Roberto Pecchioli

Ho sempre diffidato delle statistiche. Il poeta romanesco Trilussa scrisse che se mangiamo in media un pollo all’anno e qualcuno è rimasto digiuno, rientra comunque nella statistica “perchè c’è n’antro che ne magna due”. Tuttavia, le analisi matematiche serie spesso attestano con la forza dei numeri ciò che la saggezza popolare già sapeva. Il paradosso di Easterlin sulla felicità, enunciato nel 1974, dimostrò con eleganti formule matematiche che al di sopra della soglia di reddito necessaria per soddisfare le esigenze … Leggi tutto

Un articolo sul quotidiano di nicchia Il Riformista riapre il dibattito – altrettanto minoritario- su che cosa sia davvero la costituzione italiana. Il senso dell’intervento della coraggiosa Valentina Combatte è che la Costituzione (maiuscola!) sia intoccabile perché ormai è un testo religioso. La secolarizzazione ha lasciato un vuoto riempito dalla  sacralizzazione di alcune categorie politiche. Tesi antica, esposta già nel XIX secolo, agli albori del liberalismo, dal filosofo e uomo politico spagnolo Juan Donoso Cortés, ripresa un secolo dopo da … Leggi tutto

Il referendum è passato, benché il vento freddo delle conseguenze sia solo all’inizio. Vale la pena riflettere con pacatezza sulle ragioni del no, sul ferreo conservatorismo difensivo che sembra attanagliare il nostro popolo, sul feroce indottrinamento di cui sono vittime le ultime generazioni, sulla scarsa combattività del settore destro. Ancora più urgente è tuttavia un salutare ritorno al reale, ovvero al contesto entro cui gli italiani si sono espressi il 22 marzo. Moltissimi non hanno votato nel merito, e la … Leggi tutto

Sapore di sale nel giorno in cui muore Gino Paoli, il cantautore dei nostri anni ruggenti. Sapore di sale, sgradevole come sa chiunque abbia bevuto acqua di mare, per una sconfitta referendaria inaspettata. Come inaspettata è risultata l’alta partecipazione e la distanza di voti –   1.800.000 – tra i due schieramenti. Che qualcosa di troppo salato bollisse in pentola lo dimostrava, nelle ultime settimane, l’esposizione personale di Giorgia Meloni, che certo avrebbe evitato volentieri se le sensazioni fossero state migliori. … Leggi tutto

Il bene più prezioso è la libertà. Concreta, quotidiana, esercitata nel pensiero, nella parola, nella possibilità di esprimere, confrontare, diffondere senza timore e repressione idee, sentimenti, simpatie e antipatie, preferenze e avversioni.

Era il vanto delle democrazie liberali. Era, al passato.

La premessa condivisa affermava che il limite morale e legale  della libertà di espressione fosse – oltre il divieto  della violenza fisica – il rifiuto dell’insulto becero, della calunnia volgare, della  diffamazione sino al vilipendio.

Tutti comportamenti sanzionati da … Leggi tutto

Un amico mi scrive scandalizzato: secondo lui, alcune prese di posizione dimostrerebbero – sono le sue parole- che sono “ passato a sinistra”. Immagino si riferisca alle opinioni sulla guerra in Medio Oriente, al rifiuto dell’atlantismo, dell’occidentalismo e alla polemica antiliberale. Non contesta i contenuti, se non rispolverando pigre divisioni mentali, simili ai protocolli burocratici e alle linee guida che esentano dal pensiero. Vano spiegare che la destra e la sinistra, categorie assai utili nella segnaletica stradale, lo sono molto … Leggi tutto

“L’Occidente adesso siamo noi!”, scrisse il giudeo Foglio

Roberto PECCHIOLI

Al momento della caduta del comunismo reale novecentesco, la gioia di chi era stato sempre anticomunista offuscò la riflessione sul futuro. Un uomo legato al passato- Pino Rauti, capo storico dell’ala movimentista e “sociale” del Msi – fu tra i più lucidi . Avvertì che la festa per la sconfitta di un nemico storico non doveva durare molto, giacché l’altro avversario – il liberalcapitalismo- aveva conseguito, per di più senza … Leggi tutto

Da sempre, il potere divide i sudditi. Uno dei mezzi più efficaci è mettere i contribuenti gli uni contro gli altri. A seconda dei nostri interessi e della nostra condizione professionale, veniamo convinti che gli evasori – additati come responsabili di ogni male- appartengono a questa o quella categoria. Si arriva a giustificare il progressivo ritiro del denaro contante con la lotta alla criminalità organizzata e all’evasione fiscale. Raramente si dice la verità, ovvero che oggi il livello più consistente … Leggi tutto