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PAOLO SENSINI – La Casta politico-burocratica è trasversale e non ha un colore prevalente, anche se un posto d’onore spetta di fatto e di diritto alla nomenklatura comunista e post-comunista. Capostipite di questa lunga schiera di “eletti” è l’ex presidente della Camera Pietro Ingrao, poeta, partigiano, anticapitalista, ispiratore di Nichi Vendola, ma anche vincitore nel 1934 di un Littoriale della cultura con un’esaltazione della bonifica mussoliniana delle paludi pontine dal titolo: «Coro per la nascita di una città» (Littoria).

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PAOLO SENSINI – Continua implacabile la torchiatura fiscale ai danni dei contribuenti i-taglioti, collocando l’Italia ai vertici mondiali per inciviltà e vessazioni nei confronti dei produttori di ricchezza. E’ la Corte di Cassazione a ribadirlo con una sentenza dell’8 maggio, confermando – semmai ce ne fosse stato bisogno – l’indissolubile complicità di tutti gli apparati di regime.

http://www.miglioverde.eu/la-cassazione-il-fisco-puo-fare-quel-che-vuole-dei-vostri-conti-correnti/

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PAOLO SENSINI – Nella sua “Lettera di un’ebrea a Francesco” pubblicata sul Giornale (15 magggio 2015), Fiamma Nirenstein intima “con umiltà ma guardandolo negli occhi” a Papa Bergoglio di non riconoscere ufficialmente la Palestina perché ciò, nell’economia del suo ragionamento, significherebbe “avallare uno Stato antisemita”. In questo modo, giocando sull’ignoranza (nel senso di non conoscenza) della ggeente e sul senso di colpa instillato dal secondo dopoguerra nei non-ebrei, si vuole far credere in maniera fraudolenta che gli unici “semiti”

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All’interno della sinistra di matrice keynesiana è attualmente in corso un acceso dibattito tra “sovranisti” ed “europeisti” che vede da un lato i sostenitori della sovranità monetaria nazionale, il cui obiettivo è l’uscita ragionata e controllata dall’euro, e dall’altro lato i sostenitori della moneta europea, e del sistema di cambio fisso che essa comporta, ma da riformare secondo un approccio “brettonwoodiano” per il quale la moneta unica dovrebbe diventare moneta comune legata alle monete nazionali (euro-lira, euro-pesetas, euro-franco, euro-marco, etc.)

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PAOLO SENSINI – Una spiegazione dovrà pur esserci se le maggiori firme di “Ri-pubblica”, pardon “Repubblica”, ossia del giornale moral-progressita-democratico per eccellenza, sono scivolate ripetutamente nell’accusa di Plagio. E’ il caso, tanto per fare qualche nome, di venerati maestri come Umberto Galimberti, Corrado Augias, Umberto Eco, Eugenio Scalfari, Vittorio Zucconi, Federico Rampini e l’intellettuale-martire di punta della testata, Roberto Saviano. Un taglia&incolla furioso, compulsivo e particolarmente redditizio in termini economici, vista la frequenza delle uscite editoriali e delle comparsate televisive

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PAOLO SENSINI – Fateci caso: a un dato momento, con una perfetta sincronia, tutti i mezzi di distrazione di massa hanno smesso di definire coloro che assaltano le coste sicule come “immigrati” clandestini per utilizzare invece esclusivamente il termine “profughi”. Lo slittamento semantico può sembrare minimo, quasi impercettibile, ma non è affatto così, perché da quell’istante è quasi implicito l’obbligo dell'”accoglienza” e chiunque non l’avesse pensata in tale maniera doveva percepirsi ed essere percepito come un rassista, una persona senz’anima,

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PAOLO SENSINI – Dopo anni di menzogne e bufale profuse a piene mani, il noto giornalista americano Seymour Hersh rivela oggi che il “racconto” della morte di Osama Bin Laden ad Abbottabad in Pakistan è stata un’enorme montatura che è servita come trofeo per la rielezione di Obama alle elezioni presidenziali del 2012. Tutto falso, dunque, ma ancora una volta i soliti intelligentoni pavloviani si divertiranno a deridere i gomblottisti… Come se questa operazione a forte impatto spettacolare, insieme alle

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PAOLO SENSINI – Eccoli qua in tutta la loro magnificenza i “nostri alleati” nel Vicino Oriente, i corifei delle famose “libertà occidentali”, quelli per capirci che finanziano — insieme a Qatar e agli altri feudo-monarchi del Golfo — le moschee che stanno lardellando tutta l’Europa e che, pezzo dopo pezzo, si vanno appropriando di fette sempre più grandi di economia occidentale. Le autorità dell’Arabia saudita hanno appena decapitato a Jeddah 5 stranieri (provenienti da Yemen, Ciad, Eritrea e Sudan),

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