” e  quindi  dei “diritti”, con ciò distruggendo la civiltà,  un lettore ha commentato:.

blondet, ma che dici?  quanto ai “bisogni”… hai mai pensato che gli istinti sono naturali e leciti? che se la natura (o dio) li ha fatti c’è un ottimo motivo? che sono ineliminabili e se vengono repressi si ribellano causando disastri? e che i responsabili dei disastri siete proprio VOI repressori?”.

Ecco un documento esemplare dell’uomo massa conformista: notate l’aria di sufficienza. Questa  è la tipica sicumera – intollerante e repressiva –  che l’uomo della strada inalbera quando  1) “dice la sua” su un tema cui non ha personalmente riflettuto  mai, perché enuncia una frase che dimostra quanto bene lui sia “allineato” con il “progressismo”,  ossia col perbenismo conformista vigente;  e

2) quando ritiene di star enunciando una verità  che  crede scientifica, mentre invece è un pregiudizio anti-scientifico,   che lui ha assorbito ha assorbito  dai media “progressisti”.

Un pregiudizio particolarmente dannoso, perché giustifica il nigeriano che si scopa la vittima  prima di ucciderla,  il maceratese che è stato l’ultimo ad avere visto Pamela viva perché se la è comprata sessualmente con i 50 euro, con cui Pamela è andata a pagarsi l’ero. Giustifica il tramviere milanese che,  rifiutato dalla 17 drogata e fuggitiva che s’era messo in casa, l’ha accoltellata.

Se “gli istinti sono naturali e leciti”, ineliminabili  come il mangiare e il bere, allora hanno ragione gli immigrati che si sono fatti (a pezzi) Pamela, il tranviere milanese che ha accoltellato la minorenne (come osa opporsi ai miei bisogni?). Ha ragione il professore del Tasso di Roma che molestava le sue allieve o il magistrato che schiavizzava sessualmente le sue.

Possibile che  il nostro saccentuolo non lo capisca? Ma naturalmente l’intera società  progressista si fonda sul fatto che si vieta di trarre le conseguenze ultime dai principi deleteri propone: pensate solo all’accoglienza senza limiti agli  africani clandestini, o alla droga libera  e all’eutanasia legale.  Ma limitiamoci al tema tanto emergente, il sesso.

Se “gli istinti”  fossero “naturali”, la natura (o dio) avrebbe dotato il genere umano  dei periodi di estro di cui ha gratificato gli altri animali  senza intelligenza, perché  ha ritenuto bene   limitare il “calore” sessuale a brevi periodi dell’anno, fuori dai quali cani, mucche ed elefanti sono  indifferenti al richiamo dei sensi.   Infatti sarebbe chiaramente dannoso per l’economia biologica che le bestie si concentrassero  sul sesso continuamente.

Nel genere umano invece la natura (o Dio)   non ha  posto questo limite periodico biologico, affidandone l’amministrazione alla “natura umana”.  Che è una ”natura” radicalmente  diversa da quella puramente  zoologica: la “natura dell’uomo” è infatti di essere un animale pensante, capace di moralità; un essere che impara “per educazione”, e quindi costruisce civiltà.

E non c’è pedagogia più costante e assoluta,  in ogni civiltà,  di quella  che addestra i suoi fanciulli  (i barbari   verticali) a controllare  gli istinti, non solo la continenza  ma l’astinenza sessuale – ciò che il nostro saccente chiama “repressione”.

Tremila anni di castità

Nella civiltà indu-buddhista  è fondamentale l’insegnamento del “brahmacharia”, castità cui deve attenersi lo studente brahmanico fino ai 20-25 anni,  quando non diventa “uomo di famiglia”(Grihastha) e allora, quando  si sposa, la condizione di bramachari  diventa fedeltà e frugalità di vita. Queste prescrizioni sono già dettate nell’Atharva Veda (circa 1000 a.C.) e nella Chandogya Upanishad (800 a.  C.); la castità assoluta è peraltro prescritta all’anziani negli ultimi anni di vita, dove gli si consiglia di farsi sannyasi e darsi alla rinuncia sotto la guida di un maestro spirituale. Nel buddhismo la castità è obbligatoria per i monaci; notoriamente, i pre-adolescenti passano un periodo di vita (e  d’insegnamento)  in un monastero, come monaci temporanei; vivono di elemosina (le mamme sono  le prime e generose donatrici).

Tre millenni di “repressione”  sessuale –  in realtà, di sublimazione  e pudore  –  hanno prodotto  non “disastri”, ma grandi civiltà  culture e spiritualità,  stili musicali e architettonici, poemi,  opere d’arte e di pensiero originali, e per di più popoli che si sono moltiplicati e sono cresciuti. Pochi decenni di permissivismo edonista in Europa ha portato i nostri popoli sull’orlo dell’estinzione. Alla sterilità economica e alla passività politica più vile. Quanto alla “fecondità”  artistica e culturale, è  il deserto più disperato e avvilente.

Nell’Occidente cristiano, la sublimazione guerriera, il culto della verginità  della donna,  la pedagogia del pudore,ha prodotto la grande civiltà romanica e gotica, musiche e vetrate, affreschi, e   – assoluta originalità, senza uguali nelle altre culture –   la Cavalleria, l’ideale di rispetto della donna in truculenti uomini d’arme. Importantissimo fattore di civilizzazione,  che comprendeva anche il senso di vergogna,  vergogna del nobile, in guerra, nel profittarsi dei deboli, delle femmine dei vinti, dei loro bambini.

Per secoli quest’ordine di sublimazione ha tenuto  e fatto fiorire l’Europa. La prima volta in cui la liberazione sessuale  ha cominciato ad essere proposta come progetto politico-sociale è stata coi libertini dell’Illuminismo. Bernard De Mandeville  (Rotterdam 1670-Londra 1733)  lo collega immediatamente  alle esigenze del  capitalismo  nascente: i vizi privati, fra cui la lussuria, aumentano i consumi, fan  circolare capitali, danno lavoro alle classi povere; le virtù  sono recessive .  Il suo finale profeta fu  il Marchese De  Sade.  Che è il nume  segreto del ’68, la rivoluzione “culturale”  che  ha reso “senso comune” di massa   il progetto  consumista-edonista.

Sesso e sopraffazione “umanitaria”

Oggi che la “cultura” edonista-individualista  ci ha liberati dal riserbo sessuale, è stato facile per i potenti liberarsi di ogni altra vergogna. Il caso Weinstein ci ha mostrato come la sopraffazione delle donne “disponibili” sia dilagante, pratica comune, e  banalizzazione del dominio e possesso sul corpo altrui: altro che civiltà.  Abbiamo appena saputo della grande organizzazione “umanitaria” Oxfam  i cui “operatori umanitari”, liberatisi dalla fede in Dio, ad Haiti usavano  i fondi  donati  per soccorrere i terremotati (fra cui 300 milioni di sterline dello Stato britannico) in orge con prostitute locali: “dei bambini potevano essere  presenti fra i prostituti”,  si legge nel rapporto di accusa, che rileva anche come negli operatori si sia sviluppata “una cultura dell’impunità”: ecco il tipo di “cultura” che sviluppa la grande epoca della “liberazione sessuale” senza “repressione”  ha  prodotto.   Vecchia storia, quelle delle “organizzazioni umanitarie”  nel Terzo Mondo, i cui membri spesso sono complici  ed “utenti” dei più  ripugnanti commercia pedofili. Ma se costoro soddisfano “bisogni” leciti e  naturali, c’è qui una evidente contraddizione.

La  “cultura” del sesso libero e naturale  cui totalitariamente  aderiscono le opinioni pubbliche, i costumi ed anche il diritto e la pratica sociale “disinibita”, trova il suo scacco nella gestione  degli “immigrati” e dei “profughi”. Quasi tutti giovani maschi, come soddisfare i loro “bisogni sessuali”?  Ai quali, beninteso, hanno “diritto”.  Come in Svezia, anche a Macerata qualche operatrice dell’accoglienza pare essersi prestata a soddisfare i bisogni, se ha  dato un figlio  allo stregone cannibale e satanista.  In Svezia come in Inghilterra si fa finta che afghani e maghrebini, pakistani e siriani, si arrangino con ragazze consenzienti; il Germania si sono distribuiti loro ridicoli e patetici manualetti  per istruirli su “come si fa sesso da noi”; dando loro la precisa nozione che le  “vostre donne sono puttane infedeli”.    Il risultato è, ovviamente, che in Svezia la polizia non osa entrare in certi quartieri. Che in Inghilterra,  un occasionale articolo di  giornale ci informa che la polizia denunciava un numero aumentato di “stupri a punta di coltello”: 413  casi nel solo mese di marzo 2017, contro i 334 del marzo dell’anno prima, e i 250 del marzo 2010.   E’ la felicità sessuale che si fa strada fra gli immigrati.  Potrei evocare centinaia di articoli in tutt’Europa su questo tema. Mi limito ad  una:

“Le  donne e i bambini  rifugiati subiscono un rischio aumentato di violenza sessuale nei campi d’accoglienza delle isole greche”. Lo dice la portavoce  dell’UNHRC Cécile Pouilly : “In questi centri, i bagni e le latrine sono posti  vietati appena fa buio, per donne e bambini. Anche l’uso del bagno durane il giorno può essere pericoloso”.

Per femministe e sinistri, è l’organo preposto alla conoscenza.

Che si fa? Reprimere i bisogno dei  giovani maschi? Non sia mai. Si lascia cadere la denuncia. La violenza continua.

Sei tu che hai voluto questo, saccentuolo “liberato”, mica “Noi repressori”.   I “disastri” li provoca  la liberazione, non la recessione. C’è infatti un legame diretto e profondo  tra  sesso e violenza, appena le donne diventano “disponibili”, che i vostri media non vi raccontano.  Avete distrutto la gentilezza, la cortesia, il pudore, la civiltà. E ci venite a fare la  lezioncina.

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  • Sick boy

    già, senza contare quante energia si spreca

    • Luca G

      Infatti! A Milano la danno solo se sei figo e/o ricco.
      Facezie a parte, articolo di notevoli contenuti. Che fa’ riflettere.
      Il punto è che è difficile trovare una donna con cui condividere le stesse riflessioni.
      Sì, alla fine credo che ci estingueremo come europei.

    • Riccardo Mariani

      Esattamente.
      Si può aderire a una religione o a un’altra oppure restare in un limbo di indecisione, ma non è possibile non riconoscere l’assurda quantità di energie fisiche e psichiche necessarie a soddisfare certi istinti. A maggior ragione dovrebbe essere palese come questo sforzo se lasciato libero nella fase di formazione di un individuo, questo possa attuarsi solo a discapito della formazione della persona stessa.

  • Giovanni Parodi

    salve
    se non avessi ricevuto questo tipo di educazione e non l’avessi data, insieme a mia moglie, ai nosti figli, sarei e saremo dei poveri sbandati sempre in cerca di nuove “sensazioni”, assetati di “moderno” … vestirei come un quindicenne, avrei i piercing, i tatuaggi, mi farei una “cannetta” (magari con mio figlio) per sentirmi ggiovane ma, nei rari momenti di solitudine vera (non quella in mezzo al frastuono delle nuove chiese che sono i centri commerciali) forse ( e ripeto forse) avrei ancora la capacità d sentirmi un fallito …
    solo da genitore si capisce quanto di buono ci hanno dato i nostri di genitori
    un saluto
    Piero e famiglia

    • Eleonora Ferrari

      abito in un centro piccolo . sono andata a pasqua alla messa in duomo . mi era venuta voglia di scappare . una confusione che non c’è nemmeno nei supermercati . ero schifata. non vado più a messa . tanto se debbo pregare lo faccio nel silenzio di casa mia . dio vede ugualmente

  • Paciullo

    Quanto vorrei che questo disordine delle cose terminasse subito.

    • Pelzen

      Ovvero: Ordo ab Chaos?

      • Paciullo

        Ordine ovviamente.

  • william kovacs

    non sono molto daccordo……preferisco gli articoli sulla politica

  • william kovacs

    io ringrazio dio che non sono nato quando il sesso era tabu

    • Sick boy

      quanti anni hai?

      • Guy Fawkes

        Egregio direttore,
        un ottimo articolo. Come sempre lucido e in cui ogni affermazione viene supportata da riferimenti puntuali e verificabili. Le consiglio, tuttavia, di limitare le risposte a tali individui per il semplice fatto che, in tal modo, li eleva al suo livello, dando loro un’impressione di importanza e autorevolezza di cui, in quanto esseri non pensati e assuefatti ai propri istinti più biechi, sono assolutamente privi.
        Grazie per il suo lavoro e, soprattutto, per il suo coraggio.

    • Tonki

      Non è tanto lessere tabu. Era soltanto regolato, nobilitato o spiritualizzato. Fu pratica spirituale, in grecia come in india. Ed è in quella forma un esperienza elitaria, ragione per la quale evola da qualche parte scrisse che i moderni pornoattori, pur strofinandoso molto, sono a ben vedere tutti ancora dei vergini. Diciamo quindi che ora sei e siamo nati in un epoca in cui il sesso è davvero un tabù, perché sostituito da artefatti e esperienze vuote. E se nn se ne ha la sensibilità, basta aver peccato un po per rendersene conto. Ma a che prezzo talvolta

    • Giovanni Parodi

      … per il tuo bene; smetti di guardare siti porno

      un saluto
      Piero e famiglia

  • guidino

    Meno male che in Inghilterra sono più avanzati che da noi. Una l’hanno messa nel kebab….

    Missing girl’s body ‘put into kebab’

    Charlene Downes: Missing without a trace
    12:01AM BST 24 May 2007
    A schoolgirl was murdered by a fast food shop owner who joked that she had been “chopped up” and put into kebabs, a court was told yesterday.
    The prosecution alleged at Preston Crown Court that Charlene Downes, 14, was killed by Iyad Albattikhi, 29, owner of a food shop in Blackpool, who had sex with her.

    mangiate kebab….

  • Backward

    “…Avete distrutto la gentilezza, la cortesia, il pudore, la civiltà. E ci venite a fare la lezioncina.”

    E questa conclusione potente dice tutto. Ma cosa vuole che sappiano, i “liberati”, di gentilezza e civiltà. Di quel senso del limite e della misura che è l’antitesi per antonomasia della folle “libertà” moderna. Ma, proprio perché senza limiti, la follia moderna probabilmente durerà poco, estinguendosi insieme al resto del pianeta.

    • Eleonora Ferrari

      fosse vero !! ci vorrebbe una guerra , forse tante oche si ricrederebbero e certi maschi capirebbero che se si comportano in un certo modo finirebbero in galera tutta la vita rimanente .

  • Jacopo Sobieski

    @ william kovacs.. vai a fare il troll da un’altra parte.

  • Marcello Parsi

    Complimenti! Un articolo magistrale e risolutivo, se fosse rivolto a qualcuno disposto ad ascoltare in umiltà e in buona fede, qualità che mancano entrambe ai sinistr[at]i. Nelle sue parole apprezzo l’humanitas latina e la coscienza cristiana. Ancora complimenti!

  • Carlo Trotalli

    Blondet ho letto le prime righe del suo articolo è scopro una sintonia mai trovata, dal non trattenermi dal segnalarvela; io non ho avuto tempo di leggermi il Marchede De Sade ma avendo un suo testo ne aprii a caso 2 pagine le uniche che ho letto e la provvidenza ha fatto il resto! nella prima pagina aperta a caso un monaco Aguzzino discute con la sua vittia Justin il discorso che il De Sade mette in bocca all’aguzzino ricalca fedelmente il commento fatto dal lettore , dobbiamo seguire i nostri istinti la natura sa il fatto suo e non si aspetta altro che seguiamo le nostre pulsioni… nella seconda pagina aperta a caso qualche capitolo piu avanti si racconta di come per puro divertimento si costringe una sorella ad ammazzare l’altra sua sorella, 2 pagine aperte a caso: il punto di partenza e il punto di arrivo di quella filosofia! ne piu ne meno di ciò che dice Lei , tant’è che io considero il De Sade il miglior apologeta della propria fallacia. Tentazioni simili di legittimare le pulsioni le troviamo in Lutero in Raspuntin persino in Erasmo da Rotterdam e si riassumono nell’affermazione la natura sa il fatto suo che a sua volta significa dire “il peccato non esiste” e invece il peccato esiste nella misura in cui la sensibilità semplice (piacere e dolore) è uno strumento imperfetto per individuare le condizioni ideali alla vita, se razionalmente riconosciamo l’esistenza di cose che ci piacciono ma ci fanno male, e di cose che ci fanno soffrire ma fanno bene, se riconosciamo che non sempre le condizioni ideali alla vita sono piacevoli ma la sensibilità a volte sbaglia (la droga ci piace ma ci uccide, la medicina può essere amara ma ci salva) se riconosciamo l’incongruenza esistente in alcuni casi fra ciò che ci piace e ciò che ci fà bene, ecco che abbiamo razionalmente e oggettivamente spiegato il concetto di Peccato.

  • sea

    E’ indubbio che l’Islam cosi’ come e’ propagandato sia maschilista e veda la donna quasi come un oggetto, sottomessa all’uomo. Mi ricordo la frase di una studiosa(islamica) che criticando l’interpretazione “misogina e patriarcale” della maggior parte dei teologi islamici , molti dei quali sono finanziati dalla propaganda( e soldi) arabi, disse : “” Il libro sacro dice che uomini e donne sono uguali davanti a Dio”” ma per gli arabi &C questo vale solo per l’aldila’ e non per l’aldiqua.
    La misoginia e’ tipica delle societa’ patriarcali dalle quali proviene la maggior parte degli immigrati.
    Questo fa si che questi immigrati tendano a comportarsi in maniera “estrema” e questo ha sono in minima parte a che fare con I bisogni naturali, ma per la maggior parte e’ frutto di una mentalita’ ed educazione secolare ( alla misoginia.)
    I bisogni naturali ( che non sono solo quelli degli uomini) possono “esprimersi” solo con in approccio civile e”” umano”” (non bestiale o commerciale ) all’altro sesso, nel pieno rispetto di quelle che sono le basi lari norme di una societa’ civile.
    Al di fuori di questo approccio non vi e’ altra scelta che quella di in approccio drastico ( penale ) da parte delle autorita’. Va da se che se una persona immigrata non sa vivere civilmente ( i suoi bisogni naturali )essa deve essere espulsa dal paese.
    Bisogna riconoscere che anche la nostra societa’ ha avuto I suoi eccessi, per esempio il modo “punitivo” con il quale furono da sempre trattate le ragazze madri , senza tenere in nessun conto la salute fisica e psichica sia della madre che del nascituro .
    Questo pero’ non giustifica il passare da un eccesso all’altro , aprendo cosi’ la via a violenze e sopprusi del tutto inaccettabili che nulla hanno a che fare con quelli che vengono chiamati I bisogni naturali.
    I sentimenti degli altri vanno rispettati e valorizzati , queste sono le qualita’ che dovrebbero caratterizzare gli essere umani , senza delle quali si diventa sono “esseri” incapaci di convivere con gli altri in maniera umana.

  • Leo Viterbium

    E’ difficile scardinare la convinzione assoluta (e idiota) che la dottrina cattolica sia sessuofobica e repressiva. Blondet ha descritto la relazione tra civiltà e disciplina. I 7 vizi capitali sono simboleggiati dall’ idra (di Lerna) , un mostro con 7 teste, ma radicalmente uno: e tale mostro è la Superbia, che mosse lucifero a gridare Non Serviam, dal che tutte le conseguenze. Il pansessualismo sfrenato è l’applicazione più facile, più corriva, del motto luciferino: non c’è dio, non c’è altri, ci sono solo IO, col mio ego smisurato che non accetta nessuna limitazione e regola. E così si scardina la persona, la famiglia, la società, la religione, la Chiesa stessa. La liberazione (!), dono luciferino… ma quel donatore si fa poi ripagare molto molto caro.

  • martini ermanno

    Fatti non foste a viver come bruti,
    ma per seguir virtute e canoscenza

    • Pelzen

      ideologicamente vero, ma irreale!

      • martini ermanno

        Non è ideologia, è teleologia. Certo che le strade in discesa sono più agevoli, e realisticamente sono scelte dai più, ma è anche vero che l’accelerazione verso il basso può portare allo schianto. Viresque acquirit eundo….poi è troppo tardi.

        E poi che cosa si vede da laggiù? Poco, davvero.

  • Mario Poillucci

    Sig. Blondet deve scusarmi ma proprio non sopporto vedere certe foto! Se posso rispondere adeguatamente non posso fare a meno di replicare in cotal guisa: ”il mio volatile si rifiuta e si adonta solo al pensiero di frequentare una f..a così str…a! Troppa gente ancora vuole rendersi conto, oppure proprio non ce la fa, che il fascismo non è conseguenza dell’esistenza di certi partitonzoli del menga! Il ”fascismo” è causa di una distorta, malsana, cancerogena forma mentis che prescinde dalla politica bensì attinge, a piene mani, dal peggiore lato del demente genere umano! La troika, il mondo bancario, goldman, roth, i soros, i governi non escluso il nostro anzi, l’imprenditoria fatte salve rarissime eccezioni, le ”istituzioni”, certe ”forze armate”, certune ”forze dell’ordine (quale, QUALE???) sono democratiche, chi consente, favoreggia, ha comuni interessi con malavita, mafie, diffusione criminale di slot, distruzione del mondo del lavoro, della gioventù in nome dei più luridi, sordidi, schifosi, criminali interessi, le borse, i mercati ecc.ecc. SONO DEMOCRATICI ED ESPRESSIONE DI DEMOCRAZIA?? Ma quando mai!!! Esprimono e rappresentano il più schifoso fascismo saprofita, merdoso, criminale e delinquente che mai possa esistere! Quella cazzona che inalbera quel cartello rappresenta il cretinismo più sconcio! Mi scuso per l’invettiva ma quando necessita non se ne può fare a meno!

    • Backward

      Eh già, perché se non è democrazia è necessariamente fascismo, vero? E la democrazia è cosa buona e sacrosanta, vero? La sporcizia del suo linguaggio riflette il caos dei suoi pensieri.

      • Mario Poillucci

        Invece noto con profondo rammarico che la sporcizia nei suoi pensieri (pensieri??) riflette un caos nel linguaggio! Una prece compassionevole per lei!!

      • Mario Poillucci

        Ed abbia il pudore di qualificarsi con nome e cognome! Se non lo fa vuol dire che se ne vergogna e forse ha ragione! Meglio l’anonimato in certi casi!!!

    • Pelzen

      Se lei fosse in grado di riportare qualche avvenimento da lei vissuto durante il fascismo che rappresentasse quanto espone potremo anche capire la sua posizione, ma detta così come lei lo scrive è solo un luogo comune senza senso. Perché non sostituisce al termine “fascismo” con “comunismo” o “sionismo” ? Forse l’incastro dei suoi pensieri sarebbe perfetto.

  • jafar

    Il pudore,il frenare i propri istinti, credere in Dio ,pregare e adorare l’Altissimo sono ciò che distingue l’uomo dall’animale. La società permissiva ha fatto si che l’uomo da “creatura a immagine di Dio” sia sempre più creatura zoologica senza pudori,con i desideri ,gli istinti che assurgono al rango di diritti sanciti per legge.

  • Alberto Cremona

    Non dimentichiamo i danni spaventosi prodotti dai siti porno:milioni di accessi al giorn(l’Italia e’ naturalmente fra i primi)e ogni accesso si conclude inevitabilmente con una masturbazione!I danni sono terribili sui piccoli…

  • Lorenzo

    Bonobo che pensano di esser dei.

  • Danilo Fabbroni

    BELLISSIMO ARTICOLO!

  • Guy Fawkes

    Scusate, il mio voleva essere un semplice commento e non una risposta a Sick Boy.

  • Gian Paolo Mara

    Gentile Sig. Blondet,
    Condivido in pieno le sue considerazioni sui rischi e i disastri della cosiddetta ‘sessualità liberata’ alle conseguenze della quale oggi purtroppo assistiamo quotidianamente in tanti terribili fatti di cronaca.
    Mi permetto però sommessamente di rilevare che anche certi tipi di educazione ciecamente repressiva possono portare ad altrettanto gravi disastri nelle persone e nella società.
    In base alla mia esperienza personale posso dire di aver sofferto moltissimo nella mia adolescenza, fino a meditare il suicidio, a causa di una educazione ciecamente e inesorabilmente sessuofobica secondo la quale gli impulsi naturali erano visti solo ed esclusivamente come fonti di peccato mortale, solo ed esclusimamente come provenienti dal demonio, come il Male Assoluto…
    In altre parole: la sofferenza che inevitabilmente si associa alla repressione, soprattutto nella pubertà, non era alleviata (nel mio caso ma credo in moltissimi altri) da un additare e mostrare la bellezza ed il piacere superiore della sublimazione, dell’autocontrollo e della castità.
    Con stima,
    Gian Paolo

  • Pietro X

    La ringrazio Dott.Blondet: è riuscito ad argomentare ed esprimere in maniera eccelsa concetti fondanti che sento forti dentro da sempre e che non sarei mai riuscito ad esprimere in maniera così chiara e viva.

  • Gabri Di Gaia

    Quante parole per rispondere a un puttaniere abituale! 😀 Scherzi a parte, non è la Natura nè dio ad averci dato quel che siamo, ma un’ibridazione aliena, descritta in tutti i testi sacri del mondo, compresa la Bibbia (vedi Mauro Biglino). Nè è la prova che l’essere umano, immesso nella Natura senza armi, strumenti e protezioni, ben difficilmente sopravviverebbe.

  • Vamos a la Muerte

    Articolo da manuale del Direttore, come sempre.
    “Pochi decenni di permissivismo edonista in Europa ha portato i nostri popoli sull’orlo dell’estinzione. Alla sterilità economica e alla passività politica più vile. Quanto alla “fecondità” artistica e culturale, è il deserto più disperato e avvilente”: proprio così, che tristezza. Una volta si ammirava estasiati Roma oggi invece… New York! Così va il Mondo.
    Intellettuali? A parte il nostro Direttore e qualche altro suo coetaneo, fra le nuove generazioni si fa apprezzare Diego Fusaro che, partito da posizioni di Estrema Sinistra (Vendola) ha avuto il Coraggio di abiurare tali personaggi una volta capita la “caratura” di simili personaggi. Ma poi?
    Se pensiamo che l'”intellettuale” (si fa per dire) di punta dei cosiddetti “progressisti” è il Copiatore Seriale (sentenza della Cassazione) Roberto Saviano, possiamo facilmente comprendere le parole del Direttore sul “deserto più disperato e avvilente”.
    Quanto al simpatico commentatore tornano in mente le massime di Carlo Maria Cipolla sulla Stupidità Umana.

    Gianluca

  • A 19th century man

    Direttore si tranquillizzi.. Non esiste nessun sesso facile. Ogni figa ha un prezzo, tendenzialmente alto, e se non lo paghi, nessuna te la da. Come è sempre stato. Quel che disturba è l’ostentazione: mi disturba parecchio che qualsiasi cosa stia facendo irrompa davanti ai miei occhi un seno, un sedere che mi faccia perdere la concentrazione.

    • Pelzen

      Perdona, ma l’ostentazione diventa offensiva quando si incrociano immagini rivoltanti di alcune donne in quella specie di tute attillate con fasce enorme di grasso, a fatica contenuto, da quelle maglie sintetiche. Questo per me è oltremodo offensivo al buon gusto, alla decenza e sopratutto per l’immagine pubblica. Queste andrebbero a calci gettate in una porcialia, altro che palle.

      • A 19th century man

        L’ostentazione non è che è offensiva, se ostenti mi vengono le voglie e non potendole soddisfare se non “pagando” (la prostituta è l’unica donna onesta che ti presenta il conto subito), il livello di frustrazione sale, e tale frustrazione fa abbassare la mia qualità della vita.

        • Pelzen

          Gli orientali insegnano che il vero peccato dell’uomo è il desiderio in qualunque forma si presenti e questo rende l’uomo peggio della bestia (ci vuole poco eh? Visto che la storia è solo un gran mattatoio)

  • Francesco

    Magnifico articolo, da condividere persino le virgole.

  • Maura

    Io sono di sinistra e femminista e quel cartello mi fa vomitare. Una cretina non fa primavera..

    • Eleonora Ferrari

      il problema cara signora è che non è una sola , ma una valanga di imbecilli . io sono stata femminista quando il termine non esisteva . mi sono ribellata agli ordini imposti da uomini maschilisti , ormai defunti , quando ci imponeva a 18 anni di mettere il grembiule nero , mai in marcia nelle piazze a fare la cretina . ma a casa mia esisteva l’insegnamento semplice ” ricorda che le ginocchia debbono essere sempre strette e se cade la monetina sei finita ” e qui non c’entra la religione ma il buon senso . la battutra era di mia nonna e io l’ho trasmessa a mia figlia . essere femministe vuol dire saper dire no , inutile fare le santerelline dopo 40 anni .

    • Giovanni Parodi

      … fosse solo una, in realtà sono, ahimè, milioni …
      la sinistra, come diceva Spengler fa sempre il gioco del grande capitale, a volte senza saperlo (aggiungeva ironicamente) … queste cose, fatti in realtà, le scriveva negli anni 20 del 900.
      Anche io, per brevissimo tempo sono stato di sinistra, poi son guarito 🙂
      un saluto e buona giornata
      Piero e famiglia

    • Luca G

      Il femminismo, di fatto, ha messo la donna in competizione con l’uomo. Il fatto che è un uomo in una donna cerca complicità e non competizione.
      Essere complici non significa essere sottomesse.
      Vorrei aggiungere che la selezione la fa la donna. E ci sono ottimi articoli di Blondet su questo argomento (per esempio, sull’amor cortese).
      Peccato che la “donna moderna” sia molto selettiva su questioni come l’aspetto fisico o il portafoglio e meno sulle qualità della persona.
      La bellezza passa, l’intelligenza (o la scemenza) resta.
      Saluti

  • Luigi Ranalli

    Ottima risposta di Blondet al tipico ateo saccente modernista dal fare accusatorio in cui tutti noi cattolici, persino un cattolico “nominale” come me, ci siamo prima o poi imbattuti!
    Però sono d’accordo al 100% col Direttore solo in linea di principio, ma rimango un po’ dubbioso sul piano pratico…

    Mi spiego: la “morale” odierna non è semplicemente lassista, ma è immoralità pura imposta ed elevata a modello. Questo è il guaio!

    Ma l’etica e la morale sessuale che ogni civiltà si è sempre imposta per sopravvivere ha poi traduzioni pratiche differenti a seconda dei luoghi e delle varie epoche, altrimenti finirebbe per morire come è avvenuto da noi.
    Ad esempio mi risulta che a differenza di quanto generalmente credano i modernisti “sinistri” ed atei, il Medioevo sia stato molto più liberale in fatto di etica sessuale rispetto alla Controriforma che forse, come effetto di una reazione al protestantesimo e puritanesimo, ha finito per adottarne alcuni aspetti: un’autocensura mossa da qualche eccessivo senso di colpa… mi vengono in mente certi dettagliatissimi manualetti secenteschi sulle pratiche sessuali lecite o i pittori “mutandari”…
    Peraltro quel rimpianto Medioevo di amor cortese, stilnovismo, cavalleria era anche quello in cui sposarsi appena adolescenti era la norma e fare figli una ricchezza, non un costo. Scusate la considerazione forse volgare e bassa, ma è facile essere buoni cattolici in un simile contesto sociale pre-industriale, semplice ed ordinato!

    E’ azzardato presumere che se i principi di amor cortese, sessualità sana, pudore rimangono validi per ogni popolo ed epoca, le loro effettive traduzioni pratiche debbano necessariamente tenere conto del contesto, come degli abiti fatti su misura?

    In soldoni, se oggi i modernisti gnostici e pseudognostici sono costretti a raccogliere i cocci della distruzione della morale che loro stessi hanno voluto, la controparte cristiana è capace di elaborare un’etica pratica anche in materia sessuale che sia “vera” per il 2000?

    Perché purtroppo oggi i cattolici sembrano divisi tra i bergogliani che hanno ceduto e svenduto tutto ed un tradizionalismo che crede in un’impossibile restaurazione acritica e che di fatto trova una ragion d’essere solo nell’antibergoglionismo.

  • Mattia

    Io credo che la verità stia nel mezzo. Da una parte è sicuramente doveroso mantenere una condotta morigerata e rensponsabile al fine di contenere gli eccessi più deleteri, ma al tempo stesso occorre riconoscere che la sensualità rappresenta una fonte di gioia e di intimità sentimentate in innumerevoli coppie che si amano teneramente. Disconoscere la nobilità di questo sentimento e la felicità che da esso può derivare rappresenta una forma di repressione in senso deteriore. Infatti lo stile di vita ascetico o monacale che menziona nell’articolo è sempre stato inteso come implicante notevoli sacrifici che possono essere beninteso subordinati a un fine superiore, ma che continuano comunque ad essere requisiti dolorosi riservati a pochissimi eletti. Io per esempio ammetto umilmente che in questo momento non sarei in grado di rinunciare al rapporto fisico e sentimentale che mi lega alla mia compagna.