Roberto Pecchioli

Le idee dominanti sono le idee della classe dominante, scriveva Antonio Gramsci. La cloaca morale, materiale, comportamentale dell’ occidente contemporaneo, una civilizzazione della quale vergognarsi, ha la sua prova più ignobile nella vicenda Epstein, documentata dall’immenso archivio del fornitore corrotto di servizi sessuali estremi di una cupola a sua volta corrotta.

La vicenda dovrebbe non solo indignare, ma sollevare l’opinione pubblica contro le oligarchie dominanti per cacciarle, cancellarle, punirle con tutte le aggravanti, condannarle alla damnatio memoriae per un’abiezione senza … Leggi tutto

La teoria del cigno nero , enunciata da Nassim Taleb in un fortunato best seller, riguarda il forte impatto di avvenimenti rari o imprevedibili. Al di là di facili battute sulla colorazione politica di Roberto Vannacci, la sua uscita dalla Lega, partito che lo aveva candidato alle elezioni europee del 2024 con clamoroso successo, ha tutta l’aria di essere un cigno nero, l’elemento che spariglia le carte e costringe a ripensare la politica italiana. Ma può trattarsi solo di una … Leggi tutto

Da giovane mi meravigliavo dell’umana supponenza, dell’incrollabile convinzione di sapere tutto o quasi, della tenace volontà di dire la propria su qualsiasi argomento, specialmente su ciò di cui non si sa nulla. Critico della democrazia quantitativa ( il ridicolo senno dei più) attribuivo ai tempi il chiacchiericcio ignorante che osservavo, alla mania della discussione vana, interminabile e mai seguita dalla decisione; Donoso Cortés già nell’Ottocento chiamava clasa discutidora la nascente borghesia. Sbagliavo: si tratta di una caratteristica umana permanente; i … Leggi tutto

Distruzione creatrice è un’espressione di Joseph Schumpeter per descrivere il movimento continuo del capitalismo verso il cambiamento. Il concetto è fondamentale nella costruzione del Nuovo Ordine Mondiale in ogni ambito della società, dagli affari alla scienza, alla letteratura, all'arte, all'architettura, al cinema, alla politica e al diritto. Ogni traccia dell’ordine precedente deve essere abbattuta e uno dei meccanismi principali è l’antico divide et impera. Creare e sfruttare divisioni artificiose nella comunità è l’obiettivo del potere in ogni tempo. La creazione … Leggi tutto

Niente che non si sapesse già, ma le evidenze statistiche lo certificano: maschi e femmine la pensano diversamente anche in politica. Le donne progressiste, gli uomini conservatori. E’ una conferma di quanto siano strampalate le teorie gender: maschio e femmina non sono costrutti sociali, ma modalità diverse- non solo biologiche e fisiologiche- di vedere il mondo. Anche dal punto di vista delle scelte politiche. Un grafico mostra il crescente divario ideologico tra i sessi, specie tra la Generazione Z nata … Leggi tutto

La previsione o profezia che si autoavvera, secondo il sociologo Robert K. Merton che introdusse il concetto nel 1948, è una credenza o un’aspettativa che influisce su un fatto finendo per determinarlo. Un esempio è una persona che si sposa convinta che divorzierà.
Le sue aspettative influenzeranno i suoi atteggiamenti e con tutta probabilità il matrimonio fallirà. Un altro è una banca di cui una voce falsa prevede l’insolvenza. E’ un istituto solido, ma le persone che fanno la coda … Leggi tutto

Konrad Lorenz, fondatore dell’etologia, parlava già mezzo secolo fa del deterioramento del
patrimonio genetico umano. Constatava inoltre la crescente disponibilità degli uomini
all’indottrinamento, frutto della moderna psicologia sociale, in particolare del
comportamentismo. Il suo fondatore, John B. Watson, affermò : datemi una dozzina di
bambini e un ambiente organizzato secondo i miei principi, e sarò in grado di farne un
medico, un avvocato, un artista, un imprenditore, un delinquente. Il rischio del
comportamentismo, basato sul principio stimolo-reazione, è che considera … Leggi tutto

Ha destato interesse un intervento di Marcello Veneziani sull’amor patrio. L’intellettuale pugliese, coetaneo dell’autore di queste note, confessa la sua delusione, il disincanto verso l’oggetto dell’amore di tutta una vita: la patria italiana.

Qualcosa dell’amarezza che traspare è legata all’età che avanza, alle illusioni perdute, alle incomprensioni vissute. Ingrata patria, ma non solo questo. L’Italia non ci ha tradito, ma deluso. Per il tradimento occorre che ci sia stato amore reciproco. Non è così.

Noi abbiamo amato un’entità, un sentimento, … Leggi tutto