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PAOLO SENSINI – Quand’era direttore del “Corriere della Ser(v)a” Ferruccio De Bortoli è stato il più grande sostenitore, insieme alla gemella “Repubblica”, dei governi golpisti inaugurati da Mauro Monti e proseguiti fino a Renzi. La “Pravda” e l'”Izvestija” de ‘noantri davano la linea e tutti gli altri seguivano belanti le consegne. Regista dell’operazione il maggiordomo tardo-comunista dei poteri atlantici in I-Taglia, quel Giorgio Napolitano che non a caso è stato premiato recentemente per i suoi servigi da Henry Kissinger in

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PAOLO SENSINI – Non è certo una novità che l’ANSA operi da decenni in pieno “Sovietic Style”, vale a dire con le stesse modalità vigenti in Unione Sovietica: statistiche truccate, numeri a vanvera, interpretazioni tendenziose dei fatti, panegirici di figure gradite – o contumelie per quelle invise – al sistema e via di questo passo. In breve, propaganda di Regime e disinformacija. Non a caso l’ANSA ha stabilito da anni una partnership con Al Jazeera, la televisione globale controllata del

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GRECIA ALL’ULTIMO ATTO NELLA SLEALTA’ DELLA GERMANIA

Stiamo assistendo, in questi giorni, a quello che ha tutta l’aria di essere l’ultimo atto della tragedia euro-ellenica. La chiusura miope dell’Eurogermania al salvataggio della Grecia costringerà molto probabilmente Atene al default e getterà l’intera Unione Europea in un terreno ignoto, dimostrando che essa è soltanto una grande costruzione bancario-contabile senza alcuna anima politica che vada oltre l’interesse nazionale degli Stati più forti, in primis della Germania ordoliberale.

Nel 2009 la Grecia poteva essere salvata con qualche “spicciolo”, a basso

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PAOLO SENSINI – A proposito di “spese pazze” e servitù militari dell’I-Taglia: a Milano, in corso Venezia al n° 61, all’angolo con i Bastioni di Porta Venezia, vi è la sede dell’Ufficio Affari Commerciali ed Investimenti d’Israele in Italia. Bene, questo ufficio, equiparato evidentemente a una sede diplomatica, è presidiato giorno e notte per 365 giorni all’anno da una camionetta con due militari dell’esercito. Una spesa e delle risorse che, sommate a tante altre del medesimo tenore, sono letteralmente buttate

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PAOLO SENSINI – Perbacco, ormai i “complottisti” spuntano dovunque come funghi, magari impersonati anche da coloro che sono stati a capo d’importanti servizi segreti militari come per esempio il generale pachistano Hamaeed Gul. Insomma, dovunque congiure a favore dell’ordine costituito. La verità è che siamo talmente intossicati da una bolla informativa falsa e fuorviante, che ogni briciola di verità che emerge alla luce del sole viene subito additata come “complotto” o “cospirazione”. L’unica cosa certa nella vicenda dell’uccisione del

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PAOLO SENSINI – La riviera romagnola è ormai ridotta a un gigantesco suk senza più alcuna soluzione di continuità dai Lidi ravennati a Gabicce Mare. Un trionfo per i corifei dell'”integrazione”, che forse vedono in tale andazzo il chiaro segno dell’i-taglianizzazione come piace a loro dei “migranti”. Merce contraffatta, venditori di cibi e bevande di dubbia provenienza, massaggiatori improvvisati e mariuoli a go go distribuiti su oltre 100 chilometri di battigia. In questo caso, tuttavia, i concettI di “legalità”, “controlli”

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PAOLO SENSINI – L’unificazione dell’I-Taglia, bisogna riconoscerlo, è stato uno straordinario capovolaro geopolitico: l’acquisizione di una sorta di colonia da parte di Francia e soprattutto dell’Inghilterra mediante una guerra combattuta e pagata (in tutti i sensi) dalla futura colonia, che si è anche impegnata a garantire vantaggi futuri al conquistatore, come per esempio le cambiali che Londra ha presentato all’incasso nel 1915, nel 1943 e in tempi più recenti — con i soci americani — per il controllo economico e

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PAOLO SENSINI – “Noe taliani abbiamo nel Dna accoglienza”: sono parole di uno che si è integrato alla perfezione in I-Taglia, cioè l’imam Izzedin Elzir, presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, intervistato da Klaus Davi. Uno di quelli insomma che ha capito al volo qual è il clima “cul-turale del paese”, ossia fare il frocio col culo degli altri. Secondo Elzir, infatti, “una parte delle case sfitte nel nostro Paese può andare ai migranti e una parte agli autoctoni. Secondo

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