Elicotteri USA evacuano terroristi da Deir Ezzor prima dell’arrivo dell’esercito siriano

Sputnik ha riferito che elicotteri della US Air Force  hanno esfiltrato da Deir Ezzor comandanti dell’IS  ad agosto, quando è stato evidente che l’armata siriana era sul punto di rompere l’assedio dei terroristi islamisti alla città.

“La nostra fonte ha riportato che il 26 agosto elicotteri Us Air Force hanno  evacuato due comandanti di campo di Daesh  “di origine europea” con le loro famiglie in un’area nel nord-est di Deir Ezzor durante la notte. Due giorni  dopo,  elicotteri USA hanno trasferito 20 comandanti e militati a loro vicini da una zona sudorientale di Deir Ezzor alla Siria del nord.

Anche se Donald Trump ha posto fine al programma CIA di finanziamento ed armamento dei jihadisti dell’era Obama, sembra che a livello clandestino elementi dell’apparato militare USA continuino ad assistere i terroristi. Trasferiscono i comandanti più preziosi per i servizi americani “in zone sicure, onde usare la loro esperienza”, scrive Sputnik. “I militanti che perdono i loro comandanti “salvati” dagli americani,  di  solito tendono a cessare azioni organizzate,  abbandonano le posizioni, si congiungono ad altre unità terroristiche, o scappano alla spicciolata.  Ciò che alla fine contribuisce al successo delle truppe  governative”.

Daesh ha assediato fin dal 2014 la guarnigione siriana a Deir Ezzor;  nel settembre 2016,  l’aviazione Usa bombardò  quella guarnigione in evidente coordinamento e preparazione dell’avanzata di Daesh,  i loro jihadisti;  ma le truppe assediate, 4-5 mila uomini, hanno resistito contro ogni previsione eroicamente, rifornite dal cielo dagli aerei russi e siriani. L’operazione di liberazione è  durata sei mesi, ed ha impegnato oltre all’esercito siriano corpi speciali russi, Hezbollh e iraniani.

Gli assediati di Deir Ezzor abbracciano i loro liberatori.

Questa vittoria ha gettato i comandi politici e militari di Israele, a cominciare la Netanyahu,  nel panico e nella rabbia. La notte del 7  settembre,  alle 2.43, aerei israeliani  hanno violato lo spazio aereo siriano e  lanciato missili contro posizioni regolari siriane, uccidendo vilmente due soldati  della Armata Araba Siriana  e distruggendo case e materiale.  Israele si prepara alla guerra diretta –  e lo dimostra la inaudita accusa ONU  che torna ad incolpare Assad dell’attacco al sarin avvenuto l’aprile passato  a Khan Sheikhun, nella provincia di Idlib.  Accusa già comprovata falsa persino dalla NATO.  Ma  adesso ristrombazzata dai media mainstream come fosse vera, come palese giustificazione dell’aggressione israeliana prossima.  Contemporaneamente, Sion  ha lanciato la più grande esercitazione militare degli ultimi decenni, Light of the Grain, il cui scopo è  “simulare scenari che l’esercito israeliano sarà costretto ad affrontare nel suo prossimo confronto contro Hezbollah”. Ai siriani non sarà mai concessa la pace. Dopo cinque anni e mezzo milione di morti, Israele ha bisogno di devastarli ancora, altrimenti non si sente sicura.

 

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19 commenti


  1. Non credo che Sion entrerà direttamente nel conflitto siriano. Non è nello stile dei riccioloni, i quali da sempre prediligono la politica del getto del sasso e del nascondimento della mano.

    Ma soprattutto, Putin ha detto a Netanyahu che è pronto a mettere in sicurezza tutti i cieli di Siria con la copertura totale del suo sistema S400…

    1. rino

      “Putin ha detto”… è da tanto tempo che lo dice, eppure questi viscidi vermi entrano ed escono dalla Siria come fosse casa loro. Non credo se ne fossero accorti troppo tardi. Tutta la Siria e in particolare le zone più calde per la presenza di sacche di resistenza sarà super vigilata e dai siriani e dagli iraniani e dai russi con mezzi sicuramente all’avanguardia per tale scopo. E allora? Sanno benissimo che gli eletti non possono essere sfiorati nemmeno con un capello? Sicché per quanto tempo ancora assisteremo a questi raid palesemente contro il diritto internazionale e di fatto (non potenzialmente come possono esserlo le minacce di Kim) sufficienti per far scoppiare un conflitto in tutto il medioriente?
      O la loro è una tattica per fargli credere che possono osare fin dentro le loro case per poi sorprenderli alle spalle quando meno se lo aspettano?
      E perché non abbiamo foto e riprese dell’esfiltrazione dei terroristi da parte degli americani? Sarebbe un bello scoop da mandare in mondovisione…
      Non ditemi che non fanno in tempo a caricare i rullini sulle camere…

    2. Luigi Ranalli

      Dany Zenobi, lei descrive perfettamente il modus operandi dei “riccioloni”, ma questo forse è ancora vero per l’ebreo europeo che continua a far danno in modo surretizio.
      Israele e gli ebrei americani sono affetti da un vero e proprio delirio di onnipotenza, credono di aver vinto tutto quel che c’era da vincere.
      E l’arroganza gioca brutti scherzi. Chissà che Bibi non faccia il passo più lungo della gamba stavolta? Putin deve periodicamente tirargli l’orecchio per riportarlo alla ragione.


  2. Da quello che ci raccontano, i “lanci” di lorsignori quasi hanno sfiorato i tetti della base di Tartus, si fa per dire, ma… l’ Orso, continua ad avere un occhio di riguardo per Sion.
    (?)

  3. Luigi Ranalli

    Il salvataggio di Daesh ad opera yankee non sorprende: gli americani non smetteranno mai di usare sporchi trucchi.
    Comunque se con Obama avevamo degli USA attaccabrighe che quasi giornalmente rilasciavano aperte dichiarazioni di guerra contro la Russia, grazie a Trump siamo almeno riusciti a tornare ad uno scenario di Guerra Fredda, dove USA ed URSS consapevoli di non poter sopravvivere ad uno scontro diretto si limitano a combattersi sostenendo fazioni opposte in altri Paesi.

    Non si speri in un tavolo USA-URSS per terminare i conflitti: l’unico modo per ottenere una pace vera è che Assad e Putin sconfiggano definitivamente l’Isis e gli USA, perché altrimenti l’unica pace che gli yankee sanno offrire è una “pax americana” che tenga eternamente sotto il proprio tallone lo sconfitto.

    Continuo a benedire Trump riconoscendone i limiti, le oggettive difficoltà ed il fatto che in fondo lui debba solo ottemperare alla ragion di stato americana, non la nostra o del mondo. E comunque il suo modello politico dichiarato è Ronald Reagan, non certo un santo…

    1. Luigi Ranalli

      …un tavolo USA-Russia volevo dire naturalmente…ma d’altronde la rievocazione della Guerra Fredda USA vs URSS è così evidente che mi sono confuso…

  4. learco

    USA e Israele non vogliono più commettere l’errore di farsi beccare sul fatto, come è accaduto nel Dicembre 2016, quando ufficiali occidentali e sauditi sono stati catturati come polli ad Aleppo est.
    I media hanno provveduto rapidamente a far dimenticare l’accaduto, però, stavolta, i nostri eroi non hanno voluto correre rischi.

    https://alganews.wordpress.com/2016/12/19/siria-alcuni-ufficiali-occidentali-e-israeliani-catturati-ad-aleppo-est/

    1. rino

      Però entrare con elicotteri sin dentro una città assediata dalle forze siriane. russe ed iraniane (con tutti i mezzi che dispongono per registrare l’ingresso di velivoli non autorizzati) è comunque rischioso. Si sono accordati preventivamente?
      Lo chiedo semplicemente perché io avrei quantomeno filmato e registrato il tutto..

      1. Eponime

        La Russia lascia fare molte cose liberamente ad americani ed israeliani nel teatro siriano, anche se provocano danni diretti o indiretti ai suoi stessi alleati (vedi attacchi alle postazioni siriane o di hezbollah).

        Quali siano i ritorni o i vantaggi da questo atteggiamento tollerante non mi risulta chiaro. Anzi a tratti la sensazione è che si tratti di qualcosa di veramente “oscuro”.

  5. Diego Grandi

    I Khazari hanno voglia di prendersi altri sonori “Radetzky” nel sederino? Si sono già scordati dell’ultima volta?

  6. learco

    Netanyahu ha lanciato un messaggio politico agli Stati Uniti e Russia, che si stanno accordando per calmare la situazione in Siria.
    Forse non si rende conto che il responso del campo di battaglia è stato chiaro e lanciare attacchi sporadici qua e la’ è un segnale di debolezza e di frustrazione.
    Gli USA si sono ormai rassegnati ad una presenza duratura degli iraniani in Siria e stanno cercando di trovare un accordo col vincitore che tuteli in qualche modo il confine settentrionale di Israele.
    Credo che nei prossimi anni Putin cercherà di controllare iraniani e Hezbollah, ma la pressione sulla Galilea e le alture del Golan si farà molto forte, creando spaccature nel governo israeliano tra chi vuole una guerra preventiva e chi è disposto ad una pace con l’Iran che relegherà Israele in una posizione secondaria in Medio Oriente.

  7. luca

    Credo che nel nostro piccolo potremmo fare qualcosa. Per esempio potremmo applicare sanzioni personali verso Usa e Israele, boicottando i loro prodotti. Coraggio, non è difficile.


  8. Albert Pike scrisse a Mazzini nell’Ottocento che erano necessarie tre guerre mondiali per raggiungere i loro scopi, o meglio, dei loro padroni. La prima portò la dichiarazione Balfour e tante altre belle cose della “Pax Britannica”. La seconda, la creazione dello stato d’Israele e le delizie della “Pax Americana” che tutti conosciamo. Con la terza, la “Pax Giudaica” ci porterà il terzo tempio a Gerusalemme e l’intronizzazione del messia. Che con le sue fantasma -gorie sedurrà perfino, se possibile, gli “eletti”. Di quelli sopravvissuti. Lo dice anche uno stimatissimo da molti, me compreso,Sheik caraibico. Sursum corda! Le vie del Signore sono infinite…….

  9. learco

    In attesa dello scontro finale con l’Iran, Israele prosegue nel consolidamento del fronte interno.
    In una dichiarazione congiunta, i capi delle Chiese di Gerusalemme condannano la cessione di tre edifici della Chiesa ortodossa ad un gruppo di coloni e un disegno di legge che limiterebbe i diritti delle Chiese sulle loro proprietà.
    Un messaggio del del sempre più angosciato governo sionista a Putin, da molti anni vicino alla Chiesa ortodossa e colpevole di essere alleato di Assad?

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