HEZBOLLAH S’E’ VENDICATO, E ISRAELE NON SA COME HA FATTO

Il 4 gennaio un ordigno è esploso nei pressi della caserma israeliana di Zibdin, territorio libanese occupato da Israele. Nessuna vittima, secondo Sion; molte secondo Hezbollah che ha rivendicato l’attacco come ritorsione per la morte del celebre e rispettato Samir Kuntar lo scorso 20 dicembre. Ora gli israeliani sperano che Hezbollah si accontenti di questo gesto, titola Haaretz. Il perché è spiegato qui sotto (Mb)

 

ISRAELE IGNORA COME IL COMANDO DI HEZBOLLAH SI E’ INFILTRATO NELLA FRONTIERA

I responsabili militari israeliani non sanno come Hezbollah abbia collocato l’esplosivo che è esploso a pochi metri dalla caserma sionista di Zibdin, nelle Fattorie di Shebaa, un territorio libanese occupato da Israele. L’esplosione ha distrutto un veicolo Hummer, provocando morti e feriti tra i militari che si trovavano all’interno, incluso un generale israeliano.

Secondo il sito di informazione sionista francese “Jforum”, gli israeliani non hanno scoperto alcuna falla nelle loro accurate misure e preparativi dispiegati in previsione di un attacco dopo la minaccia del Segretario Generale di Hezbollah di vendicare l’uccisione di Samir al-Kuntar per mano israeliana a Damasco il 20 dicembre scorso.

“Jforum” assicura che oltre alle postazioni di osservazione israeliane situate lungo la frontiera, vi è un sistema elettronico di vigilanza considerato “impermeabile” e che dispone di sensori di alta tecnologia e di altri dispositivi in grado di avvisare alla minima ‘intrusione’.

“Il fatto che Hezbollah sia stato capace di collocare una bomba nel lato israeliano della frontiera dimostra che questo sistema così sofisticato non ha funzionato”, ha scritto il sito sionista francese, che ha fatto un appello a rivedere il sistema dispiegato nella frontiera settentrionale prima che Hezbollah decida di attaccare di nuovo.

I responsabili dell’esercito israeliano ritengono che Hezbollah non abbia concluso le sue operazioni per vendicare la morte di Samir Kuntar, e che potrebbe utilizzare lo stesso metodo di infiltrazione in futuri attacchi.

Alcuni media israeliani hanno ipotizzato che Hezbollah potrebbe aver costruito un tunnel sotto il confine, ma non ne è stata trovata traccia.

Essi hanno ricordato che Hezbollah possiede un’unità di élite chiamata “Forza Ridwan”, addestrata specialmente per realizzare incursioni in territorio nemico.

La mancanza di dati e spiegazioni sull’incursione del movimento di Resistenza Islamica libanese, secondo questi mezzi di comunicazione, ha seminato allarme e confusione nell’entità sionista.

Fonte: “Al-Manar”, traduzione di “Musulmani sciiti in Italia”