Dai ricordi della guerra e dai disastri attuali si sarebbe dovuto ricavare qualche insegnamento.
Raffaele Giovanelli, docente al Politecnico a riposo
Nel ’45, subito dopo la guerra, siamo vissuti con la “cucina economica” che forniva acqua calda, tre piastre per le pentole per cucinare, una specie di piccolo forno e scaldava la stanza della cucina, unico ambiente caldo in tutta la casa. I letti, lenzuola e coperte erano freddi ed umidi. Si doveva ricorrere ad un trespolo messo sotto le lenzuola (chiamato: prete). Nel trespolo veniva posto un recipiente di terracotta con la … Leggi tutto