Roberto PECCHIOLI
L’uomo contemporaneo corre. Non si ferma mai, non prende fiato, non ha una meta , non conosce limiti, né, in fondo, ha altro obiettivo che la corsa. Ha creduto nel mito del progresso lineare: più di ieri, meno di domani, come le promesse d’amore d’ altri tempi. Nel mondo liquido, affrettarsi è insieme mezzo e fine. Un intellettuale francese, Paul Virilio, definì questo modo di essere dromocrazia, il potere della velocità, che nella lingua delle tecnologie digitali si … Leggi tutto