DANTE E LA SEDE VACANTE
DANTE E LA SEDE VACANTE
Come è noto la tesi di Cassiciacum, sulla quale si appoggiano i cosiddetti “sedevacantisti”, sostiene che, a partire da Giovanni XXIII e con più evidenza dal 7 dicembre 1965, la sede di Pietro sarebbe vacante a causa della rottura dottrinale intervenuta con il Concilio Vaticano II, in particolare con la dichiarazione conciliare “Dignitatis Humanae” sulla libertà religiosa. Una rottura non solo non contrastata ma appoggiata dai Papi succeduti a Pio XII. In sostanza quello esercitato