Maurizio Blondet

E’ difficile pensare in queste ore che il “progetto europeo” (ossia eurocratico) e la sua pseudo-moneta, l’euro, possano sopravvivere. Del che – nonostante le difficoltà e i drammi che ci procureranno – non cesseremo di essere grati a Schauble e Merkel. E’ anche il momento di dare a questi due la parte di ragione che hanno; una ragione che incenerisce – finalmente – le vacue illusioni degli “europeisti” dogmatici. Precisamente di quelli che, dal Quirinale a Radio Radicale,  per decenni,

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Forse dovremo infine ringraziarlo, Schauble...
Aggiornamento  —-

“Assistiamo alla terza autodistruzione d’Europa sotto  la  direzione tedesca” (Emmanuel Todd)

Forse alla fine di tutto ciò, dovremo dire grazie al ministro delle finanze: ha spaccato l’eurozona e ci ha restituito la fredda aria della libertà. Quelli di noi che sopravviveranno, dico.

 

 

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(Nel  disegno, l’intreccio di  interconnessioni che mostra come mai un disastro greco si ripercuoterà sul mondo intero. E’ la globalizzazione, bellezza!)

 

ESMPaidInCap_0(Qui sopra, il cartellino del prezzo  della “costruzione europea” gonfiata fino ai

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E' arrivato il Cigno Nero. Sovrappeso.

Ha ancora una volta ragione Philippe Grasset, di Dedefensa: la mega-implosione della Borsa cinese, la crisi greca (d’Europa), le ore di oscuramento elettronico di Wall Street non sono eventi separati, sfortunate coincidenze. Sono manifestazioni del medesimo Grande Collasso del Sistema; quello iniziato nel 2007-2008, mai cessato da allora – e se c’è una novità, è la sua entrata in fase di accelerazione, per cui occorre una nuova espressione: “turbine di crisi” che tutto trascina con sé. Nell’autodistruzione totalitaria a cui

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Queste riflessioni sono state suscitate dalla lettura del «Buongiorno» del 4 luglio 2015, che riporto integralmente.

 

Cara Laura, ragazza belga di 24 anni sprofondata fin dall’infanzia nel buco nero della depressione, ho letto che hai appena chiesto e ottenuto il via libera all’eutanasia, cioè la possibilità di morire per mano dello Stato. Sgombro subito il campo da un pregiudizio. I mali dell’anima sanno essere strazianti e talvolta irreversibili come quelli del corpo; il fatto che siano invisibili non significa

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Come andò a San Gerolamo

Abbiamo lasciato il nostro santo intellettuale a Betlemme, nel 386, intento  – su un vago mandato di papa Damaso, che però era ormai scomparso – alla traduzione in latino della Bibbia ebraica, laddove esisteva ormai da sei secoli la Bibbia greca, tradotta da savi anziani di Sion. A chi esprimeva dubbi sull’utilità dell’impresa, l’intellettuale poteva replicare che il rabbinato della sua epoca, nel cosiddetto “concilio di Jamnia”, aveva rigettato la Settanta come eretica e contaminata da idee elleniche (per esempio

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Il sistema insindacabile di oppressione in Europa

Una voce da Bruxelles, riportata da Dedefensa: “Fino a  qualche anno fa, la consegna fra i  funzionari dirigenziali era di essere più discreti possibile, specie nel caso delle auto di servizio ( …). Da qualche mese è  un diluvio nell’altro senso: enormi 4×4, SUV, eccetera – si direbbe che i nostri famosi  fabbricanti tedeschi non cessino di fabbricarne di sempre più grossi, più massicci, più blindati, specialmente concepiti per i funzionari  – Juncker è un campione in questo campo

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MACRON: “LA DEMOCRAZIA HA BISOGNO DEL RE”

Emmanuel Macron è il ministro francese dell’Economia nel governo Valls.  E’ superlaureato all’ENA.   Ha 37 anni.  Tutto ciò per premettere che non abbiamo a che fare con un vecchio parruccone superato.  Ed ecco la frase-chiave dell’intervista che ha rilasciato aLe 1 Hebdo l’8 luglio. Tema, la democrazia, e come mai non funziona.

“La democrazia comporta sempre una forma di incompletezza, perché non basta a se stessa.  C’è nel processo democratico e nel suo funzionamento un assente. Nella politica francese, questo

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La Clinton: “Io presidente, attaccherò l’Iran”. E noi bravi soldatini...

La candidata Hillary Clinton l’ha detto in una riunione selezionata al Dartmouth  College per raccogliere fondi. Chiaramente, i selezionati ascoltatori erano della nota lobby,  senza il favore e i soldi della quale  nessun candidato ha la minima speranza di vincere le elezioni  in Usa.  La  nota lobby è ovviamente contrarissima (come Netanyahu)  all’accordo sul nucleare iraniano che Obama cerca di firmare prima della sua scadenza.

Hillary dunque ha assicurato i selezionatissimi pagatori: “Anche se un tal accordo si produce, noi

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