Prove di guerra civil

Siccome l’Europa è la pace, i media stanno parlando il meno possibile dei disordini indipendentisti in corso da giorni in Catalogna.

Un amico e lettore da  Barcellona:

“….Ti dico solo che esiste un canale telegram (Tsunami Democratic) con 250.000 persone e una app che si attiva con codice QR solo tra conosciuti che convoca le manifestazioni e le azioni da svolgere.

Per venerdì [oggi] hanno convocato una manifestazione che raccoglie varie “pellegrinazioni” da diverse città dell’interno (Vic, Girona, Berga) da vari giorni diretti a Barcellona.

Lo schema consiste in azioni “non violente” di giorno e di notte incendi, molotov squadriglie senza controllo con il beneplacito del governo locale che con i suoi mossos  [mossos de esquadra, la polizia locale catalana, indipendentista]  lascia fare.

Come ben sai, non sono processi spontanei. Le bande notturne sono infarcite di francesi e baschi.

L’impunità della Generalitat che elogia “il movimiento popolare” e il “lasciar fare” di Sanchez rendono la situazione esplosiva.

Da parte sua, a Madrid Pedro Sanchez  il grande “europeista” lodato da Merkel –   che non ha trovato alleati per fare un  governo sinistra-fucsia e dovrà andare ad elezioni il 10 novembre –  non vuole usare  la forza in vista delle elezioni del 10 novembre per non  perdere  consensi – ma di questo passo non so se ci arriva.

E la Corte?

“ Il Re tace”.

Ma dopotutto, il movimento indipendentista catalano, che è una galassia disparata che va da gente di centro-destra  (liberista-globalista) e fanatici di sinistra estrema, può contare solo su 2 milioni di  persone a favore, solo  la metà della  stessa popolazione catalana  – che è per il 50%  pro-Spagna unita.  Gli spagnoli a favore dell’unità sono schiacciante maggioranza.

“Ma il fronte pro unità è diviso da interessi partitici vari –  con Ciudadanos [ultraliberale, ultra-laicista e ultra europeista]  che tentenna nell’alleanza con  il Partido Popular [liberista, atlantista, sempre più nazionalista ]   in quanto organo mondialista e filo-Macron che risponde ad altri interessi globalisti e non nazionali. Il Parlamento inglese ha condannato la barbarie della repressione spagnola (…).”

E Vox, il partito sovranista di destra?

“Vox é l’unico partito che ha ancora qualche forza viva al suo interno ma è sempre trattato come la peste, e  trattato come un pariah per gli altri partiti. Ci sono forze che spingono per la dissoluzione della Spagna:  sia in chiave meramente politica (sarebbero vari staterelli in orbita anglo-francese) che metapolitica (l’odio alla Spagna cattolica un tempo campione della fede non è mai sopito).

Ma comunque,  va riconosciuto, le sentenze della Suprema Corte contro gli esponenti  dell’indipendentismo catalano sono state eccessivamente dure.

“Nonostante le condanne tra i 9 e i 13 anni, tra pochi mesi saranno tutti fuori con il regime penitenziario delle carceri catalane (guarda caso la prima cosa che fecero fu chiedere il cambio del carcere da Madrid a Catalogna per cambiare giurisdizione penitenziaria) che permette permessi lunghissimi con obblighi di compimento pena minimi (basta un corso di cucina per stare fuori 7/24). Anche Sanchez é contento perché cosi evita di dover negoziare l’indulto ai carcerati visto che saranno fuori in breve. Insomma un bell’accordo extragiudizionale che fa contenti tutti o quasi.

Manifestazione indipendentista

“Il nazionalismo catalano  è composto da invasati postmoderni che solamente chiedono dissoluzione.  Si credono catalani di pura razza ma sono solamente sradicati dalla loro storia, dai loro illustri antepassati e santi, apostati della fede dei loro padri. Gonfi di discorsi democratici, partecipativi, tolleranti  (pro-LGBT eccetera]  sono pieni di rabbioso odio per sé stessi e per chiunque ricordi loro chi realmente sono. In tutto questo tra pochi giorni é previsto il trasporto forzoso di Franco in un cimitero fuori porta. Almeno su quello, sull’omicidio del padre, sono tutti d’accordo”.

fine

L’arretramento economico permanente, imposto per volontà tedesca ai paesi meridionali della zona euro,ha ovviamente una parte essenziale nell’inasprimento della situazione ispanica:

Paesi che subiscono da 10 anni una disoccupazione giovanile del 30 per cento ed oltre,  per obbedienza ai dettami austeritari e ai “conti in ordine”,  non possono essere tranquilli. Questo, in corso, è un crimine contro l’umanità

https://www.statista.com/statistics/266228/youth-unemployment-rate-in-eu-countries/

Sopra, il tasso di disoccupazione generale in Europa. Sotto, il raffronto con la Polonia quanto a disoccupazione giovanile: disoccupazione del 32 dei giovani italiani, uno su tre, da 10 anni. Una generazione perduta, che non ha mai imparato a lavorare né alcuna competenza, sta divenatando vecchia.

i relativamente ricchi (catalani) contro i poveri del resto della Spagna, che devono mantenere.  Il “sovranismo” nazionale sconfitto   riappare come indipendentismo regionale e particolarista,  sub-politico, che si espande velocemente: il parlamento regionale fiammingo in Belgio ha approvato  una mozione d’appoggio  ai catalani in prigione…

Perché l’Europa ci ha dato 70 anni di pace. Ci ha dato la prosperità. Ci ha dato il progresso e  l’accoglienza. Perché l’euro divide i popoli invece di unirli. Buon venerdì a Barcellona.

 

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