L’Esercito siriano trova armi di fabbricazione israeliana negli ex bastioni dell’ISIS vicino alle alture del Golan occupato

DAMASCO, SIRIA (16:00) – Dopo aver estromesso lo Stato islamico dall’ultimo punto d’appoggio, nella campagna occidentale di Daraa, le forze governative siriane hanno avviato un’operazione di rastrellamento su larga scala per bonificare completamente l’area.

L’operazione ha portato alla luce enormi depositi di armi e rifornimenti; in particolare nelle città di Koya e Qusayer che sono state le ultime roccaforti dell’ISIS a essere liberate.

Le armi, per lo più di fabbricazione israeliana, includono: proiettili di mortaio, GdR, ATGM, fucili d’assalto e vari tipi di munizioni.

Inoltre sono stati ritrovate anche razioni alimentari e materiale medico israeliano e saudita nei depositi abbandonati dai terroristi nelle due città.

L’intera regione del bacino del Yarmouk è stata riconquistata dopo che le forze siriane hanno invaso l’ISIS in una battaglia durata due settimane.

Nota: Un giorno le autorità di Israele dovranno spiegare quale sia stato l’obiettivo di Israele nel fornire appoggio logistico e di armamento ai gruppi terroristi che operavano nella sud della Siria e quale fosse esattamente il ruolo di Israele nel complotto per rovesciare il Governo di Damasco e smembrare il paese.

 mondo deve conoscere l’ipocrisia dei sionisti che si riempiono la bocca di frasi retoriche contro il terrorismo e risulta poi che sono loro i principali sponsor del terrorismo, quando questo serve alle finalità di espansione dello Stato sionista.

L’Esercito siriano trova armi di fabbricazione israeliana negli ex bastioni dell’ISIS vicino alle alture del Golan occupato

Fonte: Al Masdar News

Traduzione e nota: Luciano Lago

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