Maurizio Blondet

Intoppo:  sugli immigrati, la Polonia appoggia Orban

Li chiamano “I quattro di Visegrad”. Sono – in ordine di grandezza – Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Tutti emersi dall’Est comunista. Possono dividerli molte cose: l’odio alla Russia, il filo-americanismo, la “democrazia” o l’”autoritarismo”, l’adesione più o meno entusiastica alla UE, ma su una cosa sono tutti e quattro d’accordo: no all’operazione-invasione di migranti. In nome della sovranità nazionale.

I quattro di Visegrad – i loro primi ministri – si sono riuniti a Praga venerdì per appoggiare l’ungherese … Leggi tutto

E' una manipolazione di troppo?

E’ proprio un’operazione. Come aveva annunciato  il direttore della Stampa, Mario Calabresi, pubblico la foto del bambino perché “questa foto farà la storia. È l’ultima occasione per vedere se i governanti europei saranno all’altezza della Storia”. Sono le stesse parole di Bernard Henry Levy: “Questa immagine farà muovere quelli che ci governano”.

Insomma, è un ordine.

Di colpo, tutti d’accordo. Il governo belga caccia i suoi senzatetto dai ricoveri per metterci i rifugiati. Il premier finlandese Sipila offre ai profughi Leggi tutto

Mediazioni culturali. Con danni collaterali.

“Omayma Benghaloum, una donna tunisina di 33 anni, è   stata uccisa dal marito. Mediatrice culturale, la donna si era attardata fino a notte inoltrata per via dello sbarco di 838 migranti nel porto di Messina. Il marito, un tunisino di 55 anni, l’ha bastonata a  morte.  Poi si è consegnato in questura portando con sè le 4 figlie (dai 2 ai 13 anni)”.

“La coppia uccisa a Palagonia: l’ivoriano violentò la  donna  prima di assassinarla”.

Tre omicidi in cinque giorni … Leggi tutto

WASHINGTON NERVOSA: CHE  CI FANNO I RUSSI IN SIRIA?

 

Nervosität in Washington: Was machen die Russen in Syrien?

Deutsche Wirtschafts Nachrichten  |  Veröffentlicht: 04.09.15 00:55 Uhr

 

 

 

Le recenti attività della Russia in Siria suscita timori al governo degli Stati Uniti: La Casa Bianca sta esaminando se i russi siano già intervenuti nei combattimenti in Siria. Washington minaccia i russi in via preventivaa. Il ministro della Difesa ceco ritiene che i russi   abbiano già iniziato le puntate offensive. La situazione è confusa – e potrebbe essere … Leggi tutto

Gilad Atzmon

 

Ieri la Germania se lè presa con la Gran Bretagna per la crisi dei migranti . La Germania si prepara ad accettare 800.000 richiedenti asilo entro la fine dell’anno . Anche la Gran Bretagna  si sta preparando per il disastro di rifugiati in crescita: ha chiuso le porte .  Il richiamo tedesco ha un certo senso, devo ammettere . Dopo tutto , è stato Tony Blair e il suo governo laburista che ha lanciato la guerra criminale … Leggi tutto

il ricatto

Quando il Corriere, La Stampa, e Il Manifesto pubblicano la stessa foto in prima pagina , il lettore avvertito capisce che è in corso un’operazione. Non che la foto non sia straziante; deve esserlo. Il Manifesto quasi ha scoperto il gioco col suo titolo rivoltante, cinico : “Niente Asilo”. Una battuta ‘di spirito’  – chissà che risate –  sul corpicino, venuta sù come vomito dal peggior rigurgito romanesco, dimostra che i compagni del Manifesto, quando l’hanno escogitata Leggi tutto

Siberia occidentale

I media hanno riparlato del cosiddetto “idolo di Shigir”, esposto al museo Sverdlovsk di Yekaterinbug. Trovato nel 1890 in una palude di torba della Siberia occidentale, questa sorta di palo sormontato da testa umana – originariamente era alto 5 metri, ne restano 2,7 – era stato datato nel 1997 come risalente a 9500 anni fa’: per cui era già la più antica scultura lignea esistente.

 

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Adesso un sistema più perfezionato di datazione al Carbonio 14 (con spettrometro di massa Leggi tutto

“E'  colpa di Orban”. E, ah sì, di Putin. La Merkel no?

Dopo averci mostrato come i poveri profughi passavano sotto il filo spinato posto al confine dal malvagio Orban, adesso i media ci mostrano e raccontano come il malvagio Orban ferma a Budapest i treni con cui i poveri siriani vogliono andare in Germania: in Germania dove la generosa Angela Merkel li aspetta a braccia aperte. Si insinua, anzi il ministro degli esteri francese Laurent Fabius è giunto a dichiararlo, che “l’Ungheria non rispetta i valori comuni d’Europa”.

Sono Leggi tutto