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La votazione sulla Legge su Israele stato ebraico

Israele è “lo Stato del popolo ebraico” per legge

di Paolo Castellano

Israele è per legge “la nazione del popolo ebraico”. La norma è stata votata nella notte a cavallo tra il 18 e 19 luglio ed è stata fortemente voluta dalla coalizione di centro-destra che sostiene l’attuale primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Dopo parecchie ore di discussione alla Knesset, il parlamento ha approvato la legge con 62 voti favorevoli e 55 contrari. L’opposizione, composta dai rappresentanti arabi e dai partiti di centro-sinistra, ha criticato la normativa sostenendo che potrebbe discriminare etnicamente coloro che vivono in Israele e non sono ebrei.

Come riporta il The Times of Israel, la legge stabilisce definitivamente che Israele è la patria storica del popolo ebraico e che gli ebrei hanno il diritto di autodeterminazione in essa. Questa decisione è etichettata come “legge fondamentale”: è più difficile da abrogare rispetto ad altri provvedimenti legislativi.

Cosa prevede la legge dello “stato-nazione ebraico”

Nella legge si dice anche che il calendario ebraico sarà il calendario ufficiale di stato e sono stati riconosciuti ufficialmente il giorno dell’Indipendenza, i giorni del ricordo e le festività ebraiche. Dopo l’intervento critico del presidente israeliano Reuven Rivlin, la legge ha subito delle modifiche nelle parti più discutibili: è stato scartato un articolo che parlava della creazione di città e quartieri solo per cittadini ebrei.

L’opposizione araba inoltre critica il fatto che la votazione riconosca Gerusalemme unita come capitale dello Stato ebraico e che l’arabo sia stato declassato a lingua speciale, quando prima dell’approvazione della nuova legge era considerata la seconda lingua ufficiale di Israele. In merito la norma recita: «questa clausola non danneggia lo status concesso alla lingua araba prima che questa legge entrasse in vigore». Al di là della questione della lingua, gli arabi sono il 20% degli 8,7 milioni di abitanti di Israele. Questi godono di pari diritti civili ma non possono fare il servizio militare.

Proteggere la maggioranza ebraica

Gli analisti affermano che la coalizione di centro-destra abbia concentrato molta energia nell’approvazione della legge “Israele stato-nazione ebraico” per proteggere la maggioranza ebraica dentro i confini israeliani e anche per respingere coloro che esprimono dubbi sul carattere ebraico della nazione. I promotori della legge però assicurano che in ballo non c’è nessuna discriminazione ma solo l’avvaloramento dei principi ebraici e democratici che da questo momento sono posti su un piano paritario.

Il commento di Benjamin Netanyahu

Un entusiasta Benjamin Netanyahu ha commentato così la nuova norma che rappresenta un “momento fondamentale negli annali del sionismo e di Israele”: «Abbiamo custodito nella legge i principi base della nostra esistenza. Israele è lo stato nazionale del popolo ebraico, che rispetta i diritti individuali di tutti i suoi cittadini. Questo è il nostro stato, lo Stato ebraico».

@Castelpao

Il testo integrale della legge

Legge Fondamentale: Israele, Stato Nazione del Popolo Ebraico

1) Principi fondamentali

A. La Terra di Israele è la patria storica del popolo ebraico, in cui lo Stato di Israele si è insediato.
B. Lo Stato di Israele è la patria nazionale del popolo ebraico, in cui esercita il suo diritto naturale, culturale, religioso e storico all’autodeterminazione.
C. Il diritto di esercitare l’autodeterminazione nazionale nello Stato di Israele è esclusivamente per il popolo ebraico.

2) Simboli dello Stato

A. Il nome dello Stato è “Israele”.
B. La bandiera dello Stato è bianca con due strisce azzurre vicino i bordi e una stella di David blu al centro.
C. Il simbolo dello Stato è una Menorah a sette braccia con foglie d’ulivo su entrambi i lati e la scritta “Israele” sotto di esso.
D. L’inno nazionale è l’”Hatikvah”.
E. Ulteriori dettagli sui simboli di Stato saranno determinati dalla legge ordinaria.

3) La capitale dello Stato

Gerusalemme, integra e unita, è la capitale di Israele.

4) Lingua

A. La lingua ufficiale è l’ebraico.
B. La lingua araba gode di riconoscimento speciale nello stato. La legge regolamenterà l’impiego dell’arabo nelle istituzioni di stato.
C. Questa previsione non pregiudica lo status riconosciuto alla lingua araba dalle normative preesistenti.

5) Ritorno degli esuli

Lo Stato è aperto all’immigrazione ebraica e al ritorno degli esuli

6) Collegamento con il popolo ebraico

A. Lo Stato si impegnerà affinché sia garantita la sicurezza dei membri del popolo ebraico in pericolo o in cattività a causa della loro ebraicità o cittadinanza.
B. Lo Stato agirà nell’ambito della Diaspora per rafforzare l’affinità fra esso e i membri del popolo ebraico.
C. Lo Stato agirà per preservare il patrimonio culturale, storico e religioso del popolo ebraico fra gli ebrei della Diaspora.

7) Insediamenti ebraici

A. Lo Stato considera lo sviluppo di insediamenti ebraici come valore nazionale e agirà per incoraggiare e promuoverne l’insediamento e il consolidamento

8) Calendario ufficiale

Il calendario ebraico è il calendario ufficiale dello Stato, e sarà affiancato dal calendario gregoriano come calendario ufficiale. L’utilizzo del calendario ebraico e di quello gregoriano sarà disciplinato dalla legge.

9) Giornata dell’Indipendenza e commemorazioni

A. La Giornata dell’Indipendenza (Yom HaAtzmaut) è la festività nazionale ufficiale dello Stato.
B. La Giornata della Memoria per i Caduti in tutte le Guerre di Israele, per le vittime dell’Olocausto, nonché la Giornata del Ricordo dell’Eroismo, sono giorni di commemorazione dello Stato.

10) Giorni del riposto e Shabbat

Lo Shabbat e le festività di Israele sono i giorni di riposto fissati per lo Stato. I non ebrei hanno diritto a rispettare i loro giorni di riposo e le loro festività. I dettagli su questo argomento saranno fissati dalla legge.

11) Immutabilità

Questa legge fondamentale non può essere emendata che da un’altra legge fondamentale, approvata dalla maggioranza dei membri della Knesset.

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Loro possono: “La difesa della razza”, titola il j neocon Molinari su Repubblica: 

Infatti molti son0 andati ad aiutare i fratelli ucraini dell’Azov:

https://twitter.com/EmaEuropeo/status/1648591704134414338

Jewish billionaire Igor Kolomoisky is the godfather of the Azov movement, Khazin is their father.

“Il diritto di esercitare l’autodeterminazione nazionale nello Stato di Israele è esclusivamente del popolo ebraico”. È uno degli articoli della legge recente fatta votare da Netanyahu. Immaginatevi se in Italia si votasse una legge che dica lo stesso per gli italiani a detrimento delle minoranze allogene come i sud-tirolesi, i ladini, le antiche comunità albanesi nel centrosud ed i negri immigrati e i bangla. Ma se lo fa Israele – che i media occidentali definiscono l’unica democrazia in medioriente – nessuno ha nulla da obiettare. La verità è che un certo tipo di ebraismo, quello sionista, rivendica per sé il nazionalismo che invece ritiene pericolosamente antisemita negli altri popoli. Due pesi e due misure. Un vero e proprio razzismo di marca sionista.