Maurizio Blondet

BERLINO:  HA DIMENTICATO IL DOCUMENTO NEL CAMION...

Vedete? Anche la polizia e i  servizi tedeschi imparano presto. Prima si lasciano scappare  il terrorista della strage di Natale; ma il giorno dopo, guardando meglio, scoprono  che  –  come tutti i terroristi  islamici –  ha lasciato nel vano porta-oggetti  il suo documento  di prolungamento della permanenza in Germania (Duldungsbescheinigung) che è praticamente la prova   della sua identità.

Lo ha fatto uno dei fratelli Kouachi dopo aver sparato a  quelli di Charlie Hebdo; hanno cambiato auto,  ma nella prima

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Varsavia ha un problema 'italiano':  i ricchi sovversivi di Stato.

Manifestazioni violente.  Picchiatori che provano a rovesciare le auto dei deputati del PiS,il partito del governo che ha vinto le elezioni;   la polizia che respinge a manganellate e lacrimogeni  tentativi  dei rivoltosi di irrompere nella Dieta (Parlamento) per bloccare  l’approvazione di una legge; febbrili preparativi per organizzare anche in Polonia una piazza Majdan” all’Ucraina, con fredda pianificazione di “wc, centro-stampa, palco con audio” e “incidenti di sangue dopo due giorni”.  Insomma è la rivolta   democratica contro il governo reazionario di

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Berlino: la polizia s'è fatta sfuggire lo stragista (un professionista, lui).

Adesso  la polizia tedesca non è sicura che il pakistano che ha arrestato sia il guidatore del camion assassino.  Anzi, è ormai sicura che non è lui: “Abbiamo l’uomo sbagliato e dunque il vero assassino è ancora armato e libero”,   ha detto un funzionario a Die Welt.

E’ successo più o meno così, almeno così la  raccontano. “Un coraggioso giovane” di cui non si fa il nome avrebbe visto uscire l’assassino dal posto di guida del camion e l’avrebbe seguito

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di Roberto Pecchioli

Parte I – LA SCONFITTA DI GOETHE.

Molti anni fa chi scrive aiutò per dovere professionale una mite, anziana signora svizzera calvinista nel disbrigo delle pratiche di importazione in Italia di libri destinati alle comunità protestanti . La  signora fece dono di una copia dell’Evangelo ( la prima E è essenziale), in un’edizione ad uso dei pastori protestanti. Dopo un’ occhiata distratta all’introduzione, tesa all’esaltazione delle figure di Lutero e Calvino, lessi con un certo turbamento l’

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State calmi, è strategia della tensione

Ankara, Zurigo, Berlino.  Il più grosso è ovviamente a Berlino, 9 morti una cinquantina di feriti – modus operandi simile all’attentato di Nizza del 14 luglio;  è la prima volta che un vero attentato “alla francese” colpisce la Germania. La Francia ha ed ha avuto le mani in pasta in Siria, fa i giochi sporchi da anni; Berlino è rimasta neutrale.   A Zurigo, uno sconosciuto ha sparato in  un centro islamico.  Ad Ankara, ucciso da un poliziotto l’ambasciatore russo.

E’

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"Sia lo Stato a stabilire quali notizie sono vere, e  quali fake"

Da Repubblica: “Boldrini contro l’odio e le fake news.  Appello ai cittadini per smascherare le bufale web.  La presidente della Camera annuncia un’azione per sollecitare il debunking. “Sono in contatto con quattro  esperti, lavoriamo con i social network contro la disinformazione”.  Si dà anche il nome dei quattro ‘esperti’ preferiti dalla Boldrini:  Paolo Attivissimo (il disinformatico – che già dimostra un partito preso ideologico ), David Puente, ex dipendente Casaleggio, Michelangelo Coltelli, alias Butac e Walter Quattrociocchi, IMT lab.

Claudio

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ARRESTATI AD ALEPPO UFFICIALI NATO. CONSIGLIO DI SICUREZZA SI RIUNISCE A PORTE CHIUSE.

Devono essere i bambini sulle cui sofferenze   tanto hanno pianto Mogherini,  Botteri, Staffan De Misura, Kerry…invocando una tregua per salvarli.

La riunione avverrà alle18 ora italiana, alle 12  ora di New York.

Voltaire Network — The Security Council meets in secret, Friday 16 December 2016 at 17.00 universal time – NATO officers were arrested this morning by Syrian Special Forces in a bunker in East Aleppo.

E’ stato Putin.

 

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In galera anche Montecitorio. Per  la sua accertata pericolosità sociale.

 

Vedo che hanno sbattuto in carcere preventivo il palazzinaro Sergio Scarpellini,  benché 80 enne, insieme a quel Marra-braccio-destro-della Raggi. Adducendo la “pericolosità sociale” dei due. Complimenti.  Si   poteva giungere  alla conclusione già otto anni fa.  La pericolosità sociale di Scarpellini  deriva dalla accertata  pericolosità sociale del Parlamento italiano, ben lieto di affittare a Scarpellini lussuosi immobili,  che avrebbe invece potuto comprare – risparmiando denaro dei contribuenti.

Leggere lì articolo di Gian Antonio Stella a pagina 6 del Corriere

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