Maurizio Blondet

Rino Condemi

La Cina fa sapere che sta seguendo con grande attenzione gli sviluppi della crisi tra Iran e Stati Uniti ma ha anche fatto capire all’Iran che il suo impegno allo sviluppo di una partnership strutturata e bilaterale non verrà a mancare. “Comunque sia cambiata la situazione regionale e globale, la determinazione della Cina a sviluppare una partnership strategica con l’Iran non cambierà”, ha sostenuto l’ambasciatore cinese a Teheran Chang Hua. Sul Global Times, un autorevole giornale cinese sul … Leggi tutto

LA "AGGRESSIONE" DELL'IRAN

Ormai lo sapete dalle  radio: “L’Iran  ha attaccato diverse  basi in Irak simultaneamente  “lanciando decine di missili” balistici (Pentagono).  Le Guardie della Rivoluzione chiedono agli Usa “di non rispondere”.

L’Iran “ha rivendicato”:  in modo “proporzionato  secondo l‘articolo 51 della Carta dell’ONU” apparentemente firmato dal ministro degli esteri Zarif

“Iran took & concluded proportionate measures in self-defense under Article 51 of UN Charter targeting base from which cowardly armed attack against our citizens & senior officials were launched. We do not … Leggi tutto

I CONTRACCOLPI ALL'ASSASSINIO

Nel giorno del Natale ortodosso, il presidente Putin è arrivato di sorpresa a Damasco, ha incontaro Assad e insieme sono andati al centro di comando del corpo di spedizione russo.

 

Cose più importanti avvengono in  Irak: dopo la richiesta del Parlamento iracheno che  le truppe USA  abbandonino il paese  – come conseguenza dell’assassinio del  generale Kassem Suleimani  mentre era  ospite del  governo iracheno e  in una missione diplomatica (nella quale  era stato attratto da Trump, secondo l’accusa del  primo … Leggi tutto

LA DONNA E  LA SUA "LIBERAZIONE"

Questa è  Michelle Williams,  attrice

nel suo discorsetto di accettazione del Golden Globe, ha spiegato che non avrebbe  vinto il  premio se non avesse abortito il suo bambino,  anni fa, quando la  sua carriera agli inizi.  Ma ne ha approfittato per lanciare un messaggio a favore dell’aborto  come “scelta delle donne”.

“Sono riconoscente di vivere in un’epoca dove esiste la scelta, perché a noi donne possono accadere nei nostri corpi cose che non abbiamo scelto. “Non sarei arrivata qui se … Leggi tutto

LA FIRMA ISRAELIANA

L’accusa  del Primo Ministro Iracheno Adil Abdul-Mahdi,  ossia che Soleimani era a  Baghdad per recapitare un messaggio dall’Iran all’Arabia Saudita  con  una proposta per ridurre le tensioni nella regione, e  che qualche giorno prima  Trump aveva chiesto al primo ministro iracheno di “prestarsi per il ruolo del mediatore” tra la USA e l’Iran, insomma che il  generale era lì  in veste diplomatica, ed  è stato attirato in una trappola da  Trump che ha  tradito tutte le norme della convivenza civile … Leggi tutto

IL GRANDE GANGSTAH
OMICIDIO SOLEIMANI. PRIMO MINISTRO IRACHENO: TRUMP MI HA CHIESTO DI MEDIARE CON L’IRAN E POI HA ASSASSINATO IL MIO OSPITE

di Ben Beker

Trump ha assassinato il generale Soleimani, che era a Baghdad per i colloqui con i sauditi che gli iracheni stavano mediando, giorni dopo aver chiesto al Primo Ministro iracheno di fare lo stesso tra USA e Iraq.
Lo rivela la relazione del Primo Ministro Iracheno Adil Abdul-Mahdi rivolta oggi al Parlamento con una raccomandazione

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Nell’isola di Manhattan, a New York, c’è un filo sottile che parte dall’Upper West Side, scende verso Midtown, poi arriva al Greenwich Village, passa per l’East Village, risale passando vicino all’East River, arriva fino alla fine di Central Park, poi ancora fino a Harlem e infine torna al punto di partenza. Se siete stati a New York una volta nella vita, sapete che è molta strada, 28 chilometri circa, e il filo la percorre in modo ininterrotto. Camminando per le … Leggi tutto