Sul tribunale ebraico “divino” che vogliono a Gerusalemme
Trump si sta convertendo
Del pezzo di Maurizio Blondet è interessante la seconda parte perché ci dà uno spaccato dell’esegesi a-cristologica mediante la quale gli ebrei postbiblici leggono la Scrittura.
In tale lettura sono essi, come popolo, ad essere l'”agente di Dio” per portare agli altri popoli la salvezza, nell’aldiqua’, attraverso un Tribunale Mondiale da istituire a Gerusalemme per giudicare le nazioni e comporne i conflitti (se questo vi ricorda la Corte Penale Internazionale dell’Aja ci siete andati vicini … Leggi tutto