L’ISRAELIANO CHE USA IL VOSTRO SMARTPHONE. E SI FA PAGARE PER QUESTO.

Ahmed Mansur è un militante per i diritti umani che vive negli Emirati. Un giorno dello  scorso agosto ha ricevuto un SMS da un numero di telefono sconosciuto. Il  testo prometteva “nuovi segreti sulla  tortura nelle prigioni degli Emirati”  dava un link  su cui cliccare per conoscere i segreti. Un sito mai conosciuto.

Mansur è sospettoso: non  per natura, ma perché pochi mesi prima, a  marzo, era stato  arrestato e tenuto in isolamento del suo governo con l’accusa di “delitti digitali” e di aver diffuso “fake news dannose  alla  unità del paese e alla sua reputazione”.

Sicché invece di cliccare, Mansur ha preso un’immagine dello SMS e l’ha inviata a  Citizen  Lab, una associazione di attivisti sui diritti digitali presso l’Università di Toronto (Munk School) che  già in precedenza lo aveva  assistito  in precedenti attacchi hacker sul suo telefonino. Gli investigatori canadesi,  da questo link,sono risaliti ad una ditta israeliana   nata  sette anni fa, la NSO Group, che ha costruito la sua fortuna sopra un solo prodotto software: “Pegasus”.

Il messaggio di testo arrivato Mansur. Se lo cliccava, il suo smart cominciava a spiarlo.

Cosa  sarebbe successo se Mansur avesse cliccato sul quell’indirizzo?  Lo spiega John Scott-Railton, che guida queste indagini al Citizen Lab: “Tutto quello tu puoi fare sul tuo smartphone, Pegasus lo fa   attraverso il “tuo” telefono. Accendere la telecamera e  guardare quello con cui parli o le altre persone  attorno a te, accendere il microfono ed ascoltare … può fare anche cose che tu, sul tuo cellulare, non sai fare: infilarci dentro  files non tuoi, togliere  i tuoi, manipolare  i  dati del  telefono.  Pegasus se  ne infischia della criptazione, “legge” comunque chiamate e testi in arrivo e partenza. Inoltre, può cancellare se stesso,  sottraendosi  ad indagini legali o di polizia in caso di bisogno.  ‘  Il miglior spyware mai inventato fino ad oggi.

NSO Group lo vende il suo Pegasus. A 650 mila dollari ogni 10 smartphone “infiltrati”, più un  mezzo milione di “diritti di installazione”.

Chi lo ha comprato?  Citizen Lab ho scoperto nel giugno scorso che dei funzionai del governo messicano usavano Pegasus per “vedere attraverso”  i cellulari di giornalisti e avvocati che facevano indagini sulla misteriosa ed orrenda scomparsa di centinaia di studenti ed altri omicidi impuniti nel paese; Pegasus era stato persino infiltrato nei telefonini  degli attivisti che si battono, in Messico,  per la Soda Tax, ossia per super tassare le bevande gassate colpevoli dell’obesità dei bambini. Il New York Times ha riportato che almeno tre  agenzie dello stato messicano hanno pagato  a NSO Group 80 milioni di dollari per il software.

Il NSO Group  non rivela quali siano  suoi clienti  (“Non parliamo con giornalisti”). Ma Citizen Lab ha visto che la ditta ha  registrato domini web, sia allo scopo di spiare quei paesi sia di aiutarli a spiare, Uzbekistan, Bahrain, Kenya, Arabia Saudita, Nigeria, Turchia, Qatar, Yemen, Ungheria. Oltre a Messico ed Emirati, ovviamente.

Il NSO Group ha sede con tante altre   geniali  startup ad  Herzliya, comunemente ritenuta  “l’università  del Mossad”. L’hanno fondato tre individui Omri Lavie, Shalev Hulio e Niv Carmi, che prima hanno lavorato alla Unità 8200,   la  centrale di spionaggio digitale dei servizi sionisti. Ha  200 dipendenti e un ufficio-vendite con sede a Bethesda, Maryland, che si chiama West Bridge Technologies e  nel suo sito dice di vendere “tecnologie d’avanguardia ad agenzie di Stato in Nord America, specie in USA”.  Ha avuto  anche una filiale chiamata  OSY con sede in Lussemburgo, che ha tenuito aperta da maggio 2016 a gennaio 2017.

Oggi la NSO è stata acquistata da “Francisco Partners”, un equity firm (investitori finanziari che non pubblicano bilanci) di San Francisco.  Particolare interessante, a  mettere in contatto i compratori con la NSO è stato il generale Michael Flynn, l’ex capo della DIA, che per questa consulenza è stato pagato 100 mila dollari dalla Francisco Partner. Solo un anno dopo aver comparto la startup per 120 milioni di dollari, la Francisco ha tentato di rivenderla  per 400  alla Blackstone , un’altra equity  con sede a New York.

https://it.wikipedia.org/wiki/Blackstone_Group

La compravendita è stata mandata a monte quando varie associazioni, fra cui Citizen Lab, hanno reso nota all’opinione  pubblica la faccenda.

https://citizenlab.ca/2016/08/million-dollar-dissident-iphone-zero-day-nso-group-uae/

Un paio di giornalisti investigativi messicani hanno ricevuto  un messaggio insultante  particolarmente volgare  via mail  o tweet.

 

E’ uno dei metodi per infiltrare il loro telefonino, come ha appurato Citizen Lab.  In aprile, Google ha resoo noto di aver trovato una versione Android di Pegasus, chiamata Chrysaor,   su alcuni telefoni mobili in Georgia, Turchia, Ucraina, Tanzania, Messico e Nigeria.  Uno dei sottoprogrammi di questo software, Room Tap, “risponde ad una chiamata telefonica senza squillare,  e  resta connesso in background, permettendo al chiamante di ascoltare le conversazioni   entro il raggio del microfono”  del cellulare. Il governo di Panama è stato scoperto   ad usare  Pegasus insieme ad un software simile fornito dalla italiana Hacking Team di Milano, Remote Control System (RCS). Nel 2015 la società italiana ha subito un attacco hacker, con rivelazione di  400 gigabites di dati, che ha rovinato la   reputazione della ditta milanese, che lavora per governi.    Ci vuol poco a sospettare che   la cosa sia  opera di un concorrente molto più agguerrito – o protetto da poteri forti.  Molti  israeliani e amici di Sion, come Marco Carrai, si sono ficcati in questo piatto, che è ricchissimo –   Il mercato “legale” (stati) e clandestino (criminalità, o servizi)  dello spionaggio su smart e   computers vale  oltre 86 miliardi di dollari, sia per l’intercettazione (illegale se non autorizzata da una magistratura)  sia per la difesa dalle intrusioni digitali.

https://it.wikipedia.org/wiki/Hacking_Team

Recentemente  uno  dei tre fondatori della NC, Omri Lavie, ha annunciato che lancerà una propria nuova startup, chiamata Orchestra, con la nobile missione di “proteggere i telefoni mobili dagli attacchi digitali”.

Omri Lavie

 

 

 

 

 

Anche Marco Carrai è nel business della  cybersecurity. Grande amico di Renzi, considera Israele  la sua seconda patria.


E’ possibile notare una attiva propaganda di questi software da parte israeliana. Magari da governo a governo.   Per esempio, il 25 novembre, il ministro israeliano delle telecomunicazioni, Ajiub Kara, è stato ad un pranzo del sabato con ministri e politici del goveno  polacco, due  vice-premier Piotr Gliński   e Mateusz Morawiecki,  il vicesegretario di Stato Jan Dziedziczak,  il senatore Adam Bielan.  Tutti del partito al potere,  per cui gli israeliani hanno un debole, ricambiati.

Beate Szydlo riceve la benedizione del rabbino Ostroff.

ma di questo ci toccherà riparlare. Preme infatti una domanda più urgente. Il fisco italiano quali mezzi usa per  spiare noi italiani?

 

 

 

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13 commenti

  1. luca

    Capisco che possa sembrare difficile, specie per chi lavora con l’informatica ma per la gente comune la soluzione è a portata di mano: rinunciare agli aggeggi supertecnologici. Coraggio, altrimenti non cambierà mai nulla. Dobbiamo convincerci che siamo soggetti attivi e abbiamo grande potere una volta raggiunto un numero che sia “massa critica”.


    1. Non bisogna rinunciare ad un bel niente,basta non essere connessi ad internet ed usare il telefonino per il suo scopo fondamentale:telefonare!Ti possono spiare solo tramite internet,accedere alla tua telecamera o accenderti il microfono,ma sempre tramite internet!Gli smartphone sono piccoli super computer ,nemmeno spegnerli può tutelare la propria privacy e le batterie sono fisse .Quindi l’unico modo è disattivare internet ovvero stipulare solo semplici contratti per utenze telefoniche,ma la gente vuole stare su facebook h24 e allora accettate di essere spiati….


      1. Stesso discorso per le smart TV connesse ad internet con fibra sono una leccornia per gli spioni ti sorvegliano in casa tua ad alta definizione ,tecnologia evoluta a 4 soldi,come mai?Perchè poi ti possono spiare per i più svariati motivi!!!!

      2. Finglas

        Concordo pienamente con lei. Sarebbe da stolti pensare che Arpanet sia stato un regalo gentilmente concesso dall’apparato militare al mondo e volto al progresso dell’umanità. Un trojan, se mai…Tuttavia il nemico più tosto è la mentalità dell’amico/collega/parente che quando gli parli di questo problema ti risponde con un “ma chemmefregammè, tanto io mica ho niente da nascondere”


  2. questi accendono e spengono telecamere e microfoni dei nostri cellulari come vogliono, ascoltando e intercettando anche le scuregge che facciamo… e Roberto Maroni Lombardia first vorrebbe farci credere che le soros macine elettorali sono la piu grande innovazione democratica dopo la porcata di Calderoli… poveri noi, Maroni scrivera a Minniti “voglio le soros machine anche per votare alle politiche” … se vogliono la versione aggiornata di pegasus senza pagarla credo che con buone probabilità potranno scaricarla direttamente dalle macchinette elettorali della Lombardia…


  3. In gergo quel tipo di programma si chiama “Troian” e la cosa ironica e che sei tu che ne accetti l’installazione e gli concedi i diritti di fare quello che vuole.

  4. Finglas

    Dal telefonino allo smartphone. Un piccolo passo per l’uomo ma un grande passo per l’ élite.


  5. PERCHE’ VENERDÌ 13 È UN GIORNO NERO PER I BANKSTERS ???
    I cavalieri templari sono i primi banchieri internazionali. Puoi depositare i tuoi soldi d’oro, d’argento in un castello templare e ottenere una ricevuta legale che potresti incassare ovunque in Europa o in Terra Santa….
    La festa si concluse venerdì 13 ottobre 1307, quando il re francese Filippo IV, che era in enorme DEBITO con i Banksters internazionali, fece arrestare tutti i Templari.
    Ecco perché Hitler non ha mai invaso la Svizzera perché questa è la casa della Banca dei Templari e per questo la Bandiera Svizzera è la Croce dei Templari e questo spiega perché la Guardia Svizzera protegge il Papa, cosi come le aziende Israeliane hanno il contratto per la sicurezza del Vaticano.
    “I Rothschild sono i guardiani del tesoro papale”.
    L’Enciclopedia ebraica
    http://www.jewishencyclopedia.com/articles/12909-rothschild
    (1901-1906, Vol. 2, p.497) afferma …:

    “….è un seguito un po ‘curioso al tentativo di creare un concorrente cattolico dei Rothschild che al momento questi ultimi siano i guardiani del tesoro papale”.

    ” The Union Générale.
    …….but in this case the Rothschilds came to the rescue of their rivals and prevented a universal financial catastrophe. It is a somewhat curious sequel to the attempt to set up a Catholic competitor to the Roths-childs that at the present time the latter are the guardians of the papal treasure……”……

    ” Karl Mayer von Rothschild, Freiherr:
    Born at Frankfort-on-the-Main April 24, 1788; died at Naples March 10, 1855; fourth son of Mayer Amschel Rothschild and head of the Italian branch. From 1821 he lived in Naples and Frankfort and became banker to the kingdoms of Sicily, Sardinia, and Naples, of the Papal States, and of the duchies of Parma and Tuscany……”

    Lo IOR 🙂 jajajajajajajajajaaaa!!!!!!!


    1. Mi inchino innanzi a cotanta sapienza sui Rothchild. L’abolizione della croce nello stemma della Croce rossa , ad onta dell’importanza che hanno i simboli , potrebbe avere un senso che va oltre il mero accorgimento grafico?


  6. “La nomina di Rothschild ha dato al papato nero assoluta privacy e segretezza finanziaria. Chi avrebbe mai cercato una famiglia di ebrei Askhenazi per la chiave della ricchezza della Chiesa cattolica romana?
      Credo che questo appuntamento spieghi perché la Casa dei Rothschild è famosa per aiutare le nazioni a entrare in guerra.
    È affascinante il fatto che, quando i figli di Meyer Rothschild sono cresciuti nell’azienda di famiglia, l’azienda abbia assunto il titolo di Meyer Amschel Rothschild und Sohne, che ci dà il notaiqon MARS.
    Marte non è il dio della guerra romano, la cui manifestazione celeste è “il pianeta rosso”?
    Qui c’è una potente cabala, e non c’è quasi un acro di terra abitabile che non sia stato influenzato in alcun modo.
    Tupper Saussy, Rulers of Evil., 160-161
    https://www.amazon.com/Rulers-Evil-Knowledge-Governing-31-Dec-2001/dp/B013J933B6


  7. LA CASA DI NAPOLI.
    I Rothschild ottennero il loro primo contatto a Napoli quando Metternich d’Austria inviò truppe per occupare la città nel 1821, per sostenere il suo re dagli sconvolgimenti rivoluzionari causati dai Carbonari, una società segreta massonica. Metternich persuase i Rothschild a chiedere un prestito per pagare le spese per l’invasione e la manutenzione delle truppe austriache, e questo fu in realtà organizzato come prestito a Napoli, non all’Austria! A tale scopo, Karl Rothschild, fratello di Salomone e figlio del vecchio Amschel, che aveva già svolto un considerevole servizio nella Frankfort House, fu inviato in quell’anno a Napoli.
    Naturalmente nel doppio ruolo di un membro della famiglia Rothschild e di un servitore di Metternich, divenne ben presto molto potente e “riuscì a rendersi indispensabile alla Corte napoletana in materia finanziaria”.
    Ciò era tanto più facile in quanto le spese per l’occupazione del Regno da parte delle truppe austriache rovinavano lo Stato e lo rendevano più soggetto ai favori dei Rothschild in materia di prestiti.
    Gli Stati pontifici furono tra quelli che fecero appello all’Ebreo per i prestiti, che nel 1831 prestarono loro sedici milioni di franchi, mentre il suo mecenate Metternich cercò di far abolire le porte del ghetto a Roma; ma il Papa li ha ri-erette. Questo fu seguito nel 1845 da un prestito minore, ma si deve notare che nessuno dei due papi, Gregorio XVI. o Pio IX., che regnavano in quei periodi, erano ebrei per quel conto.
    Fu Gregorio a decorare l’antiebraico Gougenot des Mousseaux come ricompensa per aver scritto la sua opera esponendo la natura dell’ebreo e che esponeva la pratica del omicidio rituale da parte loro; ed è stato Pio IX a rifiutare l’udienza all’ebreo Montefiore nel suo viaggio di ritorno dalla corruzione del Khedive e del Sultano sugli omicidi rituali ebraici di Damasco e di Rodi nel 1840. Tuttavia, Karl Rothschild ottenne l’ordine papale di San Giorgio (!) Con il privilegio di baciare la mano del Papa al posto del suo alluce!
    Quando Pio IX. aveva cercato sicurezza dai rivoluzionari del 1848, aveva bisogno dei prestiti Rothschild per permettergli di riconquistare il suo potere temporale: non gli concedevano il prestito finché non aveva promesso di abbattere le mura del ghetto a Roma e stabilire libertà di movimento e abolizione delle tasse speciali per gli ebrei; questo si rifiutò di farlo fino al 1850, quando gli fu concesso il prestito di trentatré milioni di franchi, a tale condizione.
    I pagamenti di interessi si fecero presto in arretrato ( Daily Telegraph , 2 novembre 1935), che potrebbe essere la ragione per cui, molto tempo dopo che la Casa Rothschild di Napoli era stata chiusa, i Rothschild rimasero i guardiani del tesoro papale!
    Quando Luigi Napoleone divenne imperatore di Francia nel 1852, sia lui che Cavour in Sardegna cercarono strenuamente di liberare i loro rispettivi paesi dall’influenza dei Rothschild, sebbene facessero ancora ricorso agli ebrei; Luigi Napoleone fondò la Credit Mobilier nel 1852, mentre Cavour, il cui segretario era l’ebreo Artom, impiegò la Jewish Bank of Hambro.
    L’influenza di Karl fu quindi impedita di diffondersi troppo ampiamente, e quando Garibaldi conquistò Napoli e unì l’Italia sotto Vittorio Emanuele, l’ex re di Sardegna, la Casa di Napoli dei Rothschild fu chiusa (1861), e Karl si ritirò a Parigi dove rimase vicino alla famiglia reale borbonica di Napoli.
    A Parigi, l’ex re e la regina di Napoli erano in rapporti sociali intimi con Alphonse Rothschild.
    I Rothschild si sono sposati con diverse famiglie di ebrei italiani; così, la figlia di Anselm Rothschild sposò il barone Raymondo Franchetti nel 1858, con discendenti; La figlia di Gustav Rothschild sposò il barone Emanuel Leonino nel 1896, e nello stesso anno la figlia di Jas. Edward Rothschild sposò il barone David Leonino.

  8. Riccardo Mariani

    1) non usare i social dal cellulare (ma direi anche non usarli proprio..)
    2) non parlare di o mandare messaggi con informazioni rilevanti
    3) non usarli come archivio di tutto e di più..
    4) spengerli quando non servono e riporli in una busta schermata (va bene anche una scatoletta metallica in cui il coperchio abbia un buon contatto elettrico con il resto della scatola)
    5) (sebbene da verificare) piantare jack nel connettore degli auricolari che abbia solo le connessioni e/o la resistenza necessaria per farlo riconoscere come auricolare/microfono in modo che il telefono “ascolti” da un finto dispositivo..

    Dico questo perchè se uno dovesse mai voler nascondere qualcosa, molto meglio sembrare “come tutti” ovvero smartphonizzato e vulnerabile piuttosto che saltare all’occhio come eccentrico.

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