Anche De Benedetti accusa le elites europee : troppo austere (dopo Juncker, dopo Bersani

CI VUOLE UNA FACCIA DA DE BENEDETTI PER DIRE “LE ELITE FACCIANO AUTOCRITICA” (IL MEA CULPA E’ SEMPRE DEGLI ALTRI…) – E INFATTI L’INGEGNERE LO DICE: “NEGLI ULTIMI 20 ANNI SIAMO STATI TUTTI TROPPO INNAMORATI DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLE TECNOLOGIE. TENENDO IN SCARSA CONSIDERAZIONE I DANNI CHE QUESTA COMBINAZIONE DI FATTORI AVREBBE AVUTO SULLA CLASSE MEDIA E SUI LAVORATORI. POLITICAMENTE, LA RESPONSABILITÀ È DA ATTRIBUIRE A BLAIR E AL BLAIRISMO CHE HA CONTAGIATO LA SINISTRA EUROPEA…”

L’euro e l’Italia. Fu un bene entrare?

L’euro è stato la salvezza dell’ Italia. Pensi a cosa sarebbe avvenuto nel nostro Paese se fossimo rimasti fuori dalla moneta unica. Svalutazioni della lira ogni due anni? Un disastro. Dal punto di vista finanziario avremmo fatto la fine dell’Egitto. Ricordo che Ugo La Malfa, ben prima che si parlasse dell’ euro, ripeteva sempre che «dobbiamo rimanere avvinghiati con le unghie alle Alpi».

All’epoca c’era chi sosteneva che fosse meglio se l’Italia fosse entrata in un secondo momento. Lei che opinione aveva?

In linea di principio, l’ idea che l’Italia entrasse nell’euro in una seconda fase non era sbagliata. Ma non potevamo essere i soli a restare fuori e la Spagna non ci aiutò. Ho avuto occasione di riparlarne poco tempo fa in Andalusia con l’allora premier spagnolo José Maria Aznar. Prodi andò a Madrid e gli chiese di rinviare insieme l’entrata nell’ euro ma Aznar rifiutò. Ricordo che Prodi rientrò a Ciampino in tarda serata e convocò una riunione d’urgenza. Furono momenti drammatici, l’Italia non poteva essere l’unico Paese avanzato del Continente a restare fuori dall’euro.
Alessandro Graziani per “il Sole 24 Ore”

De Benedetti non spinge il suo pentimento fino a restituire i soldi che si è fatto prestare dal Montepashi e non ha restituito..

….La lista dei primi cento debitori di Mps annovera al primo posto la Sorgenia Power Spa, la società elettrice che fu della famiglia De Benedetti fino al riassetto del gravoso debito che l’ha trasferita sotto il controllo delle banche. Al 30 settembre 2017 ha un’esposizione lorda di oltre 300 milioni di euro. Ma nel gennaio dello stesso anno, secondo le rilevazioni del Sole24Ore, il debito era di 600 milioni di euro.

Ma non c’è solo Sorgenia tra i debitori. Infatti, in cima alla classifica figurano altre due società riconducibili al gruppo di Carlo De Benedetti, con oltre 408 milioni di debiti incagliati: si tratta di Tirreno power e Sorgenia spa.

Crediti in sofferenza (non performing loans) di cdebitori ricchi, gaudenti e con amici nel PD.

 

Bersani si dichiara “vittima dell’austerity”-. Lui e Berlusconi

Hanno sempre detto che ’austerity ha salvato l’Italia dal baratro. Pare che gli unici che ad averci rimesso, poverini, siano stati Bersani e Berlusconi (cit Giuse Rubino).

I cinque milioni di poveri in più, no?

Pier Luigi Bersani alla buvette di Montecitorio: «Le vittime dell’austerity? Berlusconi e il sottoscritto… Ricordo ancora la direzione in cui posi i dirigenti del partito di fronte all’opzione governo Monti o elezioni. Poi c’era Napolitano…»

Dopo Juncker, ravvedimenti:

Il ‘mea culpa’ di #Juncker su #Grecia e #austerità. “Rimpiango il fatto che noi abbiamo dato troppa importanza all’influenza del Fondo Monetario Internazionale”

Il pentimento sull’austerità “distruttiva” arriva sempre a fine mandato”

https://www.huffingtonpost.it/claudio-paudice/il-pentimento-sullausterita-distruttiva-arriva-sempre-a-fine-mandato_a_23643199/?ncid=other_facebook_eucluwzme5k&utm_campaign=share_facebook

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2018/01/10/decreto-popolari-de-benedetti-compra-ho-parlato-con-renzi/4083215/

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