La BCE è indipendente: obbedisce solo a BlackRock

Riprendiamo questa domanda del giornalista Michele Arnese

Da dove ha preso la BCE l’obbedienza a questa direttiva “climatica”, che non  si trova scritta negli statuti della banca centrale?

Non da una direttiva UE: l’avrebbe respinta come violazione della sua indipendenza; la sacra inviolabile indipendenza delle banche centrali dal potere politico. E allora da chi?
Risposta: da BlackRock. La più mostruosa società privata di investimento speculativo, che gestisce millemila miliardi di dollari: il suo capo, Larry Fink, ha dichiarato che punirà le società in cui investe se la loro produzione provoca troppe “emissioni di carbonio”, facendo loro mancare i fondi; e di voler  “incoraggiare” i gerstori delle imprese a basso contenuto di carbonio parcheggiando preferenzialmente i propri soldi in società green e che “salvano il pianeta”. Leggere qui il decreto emanato dalla più grande banca privata del mondo:

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Larry Fink capo di Blackrock

Gli investimenti sostenibili di BlackRock

E’ un diktat“ climatico” emanato da una gigantesca multinazionale privata quello cui la BCE, nella sua “autonomia” e gelosa “indipendenza dal potere politico”, sta obbedendo.

Va rilevato che invece la FED, la banca centrale americana, per bocca del suo governatore Powell, ha rigettato esplicitamente il diktat “Sii green o niente soldi” emanato da Blackrock, come ha riportato il New York Times, da leggere qui:

Powell afferma che la Fed non sarà “decisore delle politiche climatiche”

In un discorso sull’indipendenza della Federal Reserve, il presidente Jerome H. Powell ha sottolineato che il cambiamento climatico dovrebbe essere affrontato dai funzionari eletti.

Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell a Stoccolma, ha affermato che la banca centrale deve preservare la propria indipendenza ed evitare di diventare un “decisore delle politiche climatiche”.Credito…Claudio Bresciani/TT News Agency, via Associated Press

DiJeanna Smialek – 10 gennaio 2023
“Jerome H. Powell, il presidente della Federal Reserve, ha affermato che per mantenere la sua indipendenza dalla politica, la banca centrale deve “continuare a lavorare a maglia” – e ciò significa che non è l’istituzione giusta per approfondire questioni come la mitigazione del cambiamento climatico.
“Senza un’esplicita legislazione del Congresso, sarebbe inappropriato per noi utilizzare la nostra politica monetaria o gli strumenti di vigilanza per promuovere un’economia più verde o per raggiungere altri obiettivi basati sul clima”, ha affermato Powell, che ha pronunciato i suoi commenti in una conferenza tenuta dalla Svezia banca centrale. “Non siamo, e non saremo, un ‘decisore di politiche climatiche'”.

“Politico” aggiunge che Powell ha subito pressioni (immaginate da chi) che ha “respinto”:

Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell martedì ha respinto le pressioni per utilizzare i poteri della banca centrale per combattere il cambiamento climatico, sostenendo che spetta al presidente e al Congresso prendere l’iniziativa.

Ecco la frase-chiave: senza un’esplicita votazione del Congresso, la banca central USA e non deciderà da sé di diventare green, penalizzando certe industrie a faorendone altre in base a un pregiudizio ideologico; continuerà ad occuparsi strettamente dei suoi compiti statutari, la difesa della moneta e dei tassi. La BCE della Lagarde e Schnabel ha fatto esattamente il contrario. E’ un altro atto di despotismo,forma di “governo” sempre più tipica della UE.