Unione Europea: con la Turchia e i Saud. Fino all’ultimo greco.

“Se le frontiere interne si chiudono, se Schengen non è più applicata, questi rifugiati resteranno in Grecia, un paese che ha considerevoli difficoltà economiche … cosa si fa?”. Sembra incredibile, ma è stato Hollande a porre il problema in quel gabbione di cani ringhianti chiamato pomposamente “summit europeo sui migranti” o “Consiglio europeo di capi di stato e di governo”. E’ arrivato persino a pregare: “Ragioniamo da europei, non rigettiamo su un paese, la Grecia, la responsabilità che è la

Foto rivelatrici, per non farsi infinocchiare

Non so se vi ha appassionato la battaglia legale dell’Fbi contro Apple: la polizia federale vuole entrare nel telefonino del terrorista islamico Syed Rizwan Farook che con la giovane moglie Tashfeen Malik, il 2 dicembre 2014 ha fatto irruzione in un centro di San Bernardino uccidendo 14 persone. L’Fbi vuole leggere le informazioni che il terrorista ha tenuto segrete,  per capire che contatti avesse con Al Qaeda, eventuali complici eccetera. Ma Apple si oppone: no, la privacy è sacra!

Non

Forse è la mappa che ha fatto impazzire Erdogan

Erdogan sta distruggendo l’economia, la pace il diritto in Turchia: ha riaperto la guerra civile contro i curdi e la sta trasformando in una operazione di sterminio; imprigiona giornalisti per la minima critica, o per aver detto la verità sulle sue collusioni col Califfato; adesso ha decretato i licenziamento dei funzionari pubblici che sospetta di essere “quinte colonne”. Sta diventando un Kim Il Sung islamico alle porte dell’Europa, anzi a cui Berlino ha aperto le porte. Tuttavia non è stato

Trump spaventa il Sistema: "E se parla..?"

Trump 40,8 per cento: primo a distanza. Secondo, Ted Cruz 18,7. Poi Marco Rubio 9,30, Jeb Bush un lacrimevole 8 per cento: è l’ultimo sondaggio Reuters. Nel grafico la cosa è ancora più impressionante: la linea di Trump   vola altissima come un gabbiano nel cielo, mentre le linee dei candidati che il Sistema vorrebbe,   di cui paga a milioni le campagne, arrancano rasoterra senza speranza. Dall’altra parte, dei democratici, è ancor peggio. “Cos’ha Hillary che non va?”, si chiedono i

La UE ha ceduto ad Erdogan la Grecia.  E non  solo.

“Aerei da guerra turchi sono entrati a più riprese nello spazio aereo greco” (Figaro, 15 febbraio) “Oltre 20 violazioni dello spazio aereo ellenico sono state commesse da sei aerei da guerra al disopra delle isole all’Est e al centro del mar Egeo. Due dei caccia turchi erano armati e sono stati intercettati due volte dai caccia greci” (AFP). Per la precisione, si è trattato di 22 violazioni in 24 ore.

Attenzione: questi sorvoli non avvengono nel quadro dell’intervento navale della

Un tedesco ci dà un consiglio buono

Il tedesco è l’economista Peter Bofinger (ultimo a sinistra), uno dei cinque saggi del Consiglio Germanico dei consulenti economici. Ha scritto un rapporto di minoranza contro i quattro colleghi, i quali a loro volta hanno dato la loro autorevole manforte all’idea nuova di Weidman e di Schauble: le banche italiane dovranno essere obbligate per normativa europea a non detenere troppi Buoni del Tesoro, e dunque (s) venderli in fretta sui mercati. Il debito sovrano “non va più considerato interamente esente

Per Regeni, chiedere i danni ai britannici.

La cosa è ormai così evidente che anche i media ufficiosi lo fanno capire: era un agente. Britannico. Incaricato di inserirsi nei gruppi sindacali anti-regime. Mandato allo sbaraglio, approfittando della sua ingenuità?

Ricapitoliamo: Regeni, 28 anni, era dottorando alla American University del Cairo.

American University, Cairo
American University, Cairo

Che la American University sia uno strumento della Cia, è persino superfluo dirlo. Basta ricordare che John Brennan, l’attuale capo dell’Agenzia, è stato mandato a studiarvi nel 1975-76. Un corso di

E' anche l'Impero della Doppiezza. Oltre che del Caos

L’ambasciata americana a Tunisi s’è fatta spedire 1,5 tonnellate di esplosivi, detonatori, pentole a pressione riempite di bulloni? Ovviamente la notizia non è stata ripresa da nessuno. L’ha data solo un giornale tunisino, Tunis Tribune, che l’ha data – paradossalmente – come una confusa smentita. Ecco come:

  • un generale delle dogane tunisino, Mohamed Bazina, rivela durante un dibattito tv che esiste un “pericolo imminente” dopo la sospetta, all’aeroporto di Tunisi Chartage, di 1500 kg di esplosivi, detonatori, pentole a pressione