La voce della feccia (e della Bestia)
Sarà questo inizio d’ estate, sarà l’aria profumata del mare, ma ho la sensazione di essere tornato all’adolescenza, mezzo secolo fa. Gli acciacchi, le rughe, le disillusioni restano, ma c’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico, come scrisse Giovanni Pascoli. E’ tornato, come cinquant’anni or sono, il linguaggio del rancore, dell’esclusione, del pregiudizio. Da ragazzo, simpatizzante del Msi, non avevo diritto di parola. Rischiavo la violenza fisica e, se riuscivo a dire la mia, la reazione oscillava tra … Leggi tutto