PREPARANO UN INTERVENTO “UMANITARIO” IN LIBIA CONTRO DI NOI?

CNN ha  fatto  un “clamoroso” servizio esclusivo : ha mostrato un mercato degli schiavi in Libia.  I media del giorno dopo hanno battuto la grancassa: intollerabile! Disumano! Protesta dell’UNHCR, delle ONG .   Eccetera.

UN SERVIZIO CHIARISSIMO DI CNN

Il servizio CNN appare falso come giuda. Non perché “mercati”  del genere non esistano  in  Libia, ma perché sicuramente non avvengono in quel modo, come al mercato del pesce. Falsa la indignazione, false le circostanze, false i particolari.  Per esempio si parla di negri denutriti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non viene mostrato nessun denutrito. I veri denutriti sono così:

 

ha 18 anni.

 

 

 

Ha 18 anni.

 

Uno  yemenita, ridotto in questo stato insieme a migliaia di connazionali, causa  la guerra che l’Arabia Saudita, l’alleato di Usae Israele ,il modello di democrazia, – con l’aiuto militare di caccia-bombardieri americani e inglesi – ha sferrato contro il paese più debole dell’area, per stroncare la rivolta degli sciiti con il genocidio per fame.

Posto che il servizio CNN è un fake, e che i media occidentalisti lo hanno strombazzato con tanta forza, ci si deve domandare cosa ciò prepara.

  1. Suscitare la compassione pubblica ed ufficiale per far riprendere il flusso dei migranti e ridare il business relativo alle note ONG tanto amate da Soros e dall’UNCHR (di cui ha fatto  parte la Boldrini), nonché dalla Bonino?
  2. Un’iniziativa per mandare a monte gli accordi che Minniti ha stretto con   le bande libiche e che hanno ridotto l flusso di migranti e tagliato il business dei salvataggi alle ONG anglo e tedesche? E’ una situazione che l’ONU ha denunciato già da mesi:  “Alcuni Paesi europei incoraggiano gruppi armati che trattengono chi vuole fuggire”, ha tuonato  l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani  Zeid Ra’ad Hussein.
  3. Un intervento “umanitario” anglo-americano in quella zona della Libia dove l’Italia ha stabilito certe relazioni e  ha interessi che fanno gola ai britannici? Dico britannici perché stranamente, Londra  ha appena riaperto a Tripoli l’ambasciata, ben fornita di tizi alti muscolosi che non sembrano diplomatici. E in coincidenza, è stato “arrestato”  un faccendiere italiano che aveva ottimi rapporti con certe milizie.

La permanenza di un Gentiloni  – tanto amico di Hillary, e tanto nemico dei nostri interessi da  ritirare l’ambasciatore dal Cairo per il caso Regeni –  garantisce che, se l’intenzione  dei nostri alleati  è predatoria, essa andrà a buon fine.  Forse non c’entra niente,  ma inviterei a considerare il crollo in borsa di Leonardo: quella che un tempo si  chiamava Finmeccanica, che è in mano all’azionista pubblico Tesoro per la metà:  certo ha avuto un  periodo  non smagliante la nostra fabbrica di elicotteri, ma non al punto da giustificare un crollo di un quinto del suo valore (oltre il 21%)  in un  giorno solo.  Certo piace molto agli inglesi, o ai francesi? Ai tedeschi?

Terrei d’occhio anche la corte che Renzi fa ad  Emma  Bonino per metterla  nel governo. Non sono certo i voti che porta, questa globalista che ha  approvato tutti gli “interventi umanitari” in Irak e Siria e Libia ,  che quando apre bocca sembra di sentir parlare la Cia o l’MI6.

Questo non è un articolo, è un allarme. La situazione è in evoluzione. Alla prossima puntata.

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