Maurizio Blondet

Non criticherò più El Papa. E' inutile.

 

Vatican City è diventato un ciclone travolgente di pubblicità. Ai primi di dicembre, “Chiamatemi Francesco”, il primo film a gloria di Bergoglio Santo-Subito, presentato in sala Nervi, ossia promosso dal Vaticano con proiezione ad inviti, con il trailer d’ordinanza visibile su Youtube. “Distribuito dalla Medusa, sarà diffuso in tutto il mondo”. Qualche giorno dopo, il primo video sincretista dove il Santificato Mediatico decreta che le religioni sono tante , “molti pensano in modo diverso, sentono in modo

Enrico Galoppini, Il Discrimine

Leggendo gli interventi dei miei amici o conoscenti musulmani, mi capita spesso di notare una notevole preoccupazione per la tragica ed ‘ingloriosa’ fine che sta facendo “il mondo islamico”. Una fine in direzione del “nichilismo occidentale”, a colpi di consumismo, individualismo e culto dell’ego. Il tutto eventualmente condito da una religiosità di facciata, tutto fumo e niente arrosto, che recentemente ha preso le sembianze del cosiddetto “fondamentalismo”. La “crisi dell’Islam”, che ha tra l’altro fornito l’occasione

di CdP Ricciotti. RadoSpada, 7 gennaio 2013

Dalla pagina 207 del testo: Joseph Aloisius Ratzinger. L’altra teologia del “papa emerito”

[…] Nel suo libro «Introduction of Christianity», anno 2004, pagina 326, J. Ratzinger scrive: «[…] Tale visione dimentica un decisivo aspetto della Cristianità, che è quindi ridotto per tutti gli scopi pratici a moralismo ed ha derubato della speranza e gioia che sono il vero respiro della sua vita. Forse dovrà essere ammesso che la tendenza a tale falso

Il problema non sono profughi violenti. Siamo noi europei.

Se un rifugiato vuole scappare al momento della verifica dei documenti, non abbiamo nemmeno il diritto di arrestarlo. Ci è imposto dall’alto. Sarebbe violenza privata. Dentro, la regola è: meglio lasciarlo scappare”. L’intervista che la Bild ha fatto ad un poliziotto federale (sotto anonimato, ovviamente) chiarisce qualcosa: il problema non sono loro, i cosiddetti “siriani”. Siamo noi. Più precisamente, sono i nostri governi.

L’agente ha lavorato in un centro di rifugiati. “La gente non riceve informazioni su quel che accade

Come la UE (per Berlino) stra frantumando l'Europa

Notizia che potrebbe esservi sfuggita: Juncker ha licenziato il solo italiano presente nel suo ufficio di Commissario europeo, il giurista Carlo Zadra, sostituendolo con un britannico, Michel Shotter. Così, d’autorità, senza consultare Roma. Matteo Renzi s’è indignato. Il sottosegretario ai rapporti con l’UE, Sandro Gozi: “Per noi è essenziale che ci sia un italiano nel gabinetto di Juncker. Cominciare il 2016 senza un italiano non faciliterà i rapporti con l’Italia”.

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Siccome Juncker non muove foglia che Berlino non voglia, è

Il problema della Germania. Che è anche nostro.

Questo è meno un pezzullo di economia che una favola morale, a cui conviene un titolo da Esopo: come l’oro dell’Avaro divenne sterco, o: il Diffidente truffato dagli unici di cui si fidava.

Come sapete, o dovreste sapere, la Germania accumula un avanzo commerciale enorme ogni anno: lo fa’ dal 2002, ossia in pratica da quando esiste l’euro: che gestisce come la “sua”moneta nazionale e non la moneta comune europea. Esporta moltissimo – anzi ogni anno di più – portando

I "siriani" hanno capito: l'UE è femmina. Dunque stuprabile.

Che disastro, che crollo, che devastazione delle belle certezze del politicamente corretto; un colpo alla dittatura benpensante, l’antirazzismo che collide col femminismo. L’analisi è di John Laughland, uno dei maggiori filosofi della politica e profondi critici della postmodernità, in un commento all’aggressione sessuale di massa dei medio-orientali a Colonia. Il titolo – “Antirazzismo e femminismo, due valori incompatibili?” – non dice abbastanza.

https://francais.rt.com/opinions/13364-allemagne-immigres-peur-images

Questo dicevano "prima"
Questo dicevano “prima

Non si tratta solo dei due “valori” (da intendere con

Il 4 gennaio un ordigno è esploso nei pressi della caserma israeliana di Zibdin, territorio libanese occupato da Israele. Nessuna vittima, secondo Sion; molte secondo Hezbollah che ha rivendicato l’attacco come ritorsione per la morte del celebre e rispettato Samir Kuntar lo scorso 20 dicembre. Ora gli israeliani sperano che Hezbollah si accontenti di questo gesto, titola Haaretz. Il perché è spiegato qui sotto (Mb)

 

ISRAELE IGNORA COME IL COMANDO DI HEZBOLLAH SI E’ INFILTRATO NELLA FRONTIERA

I responsabili